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Intervista a Giovanni Gullino sulla campagna della mela

campagna mele

Oggi incontriamo Giovanni Gullino, AD di Gullino srl.

Con lui parliamo della campagna delle mele. Come si svolge e quanto vengono vendute le succose mele dell’azienda di famiglia?

Scopriamolo insieme chiacchierando con lui

10bassaGiovanni, è appena iniziata la campagna delle mele, frutto che rappresenta una parte del core business aziendale. Che previsioni hai per Gullino?

Il progetto mele sta crescendo e si sta completando di stagione in stagione. Quest’anno raddoppieremo la nostra produzione privata e anche i produttori che hanno aderito alla nostra azienda stanno avendo riscontri soddisfacenti sui volumi. Quindi pensiamo di avere il 50%  in più di prodotto rispetto alla scorsa stagione. Questa è la prova della crescita virtuosa del nostro progetto sulla mela, della ricerca virtuosa di nuove varietà ad alta produzione e alta qualità organolettica.  Il futuro dell’azienda è in queste strategie.

In generale ti aspetti che i volumi produttivi nazionali superino quelli dello scorso anno?

Le previsioni di produzioni melicole nazionali vedono una stima molto simile alla scorsa campagna. Purtroppo il clima sempre più ostile, fra gelate primaverili, grandinate e estati calde decurta ogni anno le quantità di merce di cat. I. Ma fino alla fine della raccolta non è semplice esprimere i numeri. Restiamo fiduciosi.

Gullino è un’azienda che si distingue per la sempre maggiore attenzione data a produzioni biologiche. Da quanti anni avete iniziato a produrre bio e come sta andando per kiwi e mele?

È dalla fine degli anni ’90 che ci dedichiamo alla produzione di frutta certificata da agricoltura biologica, sia in Piemonte che nel Lazio. Io stesso sono cresciuto dentro questo percorso e oggi produciamo circa 100.000 quintali di frutta certificata bio, di cui circa il 60% sono tutte mele. Il rimanente 40% è suddiviso fra kiwi e drupacee. Grazie all’area in cui produciamo, ai territori destinati alle nostre specialità, riusciamo ad avere degli standard qualitativi alti, difficilmente avvicinabili da altri Paesi. La crescita del mercato biologico è appena iniziata e ci saranno delle opportunità commerciali importanti nel futuro prossimo. Noi, nel biologico, crediamo fermamente.

Gullino - 1.00_01_11_17.Immagine013Quest’anno i consumatori hanno premiato le aziende che producono frutta e verdura biologica. I consumi sono aumentati di circa il 3,5%. Secondo te qual è il motivo di questa maggiore attenzione dei consumatori?

Notiamo una crescita dell’interesse da parte del consumatore che vuole essere sicuro di quello che mangia e vuole verificare la certificazione e la tracciabilita del prodotto. Solo se si eseguono le pratiche agricole biologiche e biodinamiche si può avere un prodotto libero da qualsiasi molecola di sintesi e l’ente certificatore fa si che al consumatore questo venga davvero garantito.  A mio parere, però, sarebbe necessaria una maggiore visibilità del prodotto bio nei punti vendita, oltre che una sensibilizzazione capillare sui temi della sostenibilità e del green. Noi di Gullino cerchiamo di fare questo con la nostra comunicazione aziendale, dando una mano non solo a noi stessi ma a tutto il settore.  I consumatori vogliono sapere cosa mangiano ed è giusto che gli vengano date le giuste informazioni. E’ la consapevolezza che ha fatto crescere i consumi.

E a questo punto non possiamo non parlare dell’accordo fatto da Gullino con Apofruit. Buona parte della vostra produzione biologica, infatti, andrà ad arricchire l’offerta del gruppo Canova, società del gruppo Apofruit licenziataria del famoso marchio Almaverde Bio. Perchè per voi è così importante questo accordo e come mai avete scelto proprio  Apofruits e non altre realtà?

Noi abbiamo scelto di stringere questo accordo per le reciproche sinergie,  per fare sistema e combattere la concorrenza estera, perché con Apofruits condividiamo i  valori commerciali e agricoli che viviamo con la stessa etica e passione. Canova / Almaverde Bio rappresenta il traguardo dell’agricoltura biologica italiana oggi, in cui i consumatori devono pretendere  che il prodotto sia certificato bio e che la qualità sia ottima . Il nostro obiettivo è dare il top della qualità con il certificato bio e una tracciabilita sicura e completa.

 

Continuate a seguire i nostri aggiornamenti sul blog www.blog.gullino.it e sui nostri canali social.

