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Record sul Monviso per i gemelli Dematteis

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E’ stato un trionfo vero e proprio quello di Bernard e Martin Dematteis. Stamattina,dopo essere rimasti 4 giorni in quota presso il rifugio “Quintino Sella” a Rore, a Sampeyre i gemelli sono partiti per avventurarsi verso la cima del Monviso. Ad aspettarli lungo il percorso tifosi e sostenitori.

Fonte: @gemellidematteis

Fonte: @gemellidematteis

Il primo ad arrivare è stato Bernard che ha impiegato fino alla vetta 1 ora-40 minuti e 47 secondi, 8 minuti in meno del primato precedente. A seguirlo Martin. Un risultato straordinario che ci rende fieri e orgogliosi. Grazie Fratelli Dematteis per farci sognare ancora.

La vetta del Monviso

«Immagina posto verticalmente uno di quei pugnali triangolari con cui solevano talvolta sbudellarsi i nostri padri; supponi quindi che si giri una delle costole del medesimo infino a che venga a porsi nello stesso piano verticale contenente un’altra costola, ed avrai un’idea della forma del Monviso»

Quintino SellaUna salita al Monviso. Lettera a Bartolomeo Gastaldi

La vetta sorge su una dorsale principale orientata in direzione circa nord-sud.
Fonte: wikipedia

Fonte: wikipedia

Partendo dal monte Granero, la dorsale passa per il colle delle Traversette, le rocce Fourioun, punta Venezia, punta Udine, punta Roma, punta Gastaldi e il Visolotto, per poi salire omogeneamente fino alla vetta. Questa è costituita da due punte separate: punta Nizza, più settentrionale e più bassa, e punta Trieste, più meridionale, il punto di massima elevazione (3841 m).

I nomi delle due punte furono assegnati con riferimento alle due città principali agli estremi della catena alpina. Dalla vetta, la cresta principale scende verso sud, passando per la punta Sella e la punta Barracco fino al passo delle Sagnette; da qui procede ancora nella stessa direzione verso punta Michelis e il passo di San Chiaffredo, per poi proseguire verso il passo dei Duc e la cima delle Lobbie, dove si può dire che termini il gruppo. Dalla vetta dirama in direzione sud-sud-ovest una cresta secondaria, che passando per i torrioni SARI arriva al viso di Vallanta; da qui discende nella stessa direzione, con diverse punte successive (punta Corsica, punta Caprera, rocce di Viso) e con alcune punte su sottocreste secondarie (punta Fiume, triangolo della Caprera), fino a digradare nel vallone di Vallanta

La vetta del Monviso, essendo al di qua della linea di separazione delle acque, si trova interamente in territorio italiano (a 2 km dal confine francese), così come quasi tutto il resto del gruppo, mentre parte della cresta settentrionale del gruppo stesso, da Punta Gastaldi al Colle delle Traversette, sono sul confine con la Francia. Il gruppo è contornato dalle seguenti valli: valle Po, valle Varaita e, dal versante francese, valle del Guil.

Sport e benessere: 5 consigli per correre in montagna nel mito dei Gemelli Dematteis

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Gullino ama la montagna e lo dimostra con il sostegno alle attività atletiche dei Gemelli Dematteis, perla sportiva delle valli del Monviso e simbolo forte del fairplay e dell’amore per la vita.

Gullino loves the mountain, so the twins Dematteis are supported. They are the sport’s symbol and love for life!

Nel produrre frutta, praticare la lotta integrata e l‘agricoltura biologica, Gullino rimarca corsaogni giorno la propria vocazione per la promozione di uno stile di vita sano che dall’alimentazione arriva fino alla pratica sportiva.

Gullino well being and for this reason it produces organic. Well-being goes from eating to the sport.

Per questo oggi un articolo su come praticare la corsa in montagna. Una sorta di vademecum “per negati” e per chi vuole cominciare a curare il proprio benessere.

There! We give you some tips to practice the mountain race.

