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Via libera del Senato al testo unico sull’agricoltura biologica

gullino biologico

E’ l’ennesimo passo avanti per il biologico made in Italy quello che da il via al testo unico sull’agricoltura biologica.

In Italy comes the unique text on organic farming.

Il testo, infatti, contiene elementi indispensabili per il raggiungimento di una stabilità nel settore bio e prevede un fondo stabile da stanziare in ricerca, il sostegno alle associazioni fra imprese in filiere e distretti e molti interventi volti a formare gli operatori di questo mercato che, chissà, fra qualche anno potrebbero indurre a stilare un testo ancora più evoluto. gullino biologicoPerché tutto, nei prossimi anni, potrebbe giocarsi tra formazione e ricerca.

The text includes research, training of operators and business union to create districts and chains. 

Attraverso le politiche agricole di sostegno al biologico è, infatti, possibile incentivare l’adozione di buone prassi ambientali, fondamentali per lo sviluppo rurale, e servizi ecosistemici per il vantaggio di tutti.

Through organic farming policies, it is possible to stimulate the adoption of good environmental practices, fundamental to rural development, and ecosystem services for the benefit of all.

In attesa dei prossimi sviluppi, possiamo dire a voce alta che l’Italia è sempre più bio!

Italy is increasingly bio!

La mela #Gullino arriva nel tuo supermercato di fiducia

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E’ arrivata l’ora di lasciar andare la nostra mela cuneese, portarla fuori dai nostri magazzini e farla arrivare direttamente sulle vostre tavole.

22789019_10214657433214061_6231170480694623792_nDal mese di ottobre 2017 la mela Galita che porta il nostro marchio #MelaQui è acquistabile nei banchi del fresco dei Big Store del Gruppo Dimar e nei supermercati Mercatò e Mercatò Local di Torino e Cuneo.

Gullino’s apple comes to the supermarket. From October 2017, you can find it at the Dimar Group’s outlets and in Mercatò and Mercatò Local supermarkets.

Potrai acquistare Galita nei seguenti punti vendita (ricerca manuale)

This is where you will find the Gullino apple

TORINO

- Mercatò, corso Unione Sovieta 493 Torino

- Mercatò Local, via Violi31/H Torino

- Mercatò, via Gaidano 125/A Torino

- Mercatò, via Carso 10 Torino

- Mercatò, via Botticelli 114 Torino

- Mercatò Local, corso grosseto 303/A Torino

CUNEO

- Mercatò Local, via San Giovanni Bosco 5/B Cuneo

- Mercatò Local, via Bassano 15 Cuneo

Prova a morderla e non te ne pentirai!

Record sul Monviso per i gemelli Dematteis

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E’ stato un trionfo vero e proprio quello di Bernard e Martin Dematteis. Stamattina,dopo essere rimasti 4 giorni in quota presso il rifugio “Quintino Sella” a Rore, a Sampeyre i gemelli sono partiti per avventurarsi verso la cima del Monviso. Ad aspettarli lungo il percorso tifosi e sostenitori.

Fonte: @gemellidematteis

Fonte: @gemellidematteis

Il primo ad arrivare è stato Bernard che ha impiegato fino alla vetta 1 ora-40 minuti e 47 secondi, 8 minuti in meno del primato precedente. A seguirlo Martin. Un risultato straordinario che ci rende fieri e orgogliosi. Grazie Fratelli Dematteis per farci sognare ancora.

La vetta del Monviso

«Immagina posto verticalmente uno di quei pugnali triangolari con cui solevano talvolta sbudellarsi i nostri padri; supponi quindi che si giri una delle costole del medesimo infino a che venga a porsi nello stesso piano verticale contenente un’altra costola, ed avrai un’idea della forma del Monviso»

Quintino SellaUna salita al Monviso. Lettera a Bartolomeo Gastaldi

La vetta sorge su una dorsale principale orientata in direzione circa nord-sud.
Fonte: wikipedia

Fonte: wikipedia

Partendo dal monte Granero, la dorsale passa per il colle delle Traversette, le rocce Fourioun, punta Venezia, punta Udine, punta Roma, punta Gastaldi e il Visolotto, per poi salire omogeneamente fino alla vetta. Questa è costituita da due punte separate: punta Nizza, più settentrionale e più bassa, e punta Trieste, più meridionale, il punto di massima elevazione (3841 m).

