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Giornata Mondiale dell’Alimentazione. Gullino Group accanto al CEFA per l’attesissimo evento “In the Name of Africa”

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Sabato 6 ottobre prenderà il via in Piazza del Duomo a MILANO l’evento di Pixel Art urbana più grande e solidale di sempre a favore delle le donne delle comunità contadine del Mozambico, a Beira, per produrre anche il latte e vincere la malnutrizione. Le donne reinvestono fino al 90% dei loro guadagni in cibo, salute ed istruzione. Generano reddito e contribuiscono a rompere il ciclo della povertà. Le offerte raccolte nelle due piazze andranno a spezzare questo ciclo donando vacche, attrezzi, sementi e formazione agricola alle donne contadine.

Lo scopo della giornata è quello di sensibilizzare la popolazione sul problema della fame nel mondo. L’approccio generale è quello di sottolineare l’urgenza, la necessità di azione e di coinvolgimento di tutti per sconfiggere il problema della fame. Stimolare i cittadini a fare qualcosa di concreto per aiutare chi soffre.

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Insieme verranno riempiti oltre 10.000 piatti vuoti per vincere la fame. Molti dei quali conterranno le nostre buonissime mele. Inoltre i bambini presenti in Piazza Duomo dalle 9.30 in poi potranno divertirsi nello spazio allestito dalla Gullino e dal Club delle Donne dell’ortofrutta con un divertentissimo laboratorio a colori dedicato alla frutta e ai supereroi Kiwito&Galita, protagonisti dell’omonimo libro creato e distribuito dalla Gullino Group.

I supereroi Kiwito e Galita arrivano da AUT. Dove i libri sono indipendenti

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Ed anche oggi non abbiamo perso l’occasione per conoscere più da vicino una delle librerie torinesi che ha adottato il nostri libro “Le Avventure di Kiwito & Galita”. E’ la libreria AUT. Dove i libri sono indipendenti. Il suo fondatore, Davide Ravan, ha accolto al volo il nostro progetto per cui non ci resta che conoscerlo meglio ed entrare in una libreria dove le case editrici non sono dei colossi da best-seller ma realtà molto molto speciali.

Ciao Davide,
siamo a caccia di supereroi e sappiamo di poterli trovare nella tua libreria. Hai adottato il libro “Le Avventure di Kiwito e Galita” e chi lo fa ha sempre un buon motivo. Qual è il tuo?
Innanzitutto perché é un buon libro, curato e con illustrazioni molto belle.
Poi é un fumetto che affronta con la giusta “leggerezza” che si adatta ai bambini, un argomento quanto mai attuale e al quale tutti noi, anche e soprattutto gli adulti, dovremmo porre maggiore attenzione. E infine perché parte del ricavato va alla Lilt, e 25542464_1583198401773116_4704081258897459235_oquindi é giusto diffondere questo volume il più possibile!

La tua è una libreria molto singolare. Si possono trovare libri inerenti tematiche sociopolitiche, culturali, economiche ma anche una piccola collezione per bambini, fatta di libri e giochi educativi. Come inserisci i più piccoli lettori nel tuo contesto?

La mia é una libreria che a prima vista sembra non centrare nulla col “mondo dei bambini”. Come AUT abbiamo un occhio di riguardo per le tematiche sociali e politiche, il nostro obiettivo é diffondere il piú possibile una cultura non-convenzionale per creare “cervelli critici” pronti ad affrontare ogni tipo di discorso che verte sulla società attuale e sul mondo che ci circonda.
Ma non si puo’ prescindere dai bambini: saranno loro i lettori e gli uomini di domani e quindi abbiamo anche una piccola selezione di titoli che si adattano ai ragazzi di tutte le età, dai 3 ai 10 anni.

Secondo te c’è qualche strategia vincente per avvicinare i bambini alla lettura?

Credo che il modo migliore, nella lettura come in ogni altro ambito, sia far sentire i bambini coinvolti. Cercare di fargli capire che si deve leggere per il proprio bene e per capire quello che ci accade intorno e non perché obbligati … ma é pura utopia cercare di spiegar loro che mai un tablet ti potrà far fantasticare quanto un buon vecchio libro.

Il nostro progetto ha lo scopo di salvaguardare i prodotti frutticoli del territorio, quello di Saluzzo nello specifico, e al contempo vuole sensibilizzare genitori e bambini al consumo di frutta e verdura, per prevenire diverse malattie. Secondo te sono tematiche abbastanza calde per i lettori?

