Ozono e freddo i benefici per conservare frutta e verdura

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Sono interessanti i risultati emersi dalla ricerca condotta dall’azienda Saim Service con l’Università di Foggia per l’impiego di ozono nell’abbattimento dell’etilene nella conservazione di frutta e verdura.

Ma rimettiamo in ordine le idee. 

Nel settore della frigoconservazione dei prodotti ortofrutticoli l’etilene è il principale responsabile della maturazione incontrollata e della senescenza dei frutti. Vuol dire che alti tassi di etilene fanno invecchiare la frutta prima del tempo, invece di conservarla.

celle-frigorifere-per-frutta-700x650Gli ultimi studi, invece, hanno dimostrato che l’ozono utilizzato in celle frigorifero, oltre a controllare la proliferazione patogena di batteri e muffe, è capace di controllare lo sviluppo dell’etilene.

La differenza tra il contenuto di etilene nelle celle con e senza ozono è elevata e costante per l’intera durata delle sperimentazioni. Alcune prove preliminari su pomodori e kiwi (due prodotti fra i più sensibili all’etilene) hanno dimostrato che la presenza di 1 ppm di ozono determina per i pomodori un rallentamento della variazione di colore e per i kiwi un rallentamento della perdita di consistenza.

Sebbene i risultati siano stati presentati dai ricercatori dell’ateneo foggiano in due congressi, l’attività sperimentale è ancora in corso di svolgimento.

Noi di Gullino vi terremo aggiornati.

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