Trofeo-Valli-Bergamasche-Leffe-B.-DematteisLa corsa in montagna … chi la prova ne rimane spesso stregato. Correre in mezzo alla natura, su percorsi incontaminati, con la fatica che diventa una piacevole compagna di viaggio, è tanto impegnativo quanto avvincente e, a pensarci bene, incarna molti degli aspetti che rendono tanto affascinante l’esperienza della corsa. La sfida con se stessi, per prima cosa. E poi la bellezza del paesaggio, ma anche l’impegno nel fare qualcosa di apparentemente irrazionale, ma che affonda le radici nel nostro primitivo bisogno di muoverci in piena libertà. Tuttavia, correre in montagna nasconde alcune insidie che è necessario conoscere per potersi preparare bene. e vivere nel migliore dei modi quest’esperienza. Per prima cosa la corsa in montagna tradizionale si divide in due grandi sotto-specialità: la corsa di sola salita, quella di salita e discesa. Negli ultimi quindici anni sono nate competizioni di sky-running, con percorsi ad alta quota e passaggi da alpinismo vero e proprio, e di trail-running, specialità in piena evoluzione che, in genere, prevede distanze di gara molto più lunghe, fino a 80 km ed anche oltre.

Running in the mountains is not easy. There are two great specialties: the only climb race and the climb and the descent race. Other disciplines have emerged in recent years: the sky-running and trail running.

Detto ciò, passiamo a qualche semplice consiglio del dott. Luca Del Curto:

Let’s find out together how to prepare with Dr. Del Curto’s advice:

1 – Scegliete percorsi adatti a voi (Choose the paths best suited to you)

DematteisBernardNella corsa in montagna è fondamentale non sopravvalutarsi. Se non avete esperienza con la corsa in montagna, scegliete percorsi di lunghezza massima pari alla durata della vostra corsa rigenerante (esempio 40/50 minuti), e con dislivelli non eccessivi (massimo 300 metri totali).

2 – Attenti al dolore alle gambe (Beware of the pain in the legs)

Dopo una corsa in salita può capitare di sentire le gambe totalmente “vuote” e un po’ dure, mentre dopo una corsa in discesa i dolori muscolari sono molto più intensi e, a volte, rendono difficile addirittura il cammino nei giorni successivi. Nel primo caso, le sensazioni sono causate dall’intenso utilizzo delle fibre muscolari, mentre nel secondo vi sono dei veri e propri micro-traumi muscolari, che necessitano almeno 2-3 giorni per essere recuperati. Non vi spaventate, ma alternate le sedute in montagna con allenamenti in pianura, oppure con altri mezzi allenanti, per esempio la bicicletta.

3 – Preparatevi (Prepare yourself athletically)

Gemelli-Dematteis-18I dolori muscolari si possono prevenire con esercitazioni a secco di rafforzamento muscolare e di equilibrio (esercizi propriocettivi). Se vivete in pianura e avete intenzione di fare qualche allenamento o qualche gara in montagna, dedicate 20 o 30 minuti a giorni alterni a questi esercizi

4 – Occhio alla discesa (Be careful of the descent)

La discesa caratterizza la corsa in montagna ancor più della salita. Vietato improvvisare, non solo per il rischio di infortuni, sempre presente con il terreno sconnesso di moltediscese, ma anche per i già citati dolori muscolari. Basta essere prudenti, rimanere concentrati, ma anche decontratti, e tutto sarà più semplice, anche in discesa.

5 – In salita, non faticate troppo (Uphill do not get tired too)

Gemelli-Dematteis-12In salita basta davvero poco per andare fuori giri e trasformare una corsa impegnativa ma piacevole in un vero e proprio calvario. Soprattutto se siete alle prime armi, mantenete sempre un buon margine, già dall’inizio della salita: riuscirete ad arrivare in fondo senza troppi patemi d’animo, vi godrete il paesaggio e i benefici dell’allenamento saranno gli stessi.

A questo punto, non vi resta che scegliere la vostra meta e lasciarvi conquistare dai magici scenari del nostro Monviso: buona corsa (in montagna) a tutti da Gullino e dai gemelli Dematteis!

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Italia prima al mondo per la produzione di kiwi. Il Canada primo al mondo per il Facebook addict. Sono solo punti di vista.

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Esiste una mappa che racconta ciò in cui ogni Paese del Mondo si distingue. E’ stata realizzata con i dati raccolti dalle Nazioni Unite, dalla Banca Mondiale, dal Guinnes World Record e da una serie di testate internazionali.

There is a map of things that distinguish all the countries of the world. She was designed thanks to world bank, Guinnes World Record and ONU’s studies.

E’ così che giunge la notizia di eccellere fra tutti per la produzione di kiwi. I più, se interrogati sull’argomento, avrebbero risposto che l’Italia riesce a distinguersi per produzione di vino, alta moda ecc … e invece è la frutta a farla da padrona.

Most people think that Italy stands out for high fashion or wine. But he won the kiwi.

