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Giovanni Gullino interviene sull’appello a sostegno dell’agricoltura italiana

We sincerely believe in this fruit because we thik is both healthy and tasty and that builds consensus Giovanni Gullino.

Noi di questa generazione siamo un po’ figli di una stagione d’oro dell’ortofrutta italiana e forse cominciamo solo ora a renderci bene conto delle difficoltà prospettiche del comparto. Le attuali condizioni ci portano a rischiare di accontentarci di lavorare per salvare le spese o per la passione, piuttosto che per fare reddito, mentre dovrebbe essere quest’ultimo su cui basare qualunque tipo di impresa”.

 

Così Giovanni Gullino dichiara a FreshPlaza nel manifestare il proprio appoggio all’iniziativa a sostegno dell’agricoltura italiana.

Esprimo la mia vicinanza: questa mobilitazione è un segnale importante, soprattutto se giovannispingerà qualcuno più in alto di noi a fornirci degli strumenti idonei alle mutate condizioni del mercato attuale. Serve infatti maggiore concentrazione e maggior peso nella contrattazione. Ritengo sia una grande e difficile sfida alterare la situazione per quanto riguarda i costi del lavoro e i prezzi di vendita sul mercato, ma dobbiamo provarci anche se purtroppo abbiamo imparato che il mercato non lo si può controllare; sono però convinto che si possano creare delle soluzioni per sostenere le imprese italiane riportandole a fare reddito

L’imprenditore un po’ si sorprende che le politiche comunitarie degli ultimi decenni, volte a potenziare l’aggregazione sul fronte dell’offerta e a stimolarne la competitività attraverso le Organizzazioni di produttori-OP, non abbiano poi sortito gli effetti sperati.

Forse – osserva Gullino – non abbiano saputo cogliere anche i possibili limiti di questo modello di sviluppo: probabilmente il mondo è cambiato più in fretta e su scala talmente grande, che neppure le OP più strutturate hanno le dimensioni idonee a sostenerne la globalizzazione; o forse è un modello che andrebbe ripensato meglio nella sua applicazione concreta. Fatto sta che questo è un ragionamento che attiene le stesse OP, le quali dovrebbero coinvolgere i sindacati agricoli per proporre una riforma. Le cose, infatti, si possono cambiare soltanto a livello macro: il singolo operatore, da solo, può poco o nulla. In ogni caso, condivido che sia giunto il momento di disegnare un intervento a favore del sistema ortofrutticolo nazionale, così come l’Unione Europea aveva fatto già negli anni 90 quando io avevo poco più di 20 anni, e si cominciava a parlare di organizzazioni di produttori.

Le sfide per il comparto del kiwi italiano
Essendo direttore generale e direttore acquisti presso la nostra azienda, specializzata nel commercio di kiwi, Giovanni Gullino analizza le diverse variabili che hanno reso più difficile la vendita di prodotto italiano negli ultimi anni.

Certamente non possiamo sottacere il fatto che la batteriosi dell’actinidia, con la quale combattiamo da almeno 7-8 anni, abbia comportato notevoli contraccolpi negativi per i GullinoGionostri areali produttivi, con un incremento dei costi e una flessione delle rese.

Su tutto ciò si è abbattuta poi la drammatica stagione 2017, in cui gelate e altri problemi meteo hanno fortemente ridotto la produzione italiana di kiwi, lasciando spazio a quella di altri stati emergenti, proposta a qualità convincente e prezzi competitivi. Una frammentazione dell’offerta e prezzi elevati per il prodotto italiano nella medesima annata 2017, se hanno favorito qualcuno, hanno però danneggiato molti altri, ostacolando anche la capacità da parte del mercato di assorbire un prodotto troppo costoso. A questo scenario, si aggiunga l’allungamento delle stagioni dell’emisfero australe, con il prodotto neozelandese che rimane sul mercato europeo fino a gennaio; o si pensi anche all’introduzione del kiwi giallo che ha comportato, diversamente dalle attese iniziali di “aggiungersi” alle vendite di quello verde, uno spostamento nelle preferenze di acquisto da parte del consumatore. Nel frattempo, le produzioni di kiwi in Grecia e altri stati aumentano e, inesorabilmente, il kiwi italiano rischia di perdere posizioni. Non si può ragionevolmente pensare di risolvere una situazione così complessa solo sperando che la prossima gelata colpisca altri e non noi! Ecco perché l’iniziativa a sostegno della competitività dell’agricoltura italiana è sensata ed è importante aderirvi.

Articolo tratto da FreshPlaza

Arrivano le mele piemontesi ecosostenibili e libere

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Gullino dallo scorso anno ha lanciato sul mercato una nuova mela resistente alla ticchiolatura, ecosostenibile e libera, perché non appartenente ad un club varietale.