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Carola Gullino alla 71^ Fiera del Peperone di Carmagnola

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È tutto pronto per la 71^ edizione della storica manifestazione piemontese Fiera del Peperone di Carmagnola, una “Edizione Speciale e Diffusa”, con un format nuovo ed esteso in diverse aree della città.

Tra le novità c’è la Fiera Digitale, con uno studio televisivo allestito all’interno della Chiesa di San Filippo, trasmissioni in streaming di interviste, show cooking e molto altro.

Fra i vari appuntamenti è immancabile la presenza di Gullino, azienda protagonista in Piemonte per le produzioni del settore ortofrutticolo. Il 4 novembre, alle ore 19.20, vi aspettiamo in streaming per seguire l’intervista di Simona Riccio a Carola Gullino, AD Gullino srl, dal titolo GULLINO E I SUOI FRUTTI.

Si parlerà del consumo di prodotti biologici, decisamente in aumento grazie ad una percezione di garanzia, qualità e sicurezza superiore rispetto al tradizionale da parte delle persone. Situazione confermata anche in fase di lockdown, dove i consumatori si sono rivelati sempre più bisognosi di informazioni chiare soprattutto da parte dei produttori. Carola Gullino, infatti, ci accompagnerà in un viaggio del cuore della sua azienda piemontese, fondata nel 1969 e specializzata nella produzione e commercializzazione di kiwi, pesche, nettarine, prugne e mele. Del biologico Carola ne ha fatto il core business aziendale, per dare sempre maggiore attenzione all’ambiente ed al benessere dei bambini. Ed è proprio ai bambini che Carola Gullino pensa da anni, tanto da aver pubblicato del 2019 un libro importante, “Le Avventure di Kiwito e Galita”, per avvicinarli ad una sana e corretta alimentazione a base di frutta e verdura. Gullino è un’azienda giovane, che cavalca le tendenze e sfrutta le opportunità del web e dei social network per comunicare in maniera corretta ai consumatori. Non perde opportunità per fare informazione a 360° gradi sul mondo della salute e della frutta.

PER SEGUIRE L’INTERVISTA A CAROLA GULLINO SINTONIZZATI IL 4 NOVEMBRE ALLE ORE 19.20 

- su facebook.com/fiera.peperone 
– sul canale televisivo ddt 114 di GRP

 

Per conoscere tutti i panel dell’edizione digitale clicca qui.

I panel si svolgeranno nelle fasce orarie 18.40 e 19.20 dal 28 agosto al 6 settembre, per raccontare la filiera agroalimentare, direttamente dalla voce degli attori di filiera con esperienze e storytelling veri. Saranno l’occasione, inoltre, per conoscere le opportunità che il web ed i social network offrono in ottica di informazione e sviluppo di business.

Il biologico mette il turbo. Per il settore crescita strutturale in previsione

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Continuano a crescere i consumi di prodotti biologici nel nostro Paese e la crescita, ora, sembra essere strutturale e non solo collegata al lockdown.

Il lockdown da coronavirus ha comportato una maggiore attenzione dei cittadini per l’alimentazione, la salute, la sicurezza e la qualità dei prodotti. Ne abbiamo parlato nel nostro articolo dedicato all’argomento e certamente i toni sono stati entusiastici.

Ma lo sono ancor più oggi, dopo una nuova indagine IRI dedicata a BIO e Free From dalla quale emerge un giro di affari 1.650 milioni di euro con un andamento pari al +3,6% e una presenza a scaffale di più di 900 referenze per punto vendita. Un dato che sembra ad un passo dal diventare strutturale, se pensiamo che il biologico esplode anche nel settore cosmetico e che sempre più donne preferiscono prodotti per la bellezza che abbiamo componenti bio. Basti pensare che i prodotti con certificazione biologica per la cura della persona nel 2019 hanno sviluppato un giro di affari di 202 milioni di euro con una tendenza del +6.1%.

Si osserva, quindi, una maggiore predisposizione del consumatore ad acquistare prodotti con un prezzo anche lievemente maggiorato (sappiamo bene la diversità di trattamento che comporta la coltivazione biologica) a fronte di referenze che diano la percezione di maggiore qualità , maggiore tutela del territorio e la garanzia di seguire un certo tipo di filiera produttiva (vedi il nostro articolo dedicato alla filiera Gullino).

www.gullino.it 

Fragole, ciliegie e mirtilli. Perché è importante mangiare frutta di stagione?