3B0F1EF600000578-0-image-a-17_1480938717970-k0UG-U43250757931726dEF-593x443@Corriere-Web-SezioniMa a leggere gli altri “guinnes” si rimane a bocca aperta, fieri di essere parte di quella Italia che stupisce i mercati mondiali per le sue produzioni agroalimentari sane e di qualità.

There are also little decent primates.

Non tutti possono vantare la stessa cosa. Ad esempio il Canada sale sul podio per i numerosi fenomeni di facebook addiction, mentre gli statunitensi sono quello che ricevono più spam nelle loro caselle di posta elettronica e la Georgia il paese più omofobo.

Non mancano le note positive e infatti a Singapore ci sono le persone più in salute del mondo mentre in Paraguay quelle positive.

For example, Canada is famous for internet addiction; USA for a spam; Georgia for homophobia. Other countries are famous for positive things: in Singapore there are the healthiest people in the world while in Paraguay the most positive.

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Arriva “MelaQui” la sfida a residuo zero della mela Gullino

gullino lancia melaqui il progetto per la valorizzazione della mela biologica
Una sfida tutta piemontese quella di Gullino che dal 2017 lancia un nuovo progetto per la valorizzazione della mela a residuo zero. Si chiama #MelaQui ed ha una sfida ambiziosa: collocare le mele del Piemonte al livello delle migliori produzioni mondiali.
Gullino launches organic apple. The project is called “MelaQui” and he wants to promote Piedmont as world-class excellence.

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Gullino al Macfrut di Rimini dal 10 al 12 maggio 2017

Gullino al Macfrut 2017

Sarà il Vice Ministro delle Politiche Agricole Andrea Olivero a tagliare il nastro della 34esima edizione di Macfrut mercoledì 10 maggio alle ore 11.30 alla Fiera di Rimini.

La fiera internazionale dell’ortofrutta in programma fino a venerdì 12 maggio chiama a raccolta oltre 1100 aziende del settore, con un espositore su quattro che arriva da oltreconfine (circa il 23% del totale), e oltre 1200 buyer internazionali invitati per l’occasione.

Macfrut sempre più grande (8 padiglioni), più innovativo e soprattutto più internazionale. Sono i numeri a confermarlo a testimonianza di un cambio di passo iniziato tre anni fa e tutt’oggi in corsa: gli espositori esteri crescono di oltre il 30% rispetto alla passata edizione. Gli Stati presenti saranno ben 40 con numerose new entry, in rappresentanza dei cinque continenti. Risultato: Macfrut diventa sempre più fiera globale di business, vero e proprio hub per l’internazionalizzazione del sistema ortofrutticolo italiano. Continua a leggere

Lotta integrata: come limitare l’uso di prodotti chimici in agricoltura

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Il mercato del biologico è quanto di più ecosostenibile possa esserci al giorno d’oggi, per soddisfare le esigenze di consumatori sempre più attenti ad uno stile di consumo salutare e pulito. Esistono, però, altre pratiche produttive che rappresentano un buon punto di incontro fra le esigenze dei mercati e quelle dei consumatori e produttori, ossia fra la richiesta di prodotti a costo contenuto e la possibilità di produrli con un investimento non eccessivo. Oggi vi parleremo della lotta integrata in agricoltura, riconosciuta e regolamentata dall’Unione Europea perché giusto compromesso tra esigenze distributive e commerciali.

Organic farming is the most environmentally friendly choice. However, there are some production practices that are environmentally friendly because they reduce the use of pesticides. One of these is the integrated fight in agriculture.

Scopo di questa pratica è quello di evitare il più possibile l’uso di prodotti chimici in agricoltura, o almeno scegliere di farmer-657343_960_720utilizzarli solo quando il costo dovuto al rischio di perdita della piantagione superi, di gran lunga, i costi del trattamento stesso.

Chemicals products are kept to a minimum.

Con la lotta integrata, infatti, i pesticidi vengono ridotti di oltre il 40% garantendo un minor impatto ambientale.

With integrated fight, pesticides are reduced by 40% and this ensures environmental sustainability.

Il prodotto da lotta integrata non è certificabile ma è generalmente proposto da alcune catene della grande distribuzione che ne garantiscono la qualità.

Rispetto al biologico, la lotta integrata rappresenta, però, solo una soluzione parziale e “di passaggio” verso un’agricoltura globalmente pulita, rispettosa dell’uomo e dell’ambiente.

The integrated fight it’s only a partial solution because it doesn’t eliminate pesticides completely. 

