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Il Sole non scotta grazie al kiwi

invecchiamento pelle

L’estate è ormai entrata a pieno regime nelle nostre giornate, anche con una certa prepotenza. I termometri sfiorano i 35° e manca poco al torrido caldo di luglio ed agosto. Esporsi al sole è ciò che più desideriamo ma dobbiamo anche sapere come farlo in tutta sicurezza.

Summer is coming and soon the sun will be warm. In the summer we love going to the beach and hanging out in the sun. But the sun can be harmful to the skin.

Ci sono moltissimi metodi classici e chimici, come le creme solari protettive, ma esistono anche degli scudi naturali che ci permettono di prendere la tintarella senza incorrere in danni irreversibili per la nostra splendida pelle.

invecchiamento pelleUno di questi è il consumo di kiwi.

There are natural methods to protect our skin from the sun. One solution is to eat 1 kiwi a day.

La Vitamina C, di cui è ricco questo magico frutto, offre una vasta gamma di benefici per la difesa dai raggi solari. Il sole, infatti, danneggia il collagene che è quella sostanza deputata a donare elasticità e tonicità alla pelle; pertanto una buona dose giornaliera di kiwi aiuta a mantenere la pelle sempre elastica e giovane!

Vitamin C, contained in kiwi, increases the production of collagen. Collagen is the substance that makes the skin soft and young.

Quindi quest’estate non fare a meno di 1 kiwi al giorno e resta in forma con i consigli a base di frutta Gullino.

#Gullinofruits

Insalata di mela, sedano, noci e pinoli

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Anche oggi Gullino propone una ricetta fresca e veloce. Ideale per chi è sempre di fretta fra un impegno e l’altro o per chi è alla ricerca di un piatto leggero e salutare.

Tuffatevi in questa esplosione di freschezza.

 

Ingredienti

Difficoltà facile
Tempo di preparazione 15 minuti
Ingredienti per 4 persone
 

6 gambi di sedano

2 mele Gullino

50 gr. di pinoli

50 gr. di gherigli di noce

Il succo di un limone

Olio, sale e pepe q.b.

uvetta passa a piacere

Procedimento

Tagliate le 2 mele a piccoli cubetti e ricopriteli con il succo del limone spremuto.

Ora tagliate i gambi di sedano a cubettini piccoli ed uniteli ai gherigli di noci mentre starete tostando i pinoli sul fuoco, in una pentola antiaderente preriscaldata.

Dopo la tostatura aggiungete anch’essi al sedano e ai gherigli di noce.

A questo punto, scolate le mele dal succo di limone e aggiungetele al resto degli ingredienti.

Nella ciotola con il succo di limone preparate un’emulsione con olio, sale e pepe.

Emulsionate molto bene con una forchetta, quindi versate sull’insalata e mescolate molto bene, aggiustando se manca del sale o dell’olio.

Aggiungete, a piacere, dell’uvetta passa.

Buon appetito con le ricette #Gullino

Crostata naturale con kiwi e cocco

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Oggi Gullino vi propone una ricetta ideale per ogni party!

Delicata, sana e fresca: ecco la crostata naturale e vegetariana a base di kiwi e cocco.

Ingredienti

Difficoltà media
Tempo di preparazione 50 minuti
Ingredienti per 6 persone
 

60 g. di cocco disidratato

1 limone

3 cucchiai di sciroppo di agave

1 cucchiaino di lievito vanigliato

1 vasetto di yogurt bianco

1 pizzico di sale

100 g. di zucchero di canna

3 uova

220 grammi di farina di farro

5 kiwi Gullino

Procedimento

8bd9282e9ec489cba9a02bb2c7a03477 (1)Per preparare la pasta frolla mescolate 220 g di farina di farro ad 1 cucchiaino di lievito vanigliato, unite 60 g di cocco disidratato grattugiato fine e lavorate velocemente gli ingredienti, per ridurli in briciole. Aggiungete 100 g di zucchero di canna, 3 tuorli, la scorza grattugiata di 1 limone e un pizzico di sale. Impastate, formate un panetto, avvolgetelo in pellicola e mettetelo in frigo per 30 minuti.

