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Raccogliere i frutti. I volti dietro una storia di famiglia

Questo mese nell’ambito della campagna “Gullino Loves People” vi parliamo di come sono stati “raccolti i frutti” in azienda.

I frutti sono la metafora di tutte le cose sane e genuine che riusciamo a mettere nel mondo ed anche in Gullino questo processo virtuoso di “semina” è avvenuto con successo. Papà Attilio, infatti, è riuscito a trasmettere la passione per il settore ortofrutticolo ai suoi figli, Carola e Giovanni, i quali oggi sono il vero motore propulsivo dell’azienda cuneese.

In questa videointervista Carola, direttrice generale ed amministratrice delegata dell’azienda, ci racconta quando ha deciso di intraprendere questo percorso e perché.

Non è scontato raccogliere le redini dell’azienda di famiglia. Per farlo (e farlo con vero successo) è necessario che vi sia passione e voglia di innovare, quella che Carola da anni mette in circolo. E’ riuscita a fare dell’ortofrutta un mestiere “bello” e “femminile”, impegnandosi nel posizionamento dell’immagine aziendale sia attraverso attività di marketing che con la sua partecipazione alla fondazione dell’Associazione Nazionale Donne dell’Ortofrutta, di cui oggi è vicepresidente.

Cosa si aspetta dalla sua azienda nel futuro? Quali frutti raccoglieranno le prossime generazioni? Ce lo racconta in questa videointervista. 

 

Gullino. Storia di un uomo e di una passione

Abbiamo intervistato il fondatore della nostra azienda, Attilio Gullino.

E’ dalle sue intuizioni che è nata la storia di Gullino, che oggi primeggia nel settore ortofrutticolo. Lo slancio dato dai figli, Giovanni e Carola, oggi la rende una realtà moderna, tecnologica ed attenta alle scelte ecosostenibili.

In questa video intervista possiamo ascoltare le parole di Attilio Gullino che ci racconta cosa vuol dire investire nella terra e perché ha scelto di farlo, in Piemonte e nel Lazio.

 

L’UE promuove i consumi di carne. Che fine fanno frutta e verdura?

E’ forte e chiara l’accusa di Greenpeace all’Unione Europea, additata per aver speso 252 milioni di euro negli ultimi 5 anni per promuovere il consumo di carne ed altri derivati animali a discapito di frutta e verdura.

La stessa Europa che nella strategia Farm to Fork critica l’impatto ambientale insostenibile degli allevamenti intensivi.

“Se continuiamo a indirizzare i soldi pubblici a progetti per aumentare il consumo di questi prodotti non riusciremo mai a contenere la produzione o a renderla più sostenibile”, afferma Simona Savini, responsabile della campagna agricoltura di Greenpeace Italia.

Secondo l’analisi di Greenpeace, un terzo del budget stanziato dalla Commissione europea a progetti di promozione di prodotti agricoli (252 milioni su un totale di 776,7 milioni di euro tra il 2015 e il 2020) è stato assegnato a progetti per promuovere il consumo di carne, latticini e altri derivati animali. L’Italia, rivela l’ong, è tra gli Stati membri che hanno beneficiato del maggior numero di progetti: 124 milioni di euro assegnati tra il 2016 e il 2019, destinati per oltre un terzo a sostenere il consumo di carni, salumi e latticini made in Italy, in Italia e all’estero. Di contro, riferisce l’associazione, solo il 17% dei progetti italiani erano destinati a supportare il consumo di frutta o verdura, nonostante le tante produzioni che esistono nel nostro Paese, e uno scarso 1% dei progetti era destinato alla promozione di prodotti biologici.

La commissione Ue è in fase di riesame della politica sulla promozione dei prodotti agricoli e il 31 marzo si èaperta la consultazione pubblica, una nuova proposta è attesa all’inizio del 2022.

E’ una nota di speranza e cambiamento che, ci auguriamo, possa essere ormai alle porte.

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Cambiamenti climatici e agricoltura

Il clima sta cambiando e le conseguenze sull’agricoltura sono osservabili ormai ad occhio nudo. Le sfide per il mondo dell’agricoltura sono diverse e partono innanzitutto dalla risorsa dell’acqua, un bene che si sta riducendo.

