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Gullino alla Scuola Elementare Falicetto di Verzuolo

COPERTINA 29 novembre

Non poteva mancare una nuova tappa dei nostri supereroi Kiwito e Galita, ospiti in questo mese di novembre presso la scuola Falicetto di Verzuolo il giorno 29 alle ore 11.00

Ebbene si, ancora una volta i due protagonisti de “Le Avventure di Kiwito e Galita” se la spassano ai piedi del Monviso, conoscendo bambini, ragazzi e le loro insegnanti.

Lo scopo è chiaro: sconfiggere alcuni arcinemici della salute di grandi e piccini grazie alla frutta!

L’obiettivo che si prefigge Gullino, infatti, è quello di diffondere il più possibile la conoscenza del libro per sensibilizzare tutti al maggiore consumo di frutta e verdura. Questi due alimenti “magici” sono spesso detestati da piccini ma possono essere inseriti nella loro alimentazione grazie all’ausilio di un libro di storie, con due protagonisti di rilievo come Kiwito e Galita. COPERTINA 29 novembre

L’evento ospitato dalla scuola Falicetto è riservato ai bambini iscritti e vedrà la presenza dell’autore Gianluca Orrù per autografare le copie e leggere le storie. Carola Gullino, madrina dell’evento, porterà ai bambini la merenda a base di mele a chilometro zero.

Tutti i genitori potranno acquistare una copia del libro Le Avventure di Kiwito e Galita presso la scuola. Tutto il ricavato della vendita sarà devoluto da Gullino in beneficenza alla LILT di Saluzzo, partecipando alla lotta contro i tumori.

E per i vostri regalini di Natale… fateci un pensierino! Donerete amore 2 volte!

Il libro è in vendita anche ONLINE sul sito >>> Giovani Genitori

Kiwito, Galita e le storie di paura per Halloween :)

copertina halloween

In occasione di Halloween abbiamo deciso di “regalarvi” una storia, tratta dal libro “Le Avventure di Kiwito e Galita”.

Si tratta di una storia in cui compare il fantasma dell’insonnia, prontamente sconfitto dai superpoteri del nostro kiwi e della nostra mela Gullino.

Cosa aspettate a leggerla nella notte più tenebrosa dell’anno?

Non dimenticare che per scoprire altre divertenti storie come questa puoi acquistare il libro “Le Avventure di Kiwito e Galita” anche online >>>> cliccando qui .

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4.1“Di notte un bambino non riesce a dormire. Come mai? Di solito gli basta chiudere gli occhi!

Sente dei rumori. La cosa gli fa paura. Forse è un fantasma? 

A volte non si riesce a dormire. Capita a tutti. Ma forse non è un problema di paura dell’uomo nero.

Il bambino si alza determinato a scoprire se i rumori sono un vero pericolo. Accende una torcia e illumina un lenzuolo fantasmoso.

Chi sei? Chiede il bambino!

Il lenzuolo non risponde, perché è solo un lenzuolo, ma il problema resta e si chiama insonnia. 

4.2Il bambino scappa verso il frigo e lo apre.

Dentro ci sono Kiwito e Galita. ‘Aiutatemi!’ chiede loro. E’ proprio un lavoro per i nostri eroi.

Infatti i kiwi e le mele sono pieni di proteine e vitamine, sostanze che aiutano a combattere l’insonnia. 

Con i loro attacchi Kiwito e Galita fanno scomparire il fantasma dell’insonnia.

Forse un bel morso prima di andare a dormire è una buona abitudine per dormire bene.”

 

Storia scritta da Gianluca Orrù ed illustrata da Fijodor Benzo

www.gullino.it

Un Natale più buono con Le Avventure di Kiwito e Galita

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Regala un libro: fa bene, apre la mente e aiuta chi è meno fortunato.

Natale è famiglia, amici, stare insieme sotto lo stesso tetto e scambiarsi doni come gesto d’affetto. Chi lo attende di più sono sicuramente i le-avventure-di-kiwito-e-galita-full-600x600bambini, attratti dai tanti regali che riceveranno. E se quest’anno il regalo per tuo figlio, il tuo nipotino o il figlio della tua amica facesse doppiamente bene? Rendere felici i bambini e allo stesso tempo fare beneficenza è possibile grazie al progetto “Un Natale più buono con Le Avventure di Kiwito e Galita”. Acquistando un libro non solo avvicini un bimbo al mondo della lettura ma aiuti un’associazione che si occupa di prevenzione e cura dei malati di tumore.

