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MOVE – Monviso & Occitans Valley of Europe

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L’amministrazione comunale di Saluzzo ha lavorato con impegno e in maniera prioritaria fin dall’inizio per realizzare un progetto di promozione turistica di area vasta, che individuasse nel Monviso il suo simbolo e in Saluzzo, antica capitale del marchesato,  il comune capofila.
Il progetto muove dalla consapevolezza che “fare rete” è ormai indispensabile per emergere in un ambito che non sia soltanto locale e per riuscire a diventare competitivi sul mercato e nell’ambito del reperimento di fondi europei dedicati. Il lavoro svolto, concretizzatosi nel protocollo di intesa “Terrre del Monviso e Valli Occitane”, risultato di un’operazione politica portata avanti con determinazione dal nostro sindaco, con buona risposta da parte del territorio, ha permesso di giungere ora ad una fase operativa finalizzata a valorizzare, nei prossimi 3 anni, il nostro patrimonio in modo da dargli la visibilità che merita in ambito turistico internazionale.  Grazie alla consulenza di esperti del settore (Paolo Verri e l’Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo), si sta procedendo alla realizzazione di un prodotto turistico che non inventa nulla di nuovo, ma valorizza quanto presente:la tradizione enogastronomica, la natura, in termini di turismo green e cicloturismo, il patrimonio artistico-culturale e il tessuto d’impresa.
Un primo risultato del lavoro condotto come rete “terre del Monviso e Valli Occitane” è un significativo finanziamento per sviluppare il cicloturismo, ottenuto attraverso il progetto ALCOTRA  denominato “Velò/Visò”.  Con Velò/Visò si intende promuovere un circuito ad anello sulle cime epiche della Corsa rosa e del TOur de France, come i Colli dell’Agnello, della MAddalena, dell’Izoard e il Galiber. Il progetto ALcotra coinvolge il versante italiano e numerosi enti della vicina Francia, come il QUeyras, l’Embrunais e l’Ubaye.

Saluzzo e la Valli del Monviso

Un progetto di sviluppo turistico e culturale fatto di partecipazione, comunicazione, coinvolgimento, innovazione

Il contesto

A partire dai primi anni del XXI secolo il turismo internazionale ha assistito ad una fortissima accelerazione soprattutto nei settori del turismo culturale e del turismo green. L’Italia specialmente nel primo settore è brand trainante a livello mondiale ma non riesce a trasformare la grande diffusione di beni e opportunità in crescita altrettanto equilibrata. La tendenza da cui si cerca ora di mettersi al riparo è quella di una rilevante concentrazione di domanda / offerta sull’asse Roma Firenze Venezia, con propaggini verso l’asse Milano Torino a nord ovest e verso Napoli Salerno a sud ovest, in entrambi i casi grazie / a causa della linea ferroviaria ad alta velocità. E’ sempre più chiaro alle istituzioni nazionali e regionali che questo trend non è più sostenibile e che bisogna – ed è possibile – incentivare nuove destinazioni, capaci di attirare nicchie anche relativamente vaste di turisti, in grado di investire risorse, tempo e intelligenza pur di avere una esperienza unica e sorprendente.

Lo stesso Piemonte, che tra la fine del Novecento e i primi anni Duemila aveva investito in maniera forte e coesa in questo tipo di attività, sembra fermo alle proposte fatte con il piano strategico di Torino Internazionale e integrato dalle politiche svolte su tre grandi ambiti, ovvero laghi (offerta tradizionale non rinnovata) montagna “industriale” (le valli di Pinerolo e Susa divenute grazie al maquillage degli anni 2001-2006 “montagne olimpiche”) e la langa divenuta il vero e proprio cuore del turismo regionale. Nessun interesse serio a partire dal 2010 per nuovi prodotti come l’Astigiano, benchè divenuto patrimonio UNESCO proprio nel 2014, per le Valli eporediesi e biellesi dove risiede uno straordinario patrimonio architettonico novecentesto, e anche scarso interesse per le valli meridionali dell’arco alpino, con la piccola eccezione della Valle Maira, divenuta caso a sé.

