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Occhio all’invecchiamento della pelle! Parola di #Supereroi

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Il sole e la bella stagione, si sa, danno tanto buonumore e ci portano a trascorrere più tempo fuori casa. Ma i nostri supereroi Kiwito e Galita sono sempre pronti a proteggerci.

Da cosa? Dai raggi UV che invecchiano la pelle!

The sun and the beautiful days make us stay away from home. This, however, exposes us to the sun that makes the skin grow old. Kiwito and Galita protect us from UV rays!

Nel nostro libro “Le Avventure di Kiwito e Galita”, attraverso la storia di un bambino che trascorre molto tempo al sole con la sua mamma, vi spieghiamo perché la pelle invecchia al sole se non la proteggiamo, e per farlo abbiamo messo su un lavoro di squadra. d67cda472ef1abbcfac27a6843dda74dKarotaKid e Melanzana accorrono in aiuto di Kiwito e Galita con i loro attacchi a base di “Vitamica C” e “Carotene”,gli unici in grado di associarsi alle proprietà di mela e kiwi per farci trascorrere un’intera giornata al parco senza il rischio di imbruttire la pelle.

In our book we tell the story of a child who spends a lot of time in the sun with his mother. Hanks to KarotaKid, Eggplant, Kiwito and Galita the sun’s rays are defeated, protecting the skin.

Cosa aspettate? Cercate la storia acquistando il nostro libro qui e donerete l’intero ricavato del libro alla LILT (Lega Italiana Lotta Tumori) di Saluzzo, facendo felice un bambino.

Read this story to your children. Buy the book on this website and donate to LILT.

Gullino è … la battaglia per la tua salute!

Gullino is .. the battle for your health!

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Simona Riccio e le sue #StorieBio

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Oggi vogliamo intervistare e conoscere meglio Simona Riccio, uno degli assi portanti del progetto #StorieBio.

Simona da dove nasce e quando hai scoperto la tua passione per il food?

Innanzitutto desidero ringraziarvi per l’ospitalità nel vostro blog, per me è veramente un piacere ed un onore essere intervistata da un’azienda come la vostra.

La mia passione per il food nasce nel marzo del 1999 quando sono stata assunta nell’azienda dove attualmente lavoro, una grande azienda italiana di alimenti biologici pioniera del settore da oltre quarant’anni. Con il passare del tempo la mia passione per il food si fortifica soprattutto grazie agli studi che ho deciso di approfondire dopo il master in social media marketing. Da qualche anno tutte le mattine mi alzo alle 6.00 per leggere la newsletter di Italiafruit, testata nata nel 2001 dall’intuizione di Roberto Della Casa che, attraverso i loro articoli, mi ha aiutata a capire meglio il mondo che gira attorno all’alimentazione, con particolare attenzione all’ortofrutta, a capire come è cambiato e come cambieranno ancora le nuove esigenze degli individui, di come le aziende distributrici, i produttori, gli agricoltori, la grande distribuzione e i negozi specializzati devono cambiare per andare a soddisfare le nuove esigenze. Mi ha aiutata a capire i nuovi scenari, le difficoltà di ognuno di loro, ma anche a valutare le opportunità che molti non simona ricciocolgono. Tutte le mattine da anni condivido gli articoli che mi interessano in particolar modo sui miei canali social andando a dare la mia opinione, a fare sentire il mio pensiero, a cercare di comunicare alle persone che mi seguono quotidianamente cosa penso personalmente del nuovo scenario e piano piano negli anni, le persone che mi seguono sono preziose per me e sono sempre di più. Nascono molti scambi di idee ed è anche nata l’esigenza da parte mia di andare a conoscere le persone che seguo in prima persona. Tre anni fa ho anche iniziato a partecipare attivamente ai convegni di Italiafruit e mi ha aiutato veramente a capire i pensieri dei Top manager della gdo che seguo e dai quali imparo moltissime cose, ma anche a capire quali sono i nuovi problemi dei piccolini ed allora subentra la mia passione per il digitale ed ecco che nasce la “nuova” Simona, quella persona che cerca di incrociare i dati di fatto, i problemi e le opportunità che tutti hanno. In questo momento specifico, attraverso tutte le conoscenze che ho fatto, attraverso i contatti che sono riuscita ad avere, credo che una delle cose fondamentali che penso sia importante è proprio quello che il Made in Italy è oro in tutto il mondo e che solo attraverso il raccontarsi si può dare valore al prodotto e all’azienda senza dover svendere il prodotto. Le aziende devono imparare a comunicare nel modo giusto, attraverso un linguaggio nuovo, innovativo, formare e formarsi attraverso i professionisti, informare attraverso gli strumenti giusti come il web ed il mondo del digitale che ormai fa parte della nostra vita.