Dopo 30 minuti stendete la pasta frolla al cocco, trasferitela in una teglia di 26 cm di diametro foderata con carta da forno, bagnata e strizzata. Fate cuocere per circa 40 minuti a 180° con forno ventilato. Una volta cotta la frolla, attendete che si raffreddi e riempite il guscio di pasta con 250 ml di crema pasticcera che avrete preparato precedentemente. A questo punto disponete i kiwi tagliati a fettine sottili formando una raggiera o qualunque decorazione che la vostra creatività vi ispiri.

Lasciate rassodare in frigo per 2 o 3 ore e date inizio alla festa più green che ci sia!

Buona merenda con #Gullinofruits

 

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Gullino al Salone OFF

bozza salone libro

Quando si creano cose belle, quando si fa della lettura uno strumento di consapevolezza e conoscenza, quando si mettono al primo posto i bambini e le loro famiglie, accade che i sogni si realizzino. ♥

E’ quello che è accaduto a noi e al nostro libro “Le Avventure di Kiwito & Galita” che salone2018_fiorquest’anno entrerà a pieno titolo fra gli eventi del Salone OFF.

Il Salone Internazionale del Libro è alle porte e dal 10 al 14 maggio uscirà dai padiglioni del Lingotto Fiere di Torino disperdendosi in giro per la città. Fra un evento e l’altro, fra il Po e la Dora, ci saremo anche noi … rigorosamente accompagnati dai nostri supereroi Kiwito e Galita.

Il Salone OFF nasce da un’idea della Circoscrizione 3 di Torino: portare gli autori del Salone in luoghi della città dove possano incontrare i lettori. Non soltanto biblioteche, librerie e centri d’incontro, ma da subito anche luoghi insoliti e mai coinvolti in precedenza in presentazioni di libri ed eventi culturali: strade, piazze, scuole, fabbriche dismesse, bocciofile, parchi e impianti sportivi, botteghe e laboratori artigiani.

Venite a cercarci per scoprire con noi quanto sia importante mangiare frutta e verdura. Portate i vostri bambini perché ogni evento di presentazione del libro sarà accompagnato bozza salone libroda laboratori artistici per far conoscere ai piccoli le proprietà dei kiwi e delle mele … rigorosamente giocando.

Vi aspettiamo qui ↓

Mercoledì 9 maggioCASA OZ | 16.30 ↝ 17.30 | Evento riservato ai bambini e alle famiglie interne alla struttura

Giovedì 10 maggioSaint Denis Scuola Paritaria Saint Denis Scuola Privata| 16.30 ↝ 17.30 |Evento riservato ai bambini e alle famiglie interne alla struttura

Sabato 12 maggioMuseo della frutta, Via Pietro Giuria, 15 Torino |16.30 ↝ 17.30. L’incontro prenderà il via con una lettura animata delle storie del libro. A seguire i bambini faranno un laboratorio “Scopri e colora” con l’artista Fijodor Benzo che disegnerà dal vivo e da zero i due personaggi del libro. Alla fine l’artista autograferà tutti i disegni.

Domenica 13 maggio | Sisport SpA, Via Pier Domenico Olivero, 40 Torino |16.30 ↝ 17.30. L’incontro prenderà il via con una lettura animata delle storie del libro alla presenza dei genitori e dei bambini. A seguire, mentre i genitori parleranno con una nutrizionista che darà loro consigli e suggerimenti sull’alimentazione dei propri figli, i bambini faranno un divertente laboratorio “Scopri e colora”. Alla fine dell’evento la Sisport offrirà ai partecipanti una gustosa e salutare merenda.

 

Nel corso di tutti gli eventi sarà possibile acquistare il libro e contribuire a sostenere la Lega Italiana Lotta contro i Tumori della città di Saluzzo.

Chi non sarà a Torino per il Salone Internazionale del Libro potrà acquistarlo online sul sito di Giovani Genitori. 

 

Vi aspettiamo! ♥

Occhio all’invecchiamento della pelle! Parola di #Supereroi

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Il sole e la bella stagione, si sa, danno tanto buonumore e ci portano a trascorrere più tempo fuori casa. Ma i nostri supereroi Kiwito e Galita sono sempre pronti a proteggerci.

Da cosa? Dai raggi UV che invecchiano la pelle!

The sun and the beautiful days make us stay away from home. This, however, exposes us to the sun that makes the skin grow old. Kiwito and Galita protect us from UV rays!

