Archivio Categorie: Ecologia

Friday for Future

friday for future

Si parla finalmente di futuro ed ecologia. Lo si fa sugli autobus, nelle scuole, in famiglia e nelle aziende perché sembra arrivato il momento che aspettavamo da sempre: iniziare ad essere sensibili al tema ecologico.

We are finally talking about the future and ecology. It is done on buses, in schools, in the family and in companies because it seems the time has come that we have always been waiting for: to start being sensitive to the ecological theme.

La sensibilità è il fattore motivante dei grandi cambiamenti, per questo anche noi di Gullino crediamo fortemente nei #fridayforfuture, nell’importanza di scendere in piazza per parlare agli altri e mandare un messaggio forte, che vuole smuovere le coscienze e “bombardare” mediaticamente, finché la causa sarà cara a tutti.

bzona-1-90919.660x368Sensitivity is the motivating factor for big changes, that’s why we at Gullino also strongly believe in #fridayforfuture, in the importance of taking to the streets to talk to others and send a strong message, that wants to move consciences and “bomb” mediatically, until the cause is dear to everyone.

Il passo successivo sarà quello spettante ai Governi, alle multinazionali, a chi decide quotidianamente per noi, ma di una cosa siamo certi: senza la base non si va mai troppo lontano.

The next step will be that of governments, multinationals, those who decide daily for us, but we are certain of one thing: without the base, we never go too far.

Il Friday for future, noto anche come sciopero scolastico per il clima, è un movimento non violento di protesta, composto da alunni, studenti, insegnanti che decidono di non frequentare le lezioni scolastiche per partecipare a manifestazioni in cui chiedono e rivendicano azioni atte a prevenire il riscaldamento globale e il cambiamento climatico.

Greta-Thunberg-2Friday for future, also known as the climate school strike, is a non-violent protest movement, composed of students, students, teachers who decide not to attend school lessons to participate in events in which they ask and demand actions to prevent global warming and climate change.

L’organizzazione delle proteste e del movimento iniziò quando la svedese Greta Thunberg organizzò un’azione di protesta al di fuori del Riksdag (Parlamento del Regno di Svezia), con un cartello che recitava “Skolstrejk för klimatet” (Sciopero scolastico per il clima) durante l’agosto 2018.

The organization of the protests and the movement began when the Swedish Greta Thunberg organized a protest action outside the Riksdag (Parliament of the Kingdom of Sweden), with a sign that read “Skolstrejk för klimatet” (Climate school strike) during August 2018.

Il 27 settembre 2019 è stato l’ultimo FridayForFuture ed ha avuto una partecipazione mondiale. Moltissime anche le città italiane che hanno aderito, tanto da portare la nostra nazione ai vertici della classifica per partecipazione. La stessa Greta ha elogiato gli studenti e gli insegnanti che hanno sfilato nella nostra vicina città di Torino.

img800-la-sponda-degli-scienziati-afridays-for-future-143155On 27 September 2019 it was the last FridayForFuture and it had a worldwide participation. There are also many Italian cities that have joined, so as to bring our nation to the top of the ranking by participation. Greta herself praised the students and teachers who marched in our nearby city of Turin.

Aldilà dei racconti, ognuno di noi dovrebbe fare qualcosa per le cause climatiche. Differenziare e farlo correttamente non è più sufficiente. Sembrava la svolta negli anni ’90 ma non è sufficiente. Noi di Gullino ci impegniamo, ad esempio, a rendere più sostenibile la nostra azienda grazie all’installazione di impianti fotovoltaici che ci permettono di limitare le immissioni in atmosfera di CO2SO2 e NOX con un notevole risparmio dei prelievi dalla rete nazionale e conseguenti benefici per l’ambiente. Produciamo biologico e anche grazie a questa scelta tuteliamo l’ambiente.

Beyond the stories, each of us should do something about the climatic causes. Differentiating and doing it correctly is no longer enough. It seemed the turning point in the 90s but it is not enough. At Gullino we are committed, for example, to making our company more sustainable thanks to the installation of photovoltaic systems that allow us to limit emissions into the atmosphere of CO2, SO2 and NOX with a considerable saving in withdrawals from the national network and consequent benefits for the environment. We produce organic and also thanks to this choice we protect the environment.

Ma ne siamo consapevoli. Non è abbastanza.

