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Pasqua e pasquetta a #Saluzzo

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Chi lo ha detto che nel cuneese ci si annoia? Noi no di certo e infatti vogliamo stupirvi con il programma delle iniziative che si svolgeranno nel nostro territorio nel periodo di Pasqua. Venite a trascorrere un fine settimana nella terra delle prelibatezze piemontesi e scoprirete perché la nostra frutta è così buona. Sarà l’aria che tira? ;)

Il giorno di Pasqua nella nostra Saluzzo si svolgerà l’evento “Pasqua nel segno dell’arte”, una visita guidata sul tema della passione di Cristo.  Il percorso prenderà il via dalla Castiglia, ex luogo di detenzione che permette di richiamare l’arresto di Gesù, e culminerà presso la chiesa di San Giovanni, dove numerosi sono i riferimenti alle storie pasquadella Passione. Infine si giungerà a Casa Cavassa per parlare, osservando alcune opere, di temi legati al culto delle reliquie. Scendendo verso la Cattedrale verranno approfonditi i momenti cruciali della morte e resurrezione di Gesù. La visita terminerà nella Sinagoga di Saluzzo, un piccolo gioiello di arte ebraica piemontese. Ritrovo e partenza alle ore 15,30 presso la biglietteria della Castiglia.

Il Lunedì di pasquetta la sorpresa sarà nei musei e per strada.  La visita guidata ai musei prevede un percorso che mette in luce il patrimonio artistico e culturale saluzzese, visitando i principali musei e monumenti del centro storico. La visita inizierà dalla Castiglia dove si narrerà la storia dell’edificio simbolo della città, anche guardando al paesaggio circostante. Si proseguirà alla volta della Chiesa di San Giovanni, con la visita alle splendide cappelle interne ed al chiostro, e si concluderà nella residenza nobiliare dei Cavassa, allestita a casa-museo. Nel giardino del museo i visitatori saranno accolti con una piacevole sorpresa: un sacco-merenda preparato e confezionato dalla Cooperativa Sociale Armonia Work, Progetto Agorà, per concludere al meglio una piacevole IMG_0642-702x336giornata culturale.

Invece per i più esigenti ed amanti delle cose che giungono dal passato arriva il MercAntico di Saluzzo  della Fondazione Bertoni, che regala sempre numerosi pezzi interessanti: dalla bigiotteria vintage anni ’60, ai mobili antichi restaurati, ad introvabili dischi in vinile, radio antiche e grammofoni,  passando per pezzi di modernariato dall’indubbio valore, e arrivando a vecchie stampe e fotografie d’altri tempi, libri, cartoline, fumetti, e ceramiche.  Una presenza in continua crescita di professionisti del settore, commercianti piccoli antiquari, artigiani: segno che il MercAntico di Saluzzo è riconosciuto sul territorio regionale e costituisce una piazza valida per trovare rarità, pezzi interessanti da collezione ma anche mobili e quadri.

Adesso non avrete più alcun dubbio: da noi c’è l’aria buona, il giusto calore del mese di aprile, tanta prelibatezza nel food ma anche una vita dinamica che sa di festa!

Buona Pasqua a tutti dalla famiglia Gullino.

I laboratori che fanno bene! Gullino a “Manualmente 2018″

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Questo è un anno ricchissimo di iniziative per noi di Gullino. Stiamo cercando di essere presenti in tutte quelle occasioni in cui c’è la possibilità di parlare di sana e corretta alimentazione a grandi e piccini, attraverso lo strumento dei nostri laboratori creativi. Per questo saremo a Manualmente Torino, l’evento dell’anno per chi esprime il proprio talento in libertà!

Venerdì 13 aprile dalle ore 15.30 alle 18.30 vi aspettiamo al Lingotto Fiere di Torino per un super laboratorio

manualmente-torino-aprile-2018Ecco il programma di venerdì 13 che potete consultare anche sul nostro sito internet e sul sito della fiera.

  1. Lettura animata di alcune storie tratte dal libro “Le Avventure di Kiwito e Galita”, volto a sensibilizzare i più piccoli ed i genitori al consumo consapevole di mele e kiwi.
  2. Merenda offerta da Gullino
  3. Laboratorio creativo “Scopri e Colora” con i protagonisti del libro “Le Avventure di Kiwito e Galita”. Durante il laboratorio sarà possibile anche acquistare il libro, il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza alla Lilt di Saluzzo.

Venite a trovarci per risvegliare la manualità dei più piccini attraverso dei laboratori ludico-artistici dedicati al consumo di frutta fresca.

Info sulla manifestazione: http://www.manualmente.it/torino/eventi/laboratori-che-fanno-bene

Gullino a FruttAmaMi il 14 aprile

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Siamo pronti per FruttAmaMi 2018, il primo festival della Natura rivolto a coloro che entrano in contatto con nuove forme di nutrizione organizzato da I Sapori del Sapere.

E’ questa l’occasione per promuovere un’alimentazione ricca di frutta e verdura fresca di stagione, elementi disintossicanti e naturali.

Proprio per questi presupposti abbiamo deciso di esserci e sostenere il progetto, rientrando a pieno fra gli sponsor di questa edizione.