Nel nostro libro “Le Avventure di Kiwito e Galita”, attraverso la storia di un bambino che trascorre molto tempo al sole con la sua mamma, vi spieghiamo perché la pelle invecchia al sole se non la proteggiamo, e per farlo abbiamo messo su un lavoro di squadra. d67cda472ef1abbcfac27a6843dda74dKarotaKid e Melanzana accorrono in aiuto di Kiwito e Galita con i loro attacchi a base di “Vitamica C” e “Carotene”,gli unici in grado di associarsi alle proprietà di mela e kiwi per farci trascorrere un’intera giornata al parco senza il rischio di imbruttire la pelle.

In our book we tell the story of a child who spends a lot of time in the sun with his mother. Hanks to KarotaKid, Eggplant, Kiwito and Galita the sun’s rays are defeated, protecting the skin.

Cosa aspettate? Cercate la storia acquistando il nostro libro qui e donerete l’intero ricavato del libro alla LILT (Lega Italiana Lotta Tumori) di Saluzzo, facendo felice un bambino.

Read this story to your children. Buy the book on this website and donate to LILT.

Gullino è … la battaglia per la tua salute!

Gullino is .. the battle for your health!

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Pasqua e pasquetta a #Saluzzo

copertina pasqua

Chi lo ha detto che nel cuneese ci si annoia? Noi no di certo e infatti vogliamo stupirvi con il programma delle iniziative che si svolgeranno nel nostro territorio nel periodo di Pasqua. Venite a trascorrere un fine settimana nella terra delle prelibatezze piemontesi e scoprirete perché la nostra frutta è così buona. Sarà l’aria che tira? ;)

Il giorno di Pasqua nella nostra Saluzzo si svolgerà l’evento “Pasqua nel segno dell’arte”, una visita guidata sul tema della passione di Cristo.  Il percorso prenderà il via dalla Castiglia, ex luogo di detenzione che permette di richiamare l’arresto di Gesù, e culminerà presso la chiesa di San Giovanni, dove numerosi sono i riferimenti alle storie pasquadella Passione. Infine si giungerà a Casa Cavassa per parlare, osservando alcune opere, di temi legati al culto delle reliquie. Scendendo verso la Cattedrale verranno approfonditi i momenti cruciali della morte e resurrezione di Gesù. La visita terminerà nella Sinagoga di Saluzzo, un piccolo gioiello di arte ebraica piemontese. Ritrovo e partenza alle ore 15,30 presso la biglietteria della Castiglia.

Il Lunedì di pasquetta la sorpresa sarà nei musei e per strada.  La visita guidata ai musei prevede un percorso che mette in luce il patrimonio artistico e culturale saluzzese, visitando i principali musei e monumenti del centro storico. La visita inizierà dalla Castiglia dove si narrerà la storia dell’edificio simbolo della città, anche guardando al paesaggio circostante. Si proseguirà alla volta della Chiesa di San Giovanni, con la visita alle splendide cappelle interne ed al chiostro, e si concluderà nella residenza nobiliare dei Cavassa, allestita a casa-museo. Nel giardino del museo i visitatori saranno accolti con una piacevole sorpresa: un sacco-merenda preparato e confezionato dalla Cooperativa Sociale Armonia Work, Progetto Agorà, per concludere al meglio una piacevole IMG_0642-702x336giornata culturale.

Invece per i più esigenti ed amanti delle cose che giungono dal passato arriva il MercAntico di Saluzzo  della Fondazione Bertoni, che regala sempre numerosi pezzi interessanti: dalla bigiotteria vintage anni ’60, ai mobili antichi restaurati, ad introvabili dischi in vinile, radio antiche e grammofoni,  passando per pezzi di modernariato dall’indubbio valore, e arrivando a vecchie stampe e fotografie d’altri tempi, libri, cartoline, fumetti, e ceramiche.  Una presenza in continua crescita di professionisti del settore, commercianti piccoli antiquari, artigiani: segno che il MercAntico di Saluzzo è riconosciuto sul territorio regionale e costituisce una piazza valida per trovare rarità, pezzi interessanti da collezione ma anche mobili e quadri.

Adesso non avrete più alcun dubbio: da noi c’è l’aria buona, il giusto calore del mese di aprile, tanta prelibatezza nel food ma anche una vita dinamica che sa di festa!

Buona Pasqua a tutti dalla famiglia Gullino.

