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A Torino in mostra la “Fiera di Saluzzo” del XVII secolo

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Fino al 13 aprile torna visibile alla Gam di Torino la maestosa Fiera di Saluzzo (sec.XVII), presentata da Carlo Pittara nel 1880 alla IV Esposizione Nazionale di Belle Arti di Torino, che rievoca una fiera seicentesca con animali, ambientata poco fuori le mura di Saluzzo, dalle dimensioni monumentali: 4,08 metri di altezza per 8,11 metri di larghezza.

Acquistato nel 1880 dal barone Ignazio Weil-Weiss, il riallestimento del dipinto è un’occasione di riscoperta, studio e approfondimento, per cercare di ritrovare le motivazioni della grande raffigurazione che apparve originale e sorprendente già alla sua presentazione.

Una grande parata di cavalieri, personaggi in costume e moltissimi animali: dagli animali da cortile ai cani, dalle capre ai bovini, dai cavalli di razza a quelli da tiro fino alla scimmietta ritratta sulla spalla di un giovane con lo scopo di attrarre l’attenzione sulla merce di un pittoresco venditore di chincaglieria. Una sorta di grande affresco, se non addirittura la premonizione di una visione da cinemascope.

Al dipinto è affiancato un grande grafico con gli edifici e le dimore saluzzesi. La mostra sarà visitabile  fino al 13 aprile 2020. 

“L’innovazione al femminile è coraggiosa e fuori dagli schemi”. Intervista ad Alessandra Ravaioli

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Romagnola, laureata in Scienze Agrarie, ha lavorato per dieci anni nell’ambito della ricerca e sperimentazione della Regione Emilia Romagna per poi fondare una Società di Comunicazione  e Marketing orientata principalmente al settore ortofrutta. Ha collaborato con CSO Italy e fondato l’Associazione Nazionale Le Donne dell’Ortofrutta di cui è Presidente. Stiamo parlando di Alessandra Ravaioli. Ecco l’intervista che ha rilasciato al nostro magazine.

Alessandra come nasce l’esperienza delle Donne dell’Ortofrutta, ma soprattutto quali sono gli obiettivi dell’associazione?

Un mio amico geniale mi ha detto, pochi giorni fa, che l’Associazione avrà raggiunto i suoi obiettivi quando si scioglierà perché non ci sarà più bisogno di una visione al femminile dell’ortofrutta, ma questa visione sarà diventata comune a tutti i generi.

La nostra esperienza nasce proprio dalla necessità di far sentire al settore la nostra voce. Siamo partite due anni fa in trenta fondatrici di varia estrazione e diverse provenienze.

Insieme, abbiamo capito, che riusciamo a portare alla ribalta temi che ci stanno a cuore, soprattutto legati all’obiettivo di tramettere un vissuto dell’ortofrutta più vicino ai consumatori.

Il settore sta vivendo momenti di profondo cambiamento e molte  difficoltà legate ad una sempre più accesa competizione globale. Noi pensiamo che il consumatore si debba conquistare con i valori dei nostri prodotti, raccontati bene.

So che il 2020 sarà un anno pieno di appuntamenti e novità. Ci racconti qualcosa della vostra programmazione, ma soprattutto qualcosa sul Premio Danila Bragantini?

Abbiamo lanciato, l’anno scorso, il Premio Danila Bragantini dedicato a idee innovative per l’ortofrutta, pensate da donne, non necessariamente socie, con la voglia di mettersi in gioco. L’innovazione, nel nostro settore, non è facile, servono tante risorse, serve sostegno istituzionale ma soprattutto, serve una linea strategica, un orientamento.

Verso dove andiamo con l’ortofrutta italiana? Non è facile rispondere e per questo è necessaria l’ innovazione e nuove idee di sviluppo.

Io penso che si debba andare verso modelli in cui si produce meno ma si valorizzano meglio i prodotti. Pagati meglio, intendo, sostenendo prima di tutto i produttori.

L’innovazione al femminile è, e deve essere, coraggiosa e fuori dagli schemi. Mi sembra che le proposte, anche quest’anno vadano in questa direzione.

Il 24 Gennaio a Genova, in occasione dell’Evento “I Protagonisti” organizzato dal Corriere Ortofrutticolo decreteremo la vincitrice del Premio 2020 che, è dedicato alla memoria di Danila Bragantini, una imprenditrice veneta che ha saputo stare alla guida di Fruitimprese, con una incredibile energia e determinazione.