Se vorrete incontrarci e conoscere Gullino più da vicino vi aspettiamo il 14 aprile a Milano, presso il Novotel Milano Nord Ca’ Granda in viale Suzzani 13. Animeremo lo Spazio Bimbi con un fittissimo programma dedicato alla nutrizione dei piccoli amici del festival, spiegandovi perché il consumo di kiwi e mele faccia così bene!

Ecco il nostro programma completo:

Programma della mattina

10.15 – 10.45 “Gullino: un’azienda etica che sostiene i bambini”
Momento di speech curato da Gianluca Orrù, giornalista ed autore de “Le Avventure di Kiwito & Galita”, in dialogo con Carola Gullino, titolare dell’azienda Gullino srl e madrina del progetto rivolto alla promozione e prevenzione primaria della salute dell’infanzia.

frutt1411.00 – 12:30 Lettura e “Scopri e colora”
Lettura de “Le Avventure di Kiwito & Galita” più laboratorio “Scopri e colora” nel quale i bambini possono sbizzarrirsi con la creatività. Per i più grandi è disponibile anche una session di memory con i protagonisti del libro.

Programma del pomeriggio

15:30 – 16:15 “Lettura de ‘Le Avventure di Kiwito & Galita’ ”
Momento di lettura animata di alcune storie tratte dal libro, volto a sensibilizzare i più piccoli ed i genitori al consumo consapevole di mele e kiwi. Alla fine della lettura si svolgerà un laboratorio artistico sui personaggi del libro.

Merenda sana offerta dalla Gullino Import Export

16:15 – 17:30 “Il nido della frutta”
Laboratorio creativo e di manipolazione, volto alla realizzazione di un piccolo “nido-cestino” in cui riporre un frutto che sarà donata dall’azienda Gullino a tutti i bambini presenti. Nel corso di tutta la giornata si potrà acquistare il libro, il cui ricavato sarà interamente devoluto in beneficenza alla Lilt di Saluzzo. Chi acquisterà il libro riceverà in omaggio una fruitbox contenente mele e kiwi Gullino.

Segui Gullino sul sito  www.gullino.it
Blog: http://blog.gullino.it/
Pagina Facebook: https://www.facebook.com/gullinofruits/

Simona Riccio e le sue #StorieBio

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Oggi vogliamo intervistare e conoscere meglio Simona Riccio, uno degli assi portanti del progetto #StorieBio.

Simona da dove nasce e quando hai scoperto la tua passione per il food?

Innanzitutto desidero ringraziarvi per l’ospitalità nel vostro blog, per me è veramente un piacere ed un onore essere intervistata da un’azienda come la vostra.

La mia passione per il food nasce nel marzo del 1999 quando sono stata assunta nell’azienda dove attualmente lavoro, una grande azienda italiana di alimenti biologici pioniera del settore da oltre quarant’anni. Con il passare del tempo la mia passione per il food si fortifica soprattutto grazie agli studi che ho deciso di approfondire dopo il master in social media marketing. Da qualche anno tutte le mattine mi alzo alle 6.00 per leggere la newsletter di Italiafruit, testata nata nel 2001 dall’intuizione di Roberto Della Casa che, attraverso i loro articoli, mi ha aiutata a capire meglio il mondo che gira attorno all’alimentazione, con particolare attenzione all’ortofrutta, a capire come è cambiato e come cambieranno ancora le nuove esigenze degli individui, di come le aziende distributrici, i produttori, gli agricoltori, la grande distribuzione e i negozi specializzati devono cambiare per andare a soddisfare le nuove esigenze. Mi ha aiutata a capire i nuovi scenari, le difficoltà di ognuno di loro, ma anche a valutare le opportunità che molti non simona ricciocolgono. Tutte le mattine da anni condivido gli articoli che mi interessano in particolar modo sui miei canali social andando a dare la mia opinione, a fare sentire il mio pensiero, a cercare di comunicare alle persone che mi seguono quotidianamente cosa penso personalmente del nuovo scenario e piano piano negli anni, le persone che mi seguono sono preziose per me e sono sempre di più. Nascono molti scambi di idee ed è anche nata l’esigenza da parte mia di andare a conoscere le persone che seguo in prima persona. Tre anni fa ho anche iniziato a partecipare attivamente ai convegni di Italiafruit e mi ha aiutato veramente a capire i pensieri dei Top manager della gdo che seguo e dai quali imparo moltissime cose, ma anche a capire quali sono i nuovi problemi dei piccolini ed allora subentra la mia passione per il digitale ed ecco che nasce la “nuova” Simona, quella persona che cerca di incrociare i dati di fatto, i problemi e le opportunità che tutti hanno. In questo momento specifico, attraverso tutte le conoscenze che ho fatto, attraverso i contatti che sono riuscita ad avere, credo che una delle cose fondamentali che penso sia importante è proprio quello che il Made in Italy è oro in tutto il mondo e che solo attraverso il raccontarsi si può dare valore al prodotto e all’azienda senza dover svendere il prodotto. Le aziende devono imparare a comunicare nel modo giusto, attraverso un linguaggio nuovo, innovativo, formare e formarsi attraverso i professionisti, informare attraverso gli strumenti giusti come il web ed il mondo del digitale che ormai fa parte della nostra vita.