Il nostro impegno per il futuro di tutti è quello di continuare a ripetercelo ogni giorno!

But we are aware of it. Is not enough.

Our commitment to everyone’s future is to keep repeating it to us every day!

#Fridayforfuture

Il Manifesto bio 2030 lanciato al Sana di Bologna

MANIFESTO BIO 2030

Si è concluso nel mese di settembre 2019 il Sana, 31° salone internazionale del biologico e del naturale, ed è proprio qui che è stato lanciato il Manifesto bio 2030.

Esperti, stakeholder e istituzioni si sono confrontati sullo stato dell’arte e sul futuro dell’agricoltura biologica in Italia, ricavandone un Manifesto Bio i cui destinatari ideali sono la politica e le istituzioni.

«Ci fa piacere – ha commentato il professor Angelo Frascarelli, curatore del decalogo – aver letto il 29esimo punto del programma del governo Conte, dove si parla di agricoltura biologica». Segnali positivi ai quali si aggiungono i messaggi di Phil Hogan, commissario europeo per l’Agricoltura e lo sviluppo rurale, e l’impegno della neo ministra alle Crimson-Crisp-Bio-3Politiche agricole Teresa Bellanova nel far approvare la legge sul biologico ferma in Senato.

Nel manifesto, ottenuto dalla consultazione di stakeholder e relatori dell’iniziativa «Rivoluzione BIO» con il contributo scientifico di Nomisma, un ruolo centrale è stato assunto dall’agroecologia, da sostenere per promuovere strategie efficaci di contrasto al climate change. E inoltre i temi fondanti del manifesto puntano a convertire la zootecnia al biologico ed individuare nuovi modelli di ricerca e innovazione, eticamente ed ecologicamente sostenibili.

Ulteriore aspetto centrale del Manifesto sono i bio-distretti come modelli di sviluppo territoriale, una maggior tracciabilità della filiera, la creazione di un logo nazionale ancora assente e infine il potenziamento dell’educazione alimentare del consumatore.

Il documento (qui il download), articolato in 10 punti programmatici, definisce le linee strategiche e di intervento dei prossimi anni:

1. un’agricoltura attiva per affrontare la sfida climatica

2. l’importanza dell’approccio agro-ecologico

3. rafforzare gli elementi di distintività del biologico

4. conversione della zootecnia al biologico

5 – il ruolo cruciale di regolamentazione e controlli

6. il ruolo fondamentale di innovazione e rivoluzione digitale

7. modelli di sviluppo territoriale

8. informazione e importanza della tracciabilità

9. adozione di un logo nazionale

10. comunicazione e consapevolezza: potenziamento dell’educazione alimentare diffusa e il ruolo del consumatore proattivo

L’Amazzonia brucia. Una minaccia gravissima per il nostro pianeta.

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Siamo tutti preoccupati per i vasti incendi sviluppattisi in questi giorni in Amazzonia.

Si tratta di una catastrofe che anche noi di Gullino sentiamo impellente e grave, per questo, nel nostro piccolo, vogliamo dare rilievo alla notizia.

«Non tutti sono consapevoli che la foresta Amazzonica è veramente il più grande polmone del pianeta. Oltre a produrre ossigeno, produce acqua e conserva la biodiversità dell’habitat: bruciando l’Amazzonia non ci precludiamo soltanto queste prerogative, bensì contribuiamo al riscaldamento globale e a quello che ne deriva», spiega Isabella Pratesi, direttrice del programma di conservazione WWF. Le distanze si annullano e il calore di quelle fiamme che deturpano la foresta, lacerano e ardono anche in seno all’Europa, in particolare alla zona mediterranea. «Il cambiamento climatico non è soltanto prodotto dalle emissioni, ma anche dalla distruzione dell’ecosistemi. Quest’ultimi, per l’appunto, servono per raffreddare il pianeta e in generale per mantenere un equilibrio climatico complessivo. Il fatto che nel Mediterraneo la temperatura media si aumentata di molti gradi, è una conseguenza anche del deforestamento della foresta Amazzonica».

downloadL’Amazzonia è, dunque, un pilastro per l’intero ecosistema terrestre; un vero grande polmone verde che se danneggiato potrebbe distruggere le linfe vitali di zone del mondo molto lontane, come la nostra stessa Europa.  Un esempio? Il cambiamento climatico non è soltanto prodotto dalle emissioni, ma anche dalla distruzione degli ecosistemi. Questi ultimi, per l’appunto, servono per raffreddare il pianeta e in generale per mantenere un equilibrio climatico complessivo. Il fatto che nel Mediterraneo la temperatura media sia aumentata di molti gradi, è una conseguenza anche del deforestamento della foresta Amazzonica.