Il progetto

Il Monviso, le sue cinque valli (Grana. Maira, Po, Stura, Varaita) e la piana saluzzese in cui svetta per patrimonio storico e attivismo la città di Saluzzo sono un contesto naturale e culturale unico, al momento riconosciuto da nicchie di appassionati ma non ancora diventato meta prioritaria di uno dei target più interessanti tra i trend turistici attuali: il turista che ama la natura incontaminata, desideroso di essere messo in contatto con tradizioni e luoghi che trasmettono valori antichi e insieme nuovi. Ma il territorio di cui parliamo non ha solo questo da offrire. Ha un patrimonio culturale straordinario, fatto di elementi materiali e immateriali ancora poco sfruttati, giacimenti che meritano di essere messi a sistema e di essere offerti come un tutt’uno.

Inoltre gli stessi territori hanno altri due atouts da mettere a sistema: una produzione agroalimentare di straordinaria qualità che è base di una buona offerta enogastronomica e un sistema di piccole e medie imprese molto vivace, in grado di essere presente su molti mercati internazionali, di intercettare clienti facili da far transitare da un rapporto B2B ad un rapporto B2C.

A fronte di queste quattro grandi ricchezze (natura, cultura, enogastronomia, impresa) tuttavia il tessuto locale non risulta ancora pronto a sviluppare progettualità complesse. Imprese turistiche, commercio orientato ai servizi dell’accoglienza, comunicazione integrata non sono ancora abbastanza pronte e non costituiscono a tutt’oggi un prodotto appetibile. Gli orari di apertura degli spazi culturali, il coinvolgimento del territorio a partire dalle scuole e dalle stesse imprese pare avere altre priorità. Si tratta quindi non solo di costruire un prodotto integrato ma di creare un clima, fatto di azioni di sistema (quali ad esempio la realizzazione di un portale internet unico per tutte le valli, l’organizzazione di una serie di eventi collettivi, la comunicazione integrata di tutta l’offerta attraverso l’apertura e la gestione pubblico-privata di cinque porte di valle) collegate ad una serie di azioni di singoli privati che si mettono a disposizione e fungono da traino e da esempio per il resto delle imprese.

Gli obiettivi

Nell’arco di un primo anno di lavoro si intendono perseguire e raggiungere i seguenti obiettivi:

  • -  costituire un gruppo di lavoro permanente fatto di rappresentanti delle cinque valli e dell’area del Saluzzese con cui sviluppare attività condivise, definire priorità, svolgere azioni di promozione, progettazione e monitoraggio;
  • -  fare di Saluzzo e delle valli del Monviso un territorio consapevole di nuovi modi di produrre cultura e turismo a partire da un movimento collettivo fatto da istituzioni pubbliche e private, associazioni di categoria, associazioni culturali, operatori del mondo del turismo, singoli cittadini;
  • -  rafforzare la collaborazione istituzionale e mettere a sistema la disponibilità del settore pubblico associandolo ad iniziative del mondo privato;
  • -  raccordare le iniziative esistenti facendo in modo che non ci sia dispersione di competenze e di risorse ma piuttosto un bouquet di offerta completa ripartita in stagioni, mensilità, settimana, facilmente comprensibile sia al pubblico che agli operatori.Nell’anno di tre anni si intende:
  • -  far crescere del 20% la destinazione turistica nel suo complesso;
  • -  fare del progetto MOVE una case history nota a livello regionale e nazionale;
  • -  attrarre risorse private di sponsor pari almeno al 20% dell’investimento totale;
  • -  attrarre investimenti pubblici in grado di qualificare gli spazi montani e urbani inmodo da accrescere la bellezza dei territori e la loro qualità di design. Nell’arco di cinque anni si intende:
  • -  fare di Saluzzo e delle valli del Monviso la terza destinazione turistica più importante del Piemonte dopo l’area metropolitana di Torino e l’area delle Montagne olimpiche, al pari almeno con l’area della Langa;
  • -  fare del progetto una case history nota a livello europeo.