Simona ci racconti il progetto Storie Bio? Come è nato?

A fronte della mia personale mappatura appena descritta, nasce l’esigenza di fare qualcosa di concreto oltre a fare interviste preziose e di spessore a persone importanti di settore nel mio blog. Ed allora, sempre attraverso la rete, abbiamo conosciuto Bioqualità, che è una Rete di consulenti, donne e uomini che da oltre 20 anni “vivono” il mondo del biologico italiano. Dopo esserci seguiti sul web, conosciuti e parlati al Sana di Bologna lo scorso i-bambini-che-tengono-la-plantula-in-mani-come-conservano-il-concetto-del-mondo-nel-tono-d-39-annata-di-colore_7186-245 (1)anno, abbiamo capito che avevamo argomenti ed obiettivi comuni quindi, unite le forze, insieme a Kaos Communication, che è l’agenzia dove sono Project Manager del settore biologico, a Simone Stricelli – Creative Director e Digital Strategist di Kaos, Paolo Iammarino – autore delle illustrazioni e a Bioqualitàchiaramente, abbiamo dato alla luce #StorieBio.

StorieBio è un punto di partenza di un’esperienza editoriale che vogliamo portare avanti durante tutto questo 2018. Il progetto è interessante perché abbiamo unito la parte creativa all’affidabilità e fiducia di consulenti che da oltre 20 anni vivono il bio. L’aspetto tecnico è curato dal dr. Massimo Govonie la dr.sa Alessandra Zannoni, in collaborazione con il loro staff di consulenti. Mensilmente abbiamo scelto un prodotto che verrà raccontato e trasformato in fumetti ideati da Paolo e Simone e trasmettono i consigli dei consulenti di Bioqualità   Saranno accompagnati da 12 interviste che curo personalmente ad aziende che trattano il biologico alcune grandi e conosciute, altre più piccole ma tutte con delle storie molto interessanti. Ma non potevamo fermarci qui, ogni mese uno chef o foodblogger che conosciamo, ci delizierà con una ricetta appositamente elaborata con il prodotto di cui si parla in quel mese. Il tutto è scaricabile ed a fine anno si può avere del materiale utile e consultabile sia a livello cartaceo che digitale. Sicuramente lo renderemo disponibile sui nostri siti ed a disposizione di grandi e piccini. Tutto questo viene sviluppato a titolo gratuito, proprio per fare emergere la nostra passione per l’argomento e di quanto crediamo in questo progetto.

Cosa vuol dire biologico? Con quali aggettivi lo definiresti?

L’agricoltura biologica, come meglio voi di me sapete, si fonda su obiettivi e principi ideati per minimizzare l’impatto umano nell’ambiente e allo stesso tempo permettere al sistema agricolo di operare nel modo più naturale possibile. La tendenza, sia perché le persone hanno sempre di più la cultura e non la moda di mangiare sempre più salutare e bio, è quella di aumentare da parte delle aziende agricole il terreno destinato a questo tipo di agricoltura. La cosa che vorrei però permettermi di dire è che sicuramente mangiare bio è un bene, ma non significa che il non bio significhi non buono. La sana alimentazione inizia da un cibo buono e sano, il bio è un plus.

Che consiglio ti senti di dare ai nostri lettori, soprattutto alle mamme che in fase di acquisto cercano di scegliere sempre i prodotti migliori per i propri figli?

La cosa che mi sento di consigliare le-mani-dei-bambini-che-piantano-il-giovane-albero-su-suolo-nero-insieme-come-conservano-il-concetto-del-mondo_7186-941a tutti è quello di cercare il prodotto buono e sano andando ad informarsi prima dell’acquisto di chi c’è dietro quel prodotto. E’ un po’ come quando vai al ristorante di uno chef che ti porta in tavola un prodotto presentato in maniera eccellente e poi però scopri che il prodotto non è così buono come ti viene decantato. Quando scelgo un prodotto voglio sapere cosa mangio, chi lo produce, come si produce, dove cresce, come si cucina, come si conserva, quali caratteristiche ha, a quali esigenze risponde, insomma devo sapere tutto. Alle mamme ancora di più consiglio di fare questo perché una sana alimentazione inizia dalla scelta del prodotto, del miglior prodotto per i bambini fin dallo svezzamento. Molte volte ci fermiamo al prezzo e non al valore del prodotto. E questo è un errore.

Nei mesi avete raccontato tante storie, tra queste ci saremo anche noi di Gullino. Fino ad ora qual è la storia che ti è più a cuore?