Il 10 marzo poi a Fico ( Bologna) organizzeremo un grande   evento dedicato alla comunicazione in ortofrutta. Cercheremo di analizzare i tanti errori fatti per comunicare un settore così importante nella vita di tutti e allargare gli orizzonti di dialogo con esperti del settore, giornaliste, istituzioni. Penso che l’evento del 10 marzo darà molti stimoli a tutti.

Ad oggi l’Italia appare come fanalino di coda in Europa in termini di partecipazione delle donne al mercato del lavoro. Il tasso di disoccupazione femminile nel Belpaese sfiora il 12%, superiore solo a quello di Spagna e Grecia. Alessandra nella tua esperienza cosa hai imparato sulle donne e sugli ostacoli quotidiani che devono superare per l’auto-affermazione? Nel settore ortofrutticolo com’è la situazione?

Le donne dell’ortofrutta sono tantissime, uno studio di Cso italy parla del 70% di occupate donne, tutte o quasi di profilo basso con poche, rare eccezioni ai vertici.

Gli ostacoli per l’affermazione professionale femminile sono legati soprattutto alla mancanza di rete tra donne

La solidarietà, la connessione e collaborazione, a vario titolo tra donne è vincente perché crea massa critica e movimento. Non sempre questo succede. Bisogna imparare a fare rete tra donne aiutandoci ed evitando le competizioni autodistruttive. Si dice sempre che in un ambiente di sole donne ci si distrugge. Pensate come sarebbe bello se si facesse il contrario. Solidarietà sostegno, condivisione.

Insieme siamo imbattibili, lo credo veramente, e vale per l’ortofrutta come per tutti gli altri settori.

Il 2020 è l’anno mondiale dedicato alla Salute delle piante. Per voi immagino che questo tema sia una sfida piuttosto sentita.

E’ un tema cruciale per il nostro settore perché è sempre più evidente che il mondo vegetale va trattato con maggiore attenzione e competenza. Pensiamo solo ai problemi di salute delle piante attaccate da patogeni di ogni genere (cimice, alternaria, xilella, ferretto, batteriosi, tumori vegetali ecc). Io come agronomo  credo che sia fondamentale conoscere meglio i meccanismi di autodifesa delle piante per resistere alle malattie.

Il Professor Mancuso, neurofisiologo vegetale di  fama mondiale  parla delle piante con un linguaggio e una profondità che ci devono far pensare. La forzatura produttiva non può più funzionare, occorre rispetto per ritmi e fisiologia delle piante e degli animali. Ancora una volta ribadisco che va alzato il valore dei prodotti.

Cosa suggeriresti alla Ministra Teresa Bellanova per migliorare il settore ortofrutticolo?

 Non posso certo io suggerire qualcosa al Ministro dell’agricoltura! Sono sicura però che Teresa Bellanova ci stia seguendo ed  apprezzando. L’abbiamo invitata a partecipare al nostro evento il 10 marzo a Bologna, per parlare di comunicazione.

Lei è stata bravissima ed estremamente ironica e intelligente a ribattere agli attacchi sessisti che l’hanno sommersa quando e stata nominata. Tanto di cappello!

Gullino Save the Planet

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Teniamo moltissimo a far parlare di noi per l’attenzione che dedichiamo, ogni giorno, alla salvaguardia dell’ambiente.

We are very keen to make people talk about us for the attention we dedicate every day to safeguarding the environment.

Sentirsi dire che siamo solo una goccia in un oceano non ci piace molto, perché lo troviamo scoraggiante mentre noi crediamo fortemente nel contributo che arriva dal basso, da chi, come noi, produce ogni giorno e sceglie di farlo con metodi ecosostenibili.

We don’t like being told that we are just a drop in an ocean, because we find it discouraging while we strongly believe in the contribution that comes from below, from those who, like us, produce every day and choose to do it with eco-sustainable methods.

copia_di_cimg0751Per questo abbiamo scelto di produrre bio e di ricavare energia pulita dal sole.

For this reason we have chosen to produce bio and to obtain clean energy from the sun.

Con il biologico abbiamo fatto una precisa scelta di sostenibilità e qualità, portando sulle tavole dei consumatori un kiwi ed una mela con un basso impatto sul pianeta ed un altissimo impatto sul nostro organismo. L’agricoltura biologica, contrariamente a quella tradizionale, ha un basso impatto sul pianeta. Questo tipo di coltivazione, oltre a consumare meno energia ed emettere meno gas serra, funziona da serbatoio di carbonio: ogni ettaro così coltivato assorbe una tonnellata e mezza di CO2.