Simona ci racconti il progetto Storie Bio? Come è nato?

A fronte della mia personale mappatura appena descritta, nasce l’esigenza di fare qualcosa di concreto oltre a fare interviste preziose e di spessore a persone importanti di settore nel mio blog. Ed allora, sempre attraverso la rete, abbiamo conosciuto Bioqualità, che è una Rete di consulenti, donne e uomini che da oltre 20 anni “vivono” il mondo del biologico italiano. Dopo esserci seguiti sul web, conosciuti e parlati al Sana di Bologna lo scorso i-bambini-che-tengono-la-plantula-in-mani-come-conservano-il-concetto-del-mondo-nel-tono-d-39-annata-di-colore_7186-245 (1)anno, abbiamo capito che avevamo argomenti ed obiettivi comuni quindi, unite le forze, insieme a Kaos Communication, che è l’agenzia dove sono Project Manager del settore biologico, a Simone Stricelli – Creative Director e Digital Strategist di Kaos, Paolo Iammarino – autore delle illustrazioni e a Bioqualitàchiaramente, abbiamo dato alla luce #StorieBio.

StorieBio è un punto di partenza di un’esperienza editoriale che vogliamo portare avanti durante tutto questo 2018. Il progetto è interessante perché abbiamo unito la parte creativa all’affidabilità e fiducia di consulenti che da oltre 20 anni vivono il bio. L’aspetto tecnico è curato dal dr. Massimo Govonie la dr.sa Alessandra Zannoni, in collaborazione con il loro staff di consulenti. Mensilmente abbiamo scelto un prodotto che verrà raccontato e trasformato in fumetti ideati da Paolo e Simone e trasmettono i consigli dei consulenti di Bioqualità   Saranno accompagnati da 12 interviste che curo personalmente ad aziende che trattano il biologico alcune grandi e conosciute, altre più piccole ma tutte con delle storie molto interessanti. Ma non potevamo fermarci qui, ogni mese uno chef o foodblogger che conosciamo, ci delizierà con una ricetta appositamente elaborata con il prodotto di cui si parla in quel mese. Il tutto è scaricabile ed a fine anno si può avere del materiale utile e consultabile sia a livello cartaceo che digitale. Sicuramente lo renderemo disponibile sui nostri siti ed a disposizione di grandi e piccini. Tutto questo viene sviluppato a titolo gratuito, proprio per fare emergere la nostra passione per l’argomento e di quanto crediamo in questo progetto.

Cosa vuol dire biologico? Con quali aggettivi lo definiresti?

L’agricoltura biologica, come meglio voi di me sapete, si fonda su obiettivi e principi ideati per minimizzare l’impatto umano nell’ambiente e allo stesso tempo permettere al sistema agricolo di operare nel modo più naturale possibile. La tendenza, sia perché le persone hanno sempre di più la cultura e non la moda di mangiare sempre più salutare e bio, è quella di aumentare da parte delle aziende agricole il terreno destinato a questo tipo di agricoltura. La cosa che vorrei però permettermi di dire è che sicuramente mangiare bio è un bene, ma non significa che il non bio significhi non buono. La sana alimentazione inizia da un cibo buono e sano, il bio è un plus.

Che consiglio ti senti di dare ai nostri lettori, soprattutto alle mamme che in fase di acquisto cercano di scegliere sempre i prodotti migliori per i propri figli?

La cosa che mi sento di consigliare le-mani-dei-bambini-che-piantano-il-giovane-albero-su-suolo-nero-insieme-come-conservano-il-concetto-del-mondo_7186-941a tutti è quello di cercare il prodotto buono e sano andando ad informarsi prima dell’acquisto di chi c’è dietro quel prodotto. E’ un po’ come quando vai al ristorante di uno chef che ti porta in tavola un prodotto presentato in maniera eccellente e poi però scopri che il prodotto non è così buono come ti viene decantato. Quando scelgo un prodotto voglio sapere cosa mangio, chi lo produce, come si produce, dove cresce, come si cucina, come si conserva, quali caratteristiche ha, a quali esigenze risponde, insomma devo sapere tutto. Alle mamme ancora di più consiglio di fare questo perché una sana alimentazione inizia dalla scelta del prodotto, del miglior prodotto per i bambini fin dallo svezzamento. Molte volte ci fermiamo al prezzo e non al valore del prodotto. E questo è un errore.

Nei mesi avete raccontato tante storie, tra queste ci saremo anche noi di Gullino. Fino ad ora qual è la storia che ti è più a cuore?