“Le avventure di Kiwito e Galita” è una raccolta di sei racconti –  scritti da Gianluca Orrù e illustrati da Fijodor Benzo per Gullino Group – che vuole avvicinare i bambini al mangiar sano ma con un linguaggio divertente e semplice. I due supereroi, Kiwito e Galita, grazie ai loro super poteri sconfiggono malanni come il raffreddore , il mal di testa e malattie più serie come il colesterolo, le carie, l’insonnia e l’invecchiamento della pelle. Il bambino leggendo “Le avventure di Kiwito e Galita” impara che frutti come la mela e il kiwi sono preziosi alleati nella vita di tutti i giorni. Il ricavato della vendita di ogni singolo libro è devoluto alla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori di Saluzzo.

natale-kiwito-e-galitaDopo aver portato in giro per il Piemonte i nostri due supereroi, a Natale abbiamo pensato di portarli nelle aziende. Con il patrocinio delle aziende i figli e le famiglie dei lavoratori conosceranno Kiwito e Galita. Il progetto consiste in un pomeriggio dedicato ad attività ludico-educative attraverso le quali i bambini scopriranno i poteri nutritivi della mela e del kiwi e faranno una gustosa merenda a base di frutta fresca offerta dalla Gullino.

Ecco la proposta per scuole e aziende.

  1. Acquisto min di 30 copie di Kiwito e Galita
  2. In regalo un fruits box con kiwi e mela per ogni libro acquistato
  3. Organizzazione pomeriggio con famiglie e bambini
  4. 2 animatrici
  5. Autore del libro/artista per firmare le copie
  6. Organizzazione laboratori
  7. Materiale laboratori
  8. Merende a base di frutta

Costo: 15 euro a libro che andrà interamente in beneficenza alla LILT di Saluzzo. Tutti i costi accessori sono a carico della Gullino per la promozione dell’iniziativa.

E se vuoi acquistarne anche solo 1 copia segui questo link ed ordinala subito!

A #Natale fai felice un bambino e combatti per la lotta ai tumori.

3200 mele Gullino in the name of Africa

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Sabato 6 ottobre tutti in piazza Duomo a Milano, con Gullino e il CEFA, per vincere la fame!

IN THE NAME OF AFRICA, l’evento di pixel art più grande al mondo, sposa arte e solidarietà.
Organizzato da CEFA onlus, questa grande performance vuole celebrare in modo originale la Giornata Mondiale dell’Alimentazione attraverso “le donne delle comunità contadine”.
Questo grande evento sarà celebrato tutto il giorno sabato 6 ottobre in piazza Duomo a Milano.
La piazza sarà apparecchiata con 10.000 piatti bianchi, vuoti, a dire che ancora oggi 840 milioni di persone soffrono la fame. Una volta girati questi piatti ritrarranno il volto di una donna africana disegnata da Altan, il famoso vignettista. Ma prima di girarli anche noi di Gullino faremo in modo di riempirli. In piazza, infatti, porteremo 3200 mele da adagiare insieme a voi, come simbolo della lotta alla fame nel mondo!

mele-galaUnisciti anche tu alla nostra forza e passa a trovarci in piazza Duomo. Allestiremo un’area bimbi per animare la piazza di arte e creatività, al sapore della frutta Gullino.

Sarà un bellissimo momento per sensibilizzare i bambini e le famiglie presenti al buon cibo e al consumo di frutta e verdura. Per questo scopo, infatti, porteremo in piazza il nostro libro “Le Avventure di Kiwito e Galita”, pensato da Gullino per valorizzare il consumo di frutta fra i bambini. Chi vorrà sfogliarlo o acquistarlo potrà cercarci in piazza e fare un gesto d’amore per la LILT. Tutto il ricavato della vendita del libro, infatti, sarà devoluto in beneficenza.