With organic we have made a precise choice of sustainability and quality, bringing a kiwi and an apple on the tables of consumers with a low impact on the planet and a very high impact on our body. Organic agriculture, unlike traditional agriculture, has a low impact on the planet. This type of cultivation, in addition to consuming less energy and emitting less greenhouse gases, functions as a carbon reservoir: each hectare cultivated in this way 02_gullino4absorbs a ton and a half of CO2.

Con l’installazione di pannelli fotovoltaici sui nostri stabilimenti, invece, produciamo energia pulita e limitiamo le immissioni in atmosfera di CO2, SO2 e NOX. L’energia che produciamo viene utilizzata per confezionare i prodotti che andranno sul mercato.

With the installation of photovoltaic panels on our plants, however, we produce clean energy and limit the emissions of CO2, SO2 and NOX into the atmosphere. The energy we produce is used to package the products that will go on the market.

Sono due dei nostri grandissimi traguardi raggiunti negli ultimi anni di attività.

These are two of our great achievements in the last years of activity.

More info: www.gullino.it 

Il kiwi è un SUPERFOOD e aiuta il sistema immunitario

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Lo dice uno studio dell’Università di Cambridge (download articolo pdf) e lo confermano diverse evidenze: il kiwi è un frutto ideale per l’aumento delle difese immunitarie.

A study by the University of Cambridge says it (download article pdf) and several evidences confirm it: kiwifruit is an ideal fruit for the increase of the immune defenses.

E’ una buona fonte di numerose vitamine, minerali, fibre alimentari e contiene una serie di sostanze fitochimiche che conferiscono moltissimi benefici per la salute.

It is a good source of numerous vitamins, minerals, dietary fiber and contains a series of phytochemicals that confer many health benefits.

Quando un alimento ha molte capacità benefiche per la salute ed è ricco di caratteristiche nutrizionali, viene definito un superfood, e il nostro frutto verde rientra a pieno titolo in questa categoria.

When a food has many beneficial properties for health and is rich in nutritional characteristics, it is called a superfood, and our green fruit falls fully into this category.

Il consumo di kiwi verdi può avere effetti positivi sulla salute cardiovascolare perché favorisce l’attività antiossidante, l’inibizione dell’aggregazione piastrinica, l’abbassamento dei livelli di TAG e la salute generale dell’intestino perché funge da buon lassativo, favorendo la digestione e promuovendo la microflora intestinale sana.

The consumption of green kiwis can have positive effects on cardiovascular health because it promotes antioxidant activity, inhibition of platelet aggregation, lowering of TAG levels and general health of the intestine because it acts as a good laxative, promoting digestion and promoting healthy intestinal microflora.

blog-smoothie-life-drink-kiwiL’importanza dell’alimentazione per la funzione immunitaria è ben nota. Carenze di vitamine A, C, E, B 6 e B 12, acido folico, Zn, Cu, Fe e se associate a compromissione della funzione immunitaria aumentano esponenzialmente la suscettibilità alle malattie. Lo studio svolto dall’Università di Cambridge dimostra proprio che il kiwi favorisce l’aumento delle difese immunitarie perché sovraregola diversi insiemi di geni correlati a “immunoresistenza” e “riparazione del DNA”.

The importance of nutrition for immune function is well known. Deficiencies in vitamins A, C, E, B 6 and B 12, folic acid, Zn, Cu, Fe and if associated with impaired immune function increase the susceptibility to diseases exponentially. The study carried out by the University of Cambridge shows that kiwifruit favors the increase of the immune defenses because it upregulates different sets of genes related to “immunoresistance” and “DNA repair”.

Perché ricorrere ai farmaci quando si sta male se possiamo fare qualcosa per noi stessi, giorno dopo giorno?

Why resort to medication when we are sick if we can do something for ourselves day after day?

Vi lasciamo con la speranza che, da oggi, possano iniziare le vostre scorpacciate a base di kiwi Gullino.

We leave you with the hope that, from today, your fries with Gullino kiwis can start.

 

Gola in fiamme? La spegne il kiwi

copertina cebook

Il kiwi è un superfood e combatte diversi malanni di stagione, fra cui l’odiosissimo mal di gola che interessa proprio queste giornate invernali.

Kiwifruit is a superfood and fights several seasonal ailments, including the very hateful sore throat that affects these winter days.

È ormai ben risaputo come il deficit di vitamine A,C,E, B6 e B12, acido folico e minerali come zinco, rame, ferro e selenio sia associato ad un indebolimento generale del sistema immunitario e ad un’aumentata sensibilità nei confronti di infezioni e patologie croniche.

It is now well known that the deficiency of vitamins A, C, E, B6 and B12, folic acid and minerals such as zinc, copper, iron and selenium is associated with a general weakening of the immune system and an chiuda-in-su-delle-fette-verdi-della-frutta-di-kiwi_53876-33622increased sensitivity towards infections and chronic pathologies.