Intervista ai fratelli Dematteis, i Re della corsa in montagna

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Oggi abbiamo incontrato i gemelli Dematteis, seconda grande novità dell’anno 2017 per l’azienda Gullino, dopo il lancio della mela biologica. Infatti a partire da quest’anno l’azienda ha scelto di sostenere i due sportivi del cuneese che hanno omaggiato la propria gente portando a casa diverse vittorie agonistiche nella corsa di montagna. Perché Gullino abbia scelto di diventare sponsor di questi re della montagna e ciò che scopriremo parlando direttamente con loro.

Ciao Bernard, ciao Martin. Come state oggi?

Stiamo bene, ci stiamo allenando con costanza e stiamo preparando il FullSizeRenderprossimo obiettivo con determinazione, la maratona di Milano del prossimo 2 aprile. La stagione sarà lunga ed impegnativa ma siamo pronti ad affrontarla con grinta.

Toglieteci una curiosità: come è nata la vostra passione per la corsa di montagna?

Noi siamo nati in un piccolo paese di montagna, Rore, in Valle Varaita e fin da piccoli ci divertivamo a correre e giocare per i boschi e i prati vicino a casa.

La nostra casa non è raggiungibile in auto….ricordiamo perfettamente, come fosse ieri, le corse fatte ad inseguire il pulman di linea che passava a circa 1,5 Km da casa nostra ogni mattina alle 7…..

Di conseguenza la passione per la corsa e per la montagna è cresciuta con noi, e quando abbiamo iniziato a correre più seriamente ci siamo innamorati di questa disciplina. Non c’è nulla di più bello che praticare questo sport, perché lo facciamo sulle montagne a diretto contatto con la natura e ci divertiamo davvero un sacco.

Chi dei due è stato il primo ad avvicinarsi a questo meraviglioso sport?

Quando entrambi abbiamo capito di non avere alcuna dote, ma proprio nessuna, nel calcio e nello sci di fondo,  ci siamo avvicinati a  questo sport. Lo abbiamo fatto insieme….forse anche per una questione di comodità, ciò che faceva uno, faceva anche l’altro….questa è un po’ la vita dei gemelli….La cosa straordinaria è che poi, entrambi, abbiamo scoperto di avere, oltre che una passione, anche delle doti fisiche adatte… e nell’atletica è un fatto abbastanza raro.

IMG_9925Qual è il momento più difficile durante una corsa di montagna?

Durante una corsa in montagna bisogna affrontare spesso un’alternanza tra salita e discesa. Il momento  più difficile è sicuramente quello alla fine della discesa, quando si riprende a salire: i muscoli sono induriti e devono riabituarsi a spingere. I primi metri sono spesso devastanti, ma appena si prende il ritmo, il dolore diminuisce e diventa sopportabile fino al traguardo.

A quanto pare c’è un’azienda del territorio che crede moltissimo in voi e nei vostri successi. Quando e come è nato l’incontro con Gullino?

Durante l’autunno scorso abbiamo conosciuto Carola e Giovanni. E’ nato subito un feeling particolare, caratterizzato da schiettezza e lealtà. Noi ammiriamo la loro imprenditorialità e il loro spirito e sicuramente il territorio e la natura sono il trait d’union che ha fatto nascere questa alleanza.

Perché Gullino ha scelto di sponsorizzare proprio i vostri successi e secondo voi cosa rappresentate per l’azienda?

Gullino, impresa fortemente radicata sul territorio, che porta avanti una tradizione e dei valori di famiglia ha visto in noi due “ragazzi d’Oc”, che parlando l’occitano girano il mondo, correndo su sentieri di montagna, immersi nella natura, senza perdere di vista il valore della famiglia  e l’attaccamento alle nostre origini. 

IMG_9926Questa è una domanda che rivolgo a voi in qualità di sportivi. Se dico kiwi cosa vi viene in mente?

Se pensiamo al kiwi ci viene immediatamente in mente la sensazione di rigenerazione che proviamo ogni volta che lo addentiamo dopo uno sforzo prolungato. E poi pensiamo ad un frutto ricco di proprietà nutritive, fondamentale per l’alimentazione quotidiana di uno sportivo. Poi sappiamo che la provincia di Cuneo, ed in particolare il Saluzzese, sono tra le zone di maggior produzione mondiale del Kiwi, con la Nuova Zelanda dove ha origine questo  fantastico frutto . E infine ci vengono in mente i tanti allenamenti  tra i frutteti di Kiwi nelle campagne saluzzesi, col Monviso e le montagne a far da cornice. A volte, la cornice in cui corriamo, sembra aiuti a far sentire meno la stanchezza e la fatica, che altrimenti sarebbero insopportabili.