Ecco come si svolgerà la giornata
Ore 6.00: posizionamento piatti
ore 10.15 – 10.000 piatti vuoti sono posizionati, formano una tavola di piatti bianchi e vuoti
ore 10.30 – si forma l’Africa che ha fame
ore 10.35 – performance di modelle africane
ore 10.45 – si forma il profilo di una donna africana
ore 11.00 – saluti delle Autorità
ore 11.00 – tutti ci mettono il cuore … riempiono i piatti bianchi e vuoti con cuori rossi
ore 15.00 – sfilata di modelle africane
ore 17.30 – viviamo in diretta il battito dei cuori
ore 18.00 – conclusione

Vi aspettiamo

Pasqua e pasquetta a #Saluzzo

copertina pasqua

Chi lo ha detto che nel cuneese ci si annoia? Noi no di certo e infatti vogliamo stupirvi con il programma delle iniziative che si svolgeranno nel nostro territorio nel periodo di Pasqua. Venite a trascorrere un fine settimana nella terra delle prelibatezze piemontesi e scoprirete perché la nostra frutta è così buona. Sarà l’aria che tira? ;)

Il giorno di Pasqua nella nostra Saluzzo si svolgerà l’evento “Pasqua nel segno dell’arte”, una visita guidata sul tema della passione di Cristo.  Il percorso prenderà il via dalla Castiglia, ex luogo di detenzione che permette di richiamare l’arresto di Gesù, e culminerà presso la chiesa di San Giovanni, dove numerosi sono i riferimenti alle storie pasquadella Passione. Infine si giungerà a Casa Cavassa per parlare, osservando alcune opere, di temi legati al culto delle reliquie. Scendendo verso la Cattedrale verranno approfonditi i momenti cruciali della morte e resurrezione di Gesù. La visita terminerà nella Sinagoga di Saluzzo, un piccolo gioiello di arte ebraica piemontese. Ritrovo e partenza alle ore 15,30 presso la biglietteria della Castiglia.

Il Lunedì di pasquetta la sorpresa sarà nei musei e per strada.  La visita guidata ai musei prevede un percorso che mette in luce il patrimonio artistico e culturale saluzzese, visitando i principali musei e monumenti del centro storico. La visita inizierà dalla Castiglia dove si narrerà la storia dell’edificio simbolo della città, anche guardando al paesaggio circostante. Si proseguirà alla volta della Chiesa di San Giovanni, con la visita alle splendide cappelle interne ed al chiostro, e si concluderà nella residenza nobiliare dei Cavassa, allestita a casa-museo. Nel giardino del museo i visitatori saranno accolti con una piacevole sorpresa: un sacco-merenda preparato e confezionato dalla Cooperativa Sociale Armonia Work, Progetto Agorà, per concludere al meglio una piacevole IMG_0642-702x336giornata culturale.

Invece per i più esigenti ed amanti delle cose che giungono dal passato arriva il MercAntico di Saluzzo  della Fondazione Bertoni, che regala sempre numerosi pezzi interessanti: dalla bigiotteria vintage anni ’60, ai mobili antichi restaurati, ad introvabili dischi in vinile, radio antiche e grammofoni,  passando per pezzi di modernariato dall’indubbio valore, e arrivando a vecchie stampe e fotografie d’altri tempi, libri, cartoline, fumetti, e ceramiche.  Una presenza in continua crescita di professionisti del settore, commercianti piccoli antiquari, artigiani: segno che il MercAntico di Saluzzo è riconosciuto sul territorio regionale e costituisce una piazza valida per trovare rarità, pezzi interessanti da collezione ma anche mobili e quadri.

Adesso non avrete più alcun dubbio: da noi c’è l’aria buona, il giusto calore del mese di aprile, tanta prelibatezza nel food ma anche una vita dinamica che sa di festa!

Buona Pasqua a tutti dalla famiglia Gullino.

I laboratori che fanno bene! Gullino a “Manualmente 2018″

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Questo è un anno ricchissimo di iniziative per noi di Gullino. Stiamo cercando di essere presenti in tutte quelle occasioni in cui c’è la possibilità di parlare di sana e corretta alimentazione a grandi e piccini, attraverso lo strumento dei nostri laboratori creativi. Per questo saremo a Manualmente Torino, l’evento dell’anno per chi esprime il proprio talento in libertà!