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Ogni giorno i nostri lettori fanno il carico di vitamina C, A, acido folico, calcio, ferro con la frutta Gullino. Mele e kiwi sono gli alleati della nostra salute ma a sostenerli in questa battaglia ci sono, in genere, tutti i frutti di stagione, così come confermato anche dall’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione.

Scopriamo insieme perché è così importante mangiare frutta di stagione, grazie alle indicazioni della Fondazione Veronesi che, da anni, si occupa di prevenzione della salute anche attraverso il medium dell’alimentazione.

Sono diversi gli studi che evidenziano come i prodotti consumati nel corso della loro naturale stagione di maturazione abbiano delle proprietà nutritive superiori rispetto a un frutto o a una verdura maturata al di fuori del proprio arco temporale ideale. Un frutto consumato al di fuori della propria stagionalità subisce un calo delle proprie vitamine e ne risente anche lo stesso sapore.

Mangiare di stagione, inoltre, non riguarda solo l’alimentazione ma contribuisce anche a proteggere l’ambiente, limitando fra l’altro l’inquinamento dovuto al trasporto delle merci (ad esempio, è il caso dei frutti esotici che vengono importati in Italia). Preferire frutta di stagione aiuta l’economia nel nostro paese incoraggiando e sostenendo il lavoro dei produttori più piccoli o del nostro territorio. Infine, acquistare prodotti di stagione conviene anche per il prezzo: considerata la maggiore offerta, infatti, i prodotti stagionali costano meno.

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Per questo invitiamo tutti i nostri lettori a consumare frutta di stagione. Adesso fragole, ciliegie e mirtilli la fanno da padrone e queste sono le proprietà che vi doneranno se ne consumerete:

>>fragole: come i kiwi sono ricche di vitamina C ed antiossidanti, hanno proprietà antiossidanti ed aiutano a combattere la sindrome metabolica, prevengono le malattie cardiovascolari e la placca dentale, grazie alla presenza dello xilitolo.

>>ciliegie: anch’esse sono ricche di vitamina C ed antiossidanti ma eccellono anche in fibre solubili e magnesio. Donano un buon indice di sazietà, hanno un potere calorico limitato e sono adatte per chi soffre di diabete

>>mirtilli: combattono il declino cerebrale e sono un collutorio naturale che previene infiammazioni e gengiviti; sono anch’essi ricchi di antiossidanti e vitamine e riducono le vene varicose, il gonfiore e la stanchezza degli arti inferiori.

 

Credit immagine in evidenza

Kiwi alleato delle donne

copertina fb blog

Il kiwi è un concentrato di benessere. Per il suo ricco contenuto di Vitamina C, la cui attività antiossidante e attivante dei meccanismi immunitari la rende un ottimo nutraceutico, ovvero un “cibo che aiuta la salute”.

Il kiwi da moltissimi benefici alle donne, specie over 40, perché è proprio in questo periodo della vita che bisogna curare meglio l’alimentazione. Con il suo potere antiossidante combatte i radicali liberi e lotta contro l’invecchiamento della pelle delle donne, anche grazie alla vitamina A di cui è ricco. Le proprietà antiossidanti, inoltre, lo rendono un ingrediente utilizzato in molti cosmetici antiage mentre il suo potere rinfrescante e purificante viene sfruttato nei prodotti per capelli e in quelli per pelli grasse. Il kiwi riesce quindi a contrastare le rughe grazie al contenuto di polifenoli che rallenta l’invecchiamento cellulare.

E’ ricco di tannini e fibre naturali quindi sostiene al meglio le funzioni intestinali.

Grazie ai sali minerali come fosforo, calcio e potassio, il kiwi è in grado di aumentare l’energia giornaliera stimolando il sistema nervoso e aiutando l’organismo a combattere stanchezza, spossatezza, crampi muscolari e a prevenire la depressione. La vitamina B9 contenuta nel kiwi (altrimenti detta “acido folico”) è fondamentale per aumentare l’assorbimento di ferro, aiutando così chi soffre di anemia e sostenendo lo sviluppo del feto delle mamme in attesa.

Kiwi: più potere per le donne!

 

Dal 2021 scatta il nuovo regolamento per il settore bio

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Nel mese di giugno 2019 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il nuovo regolamento sull’agricoltura biologica che entrerà in vigore nel 2021.

La notizia è attualissima e calda, per cui abbiamo deciso di affrontarla per voi. Ecco in breve i cambiamenti principali del settore.

