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L’UE promuove i consumi di carne. Che fine fanno frutta e verdura?

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E’ forte e chiara l’accusa di Greenpeace all’Unione Europea, additata per aver speso 252 milioni di euro negli ultimi 5 anni per promuovere il consumo di carne ed altri derivati animali a discapito di frutta e verdura.

La stessa Europa che nella strategia Farm to Fork critica l’impatto ambientale insostenibile degli allevamenti intensivi.

“Se continuiamo a indirizzare i soldi pubblici a progetti per aumentare il consumo di questi prodotti non riusciremo mai a contenere la produzione o a renderla più sostenibile”, afferma Simona Savini, responsabile della campagna agricoltura di Greenpeace Italia.

Secondo l’analisi di Greenpeace, un terzo del budget stanziato dalla Commissione europea a progetti di promozione di prodotti agricoli (252 milioni su un totale di 776,7 milioni di euro tra il 2015 e il 2020) è stato assegnato a progetti per promuovere il consumo di carne, latticini e altri derivati animali. L’Italia, rivela l’ong, è tra gli Stati membri che hanno beneficiato del maggior numero di progetti: 124 milioni di euro assegnati tra il 2016 e il 2019, destinati per oltre un terzo a sostenere il consumo di carni, salumi e latticini made in Italy, in Italia e all’estero. Di contro, riferisce l’associazione, solo il 17% dei progetti italiani erano destinati a supportare il consumo di frutta o verdura, nonostante le tante produzioni che esistono nel nostro Paese, e uno scarso 1% dei progetti era destinato alla promozione di prodotti biologici.

La commissione Ue è in fase di riesame della politica sulla promozione dei prodotti agricoli e il 31 marzo si èaperta la consultazione pubblica, una nuova proposta è attesa all’inizio del 2022.

E’ una nota di speranza e cambiamento che, ci auguriamo, possa essere ormai alle porte.

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Cambiamenti climatici e agricoltura

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Il clima sta cambiando e le conseguenze sull’agricoltura sono osservabili ormai ad occhio nudo. Le sfide per il mondo dell’agricoltura sono diverse e partono innanzitutto dalla risorsa dell’acqua, un bene che si sta riducendo.

Davanti ai cambiamenti clinatici le sfide per il mondo dell’agricoltura sono molte. E’ necessario migliorare la qualità nutrizionale del cibo, limitare il consumo dissennato di risorse, rendere l’attività agricola più redditizia. Gli eventi catastrofici naturali (uragani, inondazioni, siccità, gelate …) sono più frequenti, anche qui in Piemonte- Ricordiamo la gelata primaverile di questo 2021, le recenti alluvioni o la tromba d’aria che nell’agosto 2020 ha sradicato interi frutteti a Lagnasco. I gas serra, come il metano prodotto in grande quantità negli allevamenti, hanno causato l’innalzamento delle temperature, con effetti a breve termine anche positivi nel centro e nord Europa, dove certe colture se ne avvantaggiano, ma con effetti negativi a lungo termine. L’Italia rischia di trovarsi tra qualche decennio con lo stesso clima del Marocco di oggi.

Nonostante ciò possiamo ancora fare molto. Come cittadini possiamo ridurre gli sprechi ed optare per uno stile di vita più sano e sostenibile (non a caso è proprio questo l’orientamento attuale di chi fa largo consumo di frutta e verdura, così come dimostrato da una ricerca dell’unione nazionale consumatori di cui abbiamo recentemente parlato nel nostro blog) ma si rendono necessarie anche scelte politiche locali e nazionali in difesa delle risorse naturali.

Come azienda, noi di Gullino, abbiamo scelto di produrre a residuo zero o secondo tecniche biologiche e ci siamo dotati di tecnologie sostenibili che mirano alla produzione di energie rinnovabili.

Un impegno che deve continuare.

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Identikit di chi mangia frutta in Italia. Scopri se sei tu!

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Tutti consumiamo frutta e verdura ma c’è chi lo fa di più e chi di meno. E’ ovvio che per definirsi dei veri mangioni di frutta  bisogna consumarne in quantità adeguate e tutti i giorni. Scopriamo insieme l’identikit del consumatore di ortofrutta, grazie ad un’indagine compiuta dalla società di consumatori italiani.