I nomi delle due punte furono assegnati con riferimento alle due città principali agli estremi della catena alpina. Dalla vetta, la cresta principale scende verso sud, passando per la punta Sella e la punta Barracco fino al passo delle Sagnette; da qui procede ancora nella stessa direzione verso punta Michelis e il passo di San Chiaffredo, per poi proseguire verso il passo dei Duc e la cima delle Lobbie, dove si può dire che termini il gruppo. Dalla vetta dirama in direzione sud-sud-ovest una cresta secondaria, che passando per i torrioni SARI arriva al viso di Vallanta; da qui discende nella stessa direzione, con diverse punte successive (punta Corsica, punta Caprera, rocce di Viso) e con alcune punte su sottocreste secondarie (punta Fiume, triangolo della Caprera), fino a digradare nel vallone di Vallanta

La vetta del Monviso, essendo al di qua della linea di separazione delle acque, si trova interamente in territorio italiano (a 2 km dal confine francese), così come quasi tutto il resto del gruppo, mentre parte della cresta settentrionale del gruppo stesso, da Punta Gastaldi al Colle delle Traversette, sono sul confine con la Francia. Il gruppo è contornato dalle seguenti valli: valle Po, valle Varaita e, dal versante francese, valle del Guil.

Sport e benessere: 5 consigli per correre in montagna nel mito dei Gemelli Dematteis

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Gullino ama la montagna e lo dimostra con il sostegno alle attività atletiche dei Gemelli Dematteis, perla sportiva delle valli del Monviso e simbolo forte del fairplay e dell’amore per la vita.

Gullino loves the mountain, so the twins Dematteis are supported. They are the sport’s symbol and love for life!

Nel produrre frutta, praticare la lotta integrata e l‘agricoltura biologica, Gullino rimarca corsaogni giorno la propria vocazione per la promozione di uno stile di vita sano che dall’alimentazione arriva fino alla pratica sportiva.

Gullino well being and for this reason it produces organic. Well-being goes from eating to the sport.

Per questo oggi un articolo su come praticare la corsa in montagna. Una sorta di vademecum “per negati” e per chi vuole cominciare a curare il proprio benessere.

There! We give you some tips to practice the mountain race.

Trofeo-Valli-Bergamasche-Leffe-B.-DematteisLa corsa in montagna … chi la prova ne rimane spesso stregato. Correre in mezzo alla natura, su percorsi incontaminati, con la fatica che diventa una piacevole compagna di viaggio, è tanto impegnativo quanto avvincente e, a pensarci bene, incarna molti degli aspetti che rendono tanto affascinante l’esperienza della corsa. La sfida con se stessi, per prima cosa. E poi la bellezza del paesaggio, ma anche l’impegno nel fare qualcosa di apparentemente irrazionale, ma che affonda le radici nel nostro primitivo bisogno di muoverci in piena libertà. Tuttavia, correre in montagna nasconde alcune insidie che è necessario conoscere per potersi preparare bene. e vivere nel migliore dei modi quest’esperienza. Per prima cosa la corsa in montagna tradizionale si divide in due grandi sotto-specialità: la corsa di sola salita, quella di salita e discesa. Negli ultimi quindici anni sono nate competizioni di sky-running, con percorsi ad alta quota e passaggi da alpinismo vero e proprio, e di trail-running, specialità in piena evoluzione che, in genere, prevede distanze di gara molto più lunghe, fino a 80 km ed anche oltre.

Running in the mountains is not easy. There are two great specialties: the only climb race and the climb and the descent race. Other disciplines have emerged in recent years: the sky-running and trail running.

Detto ciò, passiamo a qualche semplice consiglio del dott. Luca Del Curto:

Let’s find out together how to prepare with Dr. Del Curto’s advice:

1 – Scegliete percorsi adatti a voi (Choose the paths best suited to you)

DematteisBernardNella corsa in montagna è fondamentale non sopravvalutarsi. Se non avete esperienza con la corsa in montagna, scegliete percorsi di lunghezza massima pari alla durata della vostra corsa rigenerante (esempio 40/50 minuti), e con dislivelli non eccessivi (massimo 300 metri totali).

2 – Attenti al dolore alle gambe (Beware of the pain in the legs)

Dopo una corsa in salita può capitare di sentire le gambe totalmente “vuote” e un po’ dure, mentre dopo una corsa in discesa i dolori muscolari sono molto più intensi e, a volte, rendono difficile addirittura il cammino nei giorni successivi. Nel primo caso, le sensazioni sono causate dall’intenso utilizzo delle fibre muscolari, mentre nel secondo vi sono dei veri e propri micro-traumi muscolari, che necessitano almeno 2-3 giorni per essere recuperati. Non vi spaventate, ma alternate le sedute in montagna con allenamenti in pianura, oppure con altri mezzi allenanti, per esempio la bicicletta.