Il regolamento prevede controlli annuali antifrode per tutti gli operatori della filiera del bio (non solo gli agricoltori), con ispezioni ogni 2 anni per chi risulta in regola per tre anni di fila. La vera svolta arriva per i produttori con aziende di piccole dimensioni i quali potranno aggregarsi e ottenere una certificazione bio di gruppo, riducendo i costi.

Potranno continuare ad essere usate sementi convenzionali, ma sarà creato un database europeo per facilitare l’incontro tra domanda e offerta di quelli bio.

Le deroghe che permettono l’utilizzo di semi convenzionali nella produzione biologica saranno eliminate entro il 2035. Le aziende agricole che producono sia prodotti convenzionali sia biologici continueranno a essere autorizzate, mentre sulle importazioni viene sancito il principio che prodotti bio provenienti da paesi terzi debbano rispettare gli standard europei e non, semplicemente, standard equivalenti.

Tutto questo è stato pensato per dare sempre più valore ai disciplinari del biologico che, ci auguriamo, possano indurre noi produttori ad essere sempre più sensibili ed attenti al processo.

 

4 ragioni per mangiare frutta biologica

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Vi sono moltissime ragioni per scegliere di acquistare frutta bio, ma oggi vorremmo concentrarci sulle principali. Ecco le prime 5.

1) La frutta biologica è molto più ricca in nutrienti rispetto ad altri frutti non bio. Le ricerche dimostrano che la frutta biologica ha una maggior quantità di vitamina C, antiossidanti e minerali come calcio, ferro, cromo e magnesio. La frutta bio, inoltre, è libera dalle neurotossine che sono molto dannose per il nostro sistema nervoso. Aggiungiamo anche che la frutta bio ha decisamente un sapore migliore.

 

2) La frutta biologica è una vera guerrigliera nella lotta ai fertilizzanti, che rappresentano la maggiore fonte di inquinamento della nostra acqua potabile. Non è questo un buon motivo per scegliere frutta coltivata senza fertilizzanti?

3) Le aziende i cui lavoratori producono bio, sono più sicure. Fra i braccianti che raccolgono e coltivano frutta non biologica, infatti, c’è una maggiore incidenza del Parkinson in quanto questi sono più esposti ai fertilizzanti chimici. Produrre bio, allora, vuol dire amare chi lavora con e per noi.

4) Mangiare biologico può ridurre il rischio di cancro. L’EPA, l’Agenzia statunitense per la Protezione dell’Ambiente considera il 60% degli erbicidi, il 90% dei fungicidi e il 30% degli insetticidi come potenzialmente cancerogeni. E’ ragionevale pensare che la rapida crescita della percentuale di cancro sia almeno in parte relazionata con l’uso di questi pesticidi cancerogeni.

 

Gullino è amante del futuro da generazioni!

Gullino, future lovers for generations.

 

La passione per il biologico

passione bio copertina

Il biologico per noi è diventato una vera e propria passione, per questo ci ritroviamo spesso impegnati (anche nel weekend) in convegni, seminari, formazioni sulle ultime innovazioni in materia. Insomma, non riusciamo più a farne a meno, specie da quando sappiamo con certezza che i benefici per l’ambiente e le persone sono radicali

In Piemonte e nel Lazio, in terre generose e fertili, produciamo kiwi e mele biologiche seguendo pedissequamente tutti i passaggi del disciplinare. Mantenere una certificazione biologica, infatti, è complesso tanto quanto ottenerla, ma le soddisfazioni e le fette di mercato che si guadagnano valgono tutta la fatica profusa.

I nostri kiwi e le nostre mele bio dalla coltivazione alla lavorazione vengono trattati esclusivamente con sostanze di origine naturale e minerale. Noi escludiamo rigorosamente l’uso di fertilizzanti, fitofarmaci, diserbanti, prodotti medicinali e conservanti chimici di sintesi.

Le tecniche dell’agricoltura biologica rispettano l’ambiente e i suoi equilibri, e se la terra con noi è stata generosa sin dal primo momento consentendoci la coltivazione dei frutti che commercializziamo, noi non possiamo essere da meno con lei. Limitiamo, infatti, l’inquinamento atmosferico e delle acque, evitiamo lo sfruttamento eccessivo delle risorse naturali e l’erosione del suolo, scongiuriamo l’estinzione di organismi utili, preserviamo la biodiversità nell’ambiente.

Tutto questo lo facciamo producendo secondo il disciplinare del biologico, e ne siamo fieri. Grazie a questo investimento da qualche mese i frutti Gullino vengono distribuiti dalla filiera Almaverde Bio, una società consortile che associa 10 imprese dell’agroalimentare italiano con una comprovata esperienza nel settore biologico.