Ma per questo abbiamo il kiwi, ricchissimo di tutte queste proprietà e definito superfood!

But for this we have the kiwi, very rich in all these properties and called superfood!

Già negli scorsi anni uno studio pubblicato sulla rivista British Journal of Nutrition, ha mostrato come il consumo di 4 kiwi al giorno per 4 settimane sia correlato ad una riduzione significativa della durata di mal di gola e ad una diminuzione sia della durata che della gravità di mal di testa in soggetti con età superiore ai 65 anni.

Already in recent years, a study published in the British Journal of Nutrition has shown that the consumption of 4 kiwifruit per day for 4 weeks is related to a significant reduction in the duration of sore throat and a decrease in both the duration and severity of headache in people over 65 years of age.

E’ chiaro, quindi, che la nostra arma contro il raffreddore sia celata proprio in questo preziosissimo frutto verde, che noi di Gullino continuiamo a coltivare con amore e nel rispetto della Terra.

It is clear, therefore, that our weapon against colds is hidden in this very precious green fruit, which we at Gullino continue to cultivate with love and respect for the Earth.

Buon inverno a tutti i nostri lettori e… fateci sapere come è andata con il kiwi ;)

Happy winter to all our readers and … let us know how it went with the kiwi;)

Il 2020 è l’anno internazionale dedicato alla salute delle piante

copertina facebook

Il governo della Finlandia e l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao) hanno proclamato il 2020 come anno di riconoscimento e protezione della salute delle piante per ricordarci che dal mondo vegetale dipende la nostra vita sulla Terra. Sarà questa un’opportunità unica nella vita per sensibilizzare il mondo su come proteggere la salute delle piante, porre fine alla fame, ridurre la povertà, proteggere l’ambiente e favorire lo sviluppo economico.

E’ proprio dalle piante che viene più dell’80% delle risorse alimentari che consumiamo e il 98% per cento dell’ossigeno che respiriamo. Gli ecosistemi forestali, ad esempio, forniscono all’uomo materie prime, sono culle di biodiversità e disinquinano l’aria che Le-piante-hanno-unanima_La-chiave-di-Sophia-w855h425@2xrespiriamo.

L’Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao) stima che 20 miliardi di dollari nel commercio di prodotti agricoli sono persi ogni anno a causa di parassiti delle piante. Una migliore applicazione di norme fitosanitarie a livello globale ridurrebbe queste perdite, faciliterebbe il commercio internazionale e sosterrebbe anche la sicurezza alimentare.

Gli infestanti e le malattie delle piante costano all’economia globale circa 220 miliardi di dollari all’anno e gli insetti dannosi circa 70 miliardi di dollari.

“Ci auguriamo che questo nuovo Anno Internazionale della Salute delle Piante possa innescare una maggiore collaborazione globale a sostegno delle politiche fitosanitarie a tutti i livelli, che contribuirà in modo significativo all’Agenda per lo Sviluppo Sostenibile” ricorda Jari Leppä, Ministro dell’Agricoltura e delle Foreste finlandese.

 

Tutto ciò dimostra che il concetto di salute è trasversale e non riguarda soltanto l’essere umano, anzi, tutti gli organismi viventi sono interconnessi e dal benessere dell’uno dipende quello dell’altro.

Per Natale regala “Le Avventure di Kiwito e Galita” e fai un gesto d’amore per i più piccoli

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Anche quest’anno abbiamo scelto di vivere il Natale portando avanti dei gesti d’amore.

Stiamo facendo conoscere a tantissimi bambini e famiglie il nostro libro “Le Avventure di Kiwito e Galita”, per aumentare il consumo di frutta e verdura fra i piccoli. L’amore che ci mettiamo quest’anno è frutto di un percorso fatto con bambini e famiglie, per rendere la loro vita più sana.

Ed è proprio per questo che per il 2020 ci auguriamo che tanti bimbi possano essere sostenuti in IN-ATTESA-NATALE-GULLINOquesta battaglia alimentare! Sogni ed alimentazione vanno di pari passo!

Il libro è un’ottima occasione per raccontare ai più piccoli le storie dei nostri supereroi Kiwito e Galita, che combattono contro il raffreddore, il mal di testa, il colesterolo, l’invecchiamento della pelle e l’insonnia grazie ad un morso di mela o di kiwi.

Fai un regalo davvero originale per Natale!

Allora cosa aspetti?

Hai 2 modi per acquistare il libro:

1) Compralo online sul sito dei Giovani Genitori <<<

2) Contattaci in sede Gullino >>> 0175 478211

 

Fai del tuo natale 2019 un momento di dolcezza.