Beh, assolutamente si. Il problema del cibo-spazzatura (e quello ancora piú grave dello spreco alimentare) sono tematiche molto attuali e sulle quali ci sarà da combattere ancora a lungo per modificare una mentalità contaminata da 40 anni di (finto) benessere che ci hanno fatto perdere la cognizione sul discorso del cibo.
25550440_1583198241773132_6221177532595698880_nSenza isterismi e senza posizioni estremistiche bisogna far tornare il buon cibo salutare al centro del discorso alimentare. Non ci sono alternative.

“Nel paese della bugia la verità è una malattia” scriveva Gianni Rodari. Credi che possa riguardare anche tutte le verità sul mondo dell’alimentazione che ci ostiniamo a non voler ascoltare?
Assolutamente sì, ma piú che di bugie parlerei di poca informazione (soprattutto per i piú piccoli) sul “mangiare sano”. Un bambino é normale che preferisca un hamburger del fast food ad un piatto di insalata, la battaglia sta nel fargli arrivare il concetto che se vuole ogni tanto mangiare al fast food deve controllare la propria alimentazione integrandola con cibo sano e di qualità.

Infine il domandone. Fra Kiwito e Galita, qual è il tuo supereroe preferito?
Ammetto di avere un debole per Galita.
É più forte di me

Grazie Davide. Continua ad animare via Barbaroux 8 a Torino con le tue proposte.
Noi cercheremo di mandare da te tantissimi bambini affamati di … supereroi al sapore di kiwi e mela.

Via libera del Senato al testo unico sull’agricoltura biologica

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E’ l’ennesimo passo avanti per il biologico made in Italy quello che da il via al testo unico sull’agricoltura biologica.

In Italy comes the unique text on organic farming.

Il testo, infatti, contiene elementi indispensabili per il raggiungimento di una stabilità nel settore bio e prevede un fondo stabile da stanziare in ricerca, il sostegno alle associazioni fra imprese in filiere e distretti e molti interventi volti a formare gli operatori di questo mercato che, chissà, fra qualche anno potrebbero indurre a stilare un testo ancora più evoluto. gullino biologicoPerché tutto, nei prossimi anni, potrebbe giocarsi tra formazione e ricerca.

The text includes research, training of operators and business union to create districts and chains. 

Attraverso le politiche agricole di sostegno al biologico è, infatti, possibile incentivare l’adozione di buone prassi ambientali, fondamentali per lo sviluppo rurale, e servizi ecosistemici per il vantaggio di tutti.

Through organic farming policies, it is possible to stimulate the adoption of good environmental practices, fundamental to rural development, and ecosystem services for the benefit of all.

In attesa dei prossimi sviluppi, possiamo dire a voce alta che l’Italia è sempre più bio!

Italy is increasingly bio!

Il mercato biologico spopola in Italia

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Il mercato italiano del biologico è in forte espansione e lo dimostrano i numerosi spacci e supermercati dedicati esclusivamente alla distribuzione di questo tipo di prodotto. Dalla frutta ai cosmetici, gli italiani sono sempre più attratti dal consumo consapevole ed etico che solo un prodotto biologico può garantire.

The Italian organic market is booming. It’s increasing the number of organic supermarkets where they sell fruits, vegetables, cosmetics, meat etc .. Italians are more and more sensitive to eating healthy.

Questo grazie ad una bananas-698608_960_720sensibilità che negli anni è cresciuta, orientando i consumatori ad un mercato più sicuro, a dispetto dell’inquinamento che contamina gran parte delle produzioni convenzionali.

l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, che pubblica il rapporto nazionale pesticidi nelle acque, presenta l’edizione 2016 nella quale si legge che sono stati trovati pesticidi nel 63.9% dei 1.284 punti di prelievo delle acque superficiali e che è risultato contaminato il 31,7% dei 2.463 punti di campionamento delle acque sotterranee (quelle da cui dovrebbero attingere gli acquedotti). Sono state trovate 224 diverse sostanze chimiche di sintesi, in crescita rispetto agli anni precedenti (erano 175 nel 2012). A far la parte del leone sono i diserbanti, ma è in significativo aumento la presenza di anticrittogamici e insetticidi, soprattutto nelle acque sotterranee.

The ISPRA in the waters found pesticides, herbicides, insecticides, fungicides and many other poisonous substances. 

pesticidiIl mercato biologico si inserisce proprio in questo clima di contaminazione (diremmo velenosa) dei prodotti della terra ed esprime l’alternativa delll’agroalimentare italiano, quello sano e di qualità, per questo è un mercato in crescita con oltre 200.000 addetti nelle aziende agricole ed il 61,8% dei comuni italiani centro meridionali interessati dall’impatto di almeno un’azienda biologica attiva. Basti pensare che in 55 comuni italiani la superficie agricola biologica supera il 60% di quella totale, e questo è davvero un grande successo visto con gli occhi di chi, come noi di Gullino, ha fatto una precisa scelta.