Ad oggi ho ben chiaro le aziende che ho intervistato e che mensilmente scoprirete anche voi. A cuore le ho tutte, dalla prima all’ultima perché ho cercato in loro la storia, la passione e l’amore dalla quale è nata l’azienda. Nella maggior parte dei casi, dietro le aziende che intervisto, c’è una storia che inizia nel secolo scorso ed emergono innanzitutto l’amore delle persone che, attraverso il sacrificio, hanno fatto nascere una piccola azienda che con il passare degli anni, con l’evoluzione e con il cambiamento del mercato e delle esigenze, sono cresciute fino ad essere dei nomi importanti riconosciute dal territorio italiano. Molte, sui loro siti web, hanno una piccola area dedicata alla storia ed al racconto dei loro prodotti, io ho cercato di andare un po’ più a fondo cercando di fare emergere ancora di più quei lati emozionanti che di un’azienda fanno un’azienda ancora più bella e sana. Quindi le porto tutte nel cuore.

Sappiamo che hai letto il nostro lavoro Le Avventure di Kiwito e Galita. Ti è piaciuto? Cosa hai trovato di interessante in questo nostro progetto?

Desidero ringraziare Carola per avermi fatto recapitare il libro che abbiamo immediatamente aperto in famiglia e letto. Devo ammettere che per me è stato un piacere leggerlo perché lo trovo sempre un bel mezzo di comunicazione il libro ed il fatto che lo abbia letto in una sola giornata mio figlio che ha 10 anni e che tendenzialmente preferisce il tablet ai libri, mi ha fatto ancora più capire che è un libro strutturato e studiato bene, semplice, chiaro, simpatico, ma con dietro un progetto, quello di sensibilizzare le famiglie, dai bambini agli adulti, al maggior consumo di frutta e verdura ed andando soprattutto a spiegarne i motivi. Nello specifico si va a spiegare come possono prevenire diverse malattie. Poi il fatto che tutto il ricavato delle vendite del libro venga dato in beneficenza, alla delegazione Lilt di Saluzzo, lo trovo veramente di grande stima. Non tutti lo fanno, come sempre dico, le aziende sono fatte di persone e per me questo è lo specchio della Famiglia Gullino.

Siamo nella fase finale di campagna elettorale. A tal proposito cosa ti sentiresti di chiedere per il futuro del bio alla classe politica che dovrà governare il nostro paese?

Bella domanda! Ci sarebbe talmente tanto da dire che si aprirebbe un dibattito. Il biologico fino a pochi anni fa era un prodotto di nicchia, tendenzialmente consumato da persone di cultura medio alta e benestante. Attraverso la continua informazione, la maggior parte delle persone hanno cambiato lo stile di vita e si sono dirottati sul bio quindi da prodotto di nicchia è diventato di massa o poco meno. Resta il problema prezzo. Il problema è stato preso in carico dalla grande distribuzione che per svariati motivi ha dato la possibilità a molte famiglie di poter acquistare i prodotti biologici a prezzi più accessibili. Il gap deve ritagliata-immagine-di-donna-che-inserisce-le-informazioni-sulla-carta-e-chiave-sul-telefono-o-laptop-mentre-acquisti-online_1423-71ridursi tra il negozio specializzato e la grande distribuzione, si dovranno diminuire i margini per poter far vivere grandi e piccoli. Credo che alla classe politica chiederei di modulare le aperture dei supermercati, aumentano di continuo di fronte ad una domanda che non aumenta nella stessa misura, chiederei di ridurre le ore lavorative alle mamme ed alle donne per poter vivere di più il supermercato e poter gestire meglio gli acquisti, ma soprattutto, con l’ingresso anche di e-commerce importanti, far sì che ci possa essere una concorrenza leale. Tutti devono lavorare e la concorrenza ci sarà sempre, ma le armi devono essere pari senza far sì che uno vinca e l’altro perda per regole non uguali.

Simona vogliamo chiudere questa intervista parlando anche di te. Come vedi e come speri sia la nostra alimentazione del futuro? Si parla molto di insetti, carne biotecnologica e di alghe. Che ne pensi?

Personalmente credo e ne sono convinta di vivere nel Paese più bello del mondo con un territorio fantastico, ricco di arte, turismo, prodotti che in nessun’altra parte del mondo hanno, una storia che pochi Paesi hanno, una cucina che ci invidiano in tutto il mondo. E’ vero che mangiare insetti è una cultura di paesi diversi dal nostro, ma sinceramente io amo il mio Paese e non riuscirei mai a tradire un piatto di spaghetti al pomodoro con parmigiano, basilico ed un filo di olio crudo sopra con un piatto di insetti o carne biotecnologica o alghe. Non mi permetto di giudicare questi altri “piatti” se così si possono chiamare, ma il futuro dell’alimentazione lo vedo come un ritorno alle ricette delle nostre nonne.

Un grazie a Simona, intanto vi consigliamo di dare un’occhiata alle sue #StorieBio

https://www.linkedin.com/in/simona-riccio-5aa82923/

http://www.kaoscommunication.com/blog/storie-bio/

https://www.bioqualita.eu/storiebio/.

http://www.kaoscommunication.com/blog/category/seed-crop/

Complimenti e auguri per il tuo brillante futuro.

Grazie a voi di cuore.

I supereroi Kiwito e Galita arrivano da AUT. Dove i libri sono indipendenti

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Ed anche oggi non abbiamo perso l’occasione per conoscere più da vicino una delle librerie torinesi che ha adottato il nostri libro “Le Avventure di Kiwito & Galita”. E’ la libreria AUT. Dove i libri sono indipendenti. Il suo fondatore, Davide Ravan, ha accolto al volo il nostro progetto per cui non ci resta che conoscerlo meglio ed entrare in una libreria dove le case editrici non sono dei colossi da best-seller ma realtà molto molto speciali.