Alex Zanardi, dopo il terribile incidente che gli è costato la perdita di entrambe le gambe, ha lasciato per sempre la Formula 1 diventando campione delle paralimpiadi di Rio 2016 e dichiarando: <<Quando mi sono svegliato senza gambe  ho pensato alla metà che era rimasta, non a quella persa>>. Secondo voi lo sport incide sull’ottimismo e la determinazione delle persone?

Certamente si. Lo sport è veicolo di positività e felicità. Le endorfine che vengono rilasciate nell’organismo dopo uno sforzo fisico, di qualsiasi entità esso sia, portano ad uno stato di appagamento e serenità. Questo lo dicono degli studi medici, non noi, oltre al fatto che più ti metti in movimento e più hai voglia di fare, affrontando la vita con la giusta determinazione e positività. Tu hai citato la storia di Alex Zanardi, beh senza farlo apposta IMG_9913hai parlato del nostro più grande idolo ed esempio sportivo. Lui poteva benissimo restare a piangersi addosso ma non l’ha fatto e invece si è gettato a capofitto e con convinzione in una nuova avventura sportiva ed umana che gli ha regalato oltre ai grandi risultati olimpici una nuova bellissima realtà di vita. Lui è per noi l’esempio vivente del fatto che con la determinazione  e l’impegno, prima o poi i risultati che ti sei prefissato arrivano, e arrivano alla grande. 

Lasciate un consiglio per i lettori di questo blog. Attenzione! Sono tutti amanti di stili di vita sani, a partire dall’alimentazione.

Il consiglio che vi lasciamo è quello di fare un po’ come Zanardi, ovvero di metterci passione ed impegno in tutte le cose che fate, reinventandovi sempre con nuove possibilità ed obiettivi. Curando l’alimentazione che è fondamentale e praticando  lo sport che più amate. Perchè con una sana attività fisica ed un’ alimentazione  corretta ed equilibrata il vostro umore e la vostra salute saranno migliori e qualsiasi obiettivo vi stiate prefiggendo nella vostra vita sarà certamente più facile da ottenere. Parola dei Dematteis.

Ciao Martin. Ciao Bernard. E’ stato bellissimo trascorrere del tempo in vostra compagnia. Continuate  a meravigliarci e a dimostrarci che c’è qualcosa di più importante della vittoria: il riscatto! Da oggi avrete un sacco di fan in più … tutti gli appassionati della frutta di Gullino.

Gullino al Fruit Logistica 2017 presenta la mela biologica, 100% italiana.

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Dall’8 al 10 febbraio 2017 Gullino Import Export srl volerà a Berlino per una 3 giorni dedicata al mercato ortofrutticolo e alle sue pratiche di agricoltura biologica.

mela bio GullinoDa anni ormai la Gullino srl sfida le logiche di mercato volte allo sfruttamento eccessivo delle risorse naturali come la terra, l’acqua e l’aria, praticando un’agricoltura più etica. L’agricoltura biologica esclude l’uso di sostanze chimiche prestando grande attenzione alla salute del suolo che, a sua volta, si ripercuote sulla salute del pianeta, degli animali e degli uomini. Gullino, infatti, utilizza solo fertilizzanti e concimi di origine naturale garantendo il benessere di tutti i suoi consumatori.

Da queste idee nasce il marchio Gullino Bio che in occasione della fiera Fruit Logistica  2017 presenterà l’ultima novità: la mela biologica. E’ stato studiato un modello di coltivazione a basso impatto ambientale per far conoscere al mondo gli sforzi che Gullino sta facendo in questa direzione. Per la produzione delle mele bio sarà realizzato un grande investimento dal punto di vista tecnologico, scegliendo i macchinari più all’avanguardia per la lavorazione ed il confezionamento della frutta.

Non bastava il kiwi a portare lontano il nome dell’azienda contraddistinta per le produzioni biologiche, che ad oggi esporta in molti mercati mondiali quali America del nord e del sud , Asia ed Europa. La linea melicola bio ora entra a pieno titolo nell’offerta frutticola di Gullino ed è pronta a conquistare tutti i mercati, alla ricerca di un consumatore responsabile, cosciente e difensore dell’ecosistema.

Gullino Group. We grow, we control, we sell worldwide.

 

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