Venerdì 13 aprile dalle ore 15.30 alle 18.30 vi aspettiamo al Lingotto Fiere di Torino per un super laboratorio

manualmente-torino-aprile-2018Ecco il programma di venerdì 13 che potete consultare anche sul nostro sito internet e sul sito della fiera.

  1. Lettura animata di alcune storie tratte dal libro “Le Avventure di Kiwito e Galita”, volto a sensibilizzare i più piccoli ed i genitori al consumo consapevole di mele e kiwi.
  2. Merenda offerta da Gullino
  3. Laboratorio creativo “Scopri e Colora” con i protagonisti del libro “Le Avventure di Kiwito e Galita”. Durante il laboratorio sarà possibile anche acquistare il libro, il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza alla Lilt di Saluzzo.

Venite a trovarci per risvegliare la manualità dei più piccini attraverso dei laboratori ludico-artistici dedicati al consumo di frutta fresca.

Info sulla manifestazione: http://www.manualmente.it/torino/eventi/laboratori-che-fanno-bene

Gullino a FruttAmaMi il 14 aprile

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Siamo pronti per FruttAmaMi 2018, il primo festival della Natura rivolto a coloro che entrano in contatto con nuove forme di nutrizione organizzato da I Sapori del Sapere.

E’ questa l’occasione per promuovere un’alimentazione ricca di frutta e verdura fresca di stagione, elementi disintossicanti e naturali.

Proprio per questi presupposti abbiamo deciso di esserci e sostenere il progetto, rientrando a pieno fra gli sponsor di questa edizione.

Se vorrete incontrarci e conoscere Gullino più da vicino vi aspettiamo il 14 aprile a Milano, presso il Novotel Milano Nord Ca’ Granda in viale Suzzani 13. Animeremo lo Spazio Bimbi con un fittissimo programma dedicato alla nutrizione dei piccoli amici del festival, spiegandovi perché il consumo di kiwi e mele faccia così bene!

Ecco il nostro programma completo:

Programma della mattina

10.15 – 10.45 “Gullino: un’azienda etica che sostiene i bambini”
Momento di speech curato da Gianluca Orrù, giornalista ed autore de “Le Avventure di Kiwito & Galita”, in dialogo con Carola Gullino, titolare dell’azienda Gullino srl e madrina del progetto rivolto alla promozione e prevenzione primaria della salute dell’infanzia.

frutt1411.00 – 12:30 Lettura e “Scopri e colora”
Lettura de “Le Avventure di Kiwito & Galita” più laboratorio “Scopri e colora” nel quale i bambini possono sbizzarrirsi con la creatività. Per i più grandi è disponibile anche una session di memory con i protagonisti del libro.

Programma del pomeriggio

15:30 – 16:15 “Lettura de ‘Le Avventure di Kiwito & Galita’ ”
Momento di lettura animata di alcune storie tratte dal libro, volto a sensibilizzare i più piccoli ed i genitori al consumo consapevole di mele e kiwi. Alla fine della lettura si svolgerà un laboratorio artistico sui personaggi del libro.

Merenda sana offerta dalla Gullino Import Export

16:15 – 17:30 “Il nido della frutta”
Laboratorio creativo e di manipolazione, volto alla realizzazione di un piccolo “nido-cestino” in cui riporre un frutto che sarà donata dall’azienda Gullino a tutti i bambini presenti. Nel corso di tutta la giornata si potrà acquistare il libro, il cui ricavato sarà interamente devoluto in beneficenza alla Lilt di Saluzzo. Chi acquisterà il libro riceverà in omaggio una fruitbox contenente mele e kiwi Gullino.

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Simona Riccio e le sue #StorieBio

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Oggi vogliamo intervistare e conoscere meglio Simona Riccio, uno degli assi portanti del progetto #StorieBio.

Simona da dove nasce e quando hai scoperto la tua passione per il food?

Innanzitutto desidero ringraziarvi per l’ospitalità nel vostro blog, per me è veramente un piacere ed un onore essere intervistata da un’azienda come la vostra.