Simona Riccio e le sue #StorieBio

simona riccio

Oggi vogliamo intervistare e conoscere meglio Simona Riccio, uno degli assi portanti del progetto #StorieBio.

Simona da dove nasce e quando hai scoperto la tua passione per il food?

Innanzitutto desidero ringraziarvi per l’ospitalità nel vostro blog, per me è veramente un piacere ed un onore essere intervistata da un’azienda come la vostra.

La mia passione per il food nasce nel marzo del 1999 quando sono stata assunta nell’azienda dove attualmente lavoro, una grande azienda italiana di alimenti biologici pioniera del settore da oltre quarant’anni. Con il passare del tempo la mia passione per il food si fortifica soprattutto grazie agli studi che ho deciso di approfondire dopo il master in social media marketing. Da qualche anno tutte le mattine mi alzo alle 6.00 per leggere la newsletter di Italiafruit, testata nata nel 2001 dall’intuizione di Roberto Della Casa che, attraverso i loro articoli, mi ha aiutata a capire meglio il mondo che gira attorno all’alimentazione, con particolare attenzione all’ortofrutta, a capire come è cambiato e come cambieranno ancora le nuove esigenze degli individui, di come le aziende distributrici, i produttori, gli agricoltori, la grande distribuzione e i negozi specializzati devono cambiare per andare a soddisfare le nuove esigenze. Mi ha aiutata a capire i nuovi scenari, le difficoltà di ognuno di loro, ma anche a valutare le opportunità che molti non simona ricciocolgono. Tutte le mattine da anni condivido gli articoli che mi interessano in particolar modo sui miei canali social andando a dare la mia opinione, a fare sentire il mio pensiero, a cercare di comunicare alle persone che mi seguono quotidianamente cosa penso personalmente del nuovo scenario e piano piano negli anni, le persone che mi seguono sono preziose per me e sono sempre di più. Nascono molti scambi di idee ed è anche nata l’esigenza da parte mia di andare a conoscere le persone che seguo in prima persona. Tre anni fa ho anche iniziato a partecipare attivamente ai convegni di Italiafruit e mi ha aiutato veramente a capire i pensieri dei Top manager della gdo che seguo e dai quali imparo moltissime cose, ma anche a capire quali sono i nuovi problemi dei piccolini ed allora subentra la mia passione per il digitale ed ecco che nasce la “nuova” Simona, quella persona che cerca di incrociare i dati di fatto, i problemi e le opportunità che tutti hanno. In questo momento specifico, attraverso tutte le conoscenze che ho fatto, attraverso i contatti che sono riuscita ad avere, credo che una delle cose fondamentali che penso sia importante è proprio quello che il Made in Italy è oro in tutto il mondo e che solo attraverso il raccontarsi si può dare valore al prodotto e all’azienda senza dover svendere il prodotto. Le aziende devono imparare a comunicare nel modo giusto, attraverso un linguaggio nuovo, innovativo, formare e formarsi attraverso i professionisti, informare attraverso gli strumenti giusti come il web ed il mondo del digitale che ormai fa parte della nostra vita.

Simona ci racconti il progetto Storie Bio? Come è nato?

A fronte della mia personale mappatura appena descritta, nasce l’esigenza di fare qualcosa di concreto oltre a fare interviste preziose e di spessore a persone importanti di settore nel mio blog. Ed allora, sempre attraverso la rete, abbiamo conosciuto Bioqualità, che è una Rete di consulenti, donne e uomini che da oltre 20 anni “vivono” il mondo del biologico italiano. Dopo esserci seguiti sul web, conosciuti e parlati al Sana di Bologna lo scorso i-bambini-che-tengono-la-plantula-in-mani-come-conservano-il-concetto-del-mondo-nel-tono-d-39-annata-di-colore_7186-245 (1)anno, abbiamo capito che avevamo argomenti ed obiettivi comuni quindi, unite le forze, insieme a Kaos Communication, che è l’agenzia dove sono Project Manager del settore biologico, a Simone Stricelli – Creative Director e Digital Strategist di Kaos, Paolo Iammarino – autore delle illustrazioni e a Bioqualitàchiaramente, abbiamo dato alla luce #StorieBio.