The organic market, however, avoids these poisons and provides quality foods. In fact it is
a growing market with more than 200,000 employees. The 61.8% of italian municipalities hosts organic farms. This is good news for those who, like Gullino, chose to produce organic.

biologicoE i titolari e conduttori di queste preziose aziende biologiche? Nella maggior parte dei casi hanno un’istruzione universitaria di primo o secondo livello, sono under 40, usano strumenti informatici e molti di loro hanno un sito internet e vendono on-line, a dimostrazione di una nuova classe di lavoratori ed imprenditori che guarda alla terra con la voglia di tradizione ma alla ricerca di crescita ed innovazione.

Entrepreneurs and workers of organic sector have a high level of education, they use the technologies, they’re young and companies have digitized.

Quello biologico è un sistema d’imprese che coltiva circa l’11.2% dell’intera superficie agricola italiana, senza un grammo di sostanze chimiche di sintesi che inquinino le falde acquifere, nella tutela della biodiversità e della fertilità naturale del suolo, nel rispetto dell’allevamento animale al pascolo ecc…

Il biologico italiano è un mercato tecnologicamente all’avanguardia!

Organic Italian is a technologically advanced market!

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Gullino al Fruit Logistica 2017 presenta la mela biologica, 100% italiana.

Gullino Fruit Logisitva 2017

Dall’8 al 10 febbraio 2017 Gullino Import Export srl volerà a Berlino per una 3 giorni dedicata al mercato ortofrutticolo e alle sue pratiche di agricoltura biologica.

mela bio GullinoDa anni ormai la Gullino srl sfida le logiche di mercato volte allo sfruttamento eccessivo delle risorse naturali come la terra, l’acqua e l’aria, praticando un’agricoltura più etica. L’agricoltura biologica esclude l’uso di sostanze chimiche prestando grande attenzione alla salute del suolo che, a sua volta, si ripercuote sulla salute del pianeta, degli animali e degli uomini. Gullino, infatti, utilizza solo fertilizzanti e concimi di origine naturale garantendo il benessere di tutti i suoi consumatori.

Da queste idee nasce il marchio Gullino Bio che in occasione della fiera Fruit Logistica  2017 presenterà l’ultima novità: la mela biologica. E’ stato studiato un modello di coltivazione a basso impatto ambientale per far conoscere al mondo gli sforzi che Gullino sta facendo in questa direzione. Per la produzione delle mele bio sarà realizzato un grande investimento dal punto di vista tecnologico, scegliendo i macchinari più all’avanguardia per la lavorazione ed il confezionamento della frutta.

Non bastava il kiwi a portare lontano il nome dell’azienda contraddistinta per le produzioni biologiche, che ad oggi esporta in molti mercati mondiali quali America del nord e del sud , Asia ed Europa. La linea melicola bio ora entra a pieno titolo nell’offerta frutticola di Gullino ed è pronta a conquistare tutti i mercati, alla ricerca di un consumatore responsabile, cosciente e difensore dell’ecosistema.

Gullino Group. We grow, we control, we sell worldwide.

 

Il bio in Italia conquista 7 donne su 10

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Quando si parla di biologico si pensa sempre ed esclusivamente al food eppure non solo di food vive l’uomo, ma di cosmetici, prodotti per l’igiene e molto altro. Nei negozi vengono sempre più spesso scelti abiti realizzati con tessuti organici, pacchetti vacanze che prediligono attività all’aria aperta, trattamenti per il benessere e la salute generale.

18bdd04e288fc232234be2fb5ea8bf38_XLPeople increasingly  choose organic products. In stores we find food, clothing with organic fabrics, cosmetics etc …

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Gullino certifica a pieno la qualità

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Il panorama delle certificazioni agroindustriali è ampio e dispersivo per i non addetti ai lavori, eppure ogni amante del kiwi Gullino dovrebbe conoscere il tipo di scelte che sono alla base di un prodotto succoso e delizioso, sempre pronto a condire le nostre tavole di bontà e squisitezza.

La genuinità dei prodotti Gullino è il frutto di anni di lavoro, spesi a ricercare la perfezione di una coltivazione biologica, a garantire la tracciabilità dei prodotti, a coltivare, raccogliere e distribuire nel rispetto dell’ambiente circostante e in modo conforme a norme, direttive e disciplinari di settore.

slide-certificazioniGullino ha scelto di certificare tutti i suoi prodotti per comunicare meglio con tutti i principali attori della filiera ortofrutticola.