Intervista a Gianfranco Sorasio di eViso – Energie del Monviso

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La scorsa settimana siamo andati ad intervistare Gianfranco Sorasio. Ceo di eVISO – Energie del Monviso che ci ha parlato del lavoro che svolge eVISO e del lavoro svolto per rendere Gullino un’azienda 100% attenta al rinnovabile.

1 Gianfranco in cosa consiste il suo lavoro? Sono l’amministratore delegato della società eVISO, nata pochi anni fa a Saluzzo con l’obiettivo di rendere più competitive le imprese tagliando gli sprechi ed ottimizzando l’efficienza aziendale. La nostra piattaforma digitale di analisi BIG DATA, suggerisce all’imprenditore cosa spegnere, cosa regolare e quali sono i punti di consumo più importanti, mentre le ultime tecnologie di SMART GRID misurano i carichi ed avvertono i tecnici in caso di anomalie, aumento di consumi e penali. In sostanza, aiutiamo le aziende a tagliare la bolletta indicando quando e quali consumi possono essere eliminati o mitigati. Nel 2015, il parco clienti eVISO ha ridotto i consumi oltre il 9% grazie ad azioni mirate, suggerite dai nostri software e dall’ufficio tecnico. Alcune aziende hanno ridotto fino al 28% i consumi!

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2 Come è cambiato negli anni la produzione di energia e qual è il suo rapporto con le fonti rinnovabili? Le fonti rinnovabili hanno un ruolo rilevante nel panorama Italiano. L’energia fotovoltaica ha cambiato radicalmente il profilo di costo dell’energia: 10 anni fa il picco del costo era all’ora di pranzo, oggi è dopo cena, verso le 21. L’autoconsumo è un secondo tassello che ha permesso al consumatore, in passato obbligato a subire prezzi e condizioni del fornitore di Stato, a introdurre un elemento di elasticità nel sistema, producendo almeno parte dell’energia consumata in modo autonomo. Le aziende che hanno investito in impianti di produzione in autoconsumo sono state visionarie perché hanno saputo congelare un costo variabile trasformandolo in un asset aziendale.

3  Nel 2011 è stato premiato a Lisbona dal Principe del Galles? Ci racconta questa Esperienza? Nel biennio 2008 – 2010 l’azienda portoghese WS Energia SPA, di cui ai tempi ero il direttore insieme all’Ing. Wemans, è stata premiata sia dalle banche, come miglior azienda del settore elettrico in Portogallo, sia dal mercato essendo l’azienda leader in Europa nella produzione e distribuzione di concentratori solari. La posizione di leadership a livello di sviluppo di ottica e moduli fotovoltaici per concentrazione ci ha portato a lavorare con i migliori centri ricerca del Regno Unito. Nel 2010 il Principe Carlo d’Inghilterra ha premiato l’eccellenza con il premio “Global Partnership award” per la miglior innovazione tecnologica sviluppata da un’impresa portoghese e proposta nel Regno Unito. La cerimonia presieduta dal Principe, era inserita nel piano dei festeggiamenti relazionali per il centenario della UK Trade Investment, entità associata all’Ambasciata e dedicata all’internazionalizzazione dell’economia inglese. L’evento è stato molto emozionante. Avremmo dovuto incontrare il Principe in separata sede e poi lui stesso ha cambiato il protocollo e consegnato il premio personalmente durante la cerimonia del centenario: durante un discorso di circa 3 minuti ha puntualizzato come la nostra iniziativa imprenditoriale e le famiglie “Sorasio” e “Wemans” dovessero essere prese come esempio di innovazione, tecnologia e internazionalizzazione. Quando ci penso non mi sembra vero.