La mia passione per il food nasce nel marzo del 1999 quando sono stata assunta nell’azienda dove attualmente lavoro, una grande azienda italiana di alimenti biologici pioniera del settore da oltre quarant’anni. Con il passare del tempo la mia passione per il food si fortifica soprattutto grazie agli studi che ho deciso di approfondire dopo il master in social media marketing. Da qualche anno tutte le mattine mi alzo alle 6.00 per leggere la newsletter di Italiafruit, testata nata nel 2001 dall’intuizione di Roberto Della Casa che, attraverso i loro articoli, mi ha aiutata a capire meglio il mondo che gira attorno all’alimentazione, con particolare attenzione all’ortofrutta, a capire come è cambiato e come cambieranno ancora le nuove esigenze degli individui, di come le aziende distributrici, i produttori, gli agricoltori, la grande distribuzione e i negozi specializzati devono cambiare per andare a soddisfare le nuove esigenze. Mi ha aiutata a capire i nuovi scenari, le difficoltà di ognuno di loro, ma anche a valutare le opportunità che molti non simona ricciocolgono. Tutte le mattine da anni condivido gli articoli che mi interessano in particolar modo sui miei canali social andando a dare la mia opinione, a fare sentire il mio pensiero, a cercare di comunicare alle persone che mi seguono quotidianamente cosa penso personalmente del nuovo scenario e piano piano negli anni, le persone che mi seguono sono preziose per me e sono sempre di più. Nascono molti scambi di idee ed è anche nata l’esigenza da parte mia di andare a conoscere le persone che seguo in prima persona. Tre anni fa ho anche iniziato a partecipare attivamente ai convegni di Italiafruit e mi ha aiutato veramente a capire i pensieri dei Top manager della gdo che seguo e dai quali imparo moltissime cose, ma anche a capire quali sono i nuovi problemi dei piccolini ed allora subentra la mia passione per il digitale ed ecco che nasce la “nuova” Simona, quella persona che cerca di incrociare i dati di fatto, i problemi e le opportunità che tutti hanno. In questo momento specifico, attraverso tutte le conoscenze che ho fatto, attraverso i contatti che sono riuscita ad avere, credo che una delle cose fondamentali che penso sia importante è proprio quello che il Made in Italy è oro in tutto il mondo e che solo attraverso il raccontarsi si può dare valore al prodotto e all’azienda senza dover svendere il prodotto. Le aziende devono imparare a comunicare nel modo giusto, attraverso un linguaggio nuovo, innovativo, formare e formarsi attraverso i professionisti, informare attraverso gli strumenti giusti come il web ed il mondo del digitale che ormai fa parte della nostra vita.

Simona ci racconti il progetto Storie Bio? Come è nato?

A fronte della mia personale mappatura appena descritta, nasce l’esigenza di fare qualcosa di concreto oltre a fare interviste preziose e di spessore a persone importanti di settore nel mio blog. Ed allora, sempre attraverso la rete, abbiamo conosciuto Bioqualità, che è una Rete di consulenti, donne e uomini che da oltre 20 anni “vivono” il mondo del biologico italiano. Dopo esserci seguiti sul web, conosciuti e parlati al Sana di Bologna lo scorso i-bambini-che-tengono-la-plantula-in-mani-come-conservano-il-concetto-del-mondo-nel-tono-d-39-annata-di-colore_7186-245 (1)anno, abbiamo capito che avevamo argomenti ed obiettivi comuni quindi, unite le forze, insieme a Kaos Communication, che è l’agenzia dove sono Project Manager del settore biologico, a Simone Stricelli – Creative Director e Digital Strategist di Kaos, Paolo Iammarino – autore delle illustrazioni e a Bioqualitàchiaramente, abbiamo dato alla luce #StorieBio.

