Una farmacia per amica. Intervista alla dottoressa Girello

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Oggi incontriamo una persona molto speciale che abbiamo conosciuto nel corso di un laboratorio de “Le Avventure di Kiwito e Galita” organizzato presso la Scuola Edoardo Calandra di Murello (Cn).

Si tratta della farmacista Barbara Girello che ha scelto di rispondere a questa intervista per fare chiarezza sull’importanza rivestita dalle farmacie di fiducia nelle scelte alimentari dei nostri figli. 

56986794_2239441122815504_1592819283493126144_nDott.ssa Girello, in occasione del laboratorio organizzato presso la scuola di Murello  lei, come titolare della farmacia Girello, ha deciso di sostenere il nostro evento incentrato sulla promozione del libro “Le avventure di Kiwito e Galita”. Nel suo lavoro quotidiano le capita di aver bisogno del “supporto” della frutta?
Assolutamente sì! Le vitamine (e quindi la frutta) sono fondamentali per la nostra salute e il nostro benessere. Il corpo umano non è però in grado di sintetizzarle in quantitativi sufficienti e quindi bisogna assumerle con il cibo. Ecco qui il ruolo fondamentale della frutta.
Le sembra che i genitori oggi siano sensibili verso il tema di una sana e corretta alimentazione? 
Sono sicuramente maggiormente sensibilizzati al tema, anche grazie all’immediatezza delle moderne fonti di notizie (social, tv, internet ecc…) ma a mio avviso, non ancora sufficientemente attenti a scegliere il meglio per i propri figli dal punto di vista della dieta. Con ciò intendo che si consumano ancora troppe merendine, insaccati e prodotti raffinati che potrebbero essere tranquillamente sostituiti da un quantitativo maggiore di frutta e verdura.
IMG_0471Cosa fa l’industria farmaceutica oggi per rendere più appetibile il consumo di frutta? Esiste qualche strategia alternativa per dare ai bambini il giusto apporto di vitamine?
L’industria accanto ai classici composti multivitaminici nelle differenti forme farmaceutiche volti ad apportare un corretto quantitativo di micronutrienti, ha iniziato a produrre estratti multivegetali di frutta disidratata, destinati ad essere ricostituiti con acqua, un modo veloce per assumere vitamine, ma non paragonabile ai quantitativi e alla varietà  che si assume attraverso la frutta fresca e con una dieta varia.
Cosa possono fare i genitori oggi per sopperire al  consumo di frutta da parte dei bambini?  Esistono dei prodotti sostitutivi ma equivalenti dal punto di vista nutrizionale?
Possono indubbiamente provvedere a dar loro un’educazione alimentare, possono sostituire ai classici spuntini un frutto ed infine, quando vi sia una manifesta carenza di vitamine rivolgersi al farmacista di fiducia che saprà indubbiamente consigliar loro il prodotto più idoneo.

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