Chi consuma frutta e verdura sembra essere molto interessato alla ricerca di una vita sana ed equilibrata. Approfitta di tutti gli spuntini per godere a pieno delle proposte stagionali provenienti dal mondo della frutta, e di tutti i pasti per consumare verdura. Acquista spesso anche online o telefonicamente, senza muoversi di casa, e da grandissima importanza alla varietà. Infatti la versatilità in cucina risulta una delle motivazioni per cui l’ortofrutta piace sempre più agli italiani, da sempre riconosciuti come cuochi impeccabili.

Il magione di frutta e verdura sceglie prevalentemente frutta stagionale e di origine italiana. Preferisce il biologico ma non segue una marca specifica.

E tu? Che mangione sei?

Il gelo devasta i frutteti. E’ calamità naturale

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Siamo quasi a metà aprile e la temperatura, nel saluzzese, è scesa quasi fino a -7° di notte. E’ in corso un’importante ondata di gelo che brucia le gemme delle piante di frutta, mettendo a rischio il raccolto.

I danni sono ingenti, nel pieno della fioritura, e vengono aggravati dalle temperature quasi estive delle scorse settimane, fattori che abbinati insieme hanno provocato seri danni su albicocche, mele, pesche, nettarine e susine stimabili in perdite dal 50 al 70% delle produzioni, a seconda degli areali colpiti.

Preoccupa da questo punto di vista la situazione del kiwi. Ora è partita la conta dei danni, c’è da sperare di riuscire a limitarli perlomeno sul mercato, se si considera che purtroppo queste forti ondate di gelo improvviso hanno interessato anche molti altri Paesi europei, dalla Spagna alla Francia.

Il gesto disperato di alcuni agricoltori del nostro cuneese che sono ricorsi anche all’accensione del fuoco nei filari.

In questo servizio del TGR Piemonte parla Giovanni Gullino.

Benvenuto 2021, anno internazionale della frutta e della verdura

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Sono di qualunque colore, forma e sfumatura. Sono la frutta e la verdura.

E’ così che si apre lo spot ufficiale dell’ONU che ha dato ufficialmente il via all’anno internazionale della frutta e della verdura, con un appello per migliorare la produzione alimentare rendendola più sana e sostenibile. Il 2021 apre le porte all’innovazione tecnologia in fatto di agricoltura, mirando anche a ridurre gli sprechi alimentari sul pianeta terra.


La frutta e la verdura, infatti, hanno un ruolo fondamentale nella nutrizione umana, per questo è importante promuoverne il consumo.

QU Dongyu, il Direttore Generale della Food and Agriculture Organization of the United Nations ha definito l’iniziativa come segue:

Un’opportunità unica per aumentare la consapevolezza globale.

Nell’attuale crisi sanitaria che stiamo affrontando in tutto il mondo, è particolarmente appropriato promuovere diete sane per rafforzare il nostro sistema immunitario”

QU Dongyu ha osservato che la pandemia COVID-19 ha sfidato le persone a trovare nuovi modi per combattere la fame e la malnutrizione, invitando ad affidarsi alle tecnologie digitali per migliorare la nutrizione e le opportunità di mercato. Oggi più che mai, infatti, è importante riequilibrare il modo in cui il nostro cibo viene prodotto e consumato.

Il senso è proprio che questo sia l’anno buono per migliorare le infrastrutture e le pratiche agricole, sostenendo così anche i piccoli agricoltori.

Frutta e verdura sono buone fonti di fibre alimentari, vitamine e minerali e sostanze fitochimiche benefiche. La FAO e l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomandano che ogni adulto consumi almeno 400 grammi di frutta e verdura su base giornaliera per prevenire malattie croniche, come cancro, diabete, malattie cardiache e obesità, nonché per contrastare le carenze di micronutrienti.

La riduzione delle perdite e degli sprechi alimentari migliora la sicurezza alimentare e la nutrizione, riduce le emissioni di gas serra, abbassa la pressione sulle risorse idriche e terrestri e può aumentare la produttività e la crescita economica.

Fino al 50% della frutta e della verdura prodotte nei paesi in via di sviluppo si perde nella catena di approvvigionamento tra il raccolto e il consumo.

La promozione dei prodotti freschi è coerente con l’obiettivo di rafforzare il ruolo dei piccoli agricoltori e degli agricoltori familiari e promuove opzioni di mercato più ampie per milioni di famiglie rurali. Anche le opportunità di parità di genere sono degne di nota, poiché le donne spesso svolgono un ruolo di primo piano per le loro famiglie, sia nella produzione che nel consumo di frutta e verdura.