Le responsabilità sono da ricercare non solo nel Brasile di Bolsonaro, ma anche nel Perù e nel Paraguay, nazioni che hanno influito non poco sull’attuale situazione della foresta.

Ricordiamo che oltre a questo gigantesco polmone verde, la deforestazione galoppa anche in Africa, nella grande foresta tropicale del bacino del Congo, in Asia, dall’Indonesia al Borneo.

Siamo tutti responsabili del mondo in cui viviamo!

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Giornata Mondiale dell’Alimentazione. Gullino Group accanto al CEFA per l’attesissimo evento “In the Name of Africa”

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Sabato 6 ottobre prenderà il via in Piazza del Duomo a MILANO l’evento di Pixel Art urbana più grande e solidale di sempre a favore delle le donne delle comunità contadine del Mozambico, a Beira, per produrre anche il latte e vincere la malnutrizione. Le donne reinvestono fino al 90% dei loro guadagni in cibo, salute ed istruzione. Generano reddito e contribuiscono a rompere il ciclo della povertà. Le offerte raccolte nelle due piazze andranno a spezzare questo ciclo donando vacche, attrezzi, sementi e formazione agricola alle donne contadine.

Lo scopo della giornata è quello di sensibilizzare la popolazione sul problema della fame nel mondo. L’approccio generale è quello di sottolineare l’urgenza, la necessità di azione e di coinvolgimento di tutti per sconfiggere il problema della fame. Stimolare i cittadini a fare qualcosa di concreto per aiutare chi soffre.

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Insieme verranno riempiti oltre 10.000 piatti vuoti per vincere la fame. Molti dei quali conterranno le nostre buonissime mele. Inoltre i bambini presenti in Piazza Duomo dalle 9.30 in poi potranno divertirsi nello spazio allestito dalla Gullino e dal Club delle Donne dell’ortofrutta con un divertentissimo laboratorio a colori dedicato alla frutta e ai supereroi Kiwito&Galita, protagonisti dell’omonimo libro creato e distribuito dalla Gullino Group.

I supereroi Kiwito e Galita arrivano da AUT. Dove i libri sono indipendenti

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Ed anche oggi non abbiamo perso l’occasione per conoscere più da vicino una delle librerie torinesi che ha adottato il nostri libro “Le Avventure di Kiwito & Galita”. E’ la libreria AUT. Dove i libri sono indipendenti. Il suo fondatore, Davide Ravan, ha accolto al volo il nostro progetto per cui non ci resta che conoscerlo meglio ed entrare in una libreria dove le case editrici non sono dei colossi da best-seller ma realtà molto molto speciali.

Ciao Davide,
siamo a caccia di supereroi e sappiamo di poterli trovare nella tua libreria. Hai adottato il libro “Le Avventure di Kiwito e Galita” e chi lo fa ha sempre un buon motivo. Qual è il tuo?
Innanzitutto perché é un buon libro, curato e con illustrazioni molto belle.
Poi é un fumetto che affronta con la giusta “leggerezza” che si adatta ai bambini, un argomento quanto mai attuale e al quale tutti noi, anche e soprattutto gli adulti, dovremmo porre maggiore attenzione. E infine perché parte del ricavato va alla Lilt, e 25542464_1583198401773116_4704081258897459235_oquindi é giusto diffondere questo volume il più possibile!

La tua è una libreria molto singolare. Si possono trovare libri inerenti tematiche sociopolitiche, culturali, economiche ma anche una piccola collezione per bambini, fatta di libri e giochi educativi. Come inserisci i più piccoli lettori nel tuo contesto?

La mia é una libreria che a prima vista sembra non centrare nulla col “mondo dei bambini”. Come AUT abbiamo un occhio di riguardo per le tematiche sociali e politiche, il nostro obiettivo é diffondere il piú possibile una cultura non-convenzionale per creare “cervelli critici” pronti ad affrontare ogni tipo di discorso che verte sulla società attuale e sul mondo che ci circonda.
Ma non si puo’ prescindere dai bambini: saranno loro i lettori e gli uomini di domani e quindi abbiamo anche una piccola selezione di titoli che si adattano ai ragazzi di tutte le età, dai 3 ai 10 anni.