Le aziende agricole sono tutte certificate GlobalGap, in quanto rispettano i seguenti requisiti:

  • Salute, sicurezza e welfare dei lavoratori
  • Tutela e conservazione dell’ambiente
  • Gestione dei rifiuti e residui aziendali e loro riutilizzo
  • Tracciabilità
  • Gestione consapevole degli OGM e del materiale di propagazione
  • Gestione del suolo e della fertilizzazione
  • Gestione delle risorse idriche e irrigazione
  • Difesa integrata delle colture e corretto utilizzo dei fitofarmaci
  • Gestione della raccolta e manipolazione dei prodotti in condizioni controllate di igiene e qualità

Gullino, inoltre, produce nel rispetto dello standard  Tesco Nurture, essenziale per chi  rifornisce la catena distributiva inglese. Questo standard promuove e richiede l’applicazione delle buone pratiche agricole integrate con aspetti di sicurezza e salute dei lavoratori, igiene e sicurezza dei prodotti alimentari, rispetto dell’ambiente, della flora e della fauna selvatiche, riduzione e riutilizzo dei rifiuti e degli inquinanti, razionalizzazione ed ottimizzazione dell’utilizzo dell’acqua e delle fonti di energia non rinnovabili. Anche questo, infatti, è il nostro modo di porci in maniera responsabile nei confronti dell’ambiente.

Le aziende Tetto Bernardo e Gullino Attilio aderiscono anche allo standard GRASP per le politiche sociali rivolte ai dipendenti.

come_lavoro_1_rid_al_68 Non mancano altre certificazioni quali la GSFS (Global standard for food safety), certificazione dei processi produttivi  nella fase di magazzino richiesta dalle grandi catene anglosassoni, e IFS (International Food Standard), certificazione di filiera richiesta dalla distribuzione tedesca.

Gullino, infine, è registrata sulla piattaforma SEDEX che non è uno standard, né un codice di condotta, né una certificazione bensì un’organizzazione senza scopo di lucro con il compito di indurre le catene distributive a migliorare sempre più aspetti di etica professionale. Con SEDEX vi è una veloce condivisione e visualizzazione di informazioni sulle norme in materia di lavoro, salute e sicurezza, ambiente e etica professionale.

Di seguito tutte le certificazioni di Gullino, conquistate negli anni con caparbietà e determinazione. Per ogni ulteriore approfondimento vi consigliamo di visitare il sito, cliccando qui.

Il Biologico nella storia: gli anni Settanta e il ritorno alla Terra

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Da qualche anno è ritornata alta l’attenzione verso le produzioni biologiche ed il cibo sano e di qualità. Il bio, come metodo di produzione agricola, esclude l’utilizzo di prodotti chimici e di sintesi valorizzando le coltivazioni naturali. In Italia l’attenzione verso questo tipo di colture ha origine negli anni Settanta, in particolar modo a partire dalle grandi contestazioni iniziate nel 1968.

The organic movement began in 1968 in Italy, thanks to the protest movements.

scatti-inediti-comunita-hippie-usa-anni-70-1Furono gli anni che diedero vita alla nascita di diversi movimenti di protesta, promotori, fra le altre, di stili di vita alternativi, ecologici e più rispettosi dell’ambiente.

These movements loved environment, food, respect for a nature. The youth returned to the soil and to community life.

Quel fervore diede davvero vita ad un definitivo cambiamento di tono con il ritorno alla terra, alla vita di comunità, al mangiar sano. Gli effetti di questa “Rivoluzione Verde” si riversarono nel panorama agroalimentare, tanto che a livello internazionale le più grandi organizzazioni di tutto il mondo unirono le forze fondando l’IFOAM (International Federation of Organic Agriculture Movements), tutt’oggi punto di riferimento per l’agricoltura biologica.

International organizations created the IFOAM (International Federation of Organic Agriculture Movements) today a landmark in biological market.

danimarca1_618Al contempo si affermò sempre più la critica nei confronti del paradigma della modernizzazione, sostenuta dalla nascita di movimenti ambientalisti e biologici.

In Italia verso la fine degli anni ottanta nacquero le prime associazioni in favore dell’agricoltura biologica, una fra tutte Slow Food, fondata da Carlo Petrini con l’obiettivo di promuovere il cibo quale portatore di piacere, cultura, tradizione e identità.

In 1986 was born in Italy Slow food to promote culture, tradition and pleasure of biological food.

In questo grande mercato sano e prelibato ci siamo anche noi, i nostri kiwi, le nostre passioni e il nostro impegno, a rimarcare che una vita salutare è quella che ci aspettiamo di vivere.