StorieBio è un punto di partenza di un’esperienza editoriale che vogliamo portare avanti durante tutto questo 2018. Il progetto è interessante perché abbiamo unito la parte creativa all’affidabilità e fiducia di consulenti che da oltre 20 anni vivono il bio. L’aspetto tecnico è curato dal dr. Massimo Govonie la dr.sa Alessandra Zannoni, in collaborazione con il loro staff di consulenti. Mensilmente abbiamo scelto un prodotto che verrà raccontato e trasformato in fumetti ideati da Paolo e Simone e trasmettono i consigli dei consulenti di Bioqualità   Saranno accompagnati da 12 interviste che curo personalmente ad aziende che trattano il biologico alcune grandi e conosciute, altre più piccole ma tutte con delle storie molto interessanti. Ma non potevamo fermarci qui, ogni mese uno chef o foodblogger che conosciamo, ci delizierà con una ricetta appositamente elaborata con il prodotto di cui si parla in quel mese. Il tutto è scaricabile ed a fine anno si può avere del materiale utile e consultabile sia a livello cartaceo che digitale. Sicuramente lo renderemo disponibile sui nostri siti ed a disposizione di grandi e piccini. Tutto questo viene sviluppato a titolo gratuito, proprio per fare emergere la nostra passione per l’argomento e di quanto crediamo in questo progetto.

Cosa vuol dire biologico? Con quali aggettivi lo definiresti?

L’agricoltura biologica, come meglio voi di me sapete, si fonda su obiettivi e principi ideati per minimizzare l’impatto umano nell’ambiente e allo stesso tempo permettere al sistema agricolo di operare nel modo più naturale possibile. La tendenza, sia perché le persone hanno sempre di più la cultura e non la moda di mangiare sempre più salutare e bio, è quella di aumentare da parte delle aziende agricole il terreno destinato a questo tipo di agricoltura. La cosa che vorrei però permettermi di dire è che sicuramente mangiare bio è un bene, ma non significa che il non bio significhi non buono. La sana alimentazione inizia da un cibo buono e sano, il bio è un plus.

Che consiglio ti senti di dare ai nostri lettori, soprattutto alle mamme che in fase di acquisto cercano di scegliere sempre i prodotti migliori per i propri figli?

La cosa che mi sento di consigliare le-mani-dei-bambini-che-piantano-il-giovane-albero-su-suolo-nero-insieme-come-conservano-il-concetto-del-mondo_7186-941a tutti è quello di cercare il prodotto buono e sano andando ad informarsi prima dell’acquisto di chi c’è dietro quel prodotto. E’ un po’ come quando vai al ristorante di uno chef che ti porta in tavola un prodotto presentato in maniera eccellente e poi però scopri che il prodotto non è così buono come ti viene decantato. Quando scelgo un prodotto voglio sapere cosa mangio, chi lo produce, come si produce, dove cresce, come si cucina, come si conserva, quali caratteristiche ha, a quali esigenze risponde, insomma devo sapere tutto. Alle mamme ancora di più consiglio di fare questo perché una sana alimentazione inizia dalla scelta del prodotto, del miglior prodotto per i bambini fin dallo svezzamento. Molte volte ci fermiamo al prezzo e non al valore del prodotto. E questo è un errore.

Nei mesi avete raccontato tante storie, tra queste ci saremo anche noi di Gullino. Fino ad ora qual è la storia che ti è più a cuore?

Ad oggi ho ben chiaro le aziende che ho intervistato e che mensilmente scoprirete anche voi. A cuore le ho tutte, dalla prima all’ultima perché ho cercato in loro la storia, la passione e l’amore dalla quale è nata l’azienda. Nella maggior parte dei casi, dietro le aziende che intervisto, c’è una storia che inizia nel secolo scorso ed emergono innanzitutto l’amore delle persone che, attraverso il sacrificio, hanno fatto nascere una piccola azienda che con il passare degli anni, con l’evoluzione e con il cambiamento del mercato e delle esigenze, sono cresciute fino ad essere dei nomi importanti riconosciute dal territorio italiano. Molte, sui loro siti web, hanno una piccola area dedicata alla storia ed al racconto dei loro prodotti, io ho cercato di andare un po’ più a fondo cercando di fare emergere ancora di più quei lati emozionanti che di un’azienda fanno un’azienda ancora più bella e sana. Quindi le porto tutte nel cuore.