Secondo te c’è qualche strategia vincente per avvicinare i bambini alla lettura?

Credo che il modo migliore, nella lettura come in ogni altro ambito, sia far sentire i bambini coinvolti. Cercare di fargli capire che si deve leggere per il proprio bene e per capire quello che ci accade intorno e non perché obbligati … ma é pura utopia cercare di spiegar loro che mai un tablet ti potrà far fantasticare quanto un buon vecchio libro.

Il nostro progetto ha lo scopo di salvaguardare i prodotti frutticoli del territorio, quello di Saluzzo nello specifico, e al contempo vuole sensibilizzare genitori e bambini al consumo di frutta e verdura, per prevenire diverse malattie. Secondo te sono tematiche abbastanza calde per i lettori?

Beh, assolutamente si. Il problema del cibo-spazzatura (e quello ancora piú grave dello spreco alimentare) sono tematiche molto attuali e sulle quali ci sarà da combattere ancora a lungo per modificare una mentalità contaminata da 40 anni di (finto) benessere che ci hanno fatto perdere la cognizione sul discorso del cibo.
25550440_1583198241773132_6221177532595698880_nSenza isterismi e senza posizioni estremistiche bisogna far tornare il buon cibo salutare al centro del discorso alimentare. Non ci sono alternative.

“Nel paese della bugia la verità è una malattia” scriveva Gianni Rodari. Credi che possa riguardare anche tutte le verità sul mondo dell’alimentazione che ci ostiniamo a non voler ascoltare?
Assolutamente sì, ma piú che di bugie parlerei di poca informazione (soprattutto per i piú piccoli) sul “mangiare sano”. Un bambino é normale che preferisca un hamburger del fast food ad un piatto di insalata, la battaglia sta nel fargli arrivare il concetto che se vuole ogni tanto mangiare al fast food deve controllare la propria alimentazione integrandola con cibo sano e di qualità.

Infine il domandone. Fra Kiwito e Galita, qual è il tuo supereroe preferito?
Ammetto di avere un debole per Galita.
É più forte di me

Grazie Davide. Continua ad animare via Barbaroux 8 a Torino con le tue proposte.
Noi cercheremo di mandare da te tantissimi bambini affamati di … supereroi al sapore di kiwi e mela.

Via libera del Senato al testo unico sull’agricoltura biologica

gullino biologico

E’ l’ennesimo passo avanti per il biologico made in Italy quello che da il via al testo unico sull’agricoltura biologica.

In Italy comes the unique text on organic farming.

Il testo, infatti, contiene elementi indispensabili per il raggiungimento di una stabilità nel settore bio e prevede un fondo stabile da stanziare in ricerca, il sostegno alle associazioni fra imprese in filiere e distretti e molti interventi volti a formare gli operatori di questo mercato che, chissà, fra qualche anno potrebbero indurre a stilare un testo ancora più evoluto. gullino biologicoPerché tutto, nei prossimi anni, potrebbe giocarsi tra formazione e ricerca.

The text includes research, training of operators and business union to create districts and chains. 

Attraverso le politiche agricole di sostegno al biologico è, infatti, possibile incentivare l’adozione di buone prassi ambientali, fondamentali per lo sviluppo rurale, e servizi ecosistemici per il vantaggio di tutti.

Through organic farming policies, it is possible to stimulate the adoption of good environmental practices, fundamental to rural development, and ecosystem services for the benefit of all.

In attesa dei prossimi sviluppi, possiamo dire a voce alta che l’Italia è sempre più bio!

Italy is increasingly bio!

In Italia spopola il biologico

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Il mercato italiano del biologico è in forte espansione e lo dimostrano i numerosi spacci e supermercati dedicati esclusivamente alla distribuzione di questo tipo di prodotto. Dalla frutta ai cosmetici, gli italiani sono sempre più attratti dal consumo consapevole ed etico che solo un prodotto biologico può garantire.

The Italian organic market is booming. It’s increasing the number of organic supermarkets where they sell fruits, vegetables, cosmetics, meat etc .. Italians are more and more sensitive to eating healthy.