L’Anno internazionale della frutta e della verdura 2021 rientra nel  Decennio di azione delle Nazioni Unite sulla nutrizione (2016-2025)  e nel  Decennio delle Nazioni Unite dell’agricoltura familiare (UNDFF 2019-2028).

Per noi di Gullino, addetti ai lavori, questo 2021 non poteva che cominciare in un modo diverso.

 

L’Associazione Nazionale Le Donne dell’Ortofrutta rinnova il CDA

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Nel suo terzo compleanno l’Associazione Nazionale Le Donne dell’Ortofrutta rinnova il CDA, confermando Alessandra Ravaioli alla presidenza e inaugurando un nuovo corso che avrà tra i principali obiettivi l’ampliamento della base sociale attraverso il rafforzamento della presenza sul territorio nazionale e delle collaborazioni con altre organizzazioni al femminile. Per noi di Gullino è una notizia particolarmente gioiosa in quanto il nostro amministratore delegato, Carola Gullino, prenderà parte al CDA dell’associazione e ricoprirà il ruolo di vicepresidente. Insieme a lei è riconfermata Serena Pittella.

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Un’agricoltura sicura e sostenibile. La nostra scelta per lo STANDARD GLOBALG.A.P..

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Il mercato odierno richiede determinati standard a garanzia di un’agricoltura sicura e sostenibile. Noi di Gullino abbiamo scelto di aderire alla certificazione GLOBALG.A.P. per dimostrare la sostenibilità e la sicurezza alimentare della nostra azienda.

Il concetto di qualità ha assunto un ruolo considerevole in ambito agricolo e alimentare. A partire dall’inizio degli anni ’90, vicende legate a problemi di qualità e sicurezza degli alimenti sono talvolta divenute vere e proprie emergenze ed hanno inciso sul livello di fiducia dei consumatori nel settore agroalimentare.
Per rispondere alle esigenze di maggiori garanzie circa qualità e sicurezza degli alimenti, nel tempo l’attenzione degli operatori e dei responsabili pubblici e privati dell’assicurazione della qualità si è spostata dal mero controllo del prodotto finito, alla gestione e controllo del processo produttivo e del sistema gestionale aziendale e dell’intera filiera produttiva.

La certificazione GLOBALG.A.P. garantisce una sorta di passaporto per il mercato globale perché attesta la Sicurezza Integrata in Agricoltura.

Grazie allo standard GLOBALG.A.P. riusciamo ad avere numerosi vantaggi, e a garantire massima affidabilità e serietà ai nostri clienti e ai consumatori finali.

Vediamo quali sono questi vantaggi nel dettaglio.

  1. Aggiungiamo valore ai nostri prodotti, alla nostra frutta, rispettando degli standard che sono riconosciuti a livello globale.
  2. Accediamo a nuovi clienti, mercati, fornitori e dettaglianti a livello locale e globale. Infatti la frutta Gullino è disponibile nei mercati europei e trans oceanici.
  3. Riduciamo l’esposizione ai rischi di reputazione in materia di sicurezza alimentare e sicurezza dei prodotti
  4. Aumentiamo l’efficienza della gestione dei processi aziendali e siamo più efficaci nei rapporti con i nostri clienti
  5. Disponiamo di un codice GLOBALG.A.P. (GGN) per una semplice identificazione e tracciabilità a livello interaziendale.

E’ per questo che la frutta Gullino è sicura e garantita.

Saluzzo con le Terre del Monviso candidata a Capitale italiana della cultura 2024

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La notizia è recente e stimola ancora di più a visitare la nostra meravigliosa terra alla prima occasione disponibile. Saluzzo, con le Terre del Monviso, è la prima città alpina candidata a Capitale Italiana della Cultura 2024.

La candidatura di Saluzzo nasce da lontano ed è la prosecuzione di un percorso avviato da tempo con il progetto Terres Monviso, che ha creato una rete di 68 comuni su un territorio di 2.600 kmq e quasi 136mila abitanti, e VéloViso, che ha unito le valli italiane e francesi del Monviso attraverso la valorizzazione dell’offerta cicloturistica. Cinque anni dopo, Saluzzo punta ad un ancora più ampio rilancio e coinvolgimento del territorio che ha già ricevuto il sostegno delle istituzioni, delle associazioni e dell’intero Piemonte.