Sappiamo che hai letto il nostro lavoro Le Avventure di Kiwito e Galita. Ti è piaciuto? Cosa hai trovato di interessante in questo nostro progetto?

Desidero ringraziare Carola per avermi fatto recapitare il libro che abbiamo immediatamente aperto in famiglia e letto. Devo ammettere che per me è stato un piacere leggerlo perché lo trovo sempre un bel mezzo di comunicazione il libro ed il fatto che lo abbia letto in una sola giornata mio figlio che ha 10 anni e che tendenzialmente preferisce il tablet ai libri, mi ha fatto ancora più capire che è un libro strutturato e studiato bene, semplice, chiaro, simpatico, ma con dietro un progetto, quello di sensibilizzare le famiglie, dai bambini agli adulti, al maggior consumo di frutta e verdura ed andando soprattutto a spiegarne i motivi. Nello specifico si va a spiegare come possono prevenire diverse malattie. Poi il fatto che tutto il ricavato delle vendite del libro venga dato in beneficenza, alla delegazione Lilt di Saluzzo, lo trovo veramente di grande stima. Non tutti lo fanno, come sempre dico, le aziende sono fatte di persone e per me questo è lo specchio della Famiglia Gullino.

Siamo nella fase finale di campagna elettorale. A tal proposito cosa ti sentiresti di chiedere per il futuro del bio alla classe politica che dovrà governare il nostro paese?

Bella domanda! Ci sarebbe talmente tanto da dire che si aprirebbe un dibattito. Il biologico fino a pochi anni fa era un prodotto di nicchia, tendenzialmente consumato da persone di cultura medio alta e benestante. Attraverso la continua informazione, la maggior parte delle persone hanno cambiato lo stile di vita e si sono dirottati sul bio quindi da prodotto di nicchia è diventato di massa o poco meno. Resta il problema prezzo. Il problema è stato preso in carico dalla grande distribuzione che per svariati motivi ha dato la possibilità a molte famiglie di poter acquistare i prodotti biologici a prezzi più accessibili. Il gap deve ritagliata-immagine-di-donna-che-inserisce-le-informazioni-sulla-carta-e-chiave-sul-telefono-o-laptop-mentre-acquisti-online_1423-71ridursi tra il negozio specializzato e la grande distribuzione, si dovranno diminuire i margini per poter far vivere grandi e piccoli. Credo che alla classe politica chiederei di modulare le aperture dei supermercati, aumentano di continuo di fronte ad una domanda che non aumenta nella stessa misura, chiederei di ridurre le ore lavorative alle mamme ed alle donne per poter vivere di più il supermercato e poter gestire meglio gli acquisti, ma soprattutto, con l’ingresso anche di e-commerce importanti, far sì che ci possa essere una concorrenza leale. Tutti devono lavorare e la concorrenza ci sarà sempre, ma le armi devono essere pari senza far sì che uno vinca e l’altro perda per regole non uguali.

Simona vogliamo chiudere questa intervista parlando anche di te. Come vedi e come speri sia la nostra alimentazione del futuro? Si parla molto di insetti, carne biotecnologica e di alghe. Che ne pensi?

Personalmente credo e ne sono convinta di vivere nel Paese più bello del mondo con un territorio fantastico, ricco di arte, turismo, prodotti che in nessun’altra parte del mondo hanno, una storia che pochi Paesi hanno, una cucina che ci invidiano in tutto il mondo. E’ vero che mangiare insetti è una cultura di paesi diversi dal nostro, ma sinceramente io amo il mio Paese e non riuscirei mai a tradire un piatto di spaghetti al pomodoro con parmigiano, basilico ed un filo di olio crudo sopra con un piatto di insetti o carne biotecnologica o alghe. Non mi permetto di giudicare questi altri “piatti” se così si possono chiamare, ma il futuro dell’alimentazione lo vedo come un ritorno alle ricette delle nostre nonne.

Un grazie a Simona, intanto vi consigliamo di dare un’occhiata alle sue #StorieBio

https://www.linkedin.com/in/simona-riccio-5aa82923/

http://www.kaoscommunication.com/blog/storie-bio/

https://www.bioqualita.eu/storiebio/.

http://www.kaoscommunication.com/blog/category/seed-crop/

Complimenti e auguri per il tuo brillante futuro.

Grazie a voi di cuore.

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