Davanti ai cambiamenti clinatici le sfide per il mondo dell’agricoltura sono molte. E’ necessario migliorare la qualità nutrizionale del cibo, limitare il consumo dissennato di risorse, rendere l’attività agricola più redditizia. Gli eventi catastrofici naturali (uragani, inondazioni, siccità, gelate …) sono più frequenti, anche qui in Piemonte- Ricordiamo la gelata primaverile di questo 2021, le recenti alluvioni o la tromba d’aria che nell’agosto 2020 ha sradicato interi frutteti a Lagnasco. I gas serra, come il metano prodotto in grande quantità negli allevamenti, hanno causato l’innalzamento delle temperature, con effetti a breve termine anche positivi nel centro e nord Europa, dove certe colture se ne avvantaggiano, ma con effetti negativi a lungo termine. L’Italia rischia di trovarsi tra qualche decennio con lo stesso clima del Marocco di oggi.

Nonostante ciò possiamo ancora fare molto. Come cittadini possiamo ridurre gli sprechi ed optare per uno stile di vita più sano e sostenibile (non a caso è proprio questo l’orientamento attuale di chi fa largo consumo di frutta e verdura, così come dimostrato da una ricerca dell’unione nazionale consumatori di cui abbiamo recentemente parlato nel nostro blog) ma si rendono necessarie anche scelte politiche locali e nazionali in difesa delle risorse naturali.

Come azienda, noi di Gullino, abbiamo scelto di produrre a residuo zero o secondo tecniche biologiche e ci siamo dotati di tecnologie sostenibili che mirano alla produzione di energie rinnovabili.

Un impegno che deve continuare.

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Identikit di chi mangia frutta in Italia. Scopri se sei tu!

Tutti consumiamo frutta e verdura ma c’è chi lo fa di più e chi di meno. E’ ovvio che per definirsi dei veri mangioni di frutta  bisogna consumarne in quantità adeguate e tutti i giorni. Scopriamo insieme l’identikit del consumatore di ortofrutta, grazie ad un’indagine compiuta dalla società di consumatori italiani.

Chi consuma frutta e verdura sembra essere molto interessato alla ricerca di una vita sana ed equilibrata. Approfitta di tutti gli spuntini per godere a pieno delle proposte stagionali provenienti dal mondo della frutta, e di tutti i pasti per consumare verdura. Acquista spesso anche online o telefonicamente, senza muoversi di casa, e da grandissima importanza alla varietà. Infatti la versatilità in cucina risulta una delle motivazioni per cui l’ortofrutta piace sempre più agli italiani, da sempre riconosciuti come cuochi impeccabili.

Il magione di frutta e verdura sceglie prevalentemente frutta stagionale e di origine italiana. Preferisce il biologico ma non segue una marca specifica.

E tu? Che mangione sei?

Il gelo devasta i frutteti. E’ calamità naturale

Siamo quasi a metà aprile e la temperatura, nel saluzzese, è scesa quasi fino a -7° di notte. E’ in corso un’importante ondata di gelo che brucia le gemme delle piante di frutta, mettendo a rischio il raccolto.

I danni sono ingenti, nel pieno della fioritura, e vengono aggravati dalle temperature quasi estive delle scorse settimane, fattori che abbinati insieme hanno provocato seri danni su albicocche, mele, pesche, nettarine e susine stimabili in perdite dal 50 al 70% delle produzioni, a seconda degli areali colpiti.

Preoccupa da questo punto di vista la situazione del kiwi. Ora è partita la conta dei danni, c’è da sperare di riuscire a limitarli perlomeno sul mercato, se si considera che purtroppo queste forti ondate di gelo improvviso hanno interessato anche molti altri Paesi europei, dalla Spagna alla Francia.

Il gesto disperato di alcuni agricoltori del nostro cuneese che sono ricorsi anche all’accensione del fuoco nei filari.

In questo servizio del TGR Piemonte parla Giovanni Gullino.

Gullino save the planet

L’influenza della sostenibilità nel mondo ortofrutticolo è ancora contenuta e si potrebbe fare di più. E’ questo il punto dal quale siamo partiti, come azienda, per costruire un percorso che ci consentisse di poterci collocare fra le realtà attente alla sostenibilità ambientale. 

Ma veniamo al punto. 

Quando si parla di sostenibilità ambientale si fa riferimento a diversi aspetti. Si può essere attenti al packaging, rendendolo green, alla produzione di energia pulita, per alimentare i processi aziendali, all’uso di pesticidi e alle tecniche produttive. 

Ogni azienda deve assumersi la responsabilità di produrre in modo etico e nel rispetto dell’ecosistema in cui si colloca. 