Ogni euro investito in cultura ne genera cinque! Ci serve tempo, infine, perché la nostra visione di cultura è ampia, non solo arte ed eventi culturali in senso stretto, ma cultura dei territori: tradizione, ambiente, storia, paesaggio, lingua e perfino religione

 

Sono queste le parole di Mauro Calderoni, sindaco della città di Saluzzo che si prepara ad una sfida davvero avvincente, che potrebbe cambiare per sempre il suo destino facendola passare da città poco conosciuta a territorio di cultura e sapienza, da visitare , gustare, guardare e respirare.

Si, perché il territorio delle valli del Monviso è ricco di proposte non solo culturali, storico-artistiche ma anche di sapori genuini e riscoperte di antiche coltivazioni.

All’indomani del lockdown, le potenzialità dei piccoli borghi sono state evidenziate da sociologi, urbanisti ed economisti, ma nell’immaginario collettivo la montagna non è ancora considerata un luogo da abitare. Nel 2030, secondo il World Urbanization Prospects 2018 delle Nazioni Unite, il 60% della popolazione mondiale si concentrerà nelle città.

L’annuncio della candidatura, prima ancora della presentazione ufficiale, è stato subito accolto con entusiasmo dal territorio.

C’è più di una ragione per cui appare assolutamente coerente, appropriata e giusta la candidatura di Saluzzo con le Terre del Monviso a Capitale Italiana della Cultura 2024. L’assessorato alla Cultura della Regione Piemonte è a disposizione fin da ora per sostenere questa impresa. Conosciamo l’audacia dei piemontesi e sono convinta che riusciremo, anche questa volta, a fare un buon lavoro, dimostrandoci all’altezza del nostro glorioso passato (Vittoria Poggio, assessore alla Cultura della Regione Piemonte)

I prossimi passi saranno l’organizzazione di una call nazionale per under 28 e un meeting per sviluppare e approfondire, con tutti gli attori in campo, i contenuti del dossier.

#saluzzomonviso2024

Cosa unisce davvero i bimbi alla verdura?

Happy two cute children playing with fruits and vegetables .

Per coltivare un concetto sano e divertente di nutrizione e avvicinare con la fantasia i più piccoli al mondo delle verdure, l’azienda marchigiana Orsini e Damiani ha recentemente lanciato sui propri canali social un sondaggio per indagare la relazione bimbi – verdura – genitori.

Ciò che emerge è molto interessante, se si parte dal presupposto che nel ruolo genitoriale ci siano poche più complesse del far gradire le verdure ai piccoli. Il 62,5% dei genitori che dicono che far mangiare verdure fresche a casa è “molto importante” dichiara infatti che riuscirci è da “abbastanza difficile” a “impossibile”.  Conseguentemente su 14 Healthy food, children eat fruits and vegetables.potenziali pasti in casa sono appena il 38% gli intervistati che dichiarano che i loro bimbi mangiano verdura fresca tutti i giorni, mentre c’è addirittura un 47% per cui i bimbi la consumano da meno di 4 volte nell’arco della settimana a mai. Per un’alimentazione davvero completa, le verdure dovrebbero invece comparire in tavola ogni giorno e possibilmente sia a pranzo sia a cena. È dimostrato, infatti, che l’apporto di sali minerali, vitamine e composti protettivi provenienti dalle verdure fresche – importante per tutti – lo è a maggior ragione per i soggetti in crescita: non solo garantisce loro le sostanze necessarie per il corretto svolgersi dei processi vitali associati allo sviluppo, ma contribuisce a supportare e stimolare l’efficienza dei sistemi di difesa dell’organismo, messi a dura prova in questo periodo.

Ma quali sono le verdure risultate preferite dai bambini? Nell’ordine carote, pomodori e zucchine. Ciò che favorisce il loro consumo sembra essere il colore, che attira moltissimo i più piccini.

E le ricette preferite dai bambini?

Abbiamo innanzitutto la frittata, le polpette, le torte salate e tutti quei piatti in cui le verdure sono “nascoste” o non direttamente percepibili.

Papà e mamme, preparatevi a realizzare queste gustose ricette con i vostri piccoli.

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