Ad oggi ho ben chiaro le aziende che ho intervistato e che mensilmente scoprirete anche voi. A cuore le ho tutte, dalla prima all’ultima perché ho cercato in loro la storia, la passione e l’amore dalla quale è nata l’azienda. Nella maggior parte dei casi, dietro le aziende che intervisto, c’è una storia che inizia nel secolo scorso ed emergono innanzitutto l’amore delle persone che, attraverso il sacrificio, hanno fatto nascere una piccola azienda che con il passare degli anni, con l’evoluzione e con il cambiamento del mercato e delle esigenze, sono cresciute fino ad essere dei nomi importanti riconosciute dal territorio italiano. Molte, sui loro siti web, hanno una piccola area dedicata alla storia ed al racconto dei loro prodotti, io ho cercato di andare un po’ più a fondo cercando di fare emergere ancora di più quei lati emozionanti che di un’azienda fanno un’azienda ancora più bella e sana. Quindi le porto tutte nel cuore.

Sappiamo che hai letto il nostro lavoro Le Avventure di Kiwito e Galita. Ti è piaciuto? Cosa hai trovato di interessante in questo nostro progetto?

Desidero ringraziare Carola per avermi fatto recapitare il libro che abbiamo immediatamente aperto in famiglia e letto. Devo ammettere che per me è stato un piacere leggerlo perché lo trovo sempre un bel mezzo di comunicazione il libro ed il fatto che lo abbia letto in una sola giornata mio figlio che ha 10 anni e che tendenzialmente preferisce il tablet ai libri, mi ha fatto ancora più capire che è un libro strutturato e studiato bene, semplice, chiaro, simpatico, ma con dietro un progetto, quello di sensibilizzare le famiglie, dai bambini agli adulti, al maggior consumo di frutta e verdura ed andando soprattutto a spiegarne i motivi. Nello specifico si va a spiegare come possono prevenire diverse malattie. Poi il fatto che tutto il ricavato delle vendite del libro venga dato in beneficenza, alla delegazione Lilt di Saluzzo, lo trovo veramente di grande stima. Non tutti lo fanno, come sempre dico, le aziende sono fatte di persone e per me questo è lo specchio della Famiglia Gullino.

Siamo nella fase finale di campagna elettorale. A tal proposito cosa ti sentiresti di chiedere per il futuro del bio alla classe politica che dovrà governare il nostro paese?

Bella domanda! Ci sarebbe talmente tanto da dire che si aprirebbe un dibattito. Il biologico fino a pochi anni fa era un prodotto di nicchia, tendenzialmente consumato da persone di cultura medio alta e benestante. Attraverso la continua informazione, la maggior parte delle persone hanno cambiato lo stile di vita e si sono dirottati sul bio quindi da prodotto di nicchia è diventato di massa o poco meno. Resta il problema prezzo. Il problema è stato preso in carico dalla grande distribuzione che per svariati motivi ha dato la possibilità a molte famiglie di poter acquistare i prodotti biologici a prezzi più accessibili. Il gap deve ritagliata-immagine-di-donna-che-inserisce-le-informazioni-sulla-carta-e-chiave-sul-telefono-o-laptop-mentre-acquisti-online_1423-71ridursi tra il negozio specializzato e la grande distribuzione, si dovranno diminuire i margini per poter far vivere grandi e piccoli. Credo che alla classe politica chiederei di modulare le aperture dei supermercati, aumentano di continuo di fronte ad una domanda che non aumenta nella stessa misura, chiederei di ridurre le ore lavorative alle mamme ed alle donne per poter vivere di più il supermercato e poter gestire meglio gli acquisti, ma soprattutto, con l’ingresso anche di e-commerce importanti, far sì che ci possa essere una concorrenza leale. Tutti devono lavorare e la concorrenza ci sarà sempre, ma le armi devono essere pari senza far sì che uno vinca e l’altro perda per regole non uguali.

Simona vogliamo chiudere questa intervista parlando anche di te. Come vedi e come speri sia la nostra alimentazione del futuro? Si parla molto di insetti, carne biotecnologica e di alghe. Che ne pensi?

Personalmente credo e ne sono convinta di vivere nel Paese più bello del mondo con un territorio fantastico, ricco di arte, turismo, prodotti che in nessun’altra parte del mondo hanno, una storia che pochi Paesi hanno, una cucina che ci invidiano in tutto il mondo. E’ vero che mangiare insetti è una cultura di paesi diversi dal nostro, ma sinceramente io amo il mio Paese e non riuscirei mai a tradire un piatto di spaghetti al pomodoro con parmigiano, basilico ed un filo di olio crudo sopra con un piatto di insetti o carne biotecnologica o alghe. Non mi permetto di giudicare questi altri “piatti” se così si possono chiamare, ma il futuro dell’alimentazione lo vedo come un ritorno alle ricette delle nostre nonne.