Ciao Davide,
siamo a caccia di supereroi e sappiamo di poterli trovare nella tua libreria. Hai adottato il libro “Le Avventure di Kiwito e Galita” e chi lo fa ha sempre un buon motivo. Qual è il tuo?
Innanzitutto perché é un buon libro, curato e con illustrazioni molto belle.
Poi é un fumetto che affronta con la giusta “leggerezza” che si adatta ai bambini, un argomento quanto mai attuale e al quale tutti noi, anche e soprattutto gli adulti, dovremmo porre maggiore attenzione. E infine perché parte del ricavato va alla Lilt, e 25542464_1583198401773116_4704081258897459235_oquindi é giusto diffondere questo volume il più possibile!

La tua è una libreria molto singolare. Si possono trovare libri inerenti tematiche sociopolitiche, culturali, economiche ma anche una piccola collezione per bambini, fatta di libri e giochi educativi. Come inserisci i più piccoli lettori nel tuo contesto?

La mia é una libreria che a prima vista sembra non centrare nulla col “mondo dei bambini”. Come AUT abbiamo un occhio di riguardo per le tematiche sociali e politiche, il nostro obiettivo é diffondere il piú possibile una cultura non-convenzionale per creare “cervelli critici” pronti ad affrontare ogni tipo di discorso che verte sulla società attuale e sul mondo che ci circonda.
Ma non si puo’ prescindere dai bambini: saranno loro i lettori e gli uomini di domani e quindi abbiamo anche una piccola selezione di titoli che si adattano ai ragazzi di tutte le età, dai 3 ai 10 anni.

Secondo te c’è qualche strategia vincente per avvicinare i bambini alla lettura?

Credo che il modo migliore, nella lettura come in ogni altro ambito, sia far sentire i bambini coinvolti. Cercare di fargli capire che si deve leggere per il proprio bene e per capire quello che ci accade intorno e non perché obbligati … ma é pura utopia cercare di spiegar loro che mai un tablet ti potrà far fantasticare quanto un buon vecchio libro.

Il nostro progetto ha lo scopo di salvaguardare i prodotti frutticoli del territorio, quello di Saluzzo nello specifico, e al contempo vuole sensibilizzare genitori e bambini al consumo di frutta e verdura, per prevenire diverse malattie. Secondo te sono tematiche abbastanza calde per i lettori?

Beh, assolutamente si. Il problema del cibo-spazzatura (e quello ancora piú grave dello spreco alimentare) sono tematiche molto attuali e sulle quali ci sarà da combattere ancora a lungo per modificare una mentalità contaminata da 40 anni di (finto) benessere che ci hanno fatto perdere la cognizione sul discorso del cibo.
25550440_1583198241773132_6221177532595698880_nSenza isterismi e senza posizioni estremistiche bisogna far tornare il buon cibo salutare al centro del discorso alimentare. Non ci sono alternative.

“Nel paese della bugia la verità è una malattia” scriveva Gianni Rodari. Credi che possa riguardare anche tutte le verità sul mondo dell’alimentazione che ci ostiniamo a non voler ascoltare?
Assolutamente sì, ma piú che di bugie parlerei di poca informazione (soprattutto per i piú piccoli) sul “mangiare sano”. Un bambino é normale che preferisca un hamburger del fast food ad un piatto di insalata, la battaglia sta nel fargli arrivare il concetto che se vuole ogni tanto mangiare al fast food deve controllare la propria alimentazione integrandola con cibo sano e di qualità.

Infine il domandone. Fra Kiwito e Galita, qual è il tuo supereroe preferito?
Ammetto di avere un debole per Galita.
É più forte di me

Grazie Davide. Continua ad animare via Barbaroux 8 a Torino con le tue proposte.
Noi cercheremo di mandare da te tantissimi bambini affamati di … supereroi al sapore di kiwi e mela.

Parola al dentista: kiwi e mela aiutano i dentini dei bambini

3.4

“Oh no! Un sacco di bambini hanno male ai denti. La carie è una brutta bestia!”

Si apre così una delle storie contenute nel nostro libro “Le Avventure di Kiwito e Galita”, trattando uno dei problemini che più insidiano la pace dei bambini.

Per questo oggi abbiamo scelto di fare due chiacchiere con il dott. De Chiesa, dentista ed appassionato di dentini dei bambini.

Dottore, oggi è chiamato a darci una mano con il mal di denti dei bambini. Sappiamo che dolciumi e zuccheri in genere non fanno certo bene alla salute dei denti. Ma sono davvero solo queste le cause?

Queste sono sicuramente le cause principali, bisogna anche considerare che molte delle bevande incriminate sono dannose anche perché acide.Gli acidi demineralizzano lo smalto 3.1dei denti indebolendolo. Se a tutto questo si associa una cattiva igiene orale il gioco è fatto!  