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4 Ci spiega qual è il punto di forza del Progetto eVISO? Le piccole e medie imprese scelgono eVISO per molteplici ragioni. Siamo il fornitore di energia più veloce ad attivare i servizi accessori: ad esempio la pratica di attivazione di un nuovo contatore viene svolta in 60 minuti rispetto alle decine di giorni della concorrenza. Il nostro servizio clienti è ineguagliabile: con noi zero conguagli e attenzione continua. Inoltre proponiamo la miglior offerta sugli strumenti di efficienza energetica con vari servizi gratuiti come le allerte per aumento di consumi, allerte per energia reattiva, report mensili su andamento consumo.

5 Cosa dovrebbero fare le amministrazioni locali per favorire il proprio profilo green? Qual è il rapporto che coltivate con il territorio saluzzese? Il rapporto con il territorio saluzzese è strettissimo: siamo nati come azienda del territorio e uno dei nostri obiettivi è quello di portare ricchezza e lavoro nelle nostre zone, aiutando le aziende a risparmiare e investendo sulle persone di talento. Abbiamo raddoppiato il numero di persone impiegate nell’ultimo anno, e entro il 2016 inseriremo 28 nuovi operatori commerciali nella nostra rete vendita.

Le amministrazioni locali stanno dimostrando di essere consapevoli della tecnologia e stanno già investendo in tal senso sostituendo le lampade con i LED o effettuando interventi di efficienza: le potenzialità di risparmio sono tantissime, e i benefici per l’ambiente e per le tasche dei cittadini sono facilmente riscontrabili.

6 Progetti futuri a cui state lavorando? Il nostro dipartimento Energy Efficiency lavora continuamente a progetti di sviluppo e ricerca. Il 29 ottobre dell’anno scorso la Comunità Europea ha inserito la eVISO nella Champions League delle aziende più innovative in Europa. La tecnologia ZEUS 2.0: eBRAIN, sviluppata dalla eVISO, è ora nella lista dei modelli di business altamente innovativi, con le maggiori potenzialità di crescita a livello globale, e con chiare basi per modificare radicalmente l’ecosistema ed il mercato nei quali opera.

La piattaforma ci permetterà di fornire energia e servizi di eccellenza ad oltre 50.000 clienti e allo stesso tempo di acquistare energia dalle migliaia di impianti a fonte rinnovabili distribuiti sul territorio italiano ed europeo.

7 Ecostostenibile vuol dire? (3 aggettivi per definire la sua idea di ecosostenibilità)

Ecosostenibilità in azienda vuol dire impegnarsi attivamente per eliminare i processi che utilizzano energia senza produrre ricchezza, vuol dire integrare le fonti di energia rinnovabili nei processi aziendali e senza dubbio vuol dire trasmettere all’esterno il messaggio che questi valori sono importanti e sostenibili.

8 Cosa prevede da qui a 5 anni per il settore delle rinnovabili? In 5 anni il settore delle rinnovabili è stato radicalmente modificato con l’ingresso della tecnologia fotovoltaica, nello specifico l’introduzione nel mercato di moduli ed inverter con costi di produzione che sono stati tagliati dell’80% in 5 anni. Nei prossimi 5 anni saranno le tecnologie digitali a cambiare nuovamente il paradigma di gestione dell’energia, permettendo l’integrazione efficiente di tutte le fonti rinnovabili nei paradigmi esistenti.

9 Gullino a partire dal 2016 è diventata partner energetico “eVISO – Energie del Monviso” la fornitura di elettricità “100% rinnovabile. Cosa vuol dire questo per il territorio e in che modo dovrebbe stimolare altre realtà produttive locali?