Gullino è amante del futuro da generazioni!

Gullino, future lovers for generations

La nostra terra è OGM free

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Scegliere una confezione di prodotti biologici, al supermercato, può sembrare un gesto semplice e scontato ma non lo è perché da gesto di consumo si trasforma in gesto etico e di civiltà.

Ad esempio uno dei motivi per cui è importante scegliere prodotti biologici sta nel fatto che questo tipo di agricoltura esclude totalmente l’utilizzo di organismi geneticamente modificati.

Ma cosa sono gli OGM? OGM significa organismo geneticamente modificato. Si tratta di piante, micro-organismi o animali in cui parte del patrimonio genetico è stato modificato con tecniche di ingegneria genetica. L’inserimento di piante, microrganismi e animali OGM nell’ambiente rischia di destabilizzare l’equilibrio ecologico. È quindi necessario evitare l’immissione nell’ambiente di OGM perché l’effetto a medio e lungo termine che potrebbero avere su esseri umani e ambiente non è mai stato testato. La produzione, anche in piccole quantità, di piante geneticamente modificate comporta problemi alla biodiversità e alla libertà di scelta degli agricoltori e dei consumatori. Infatti uno dei maggiori rischi di contaminazione da OGM è rappresentato dai principali elementi di diffusione del polline, non controllabili, quali vento ed insetti. Inoltre le piante e i semi OGM sono brevettati e di proprietà di grandi aziende multinazionali, che spesso si occupano anche di prodotti chimici per l’agricoltura: scenario non molto tranquillizzante, che vede il controllo assoluto dei semi (e, di conseguenza, del cibo) in mano a poche imprese che detengono il monopolio e, rendono i produttori e i consumatori dipendenti dalle loro politiche.

Questi sono i principali motivi per cui noi di Gullino abbiamo scelto di produrre in modo biologico, sano e sicuro, sfruttando tecniche che rispettano l’ambiente ed i suoi equilibri.

 

Gullino Save the Planet

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Teniamo moltissimo a far parlare di noi per l’attenzione che dedichiamo, ogni giorno, alla salvaguardia dell’ambiente.

We are very keen to make people talk about us for the attention we dedicate every day to safeguarding the environment.

Sentirsi dire che siamo solo una goccia in un oceano non ci piace molto, perché lo troviamo scoraggiante mentre noi crediamo fortemente nel contributo che arriva dal basso, da chi, come noi, produce ogni giorno e sceglie di farlo con metodi ecosostenibili.

We don’t like being told that we are just a drop in an ocean, because we find it discouraging while we strongly believe in the contribution that comes from below, from those who, like us, produce every day and choose to do it with eco-sustainable methods.

copia_di_cimg0751Per questo abbiamo scelto di produrre bio e di ricavare energia pulita dal sole.

For this reason we have chosen to produce bio and to obtain clean energy from the sun.

Con il biologico abbiamo fatto una precisa scelta di sostenibilità e qualità, portando sulle tavole dei consumatori un kiwi ed una mela con un basso impatto sul pianeta ed un altissimo impatto sul nostro organismo. L’agricoltura biologica, contrariamente a quella tradizionale, ha un basso impatto sul pianeta. Questo tipo di coltivazione, oltre a consumare meno energia ed emettere meno gas serra, funziona da serbatoio di carbonio: ogni ettaro così coltivato assorbe una tonnellata e mezza di CO2.

With organic we have made a precise choice of sustainability and quality, bringing a kiwi and an apple on the tables of consumers with a low impact on the planet and a very high impact on our body. Organic agriculture, unlike traditional agriculture, has a low impact on the planet. This type of cultivation, in addition to consuming less energy and emitting less greenhouse gases, functions as a carbon reservoir: each hectare cultivated in this way 02_gullino4absorbs a ton and a half of CO2.

Con l’installazione di pannelli fotovoltaici sui nostri stabilimenti, invece, produciamo energia pulita e limitiamo le immissioni in atmosfera di CO2, SO2 e NOX. L’energia che produciamo viene utilizzata per confezionare i prodotti che andranno sul mercato.

With the installation of photovoltaic panels on our plants, however, we produce clean energy and limit the emissions of CO2, SO2 and NOX into the atmosphere. The energy we produce is used to package the products that will go on the market.

Sono due dei nostri grandissimi traguardi raggiunti negli ultimi anni di attività.

These are two of our great achievements in the last years of activity.

More info: www.gullino.it 

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