I nostri supereroi Kiwito e Galita ci insegnano che mangiare mele e kiwi aiuti e faccia bene. Perché?

La frutta fa bene in generale e nello specifico la mela è ricca di pectina e il kiwi  è ricco di vitamina c. La vitamina c è un  potente antiossidante che combatte i batteri responsabili della carie e previene il decadimento del collagene mantenendo cosi più sane le gengive. La pectina  è un polisaccaride insolubile che forma un reticolo sul dente  che lo protegge dagli attacchi acidi di alimenti e batteri.

I suoi piccoli pazienti saranno di certo spaventati dal lettino della sua sala di lavoro. Quali strategie si adottano per aiutarli ad affrontare questo “piccolo stress”?

Sicuramente l’ambiente kid’s friendly in tutti i suoi aspetti rappresenta un valido aiuto nello stabilire un rapporto di fiducia con i nostri piccoli pazienti.L’utilizzo di fumetti o di libri illustrati  è un supporto validissimo perché i bambini possono immedesimarsi  in personaggi positivi e simpatici!

Bene dottore! Grazie mille per questi consigli preziosi che faremo arrivare il più possibile sotto gli occhi di genitori attenti e premurosi, per far capire che la carie si puo’ curare ma è alla prevenzione che si deve pensare!

Buon lavoro!

Enrico Falda ci porta nei CarrinFrutta di Saluzzo! E’ in arrivo il carnevale!

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Oggi siamo in compagnia di una persona molto cara alla nostra città di Saluzzo: Enrico Falda. Un uomo che continua a credere nella nostra comunità, promuovendo moltissime iniziative di carattere culturale e sociale. E’ alle porte il carnevale e, cogliendo il suo invito, abbiamo scelto di partecipare alla festa cittadina proponendo i nostri laboratori di creazione maschere. Ovviamente il tema centrale saranno i supereroi, un kiwi ed una mela, nati con la pubblicazione del nostro libro “Le Avventure di Kiwito e Galita”. Ma abbiamo scelto di incuriosire anche voi con le parole di Enrico, Presidente della Fondazione Amleto Bertoni, capofila di questo carnevale saluzzese.

Buongiorno Enrico sappiamo molto bene che sei alle prese con il carnevale di Saluzzo, una manifestazione tradizionale molto sentita dai cittadini. Quanto conta la frutta nel vostro carnevale?

Enrico_FaldaCon l’idea di carrinfrutta la frutta è diventata il cuore pulsante di una festa che affonda le radici nella tradizione. Una tradizione che di anno in anno viene rinnovata e che oggi è giunta alla creazione di carri realizzati con la frutta stessa. Unici in Italia! Accanto a questi anche i grandi carri allegorici. Insomma, il territorio e i suoi prodotto sono il nostro primo pensiero.

Ci hai invitati ad essere presenti durante il carnevale con un laboratorio di creazione maschere e per presentare il nostro ultimo libro. Pensi che una festa di questo tipo possa essere una buona occasione anche per educare a  certi valori e buone abitudini?

Le manifestazioni, le feste, gli eventi che crea la Fondazione Amleto Bertoni non sono mai fini a sé stesse. Ne è un esempio il carnevale. Invitiamo nella casa di Ciaferlin (la nostra casa) gli anziani, i giovani, il pubblico delle canzoni … e i bambini. Vogliamo che le generazioni si incontrino e che tutti trovino nel nostro carnevale un’occasione di socialità . Con il laboratorio che abbiamo immaginato insieme a voi facciamo un passo in più: si al divertimento ma anche un momento per fermarci e, con il sorriso, trascorrere un allegro pomeriggio “educativo”. Sono sicuro che con una storia divertente sarà ancora più semplice educare alle buone abitudini alimentari. 

Fare cultura è uno degli scopi sociali più importanti della Fondazione. In che modo possono esservi d’aiuto le imprese del territorio?

La partecipazione delle imprese del territorio oggi è fondamentale. Il nostro scopo è quello di offrire momenti e manifestazioni in cui divertirsi , incontrare la propria storia e tradizione, riscoprire prodotti, esperienze. Tutto questo però ha bisogno di partner che Carro_Lagnasco_2015siano la nostro fianco, economicamente ma anche con idee, proposte, e nuove occasioni. Solo così, unendo le nostre forze, possiamo raggiungere il traguardo che ci siamo prefissati: fare cultura e raccontare Saluzzo e il saluzzese. 

Noi amiamo la nostra terra almeno quanto te. Crediamo che “fare comunità” voglia dire spendere una parte dei propri capitali (umani e/o economici) per il territorio. Per questo abbiamo scelto di essere presenti al carnevale, occasione in cui tutto si rigenera e si ferma, una volta per tutte, per il resto dell’anno. Che valore dai tu a questa festività?

Basta il numero delle edizioni per assaporare la storia e la tradizione del nostro carnevale. 90 edizioni , le chiavi della città consegnate alla 66° castellana e al 61° Ciaferlin. Numeri che raccontano un evento importante per il carnevale saluzzese, una vera festa che non ha mai smesso di regalare uno sguardo leggero sul mondo. Questi sono i valori che più mi piaciono: leggerezza, spensieratezza, immaginazione che conquista grandi e piccini.