Gullino si è dimostrato da sempre attento alla sostenibilità. Sono stati tra i primi a capire l’importanza dell’autoproduzione e ad investire sul fotovoltaico in autoconsumo. Nel 2013 sono stati tra i primissimi ad intuire l’impatto delle tecnologie di efficienza energetica proposte dalla eVISO ed in questi ultimi 3 anni hanno saputo investire ottimizzando in modo fortissimo le loro già moderne strutture. Il marchio 100% rinnovabili, il passo più recente, dimostra nuovamente la capacità di Gullino di intuire nuove tendenze di mercato rendendo visibile a tutti, clienti, fornitori e stakeholders il loro impegno verso la sostenibilità e permettendogli di conquistare nuove opportunità su mercati internazionali.

L’esempio dato dal gruppo Gullino è importantissimo per mostrare alle imprese che è possibile “fare impresa” salvaguardando la sostenibilità ambientale e differenziandosi dalla concorrenza. Gullino Gorup ha dimostrato nuovamente di avere una leadership forte e decisionale, legata alle tradizioni e allo stesso tempo consapevole delle opportunità offerte dalla nuove tecnologie e dalle nuove tendenze. Complimenti, sono poche le ditte in grado di affrontare il passaggio generazionale mantenendo una leadership così forte!

10 Come si vede tra 10 anni?

Le tecnologie digitali hanno dimostrato di poter cambiare in pochi anni l’ecosistema in cui operano. I prossimi anni saranno decisivi per il sistema elettrico europeo. La Comunità Europea ha confermato che la tecnologia sviluppata da eVISO ha la potenzialità per modificare l’ecosistema e ci ha inseriti nella Champions League delle aziende più innovative. Giocheremo la nostra partita impegnandoci a fare il nostro meglio crescendo sul territorio, con il territorio.

Who is good at math?

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Gullino is 100% green

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 In un periodo storico in cui l’attenzione dell’ambiente è diventata un valore riconosciuto dai consumatori, sempre più sensibili alle tematiche ambientali nel momento delle scelte di acquisto, la nostra azienda ha voluto operare una scelta responsabile, manifestando concretamente l’impegno nei confronti della natura. Per questo motivi a partire dal 2016 abbiamo sottoscritto con il nostro partner energetico “eVISO – Energie del Monviso” la fornitura di elettricità “100% rinnovabile” con la certificazione d’Origine. La Garanzia di Origine è una certificazione elettronica che attesta l’origine “100% rinnovabile” dell’energia prodotta utilizzando fonti “pulite” quali acqua, vento e sole.

Il nostro è un passo in avanti verso una cultura sempre più consapevole nell’utilizzo delle risorse energetiche, una scelta etica, che ha l’indubbio merito di contribuire alla riduzione delle emissioni inquinanti.

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At a time when the attention of the environment has become a value recognized by consumers, increasingly sensitive to environmental issues at the time of purchasing choices, our company wanted to make a responsible choice, concretely demonstrating its commitment to of nature. For this reason from 2016 we have signed with our energy partners “eVISO – Viso Energy” electricity supply “100% renewable” with certification of Origin. Guarantee of Origin is an electronic certification confirming origin “100% renewable” energy produced using “clean” sources such as water, wind and sun.

Ours is a step towards a more conscious culture in the use of energy resources, an ethical choice, which has the undoubted merit of contributing to the reduction of pollutant emissions.