StorieBio è un punto di partenza di un’esperienza editoriale che vogliamo portare avanti durante tutto questo 2018. Il progetto è interessante perché abbiamo unito la parte creativa all’affidabilità e fiducia di consulenti che da oltre 20 anni vivono il bio. L’aspetto tecnico è curato dal dr. Massimo Govonie la dr.sa Alessandra Zannoni, in collaborazione con il loro staff di consulenti. Mensilmente abbiamo scelto un prodotto che verrà raccontato e trasformato in fumetti ideati da Paolo e Simone e trasmettono i consigli dei consulenti di Bioqualità   Saranno accompagnati da 12 interviste che curo personalmente ad aziende che trattano il biologico alcune grandi e conosciute, altre più piccole ma tutte con delle storie molto interessanti. Ma non potevamo fermarci qui, ogni mese uno chef o foodblogger che conosciamo, ci delizierà con una ricetta appositamente elaborata con il prodotto di cui si parla in quel mese. Il tutto è scaricabile ed a fine anno si può avere del materiale utile e consultabile sia a livello cartaceo che digitale. Sicuramente lo renderemo disponibile sui nostri siti ed a disposizione di grandi e piccini. Tutto questo viene sviluppato a titolo gratuito, proprio per fare emergere la nostra passione per l’argomento e di quanto crediamo in questo progetto.

Cosa vuol dire biologico? Con quali aggettivi lo definiresti?

L’agricoltura biologica, come meglio voi di me sapete, si fonda su obiettivi e principi ideati per minimizzare l’impatto umano nell’ambiente e allo stesso tempo permettere al sistema agricolo di operare nel modo più naturale possibile. La tendenza, sia perché le persone hanno sempre di più la cultura e non la moda di mangiare sempre più salutare e bio, è quella di aumentare da parte delle aziende agricole il terreno destinato a questo tipo di agricoltura. La cosa che vorrei però permettermi di dire è che sicuramente mangiare bio è un bene, ma non significa che il non bio significhi non buono. La sana alimentazione inizia da un cibo buono e sano, il bio è un plus.

Che consiglio ti senti di dare ai nostri lettori, soprattutto alle mamme che in fase di acquisto cercano di scegliere sempre i prodotti migliori per i propri figli?

La cosa che mi sento di consigliare le-mani-dei-bambini-che-piantano-il-giovane-albero-su-suolo-nero-insieme-come-conservano-il-concetto-del-mondo_7186-941a tutti è quello di cercare il prodotto buono e sano andando ad informarsi prima dell’acquisto di chi c’è dietro quel prodotto. E’ un po’ come quando vai al ristorante di uno chef che ti porta in tavola un prodotto presentato in maniera eccellente e poi però scopri che il prodotto non è così buono come ti viene decantato. Quando scelgo un prodotto voglio sapere cosa mangio, chi lo produce, come si produce, dove cresce, come si cucina, come si conserva, quali caratteristiche ha, a quali esigenze risponde, insomma devo sapere tutto. Alle mamme ancora di più consiglio di fare questo perché una sana alimentazione inizia dalla scelta del prodotto, del miglior prodotto per i bambini fin dallo svezzamento. Molte volte ci fermiamo al prezzo e non al valore del prodotto. E questo è un errore.

Nei mesi avete raccontato tante storie, tra queste ci saremo anche noi di Gullino. Fino ad ora qual è la storia che ti è più a cuore?

Ad oggi ho ben chiaro le aziende che ho intervistato e che mensilmente scoprirete anche voi. A cuore le ho tutte, dalla prima all’ultima perché ho cercato in loro la storia, la passione e l’amore dalla quale è nata l’azienda. Nella maggior parte dei casi, dietro le aziende che intervisto, c’è una storia che inizia nel secolo scorso ed emergono innanzitutto l’amore delle persone che, attraverso il sacrificio, hanno fatto nascere una piccola azienda che con il passare degli anni, con l’evoluzione e con il cambiamento del mercato e delle esigenze, sono cresciute fino ad essere dei nomi importanti riconosciute dal territorio italiano. Molte, sui loro siti web, hanno una piccola area dedicata alla storia ed al racconto dei loro prodotti, io ho cercato di andare un po’ più a fondo cercando di fare emergere ancora di più quei lati emozionanti che di un’azienda fanno un’azienda ancora più bella e sana. Quindi le porto tutte nel cuore.

Sappiamo che hai letto il nostro lavoro Le Avventure di Kiwito e Galita. Ti è piaciuto? Cosa hai trovato di interessante in questo nostro progetto?