Oggi più che mai stiamo capendo quanto sia delicato l’equilibrio del nostro pianeta e sarebbe ipocrita attribuire le cause dei disequilibri ecologici solo a cause naturali. 

Noi uomini facciamo sempre la nostra parte e come azienda Gullino abbiamo scelto di dare un contributo attraverso coltivazioni biologiche e a residuo zero e con l’installazione di pannelli fotovoltaici realizzati sui nostri capannoni aziendali. 

Il nostro obiettivo è quello di restituire alla terra ciò che la terra stessa ci dona, permettendoci di fare impresa in modo etico. 

 

Gullino save the planet! 

 

Benvenuto 2021, anno internazionale della frutta e della verdura

Sono di qualunque colore, forma e sfumatura. Sono la frutta e la verdura.

E’ così che si apre lo spot ufficiale dell’ONU che ha dato ufficialmente il via all’anno internazionale della frutta e della verdura, con un appello per migliorare la produzione alimentare rendendola più sana e sostenibile. Il 2021 apre le porte all’innovazione tecnologia in fatto di agricoltura, mirando anche a ridurre gli sprechi alimentari sul pianeta terra.


La frutta e la verdura, infatti, hanno un ruolo fondamentale nella nutrizione umana, per questo è importante promuoverne il consumo.

QU Dongyu, il Direttore Generale della Food and Agriculture Organization of the United Nations ha definito l’iniziativa come segue:

Un’opportunità unica per aumentare la consapevolezza globale.

Nell’attuale crisi sanitaria che stiamo affrontando in tutto il mondo, è particolarmente appropriato promuovere diete sane per rafforzare il nostro sistema immunitario”

QU Dongyu ha osservato che la pandemia COVID-19 ha sfidato le persone a trovare nuovi modi per combattere la fame e la malnutrizione, invitando ad affidarsi alle tecnologie digitali per migliorare la nutrizione e le opportunità di mercato. Oggi più che mai, infatti, è importante riequilibrare il modo in cui il nostro cibo viene prodotto e consumato.

Il senso è proprio che questo sia l’anno buono per migliorare le infrastrutture e le pratiche agricole, sostenendo così anche i piccoli agricoltori.

Frutta e verdura sono buone fonti di fibre alimentari, vitamine e minerali e sostanze fitochimiche benefiche. La FAO e l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomandano che ogni adulto consumi almeno 400 grammi di frutta e verdura su base giornaliera per prevenire malattie croniche, come cancro, diabete, malattie cardiache e obesità, nonché per contrastare le carenze di micronutrienti.

La riduzione delle perdite e degli sprechi alimentari migliora la sicurezza alimentare e la nutrizione, riduce le emissioni di gas serra, abbassa la pressione sulle risorse idriche e terrestri e può aumentare la produttività e la crescita economica.

Fino al 50% della frutta e della verdura prodotte nei paesi in via di sviluppo si perde nella catena di approvvigionamento tra il raccolto e il consumo.

La promozione dei prodotti freschi è coerente con l’obiettivo di rafforzare il ruolo dei piccoli agricoltori e degli agricoltori familiari e promuove opzioni di mercato più ampie per milioni di famiglie rurali. Anche le opportunità di parità di genere sono degne di nota, poiché le donne spesso svolgono un ruolo di primo piano per le loro famiglie, sia nella produzione che nel consumo di frutta e verdura.

L’Anno internazionale della frutta e della verdura 2021 rientra nel  Decennio di azione delle Nazioni Unite sulla nutrizione (2016-2025)  e nel  Decennio delle Nazioni Unite dell’agricoltura familiare (UNDFF 2019-2028).

Per noi di Gullino, addetti ai lavori, questo 2021 non poteva che cominciare in un modo diverso.

 

L’Associazione Nazionale Le Donne dell’Ortofrutta rinnova il CDA

Nel suo terzo compleanno l’Associazione Nazionale Le Donne dell’Ortofrutta rinnova il CDA, confermando Alessandra Ravaioli alla presidenza e inaugurando un nuovo corso che avrà tra i principali obiettivi l’ampliamento della base sociale attraverso il rafforzamento della presenza sul territorio nazionale e delle collaborazioni con altre organizzazioni al femminile. Per noi di Gullino è una notizia particolarmente gioiosa in quanto il nostro amministratore delegato, Carola Gullino, prenderà parte al CDA dell’associazione e ricoprirà il ruolo di vicepresidente. Insieme a lei è riconfermata Serena Pittella.

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