Gustoso e rinfrescante: il kiwi per la food blogger Mary Chiaie

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Siamo andati ad intervista Mary Chiaie, la food blogger che anima il nostro blog con fantastiche ricetta a base di kiwi. In questa chiacchierata Mary ci racconta la sua passione per la cucina e per il kiwi. Da leggere.
Maria quando hai scoperto la tua passione per la cucina? All’età di 8 anni cucinavo la mia prima gordon bleu con la fettina di vitello, il prosciutto cotto e la sottiletta. Ben presto capii di voler trasgredire quella cucina tradizionale e povera (ma molto gustosa) della mia mamma, reinterpretandola in chiave moderna senza mai dimenticare le origini del prodotto ed il suo scenario culinario.
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Cosa ti piace cucinare? Adoro cucinare tutto, preferisco pasta e risotti. Un po’ meno i dolci classici che necessitano di precisione. La mia cucina è soprattutto inventiva e molto spesso non debbo pesare nulla, vado d’occhio!
Quali sono i pregi e i difetti di questa passione? Tra i pregi posso esaltare certamente l’armonia e tranquillità che cucinare mi trasmette. Tra i difetti c’è semplicemente quell’amarezza connessa alla consapevolezza di non sapere tutto della cucina, un mondo di conoscenze in continua evoluzione.
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Cosa ci puoi dire del kiwi? Il kiwi, un frutto che adoro per il suo sapore gustoso e rinfrescante. In cucina non è semplice sfruttare a pieno questo ingrediente. Difatti lo considero tra quegli ingredienti cosiddetti ostici, che ti portano a sperimentare ed a studiare le caratteristiche organolettiche e proprietà nutritive affinché si rispettino al meglio il grado di acidità, dolcezza, sapidità che ogni piatto deve contenere.
Che consiglio daresti a chi vuole cucinare inserendo questo salutare ingrediente?
Utilizzarlo più possibile a crudo, aggiungerlo solo a fine cottura di piatti caldi come pasta o risotti, in modo da non perdere (con la cottura) tante proprietà e vitamine. Nei piatti freddi, come insalate, dolci, invece, è tutto più semplice.
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Come definiresti il kiwi? Ci dai 3 aggettivi? Acidulo, acquoso, iposodico! Un mix perfetto per una linea perfetta!

Gullino to Fruit Logistica

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Gullino Group partecipates to Fruit Logistica 2016.

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FRUIT LOGISTICA covers every single sector of the fresh produce business and provides a complete picture of the latest innovations, products and services at every link in the international supply chain. It thus offers superb networking and contact opportunities to the key decision-makers in every sector of the industry.

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From 3 – 5 February 2016 some 2,700 companies from across the entire fresh produce sector – from global players to small and medium-sized companies and organisations from all over the world – will again be present in Berlin. The entire spectrum of the fresh fruit and vegetable sector:

  • Fresh fruit and vegetables
  • Dried fruit and nuts
  • Packaging and labelling
  • Transport and logistical systems
  • Produce handling and storage
  • Press and media
  • Computer and internet solutions
  • Cultivation systems

 

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Discovered more: http://goo.gl/z34YfU

Prevenire i malanni invernali con la Vitamina C

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Con l’arrivo della stagione invernale è necessario dare al proprio corpo un aiuto contro i malanni. Ci sono degli alimenti che naturalmente assolvono a questa funzione. Tra questi c’è il kiwi.

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Nello specifico grazie alla vitamina C, vitamina insostituibile per il nostro sistema immunitario, il Kiwi Gullino è un alimento antiossidante e anti-influenzale davvero sorprendente.

Seguono i seguenti alimenti: Aglio e cipolla crudi, Salmone, Tè nero e verde, Yogurt, Mandorle, Curcuma, Verdura a foglia verde, Ostriche e Legumi.

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With the winter season you need to give your body a help against illness. There are foods that naturally fulfill this function. Among them is the kiwi.

Specifically, thanks to vitamin C, vitamin indispensable for our immune system, the Kiwi is a Gullino antioxidant and anti-flu really surprising.

Follow the following foods: Garlic and onions raw, salmon, black and green tea, yogurt, almonds, turmeric, green leafy vegetables, oysters and legumes.

Happy Halloween by Gullino

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Halloween è una festività anglosassone che, traendo le sue origini da ricorrenze celtiche, ha assunto negli Stati Uniti le forme accentuatamente macabre e commerciali con cui oggi la conosciamo. Si celebra la notte del 31 ottobre. L’usanza si è poi diffusa anche in altri paesi del mondo e le sue caratteristiche sono molto varie: si passa dalle sfilate in costume ai giochi dei bambini, che girano di casa in casa recitando la formula ricattatoria del dolcetto o scherzetto. Tipica della festa è la simbologia legata al mondo della morte e dell’occulto, così come l’emblema della zucca intagliata, derivato dal personaggio di Jack-o’-lantern.