Il progetto che parla di lei prende il nome di “Mela Qui” e in esso ha creduto fortemente Giovanni Gullino, che ci racconta:

Il nome? Vuole indicare che siamo qui in Italia, con una forte identità, territoriale

giovanniPer ora le mele per l’azienda rappresentano, a seconda delle annate, tra il 30 e il 40% della produzione complessiva, ma l’obiettivo è quello di arrivare al 50% tra biologiche e convenzionali. All’interno del nuovo marchio ombrello Mela Qui rientrano le varietà resistenti alla ticchiolatura, tutte con elevato grado brix e bassa acidità. Si tratta di 5 varietà – Crispina (Crimson Crisp®), Rossana (Inored Story®), Dolcina (Fujon), Mandy (Mandy® Inolov), Dalila (Dalinette).

Gullino crede molto in questo progetto in quanto, ricorda Giovanni:

Ai produttori è piaciuta molto l’idea di coltivare queste varietà di mele perché le conoscono già solo che non sono mai state promosse a dovere, e questo è quello che faremo noi.

Le mele sono tutte coltivate in terreni situati fra le province di Torino e di Cuneo, fra i 300 e i 700 metri di altitudine.

Scopri che maschera sei. Test della personalità

COPERTINA CARNEVALE

Il carnevale è ormai alle porte e noi di Gullino ti coinvolgiamo in un divertentissimo test di personalità!

Scegli la tua maschera di carnevale preferita e scopri chi sei davvero! Un beniamino della collettività o un perfido invidioso? Lasciati ispirare dalle maschere dei personaggi de “Le Avventure di Kiwito e Galita” e scopri qualcosa in più sulla tua vera personalità!

1. CARLO ARIE

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2. GALITA

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3. KIWITO

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4. COLE STEROLO

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1. SE HAI SCELTO CARLO ARIE – Sei un esserino sempre attento a ciò che accade intorno. Sospettoso e diffidente verso tutti, non ami né te stesso e né chi ti circonda. Il tuo punto debole sono i dolci, di cui ti abbuffi in modo smisurato. Ti piace indurre in tentazione gli altri, convincendoli a mangiare zuccheri e a fare molto male a sé stessi. Non ami avere amici e preferisci ritirarti in luoghi solitari per riflettere sul prossimo agguato da tendere ai bambini. Sei timido e solo.

2. SE HAI SCELTO GALITA – Sei un personaggio dolce e comprensivo; ti piace accorrere in aiuto di chi ha bisogno e l’altruismo è la bandiera della tua vita. Non lasceresti mai indietro nessuno e sei in grado di farti in 4 pur di vedere serenità e benessere fra le persone che ti circondano. Ami la natura e farti coccolare da un soffio di vento. Ti piace la vita all’aperto.

3. SE HAI SCELTO KIWITO – Non dormi la notte se c’è aria di ingiustizia. Sei battagliero, energico e dotato di una carica speciale che ti consente di combattere quotidianamente contro chi indebolisce te e le persone che ami. Le tue caratteristiche principali sono la determinazione e la caparbietà. Ami la vita e sei sempre positivo.

4. SE HAI SCELTO COLE STEROLO - Sei una persona che nutre molta rabbia verso il resto del mondo, tanto da invidiare chiunque sia sereno. Quando entri in un gruppo rompi subito gli equilibri che si sono creati. Ti piace importi e dominare. Non rispetti mai le idee degli altri.

Ovviamente tutto questo è un gioco, ma se intendi scoprire la vera identità di questi personaggi non ti resta che leggere il nostro libro Le Avventure di Kiwito e Galita.

Gullino approda su LinkedIN ed è sempre più SOCIAL

GULLINO SOCIAL COPERTINA fb

E’ da tempo che desideravamo essere laddove avremmo potuto incontrare i nostri più fidati fornitori e i nostri più cari clienti, ed ora ci siamo! E’ ufficiale: Gullino srl da oggi è su LinkedIN con una pagina tutta dedicata al mondo ortofrutticolo italiano, alla divulgazione in materia di sana e corretta nutrizione, alla diffusione della conoscenza sui propri metodi di coltura.

Gullino from today is on LinkedIN. On the Linkedin Gullino srl page there is a lot of news on the Italian fruit and vegetable world

Abbiamo scelto LinkedIN perché ci sembra il modo migliore per valorizzare il nostro prodotto fra un pubblico specializzato. Abbiamo una gran voglia di far conoscere i nostri metodi di produzione, la squisitezza della nostra frutta e il lavoro che c’è dietro per assicurare a tutti i nostri consumatori un prodotto genuino, sano ed etico. (Carola Gullino)

linkPer seguire la pagina LinkedIN è sufficiente cliccare il pulsante “Segui” presente sulla pagina. In questo modo sarete sempre aggiornati dall’azienda.