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Biologico e buono: tutto il sapore del kiwi Gullino

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Il biologico è sempre più presente sulle tavole degli italiani. L’attenzione verso il cibo, le modalità di coltivazione, concimazione e le ricadute sulla salute è altissima, tanto da aver dato vita ad una nuova fetta di mercato consapevole. Chi agisce all’interno di questo settore si attiene a regolamenti che fissano un livello di tutela, per l’ambiente ed i consumatori, assolutamente straordinario, soprattutto per i fondamenti etici che sono alla base di questa scelta. Con la terra si instaura un legame che possiamo definire “naturale” e che si realizza grazie alla rotazione delle colture, all’uso di fertilizzanti organici di origine vegetale e/o animale (come il letame), al recupero delle antiche varietà, all’OGM free ecc.

Il nostro gruppo è protagonista nel mercato dell’ortofrutta biologica, e si promuove utilizzando il marchio Gullino Bio.
La certificazione Bio è sinonimo di affidabilità e garanzia sia nei mercati nazionali che in quelli internazionali, per questo la nostra azienda ha scelto di aderire ai quattro principi dell’agricoltura biologica, di cui abbiamo già parlato in un precedente articolo su questo blog.

albero-kiwi-frutto-600x450Gullino conosce direttamente ogni suo singolo produttore, che ha selezionato in base alla qualità globale del prodotto che offre.
La nostra azienda garantisce la totale tracciabilità delle materie prime e un attento controllo qualità all’ingresso e all’uscita dai nostri magazzini di condizionamento. Frequentemente visitiamo sul campo i nostri contadini per trasmettere loro tutte le informazioni e le competenze necessarie ad uniformare prodotti e servizi alle più diversificate richieste dei clienti e ai più alti standard qualitativi che il comparto biologico richiede.

Per coronare con eccellenza il nostro progetto-qualità ci avvaliamo di laboratori di analisi riconosciuti a livello europeo, effettuando prelievi ed analisi a campione sulla nostra frutta.

Teniamo alla vostra salute. Teniamo al vostro palato. Amiamo il gusto sano della frutta di una volta.

Per questo oggi siamo Gullino Bio.

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6 regole d’oro per coltivare il kiwi nel proprio giardino

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Il kiwi è una pianta molto forte e rigogliosa che ripaga per anni gli sforzi dell’uomo. I frutti, infatti, crescono copiosi per molto tempo. Oltre ad essere un buon frutto il kiwi è anche una bellissima pianta decorativa per il nostro giardino, adatta soprattutto a formare pergolati ombreggiati per la stagione estiva. Per questo oggi vi parliamo di 6 regole d’oro per coltivarlo in casa.

1453921346The kiwi is a good fruit and a beautiful plant for our garden. Today we teach you how to grow the kiwi and to use for a garden. Here 6 important rules.

Innanzitutto è opportuno sapere che il kiwi ama le esposizioni ombreggiate, per questo scegliete un posto del vostro giardino che non sia in pieno sole e che, al contempo, sia riparato dal vento e piovoso. I kiwi non amano molto la siccità e preferiscono i luoghi piovosi.

The kiwi plant loves the shade and he doesn’t like the sun. The rainy weather is ideal.

Per il terreno preferite una zolla dalla terra neutra oppure dal pH leggermente acido perché i kiwi non amano i terreni alcalini e con presenza di calcare. Qualora il vostro terreno fosse calcareo, cambiare casa non sarebbe la soluzione. Noi di Gullino vi consigliamo la concimazione con i fondi di caffè, una pratica molto utilizzata per coltivare le rose ed ingentilire la terra. Ricordate che il concime naturale è sempre un ottimo modo per arricchire il terreno, per questo non gettate via i vostri scarti vegetali ma riutilizzateli per nutrire la vostra pianta.

carolaThe soil should be neutral with acid pH. It is good to cultivate the land with the coffee grounds or to use vegetable waste as fertilizer.

Per coltivare i kiwi dovrete favorire la continuità della specie, piantando sia piante maschili che femminili. Tra le piante di kiwi femminili del vostro giardino dovrà esserci almeno una pianta maschile, se volete che i kiwi producano frutti.

Plant the female plants near the male plants to favor reproduction.

Tuttò ciò sarà possibile in primavera, stagione ideale per trapiantare. Ricordate di lasciare circa 2 metri di distanza fra una pianta e l’altra ed attendete fiduciosi l’autunno di due anni dopo. Il kiwi impiega questo lungo tempo per giungere a maturazione.

The ideal time to plant kiwi is spring. Let two meters distance between a plant and wait two years.

Nel frattempo godetevi il fresco sotto la pergola.

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