Adesso non andare via senza averci dato prima qualche anticipazione sui fuori programma della festa. Facciamo qualche “spoiler”? 

Beh… diciamo che la castellana oramai quasi tutti la conoscete, vero? Allora andiamo sul calendario: il primo carnevale nella diocesi di Saluzzo, 600 bambini protagonisti nella domenica del 4 febbraio, la ex caserma Mario Musso che quest’anno diventa la casa del Ciaferlin, grazie ai lavori di ristrutturazione realizzati anche con il contributo di Gullino. Che dire di più? 

Grazie per essere stato con noi. Ci vediamo in piazza il 13 febbraio con il nostro laboratorio di mascherine al sapore di kiwi e mela Gullino. 

 

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Al Fagiolo Magico di Torino con Kiwito e Galita

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Ciao Sara e grazie per averci accolto nel mondo del Fagiolo Magico, un luogo favoloso ricco di giochi e libri. Siamo venuti a trovarti perché hai adottato il nostro libro “Le Avventure di Kiwito e Galita”. Quindi raccontaci perché hai spostato questo progetto.

Trovo che coniugare il mondo delle fiabe, della lettura e dell’illustrazione con l’educazione alimentare e la prevenzione primaria sia la chiave giusta per raccogliere l’interesse dei piccoli lettori e anche delle loro famiglie. Il libro, a differenza del giocattolo, è uno strumento di apprendimento quasi immediato. Non è vero che i bambini “imparano a leggere” a 6 anni…i bambini sono fin quasi dalla nascita dei lettori attivi e competenti, con un potenziale immaginativo enorme, al punto che affezionarsi e riuscire a dare 25443112_1581009221992034_4396895437831127729_nun’anima ad un kiwi e ad una mela per loro è davvero facilissimo.
Sappiamo che c’è in auge un nuovo progetto. Ci racconti a cosa stai lavorando adesso?
A breve inaugurerà il FA…GIOCO MAGICO, ovvero la ludoteca del Fagiolo Magico. E’ un progetto che è nato già da 3 anni e che finalmente si realizzerà. Credo molto nel gioco come forma di apprendimento e sviluppo del bambino, motivo per cui anche al family store ho sempre lasciato uno spazio dedicato all’esplorazione e alla creatività, dove i giochi non si possono solo vedere sugli scaffali ma toccare con mano e provare. Lo spazio si è rivelato anche un “salotto” molto accogliente per le mamme e sono riuscita ad organizzare diversi incontri rivolti agli adulti sulle tematiche inerenti la genitorialità. Posso dire che il fagiolo “cresce” e la ludoteca altro non è che un ampliamento di ciò che ho realizzato in questi primi 2 anni: uno spazio di condivisione per mamme e bambini dove partecipare a divertenti laboratori o semplicemente giocare con tutti i giochi.
Sappiamo che al Fagiolo Magico si lavora molto di fantasia ed astrazione per avvicinare i più piccoli alla lettura e al gioco con tecniche attive. Laboratori, letture, improvvisazioni teatrali non mancano mai nei vostri spazi. Qual è la vostra strategia per entrare teneramente nel cuore dei bambini?
Sicuramente entrano in gioco alcune competenze acquisite in precedenza (sono stata 25507950_847117925491829_6170799033005574231_nmaestra di asilo per 10 anni), ma la “strategia”, se così possiamo chiamarla, che entra in gioco non è altro che ricollegarsi alla parte bambina che è in noi.  Siamo stati tutti bambini una volta, e relazionarsi con loro altro non è che rispolverare il nostro essere stati bambini e mettersi in gioco di nuovo per guardare il mondo con i loro occhi e guidarli attraverso l’attività ludica e la scoperta a cercare le risposte che noi già sappiamo
Quindi credi che utilizzare due personaggi di fantasia, due supereroi, al posto di un kiwi ed una mela, sia un buon modo per creare simboli e fare prevenzione primaria con i bambini?
Assolutamente si. Il mito del supereroe è qualcosa che affascina il bambino e allo stesso tempo lo rassicura. “Se può avere lui i superpoteri posso averli anche io. Se sono in pericolo arriva lui a salvarmi” I supereroi sono eticamente corretti, sempre dalla parte del bene e combattono i malvagi. Il processo di identificazione all’interno del dualismo bene-male è importante anche per aiutare il bambino a distinguere a sua volta i comportamenti corretti e quelli dannosi.
Quali sono le reazioni dei bambini che aprono per la prima volta il nostro libro?
Anche i lettori più piccoli rimangono affascinati dalle colorate illustrazioni. I più grandicelli riescono facilmente anche a leggere qualche pagina in autonomia.
E’ quelle dei genitori? 
Sorridono tutti e si complimentano.
Bene! Ora preparati al meglio perché presto verremo a trovarti al Fagioco per leggere insieme le storie dei nostri supereroi. Con noi ci saranno moltissimi bambini. Sei pronta? 
Certamente! Vi aspetto!
Ci vediamo da Sara sabato 17 marzo, alle ore 19.00, per leggere insieme le storie dei supereroi Kiwito e Galita!