Go to Linkedin and click the “Follow” button. This is the way to be updated on news.

La pagina, infatti, sarà l’occasione per rilanciare gli articoli che Gullino da anni scrive e pubblica sul suo blog, strumento indispensabile di divulgazione.

On the blog you can find the articles of the official blog of Gullino.

Non dimenticate di visitare anche la pagina facebook Gullino Fruits, il profilo instagram gullino_fruits e il profilo Pinterest Gullino Fruits.

Do not forget to look for Gullino on all social networks: Facebook, Instagram, Pinterest and Linkedin.

 

Qui troverete tanta creatività sul tema della frutta e moltissimi spunti per arricchirvi con i colori!

 

Cosa cercano i consumatori di frutta e verdura?

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Anche quest’anno noi di Gullino abbiamo partecipato al Fruit Logistica di Berlino, un evento unico ed interamente dedicato al mondo ortofrutticolo internazionale.

Da quest’esperienza abbiamo ricavato molto. Non solo contatti commerciali e nuovi assi sui quali far Catturatransitare la nostra buonissima frutta, ma anche alcune informazioni indispensabili per conoscere il consumatore medio dei prodotti della nostra terra.

Chi è? In base a cosa sceglie o non sceglie di acquistare un prodotto? A cosa da più importanza?

Queste info le abbiamo ricavate dal Trend Report 2019 di Fruit Logistica e proviamo a condividerle con voi, dopo averle discusse ed ampliate con tutti i colleghi di settori incontrati nel corso dei 2 giorni a Berlino.

Qualità e assortimento sono gli elementi che più determinano la soddisfazione dei consumatori in merito ai prodotti freschi. Ma cosa si aspettano questi consumatori in futuro? (Anna Savarese, Engagement Manager di Oliver Wyman / Trend report 2019 Fruit Logistica)

Sembra, infatti, che i consumatori di prodotti freschi si aspettino esattamente 3 cose:

  1. Faster, easier, healtier – piatti pronti, soluzioni rapide per la preparazione dei pasti, ma sempre con una forte attenzione agli ingredienti e alla salute
  2. Emotional connection – possibilità di assaggiare più varietà di prodotti, consulenza, informazione e formazione in store, banchi gastronomia
  3. Fruit and veg with a good coscience – legame con il territorio, tracciabilità, stagionalità e sostenibilità, rispetto per l’ambiente (ad es. nel packaging)

elencoAlla luce di queste evidenze i retailer oggi sono chiamati sempre di più a rivedere la loro offerta di freschi lungo tutta la catena, dall’approvvigionamento alla presentazione e animazione nel punto vendita.

La qualità è il primo elemento ricercato dal consumatore ortofrutticolo, disposto a spendere una cifra più alta per gustare un kiwi gustoso e messo sul mercato al momento giusto della sua maturazione.

E’ importante non dimenticare che l’occhio vuole la sua parte, per questo chi espone meglio i prodotti li vende di più.

Al terzo posto di questa classifica, infatti, troviamo la “product presentation” quale fattore che incide sui consumi. Sembrerebbe che i canadesi siano molto più sensibili a questo rispetto agli italiani.

importIl consumatore fa attenzione al prezzo, ai servizi garantiti (come viene confezionato? Il packaging consente di conservarlo in frigo per qualche giorno?) ed anche al rispetto per l’ambiente.

Per noi di Gullino è fondamentale ricordare a tutti coloro che lavorano con noi che il nostro obiettivo quotidiano non è solo produrre della buona frutta, ma dar vita a delle vere e proprie esperienze di acquisto sano e genuino.

Mangiate kiwi italiani! Lo dice il Ministero delle Politiche Agricole

kiwi-italiani

Il kiwi italiano spopola nuovamente, da qualche giorno, sul web è sulle tavole. Sano, ricco di vitamine e gustoso, è al centro di una nuova campagna di comunicazione dell’Organizzazione Interprofessionale Ortofrutticola Italiana che intende spingerne il consumo con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole.

I kiwi nazionali entrano per la prima volta nel progetto annuale di promozione di Ortofrutta Italia, un’azione di comunicazione istituzionale a sostegno del consumo di prodotti Kiwi_promo-724x1024ortofrutticoli italiani.

L’iniziativa si diffonderà a macchia d’olio in tutto il territorio nazionale, in alcune migliaia di punti vendita della GDO e del dettaglio specializzato.