Questo grazie ad una bananas-698608_960_720sensibilità che negli anni è cresciuta, orientando i consumatori ad un mercato più sicuro, a dispetto dell’inquinamento che contamina gran parte delle produzioni convenzionali.

l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, che pubblica il rapporto nazionale pesticidi nelle acque, presenta l’edizione 2016 nella quale si legge che sono stati trovati pesticidi nel 63.9% dei 1.284 punti di prelievo delle acque superficiali e che è risultato contaminato il 31,7% dei 2.463 punti di campionamento delle acque sotterranee (quelle da cui dovrebbero attingere gli acquedotti). Sono state trovate 224 diverse sostanze chimiche di sintesi, in crescita rispetto agli anni precedenti (erano 175 nel 2012). A far la parte del leone sono i diserbanti, ma è in significativo aumento la presenza di anticrittogamici e insetticidi, soprattutto nelle acque sotterranee.

The ISPRA in the waters found pesticides, herbicides, insecticides, fungicides and many other poisonous substances. 

pesticidiIl mercato biologico si inserisce proprio in questo clima di contaminazione (diremmo velenosa) dei prodotti della terra ed esprime l’alternativa delll’agroalimentare italiano, quello sano e di qualità, per questo è un mercato in crescita con oltre 200.000 addetti nelle aziende agricole ed il 61,8% dei comuni italiani centro meridionali interessati dall’impatto di almeno un’azienda biologica attiva. Basti pensare che in 55 comuni italiani la superficie agricola biologica supera il 60% di quella totale, e questo è davvero un grande successo visto con gli occhi di chi, come noi di Gullino, ha fatto una precisa scelta.

The organic market, however, avoids these poisons and provides quality foods. In fact it is
a growing market with more than 200,000 employees. The 61.8% of italian municipalities hosts organic farms. This is good news for those who, like Gullino, chose to produce organic.

biologicoE i titolari e conduttori di queste preziose aziende biologiche? Nella maggior parte dei casi hanno un’istruzione universitaria di primo o secondo livello, sono under 40, usano strumenti informatici e molti di loro hanno un sito internet e vendono on-line, a dimostrazione di una nuova classe di lavoratori ed imprenditori che guarda alla terra con la voglia di tradizione ma alla ricerca di crescita ed innovazione.

Entrepreneurs and workers of organic sector have a high level of education, they use the technologies, they’re young and companies have digitized.

Quello biologico è un sistema d’imprese che coltiva circa l’11.2% dell’intera superficie agricola italiana, senza un grammo di sostanze chimiche di sintesi che inquinino le falde acquifere, nella tutela della biodiversità e della fertilità naturale del suolo, nel rispetto dell’allevamento animale al pascolo ecc…

Il biologico italiano è un mercato tecnologicamente all’avanguardia!

Organic Italian is a technologically advanced market!

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Gullino al Fruit Logistica 2017 presenta la mela biologica, 100% italiana.

Gullino Fruit Logisitva 2017

Dall’8 al 10 febbraio 2017 Gullino Import Export srl volerà a Berlino per una 3 giorni dedicata al mercato ortofrutticolo e alle sue pratiche di agricoltura biologica.

mela bio GullinoDa anni ormai la Gullino srl sfida le logiche di mercato volte allo sfruttamento eccessivo delle risorse naturali come la terra, l’acqua e l’aria, praticando un’agricoltura più etica. L’agricoltura biologica esclude l’uso di sostanze chimiche prestando grande attenzione alla salute del suolo che, a sua volta, si ripercuote sulla salute del pianeta, degli animali e degli uomini. Gullino, infatti, utilizza solo fertilizzanti e concimi di origine naturale garantendo il benessere di tutti i suoi consumatori.

Da queste idee nasce il marchio Gullino Bio che in occasione della fiera Fruit Logistica  2017 presenterà l’ultima novità: la mela biologica. E’ stato studiato un modello di coltivazione a basso impatto ambientale per far conoscere al mondo gli sforzi che Gullino sta facendo in questa direzione. Per la produzione delle mele bio sarà realizzato un grande investimento dal punto di vista tecnologico, scegliendo i macchinari più all’avanguardia per la lavorazione ed il confezionamento della frutta.