Un grazie a Simona, intanto vi consigliamo di dare un’occhiata alle sue #StorieBio

https://www.linkedin.com/in/simona-riccio-5aa82923/

http://www.kaoscommunication.com/blog/storie-bio/

https://www.bioqualita.eu/storiebio/.

http://www.kaoscommunication.com/blog/category/seed-crop/

Complimenti e auguri per il tuo brillante futuro.

Grazie a voi di cuore.

A Venezia arriva la gondola fatta con le cassette della frutta

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Sono servite 350 cassette per consentire al mastro carpentiere Angelo Boscolo di costruire una meravigliosa e trasognata gondola.

E’ servito un anno e mezzo per portare a termine i lavori e dopo tanta fatica il sig. Angelo, ex fruttivendolo veneziano, ha dato vita a questa caratteristica imbarcazione veneziana.

Ecco alcune immagini dell’esemplare realizzato con ciò che contiene quanto di buono la natura ha creato: la frutta!

Something wonderful in Venice! Angelo Boscolo, formerly a greengrocer, built a gondola with fruit boxes. It was a year and a half and 350 cassettes. Here are some pictures.

 

cq5dam.web.738.462 1511709840901.jpg-- 1511709843432.jpg-- cq5dam.web.738.462 (1) Una gondola costruita con cassette di frutta

Via libera del Senato al testo unico sull’agricoltura biologica

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E’ l’ennesimo passo avanti per il biologico made in Italy quello che da il via al testo unico sull’agricoltura biologica.

In Italy comes the unique text on organic farming.

Il testo, infatti, contiene elementi indispensabili per il raggiungimento di una stabilità nel settore bio e prevede un fondo stabile da stanziare in ricerca, il sostegno alle associazioni fra imprese in filiere e distretti e molti interventi volti a formare gli operatori di questo mercato che, chissà, fra qualche anno potrebbero indurre a stilare un testo ancora più evoluto. gullino biologicoPerché tutto, nei prossimi anni, potrebbe giocarsi tra formazione e ricerca.

The text includes research, training of operators and business union to create districts and chains. 

Attraverso le politiche agricole di sostegno al biologico è, infatti, possibile incentivare l’adozione di buone prassi ambientali, fondamentali per lo sviluppo rurale, e servizi ecosistemici per il vantaggio di tutti.

Through organic farming policies, it is possible to stimulate the adoption of good environmental practices, fundamental to rural development, and ecosystem services for the benefit of all.

In attesa dei prossimi sviluppi, possiamo dire a voce alta che l’Italia è sempre più bio!

Italy is increasingly bio!

Come rimuovere le macchie di kiwi dai vestiti

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Con la frutta, si sa, non ci si abbuffa soltanto ma ci si macchia. Capita spesso ai bambini alle prese con una scorpacciata di kiwi e non si tratta affatto di macchie semplici da rimuovere. Ecco alcuni consigli per eliminare lo sporco ed avere vestiti come nuovi!

With fruit we spot. They are not simple spots to remove. Here are some tips to bring your clothes back as new.

Sapone di Marsiglia: strofinarlo a fondo sulla macchia prima di un passaggio in lavatrice è il modo più immediato per sconfiggere la macchia. Rub marshal soap on stain

Acqua bollente: fate mano-lavare-i-vestiti-con-bolla-sul-bacino-bianco_2313-706bollire dell’acqua e versatela tutta sulla macchia; in questo modo i residui di kiwi si staccheranno dalle fibre del tessuto in poco tempo e potete procedere con il consueto lavaggio. Throw boiling water on the stain

Ghiaccio: da utilizzare solo su macchie ancora fresche; vi basterà strofinarlo e poi risciacquare. Rub the ice on the stain.

Sale e succo di limone: quando la macchia di kiwi è ormai secca potete spargere del sale, spruzzare del succo di limone e poi sfregare forte. Rub salt and lemon juice on the stain.

Ed ora tocca a voi … provate a non sporcarvi ;)

And now it’s up to you. Be careful not to get dirty!

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Storytelling. Gullino si racconta con un video

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“Il sole ama la Terra e presto in questo angolo di Paradiso nasceranno frutti meravigliosi”

E’ così che si apre il nostro storytelling video, una scelta che abbiamo fortemente voluto per il bisogno di “raccogliere i frutti” del nostro lavoro, dopo 40 anni di strada fra gli intrecci poetici e talvolta ostili delle nostre piante.