Desidero ringraziare Carola per avermi fatto recapitare il libro che abbiamo immediatamente aperto in famiglia e letto. Devo ammettere che per me è stato un piacere leggerlo perché lo trovo sempre un bel mezzo di comunicazione il libro ed il fatto che lo abbia letto in una sola giornata mio figlio che ha 10 anni e che tendenzialmente preferisce il tablet ai libri, mi ha fatto ancora più capire che è un libro strutturato e studiato bene, semplice, chiaro, simpatico, ma con dietro un progetto, quello di sensibilizzare le famiglie, dai bambini agli adulti, al maggior consumo di frutta e verdura ed andando soprattutto a spiegarne i motivi. Nello specifico si va a spiegare come possono prevenire diverse malattie. Poi il fatto che tutto il ricavato delle vendite del libro venga dato in beneficenza, alla delegazione Lilt di Saluzzo, lo trovo veramente di grande stima. Non tutti lo fanno, come sempre dico, le aziende sono fatte di persone e per me questo è lo specchio della Famiglia Gullino.

Siamo nella fase finale di campagna elettorale. A tal proposito cosa ti sentiresti di chiedere per il futuro del bio alla classe politica che dovrà governare il nostro paese?

Bella domanda! Ci sarebbe talmente tanto da dire che si aprirebbe un dibattito. Il biologico fino a pochi anni fa era un prodotto di nicchia, tendenzialmente consumato da persone di cultura medio alta e benestante. Attraverso la continua informazione, la maggior parte delle persone hanno cambiato lo stile di vita e si sono dirottati sul bio quindi da prodotto di nicchia è diventato di massa o poco meno. Resta il problema prezzo. Il problema è stato preso in carico dalla grande distribuzione che per svariati motivi ha dato la possibilità a molte famiglie di poter acquistare i prodotti biologici a prezzi più accessibili. Il gap deve ritagliata-immagine-di-donna-che-inserisce-le-informazioni-sulla-carta-e-chiave-sul-telefono-o-laptop-mentre-acquisti-online_1423-71ridursi tra il negozio specializzato e la grande distribuzione, si dovranno diminuire i margini per poter far vivere grandi e piccoli. Credo che alla classe politica chiederei di modulare le aperture dei supermercati, aumentano di continuo di fronte ad una domanda che non aumenta nella stessa misura, chiederei di ridurre le ore lavorative alle mamme ed alle donne per poter vivere di più il supermercato e poter gestire meglio gli acquisti, ma soprattutto, con l’ingresso anche di e-commerce importanti, far sì che ci possa essere una concorrenza leale. Tutti devono lavorare e la concorrenza ci sarà sempre, ma le armi devono essere pari senza far sì che uno vinca e l’altro perda per regole non uguali.

Simona vogliamo chiudere questa intervista parlando anche di te. Come vedi e come speri sia la nostra alimentazione del futuro? Si parla molto di insetti, carne biotecnologica e di alghe. Che ne pensi?

Personalmente credo e ne sono convinta di vivere nel Paese più bello del mondo con un territorio fantastico, ricco di arte, turismo, prodotti che in nessun’altra parte del mondo hanno, una storia che pochi Paesi hanno, una cucina che ci invidiano in tutto il mondo. E’ vero che mangiare insetti è una cultura di paesi diversi dal nostro, ma sinceramente io amo il mio Paese e non riuscirei mai a tradire un piatto di spaghetti al pomodoro con parmigiano, basilico ed un filo di olio crudo sopra con un piatto di insetti o carne biotecnologica o alghe. Non mi permetto di giudicare questi altri “piatti” se così si possono chiamare, ma il futuro dell’alimentazione lo vedo come un ritorno alle ricette delle nostre nonne.

Un grazie a Simona, intanto vi consigliamo di dare un’occhiata alle sue #StorieBio

https://www.linkedin.com/in/simona-riccio-5aa82923/

http://www.kaoscommunication.com/blog/storie-bio/

https://www.bioqualita.eu/storiebio/.

http://www.kaoscommunication.com/blog/category/seed-crop/

Complimenti e auguri per il tuo brillante futuro.

Grazie a voi di cuore.

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