3 – Preparatevi (Prepare yourself athletically)

Gemelli-Dematteis-18I dolori muscolari si possono prevenire con esercitazioni a secco di rafforzamento muscolare e di equilibrio (esercizi propriocettivi). Se vivete in pianura e avete intenzione di fare qualche allenamento o qualche gara in montagna, dedicate 20 o 30 minuti a giorni alterni a questi esercizi

4 – Occhio alla discesa (Be careful of the descent)

La discesa caratterizza la corsa in montagna ancor più della salita. Vietato improvvisare, non solo per il rischio di infortuni, sempre presente con il terreno sconnesso di moltediscese, ma anche per i già citati dolori muscolari. Basta essere prudenti, rimanere concentrati, ma anche decontratti, e tutto sarà più semplice, anche in discesa.

5 – In salita, non faticate troppo (Uphill do not get tired too)

Gemelli-Dematteis-12In salita basta davvero poco per andare fuori giri e trasformare una corsa impegnativa ma piacevole in un vero e proprio calvario. Soprattutto se siete alle prime armi, mantenete sempre un buon margine, già dall’inizio della salita: riuscirete ad arrivare in fondo senza troppi patemi d’animo, vi godrete il paesaggio e i benefici dell’allenamento saranno gli stessi.

A questo punto, non vi resta che scegliere la vostra meta e lasciarvi conquistare dai magici scenari del nostro Monviso: buona corsa (in montagna) a tutti da Gullino e dai gemelli Dematteis!

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Italia prima al mondo per la produzione di kiwi. Il Canada primo al mondo per il Facebook addict. Sono solo punti di vista.

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Esiste una mappa che racconta ciò in cui ogni Paese del Mondo si distingue. E’ stata realizzata con i dati raccolti dalle Nazioni Unite, dalla Banca Mondiale, dal Guinnes World Record e da una serie di testate internazionali.

There is a map of things that distinguish all the countries of the world. She was designed thanks to world bank, Guinnes World Record and ONU’s studies.

E’ così che giunge la notizia di eccellere fra tutti per la produzione di kiwi. I più, se interrogati sull’argomento, avrebbero risposto che l’Italia riesce a distinguersi per produzione di vino, alta moda ecc … e invece è la frutta a farla da padrona.

Most people think that Italy stands out for high fashion or wine. But he won the kiwi.

3B0F1EF600000578-0-image-a-17_1480938717970-k0UG-U43250757931726dEF-593x443@Corriere-Web-SezioniMa a leggere gli altri “guinnes” si rimane a bocca aperta, fieri di essere parte di quella Italia che stupisce i mercati mondiali per le sue produzioni agroalimentari sane e di qualità.

There are also little decent primates.

Non tutti possono vantare la stessa cosa. Ad esempio il Canada sale sul podio per i numerosi fenomeni di facebook addiction, mentre gli statunitensi sono quello che ricevono più spam nelle loro caselle di posta elettronica e la Georgia il paese più omofobo.

Non mancano le note positive e infatti a Singapore ci sono le persone più in salute del mondo mentre in Paraguay quelle positive.

For example, Canada is famous for internet addiction; USA for a spam; Georgia for homophobia. Other countries are famous for positive things: in Singapore there are the healthiest people in the world while in Paraguay the most positive.

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Arriva “MelaQui” la sfida a residuo zero della mela Gullino

gullino lancia melaqui il progetto per la valorizzazione della mela biologica
Una sfida tutta piemontese quella di Gullino che dal 2017 lancia un nuovo progetto per la valorizzazione della mela a residuo zero. Si chiama #MelaQui ed ha una sfida ambiziosa: collocare le mele del Piemonte al livello delle migliori produzioni mondiali.
Gullino launches organic apple. The project is called “MelaQui” and he wants to promote Piedmont as world-class excellence.

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Gullino al Macfrut di Rimini dal 10 al 12 maggio 2017

Gullino al Macfrut 2017

Sarà il Vice Ministro delle Politiche Agricole Andrea Olivero a tagliare il nastro della 34esima edizione di Macfrut mercoledì 10 maggio alle ore 11.30 alla Fiera di Rimini.

La fiera internazionale dell’ortofrutta in programma fino a venerdì 12 maggio chiama a raccolta oltre 1100 aziende del settore, con un espositore su quattro che arriva da oltreconfine (circa il 23% del totale), e oltre 1200 buyer internazionali invitati per l’occasione.

Macfrut sempre più grande (8 padiglioni), più innovativo e soprattutto più internazionale. Sono i numeri a confermarlo a testimonianza di un cambio di passo iniziato tre anni fa e tutt’oggi in corsa: gli espositori esteri crescono di oltre il 30% rispetto alla passata edizione. Gli Stati presenti saranno ben 40 con numerose new entry, in rappresentanza dei cinque continenti. Risultato: Macfrut diventa sempre più fiera globale di business, vero e proprio hub per l’internazionalizzazione del sistema ortofrutticolo italiano. Continua a leggere

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