Non bastava il kiwi a portare lontano il nome dell’azienda contraddistinta per le produzioni biologiche, che ad oggi esporta in molti mercati mondiali quali America del nord e del sud , Asia ed Europa. La linea melicola bio ora entra a pieno titolo nell’offerta frutticola di Gullino ed è pronta a conquistare tutti i mercati, alla ricerca di un consumatore responsabile, cosciente e difensore dell’ecosistema.

Gullino Group. We grow, we control, we sell worldwide.

 

Il bio in Italia conquista 7 donne su 10

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Quando si parla di biologico si pensa sempre ed esclusivamente al food eppure non solo di food vive l’uomo, ma di cosmetici, prodotti per l’igiene e molto altro. Nei negozi vengono sempre più spesso scelti abiti realizzati con tessuti organici, pacchetti vacanze che prediligono attività all’aria aperta, trattamenti per il benessere e la salute generale.

18bdd04e288fc232234be2fb5ea8bf38_XLPeople increasingly  choose organic products. In stores we find food, clothing with organic fabrics, cosmetics etc …

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Gullino certifica a pieno la qualità

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Il panorama delle certificazioni agroindustriali è ampio e dispersivo per i non addetti ai lavori, eppure ogni amante del kiwi Gullino dovrebbe conoscere il tipo di scelte che sono alla base di un prodotto succoso e delizioso, sempre pronto a condire le nostre tavole di bontà e squisitezza.

La genuinità dei prodotti Gullino è il frutto di anni di lavoro, spesi a ricercare la perfezione di una coltivazione biologica, a garantire la tracciabilità dei prodotti, a coltivare, raccogliere e distribuire nel rispetto dell’ambiente circostante e in modo conforme a norme, direttive e disciplinari di settore.

slide-certificazioniGullino ha scelto di certificare tutti i suoi prodotti per comunicare meglio con tutti i principali attori della filiera ortofrutticola.

Le aziende agricole sono tutte certificate GlobalGap, in quanto rispettano i seguenti requisiti:

  • Salute, sicurezza e welfare dei lavoratori
  • Tutela e conservazione dell’ambiente
  • Gestione dei rifiuti e residui aziendali e loro riutilizzo
  • Tracciabilità
  • Gestione consapevole degli OGM e del materiale di propagazione
  • Gestione del suolo e della fertilizzazione
  • Gestione delle risorse idriche e irrigazione
  • Difesa integrata delle colture e corretto utilizzo dei fitofarmaci
  • Gestione della raccolta e manipolazione dei prodotti in condizioni controllate di igiene e qualità

Gullino, inoltre, produce nel rispetto dello standard  Tesco Nurture, essenziale per chi  rifornisce la catena distributiva inglese. Questo standard promuove e richiede l’applicazione delle buone pratiche agricole integrate con aspetti di sicurezza e salute dei lavoratori, igiene e sicurezza dei prodotti alimentari, rispetto dell’ambiente, della flora e della fauna selvatiche, riduzione e riutilizzo dei rifiuti e degli inquinanti, razionalizzazione ed ottimizzazione dell’utilizzo dell’acqua e delle fonti di energia non rinnovabili. Anche questo, infatti, è il nostro modo di porci in maniera responsabile nei confronti dell’ambiente.

Le aziende Tetto Bernardo e Gullino Attilio aderiscono anche allo standard GRASP per le politiche sociali rivolte ai dipendenti.

come_lavoro_1_rid_al_68 Non mancano altre certificazioni quali la GSFS (Global standard for food safety), certificazione dei processi produttivi  nella fase di magazzino richiesta dalle grandi catene anglosassoni, e IFS (International Food Standard), certificazione di filiera richiesta dalla distribuzione tedesca.

Gullino, infine, è registrata sulla piattaforma SEDEX che non è uno standard, né un codice di condotta, né una certificazione bensì un’organizzazione senza scopo di lucro con il compito di indurre le catene distributive a migliorare sempre più aspetti di etica professionale. Con SEDEX vi è una veloce condivisione e visualizzazione di informazioni sulle norme in materia di lavoro, salute e sicurezza, ambiente e etica professionale.

Di seguito tutte le certificazioni di Gullino, conquistate negli anni con caparbietà e determinazione. Per ogni ulteriore approfondimento vi consigliamo di visitare il sito, cliccando qui.

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