I punti vendita esporranno locandine, poster e altro materiale similare che con lo stesso layout richiameranno l’attenzione del consumatore alla stagionalità, alla territorialità e alla qualità, evidenziando soprattutto gli aspetti “salutari” del kiwi: l’altissimo contenuto di vitamina C, di antiossidanti, di potassio e di fibre.

A questo proposito il comitato organizzativo ha redatto anche un vademecum per una corretta gestione di questo frutto lungo tutta la filiera logistica, dalla raccolta, alla frigoconservazione, fino al punto vendita, proprio per valorizzare al massimo gli sforzi dei produttori italiani come noi di Gullino.

I consumi di kiwi, infatti, devono essere incentivati proprio in un momento in cui – come rivelano purtroppo anche recenti indagini di mercato – in troppi casi le persone rinunciano alla corretta razione quotidiana di frutta e verdura di stagione, e, nel caso dei kiwi, ad una protezione naturale ed efficace nel periodo più freddo dell’anno.

 

Rosse, succose ed ecosostenibili. Sono le mele Gullino

apple

Non solo kiwi, ma anche mele: rosse, dolci, basse di acidità, resistenti naturalmente alla ticchiolatura e quindi ecosostenibili. E’ ciò in cui credono fortemente Giovanni e Carola Gullino, ideatori della linea “Mela Qui”

The Gullino apples are red, sweet, low in acidity, naturally resistant to scab and eco-friendly. Carola and Giovanni Gullino believe a lot in this project.

Il nome indica che Gullino è proprio qui, in Italia, con una precisa identità territoriale.

The project is called “Mela Qui” to indicate that the apples are grown near the farm, in Piedmont.

All’interno del nuovo marchio Mela Qui rientrano diverse varietà resistenti alla ticchiolatura, tutte con elevato grado brix e bassa acidità:

Giovanni Gullino al MacFrut 2018 di Rimini

Crispina (Crimson Crisp®), Rossana (Inored Story®), Dolcina(Fujon), Mandy (Mandy® Inolov), Dalila (Dalinette).

The “Mela Qui” brand includes different varieties of apples, all resistant to scab, with high brix and low acidity: Crispina (Crimson Crisp®), Rossana (Inored Story®), Dolcina(Fujon), Mandy (Mandy® Inolov), Dalila (Dalinette). 

Sono tutte mele libere, non club, e l’impegno di Giovanni e Carola Gullino è quello di difendere il prezzo con opportune politiche commerciali, per dare un reddito adeguato a chi le produce e le lavora ed un sollievo alle vostre tavole.

Giovanni and Carola Gullino try to defend the price of these apples, with excellent commercial policies.

Le mele rosse Gullino sono coltivate su terreni della provincia di Cuneo e Torino, tra i 300 e i 700 metri di altitudine ma per il prossimo anno non mancheranno alcune importanti sperimentazioni per provare a coltivare la mela in pianura, nel canavese.

The Gullino red apples are grown on land in the province of Cuneo and Turin, between 300 and 700 meters above sea level but in the future there will be some news.

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Torta di mele al cioccolato

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Ci prepariamo al Natale non solo con le ricette tradizionali, ma anche rivisitando un classico della cucina dolce: la torta di mele ma … al cioccolato!

E’ un’idea da tenere in casa per ogni visita improvvisa, e in questo periodo è facile accogliere persone che passano a salutarci.

Non dimenticate di prepararla seguendo questa ricetta ed utilizzando le mele gala Gullino

Ingredienti

Difficoltà facilissima
Tempo di preparazione 15 minuti
Ingredienti per 8 persone
 

2 mele Gullino

3 uova

150 gr. di zucchero

60 gr. di farina 2

60 gr. di fecola di patate

150 gr. di zucchero

150 gr. di cioccolato fondente

7 grammi di lievito

vaniglia q.b.

Procedimento

Spezzettate il cioccolato fondete e fatelo sciogliere a bagnomaria con il burro. Togliete dal fuoco e fate intiepidire. Montate con le fruste lo zucchero e le uova fino a farle raddoppiare di volume. OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Aggiungete burro e cioccolato lasciate intiepidire e mescolate con una spatola con movimenti dal basso verso l’alto.

Unite la farina setacciata con la fecola, il lievito e mezzo cucchiaino di aroma di vaniglia e continuate a mescolare ben bene.

Rivestite con carta da forno una tortiera a cerniera di 22 cm di diametro e versate il composto. Lavate e sbucciate le mele. Tagliatele a fettine e disponetele a raggiera sulla superficie, premendole leggermente per farle entrare nell’impasto.

Cuocete a 180 °C per circa 40 minuti.

Infine servite con zucchero a velo o delle ciliegine candite.
A vostra scelta! Il dolce è servito!
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