 

Il Natale è nell’aria. Vivi l’attesa con Gullino.

NATALE

Natale è alle porte e come ogni anno lo aspettiamo con voi, arricchendo il nostro blog con contenuti natalizi e ricette che valorizzano la frutta.

Si perché il kiwi e la mela possono essere dei validi protagonisti in queste festività.

Mele calde e zuccherate, kiwi verdi come il vischio e le proprietà detox che conferiscono possono darti quel tocco in più per chiudere le feste in modo nuovo ed originale.

Ecco qui alcune ricette ideali per l’attesa pre-natalizia

Vin brulé speziato all’arancia e mela

Torta di mele al cioccolato

Insalata creativa e detox con kiwi e mela

Dessert natalizio al kiwi

 

Ed ecco il link del nostro libro “Le Avventure di Kiwito e Galita”, un’ottima idea regalo per i bambini a cui si vuole fare del bene, con la lettura e i consigli nutrizionali dei supereroi protagonisti.

Ragazzi, serve più frutta e stop alle fake news

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Contrastare le malattie degenerative  e l’obesità a partire dall’infanzia. E’ questo il motivo per cui sono state aggiornate, dopo ben 15 anni, le “Linee Guida per una Sana Alimentazione” curate dal CREA (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria).

Le nuove linee guida rappresentano la summa delle raccomandazioni basate sugli alimenti e sulla dieta e tengono molto conto dei fattori culturali e delle tradizioni locali, indicando alimenti che consentono di rispettarle senza trascurare i fabbisogni di nutrienti ed energia.

In Italia la prima edizione delle linee guida è stata pubblicata nel 1986. Erano al tempo, e sono tutt’ora, lineele uniche indicazioni istituzionali valide per consigliare al cittadino un’alimentazione equilibrata.

Le linee guida indicano la necessità di consumare più frutta. Gli italiani, oggi, ne consumano abbastanza ma la quantità si aggira intorno ai 200 grammi, che è la metà della dose raccomandata.  Gli ultimi studi scientifici, inoltre, hanno dimostrato che esiste un legame tra consumi di frutta  e prevenzione delle malattie cronico-degenerative e obesità. Ad esempio proprio per il contrasto dell’obesità è stato proposto l’adattamento delle porzioni dei diversi alimenti per renderle idonee anche a bambini e ragazzi.

La frutta, inoltre, è un alimento che riempie lo stomaco con poche calorie, dona un gran senso di sazietà ed è ricca di fibre, vitamine e sali minerali.

Le linee guida portano anche la nostra attenzione sulle fake news che attanagliano i consumatori, invitandoci ad essere critici verso stili dietetici in voga come quello iperproteico, paleolitico, Atkins e Dukan. Consultare un medico dietologo che possa abbinare la dieta corretta è il primo passo per essere dei cittadini responsabili.

Premio Danila Bragantini per l’innovazione nel settore ortofrutta

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L’Associazione Nazionale Donne dell’Ortofrutta organizza il Premio Danila Bragantini per l’innovazione 2019, che verrà assegnato il 24 Gennaio 2020 a Genova, durante l’evento dedicato ai Protagonisti dell’Ortofrutta Italiana, organizzata dal Corriere Ortofrutticolo.

Il Premio Danila Bragantini è un premio in rosa, rivolto esclusivamente alle  donne imprenditrici ed operatrici del settore ortofrutticolo italiano che si fanno capofila di un’idea innovativa per il settore. Scopo ultimo del premio è quello di far emergere sia novità di prodotto che metodi di produzione alternativi, soluzioni commerciali, logistica, packaging e comunicazione.

premio-danila-bragantini-2019-paolillo-csoitaly-csoserviziLe Donne dell’Ortofrutta, quindi, diventano ancora una volta madrine dell’imprenditorialità femminile.

Il Premio, dedicato alla memoria di Danila Bragantini, imprenditrice veronese scomparsa nel 2014 e grande pioniera del comparto ortofrutticolo italiano, culminerà con la premiazione il 24 gennaio 2020, conferendo alla vincitrice il diritto ad una comunicazione specifica sull’innovazione proposta.

Per candidarsi al Premio occorre inviare un testo di descrizione di 60 battute in word e tre foto esemplificative, integrando il tutto con il curriculum della candidata e i riferimenti telefonici. Le proposte dovranno essere inviate entro il 20 dicembre 2019 alla mail dell’Associazione ledonnedellortofrutta@gmail.com

 

In bocca al lupo a tutte le candidate da Gullino.

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