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Halloween, or Hallowe’en (/ˌhæləˈwn, -ˈn, ˌhɑːl-/; a contraction of “All Hallows’ Evening”), also known as AllhalloweenAll Hallows’ Eve, or All Saints’ Eve, is a yearly celebration observed in a number of countries on 31 October, the eve of the Western Christian feast of All Hallows’ Day. It begins the three-day observance ofAllhallowtide,[9] the time in the liturgical year dedicated to remembering the dead, including saints (hallows), martyrs, and all the faithful departed believers.

Fare dolcetto o scherzetto è un’usanza di Halloween. I bambini vanno travestiti di casa in casa chiedendo dolciumi e caramelle o qualche spicciolo con la domanda “Dolcetto o scherzetto?”. La parola “scherzetto” è la traduzione dall’inglese “trick”, una sorta di minaccia di fare danni ai padroni di casa o alla loro proprietà se non viene dato alcun dolcetto (“treat”). “Trick or treat” (dolcetto o scherzetto) in realtà significa anche “sacrificio o maledizione”. Esiste una filastrocca inglese insegnata ai bambini delle elementari su questa usanza.

La pratica del travestirsi risale al Medioevo e si rifà alla pratica tardomedievale dell’elemosina, quando la gente povera andava porta a porta a Ognissanti (il 1º novembre) e riceveva cibo in cambio di preghiere per i loro morti il giorno della Commemorazione dei defunti (il 2 novembre). Questa usanza nacque in Irlanda e Gran Bretagna, sebbene pratiche simili per le anime dei morti siano state ritrovate anche in Sud Italia.Shakespeare menziona la pratica nella sua commedia I due gentiluomini di Verona (1593), quando Speed accusa il suo maestro di “lagnarsi come un mendicante a Hallowmas [Halloween].”

Trick-or-treating is a customary celebration for children on Halloween. Children go in costume from house to house, asking for treats such as candy or sometimes money, with the question, “Trick or treat?” The word “trick” refers to “threat” to perform mischief on the homeowners or their property if no treat is given.[70] The practice is said to have roots in the medieval practice of mumming, which is closely related to souling.[115] John Pymm writes that “many of the feast days associated with the presentation of mumming plays were celebrated by the Christian Church.”[116] These feast days included All Hallows’ Eve, Christmas, Twelfth Night and Shrove Tuesday.[117][118] Mumming, practiced in Germany, Scandinavia and other parts of Europe,[119] involved masked persons in fancy dress who “paraded the streets and entered houses to dance or play dice in silence.”[120]

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Gullino e Unitec

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Gullino nasce fine 1960 come azienda che si occupa di confezionamento ed esportazione di frutta fresca. Negli anni 80 il core business aziendale diventa il kiwi e tutto ciò che è inerente alla sua vendita. Per realizzare un prodotto di qualità Gullino si è affidata ad Unitec, azienda che si occupa della creazione di macchine e tecnologie affidabili ed efficaci per le diverse fasi di lavorazione di frutta e verdura fresca, dallo svuotamento, alla calibratura fino al confezionamento.

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Nello specifico le macchine Unitec hanno consentito a Gullino di realizzare un sistema di lavorazione basato su: calibratura, selezione e confezionamento.

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Gullino ci dice:

Unitec ci ha dato un prodotto: affidabile, innovativo e attento alla produzione. Grazie alle loro macchine abbiamo avuto risultati del 20% al di sopra delle aspettative. Noi di Gullino crediamo profondamente negli investimenti in tecnologia perché permettono di commercializzare un prodotto di qualità. Ed è proprio la costante ricerca della qualità che consente la fidelizzazione del cliente che non si sente mai tradito, ma sempre capito e assecondato nei suoi gusti e nelle sue scelte.

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