Gullino arriva alla Mondadori Bookstore di Saluzzo

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Oggi vi accompagniamo a spasso fra i libri e la lettura con la collaborazione di Chiara Ferrero della libreria Mondadori Bookstore di Saluzzo, una delle case del libro che ha scelto di adottare il nostro testo “Le Avventure di Gullino e Kiwito”.

Ciao Chiara, e grazie per aver accettato di fare due chiacchiere con noi. Siamo curiosissimi di sapere in cosa consiste il tuo lavoro. Ce lo racconti meglio?

E’ la mia passione sotto molteplici forme. La lettura in primis, la condivisione delle opinioni con i miei clienti lettori, la lettura ad alta voce con i piccoli, gli incontri con gli autori, i corsi su tematiche svariate, i clienti che ti portano un dolcino a inizio mattinata per una chiacchierata. Ho la concezione di libreria come contenitore di idee, di parole, di carta stampata. Poi c’è la parte più concreta, la dimensione più tecnica, gestionale, quella che ho dovuto imparare a suon di errori e fatica essendo totalmente digiuna di competenze 25445954_1580262535400036_910281060453822056_ncommerciali quando mi sono buttata in questa avventura. Sono affiliata a un franchising, ma la gestione è totalmente affidata a me dagli ordini all’organizzazione degli spazi. E’ stata, soprattutto all’inizio, una grande responsabilità della quale non ero perfettamente consapevole prima di aprire ad aprile 2015, ma che mi ha spronata a fare sempre di meglio giorno dopo giorno.

Ti conosciamo personalmente ed abbiamo anche curiosato su tutti i social della Mondadori di Saluzzo, scoprendo che nella libreria vi dedicate particolarmente ai bambini. Laboratori e letture dedicate ai più piccini non mancano mai. Come mai questa precisa scelta?

Perché molti dei curiosi ascoltatori di storie di oggi sfoglieranno con passione libri domani. Sono profondamente convinta che lettori si diventa, mescolando con una ricetta magica l’indole del bambino e il contesto nel quale cresce. Il progetto Nati per Leggere che tento di tradurre con le letture ad alta voce con le classi dell’asilo mie ospiti è per me irrinunciabile. E’ partita quest’anno anche la convezione con l’asilo nido Jean Monet di Saluzzo per una serie di incontri di scoperta del libro con i più piccoli. Senza dimenticare i bambini delle elementari, in cui ben si possono riconoscere i primi lettori voraci durante gli incontri di lettura in libreria.

1111111 Ed è in arrivo un laboratorio di lettura proprio nella libreria Mondadori di Saluzzo. Gullino vi raggiungerà il 5 marzo per leggere insieme ai piccoli lettori “Le Avventure di Kiwito e Galita”. Come è nata l’idea di adottare questo progetto?

Quando mi è stato proposto in visione il libro è stato amore a prima vista. L’idea di frutti supereroi che forti dei loro poteri magici sconfiggono i nemici della nostra salute è geniale ed efficace e ben si può prestare alla lettura ad alta voce! Senza trascurare la nobile destinazione del ricavato del progetto. Farsi bene scegliendo quello che si mette nel piatto e fare del bene in un unico gesto, insomma.

Leggere storie ad alta voce è quasi terapeutico, per adulti e bambini. Ci spieghi come mai e perché i genitori saluzzesi non dovrebbero perdere questa occasione?

In parte per quello che ho detto nella risposta precedente: perché attraverso due supereroi insoliti che combattono malanni e malattie si può far arrivare ai piccoli lettori e ascoltatori un messaggio forte e chiaro, aiutando i piccoli consumatori a vedere in una mela e un kiwi non solo un paio di frutti, appunto, ma un concentrato di supereroi loro alleati in una lotta quotidiana con nemici dispettosi come un raffreddore. E’ un libro metafora!

Quali sono le reazioni dei bambini che aprono per la prima volta il nostro libro?

26961652_1684376078323322_8654261548782599455_oC’è curiosità e stupore, non è comune ritrovarsi un kiwi e una mela rossa protagonisti di queste avventure! La loro è una scoperta più “emotiva”.

E’ quelle dei genitori?

I genitori si concentrano sulle storie e sul loro significato, hanno un approccio più “razionale”, come è ovvio, e manifestano entusiasmo per lo scopo del progetto.

Ci racconti un aneddoto simpatico che si è verificato con i piccoli lettori nel corso di un laboratorio?

Ricordo volentieri un momento di un incontro dello scorso anno, nel ciclo di incontri “Crescere è”. Si trattava di un incontro di letture accompagnato dalla bravissima arpista Irene Munari. Più che simpatico, è stato magico. Grazie a Irene, i bambini hanno avuto modo di provare a suonare non solo l’arpa, ma alcuni strumenti messi a disposizione da lei. C’è stata una sincera commozione anche da parte delle mamme presenti.

Grazie Chiara! Adesso credo che tutti avranno le idee chiare su cosa fare il 5 marzo alle ore 17.00.
Vi aspettiamo presso la Mondadori Bookstore in via Torino 22 a Saluzzo!
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