Di strada ne abbiamo fatta talmente tanta da aver sentito il bisogno di raccontare il tutto per mettere in ordine i pensieri, le idee e le energie necessarie ad andare avanti.

Ecco perché abbiamo scelto la forma dello storytelling video. Un modo più diretto per 21462317_1488891511203806_7331265983427720841_nnarrare a tutti voi la nostra voglia di continuare a coltivare la terra e far conoscere i suoi frutti in tutto il mondo.

L’uomo che rispetta la terra sa attendere il momento giusto per raccogliere, e noi di Gullino lo sappiamo bene. E’ così che coltiviamo la nostra frutta con sapienza e passione, nel totale rispetto della natura e dell’ambiente, scegliendo il biologico e il residuo zero per i nostri kiwi e le nostre mele.

Con questo video vi presentiamo i frutti che saranno sulle nostre tavole, alla base dell’alimentazione dei nostri bambini. Vi parliamo della frutta più buona, quella che  ispira la cucina e la creatività. Vi narriamo la frutta come nutrimento dei nostri cuori in piccoli momenti di piacere e di relax.

Per centrare grandi obiettivi ci vuole una grande passione.

La nostra è tutta qui

Insalata creativa con kiwi e mela

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Siamo certi che dopo le abbuffate di certi periodi (estate, natale, pasqua, gite fuori porta) tutti cercate un modo leggero per affrontare la cena. Per questo oggi vi proponiamo un’insalatina semplice semplice ma con qualche accostamento originale, al gusto e alla vista.

Ecco a voi l’insalata creativa di Gullino!

Ingredienti

Difficoltà facilissima
Tempo di preparazione  15 minuti
Ingredienti per 2 persone
 

1 mela rossa Gullino

1 carota

1 kiwi Gullino bio

8 pomodorini ciliegini

1 piede di insalata riccia o iceberg (a scelta)

sale e olio evo q.b.

Procedimento

insalata-fresca-con-fragole-kiwi-pomodori-e-mele-vista-dall-39-alto_1428-214Il procedimento di questa ricetta si spiega da sè. Tuttavia vi consigliamo di curare la presentazione del piatto.

Dopo aver lavato tutta la frutta e la verdura il suggerimento è quello di tagliare la mela ed il kiwi a fettine, in modo da arricchire il piatto con motivi geometrici. I pomodorini, invece, non tagliateli tutti a metà bensì lasciatene qualcuno intero.

Le carote, invece, possono essere tagliate a rondelle o alla julienne.

Questa ricetta è un buon modo per tenersi in forma … mangiando!

Buon appetito dalla famiglia Gullino!

 

Smoothies con mela e kiwi. Arriva lo spuntino spezza-fame

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Gli smoothies sono bevande leggere a base di frutta e verdura da non confondersi con i centrifugati. Gli smoothies infatti vengono preparati frullando semplicemente frutta e verdura insieme. 

Oggi vi proponiamo una soluzione spezza-fame ipernutriente, dissetante e leggermente aspra. Seguite il procedimento

Ingredienti

Difficoltà facilissima
Tempo di preparazione  15 minuti
Ingredienti per 4 persone
 

2 mele verdi Gullino

1 broccolo

2 kiwi Gullino

1 lime

1 mango

prezzemolo q.b.

zucchero q.b.


Procedimento

smoothies-con-mele-kiwi-calce-broccoli-prezzemolo-e-avocado_1304-2665Oggi vogliamo stupirvi con una soluzione spezza-fame, che vi consente di attendere il pranzo e la cena senza soffrire troppo. Provate questo smoothies al posto dei soliti snack e depuratevi con la frutta Gullino.

Sbucciate e pulite tutta la frutta, tagliatela a dadini e ponetela nel bicchiere del frullatore. Aggiungete il prezzemolo e frullate fino ad ottenere un composto fluido ed omogeneo.

Assaggiate ed aggiustate di zucchero (meglio se panela o di canna). Servite il vostro smoothies immediatamente o passandolo per qualche minuto in freezer.

Lo spuntino spezza-fame è pronto!

Buona giornata con la frutta Gullino

Come si produce una mela a residuo zero?

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Gullino da anni è attiva nel mercato import export di frutta, cercando ogni giorno delle peculiarità che possano distinguerla nel mondo globale del commercio. Per questo è nato il progetto “MelaQui“, volto alla promozione di un nuovo tipo di coltura melicola: la mela a residuo zero. Ma perché un prodotto a residuo zero si definisce così? Scopriamolo insieme.

Gullino cultivates and sells quality fruit. From 2017 it also produces the zero residue apple. Let’s find out together how it is produced. 

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