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MOVE – Monviso & Occitans Valley of Europe

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L’amministrazione comunale di Saluzzo ha lavorato con impegno e in maniera prioritaria fin dall’inizio per realizzare un progetto di promozione turistica di area vasta, che individuasse nel Monviso il suo simbolo e in Saluzzo, antica capitale del marchesato,  il comune capofila.
Il progetto muove dalla consapevolezza che “fare rete” è ormai indispensabile per emergere in un ambito che non sia soltanto locale e per riuscire a diventare competitivi sul mercato e nell’ambito del reperimento di fondi europei dedicati. Il lavoro svolto, concretizzatosi nel protocollo di intesa “Terrre del Monviso e Valli Occitane”, risultato di un’operazione politica portata avanti con determinazione dal nostro sindaco, con buona risposta da parte del territorio, ha permesso di giungere ora ad una fase operativa finalizzata a valorizzare, nei prossimi 3 anni, il nostro patrimonio in modo da dargli la visibilità che merita in ambito turistico internazionale.  Grazie alla consulenza di esperti del settore (Paolo Verri e l’Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo), si sta procedendo alla realizzazione di un prodotto turistico che non inventa nulla di nuovo, ma valorizza quanto presente:la tradizione enogastronomica, la natura, in termini di turismo green e cicloturismo, il patrimonio artistico-culturale e il tessuto d’impresa.
Un primo risultato del lavoro condotto come rete “terre del Monviso e Valli Occitane” è un significativo finanziamento per sviluppare il cicloturismo, ottenuto attraverso il progetto ALCOTRA  denominato “Velò/Visò”.  Con Velò/Visò si intende promuovere un circuito ad anello sulle cime epiche della Corsa rosa e del TOur de France, come i Colli dell’Agnello, della MAddalena, dell’Izoard e il Galiber. Il progetto ALcotra coinvolge il versante italiano e numerosi enti della vicina Francia, come il QUeyras, l’Embrunais e l’Ubaye.

Saluzzo e la Valli del Monviso

Un progetto di sviluppo turistico e culturale fatto di partecipazione, comunicazione, coinvolgimento, innovazione

Il contesto

A partire dai primi anni del XXI secolo il turismo internazionale ha assistito ad una fortissima accelerazione soprattutto nei settori del turismo culturale e del turismo green. L’Italia specialmente nel primo settore è brand trainante a livello mondiale ma non riesce a trasformare la grande diffusione di beni e opportunità in crescita altrettanto equilibrata. La tendenza da cui si cerca ora di mettersi al riparo è quella di una rilevante concentrazione di domanda / offerta sull’asse Roma Firenze Venezia, con propaggini verso l’asse Milano Torino a nord ovest e verso Napoli Salerno a sud ovest, in entrambi i casi grazie / a causa della linea ferroviaria ad alta velocità. E’ sempre più chiaro alle istituzioni nazionali e regionali che questo trend non è più sostenibile e che bisogna – ed è possibile – incentivare nuove destinazioni, capaci di attirare nicchie anche relativamente vaste di turisti, in grado di investire risorse, tempo e intelligenza pur di avere una esperienza unica e sorprendente.

Lo stesso Piemonte, che tra la fine del Novecento e i primi anni Duemila aveva investito in maniera forte e coesa in questo tipo di attività, sembra fermo alle proposte fatte con il piano strategico di Torino Internazionale e integrato dalle politiche svolte su tre grandi ambiti, ovvero laghi (offerta tradizionale non rinnovata) montagna “industriale” (le valli di Pinerolo e Susa divenute grazie al maquillage degli anni 2001-2006 “montagne olimpiche”) e la langa divenuta il vero e proprio cuore del turismo regionale. Nessun interesse serio a partire dal 2010 per nuovi prodotti come l’Astigiano, benchè divenuto patrimonio UNESCO proprio nel 2014, per le Valli eporediesi e biellesi dove risiede uno straordinario patrimonio architettonico novecentesto, e anche scarso interesse per le valli meridionali dell’arco alpino, con la piccola eccezione della Valle Maira, divenuta caso a sé.

Il progetto

Il Monviso, le sue cinque valli (Grana. Maira, Po, Stura, Varaita) e la piana saluzzese in cui svetta per patrimonio storico e attivismo la città di Saluzzo sono un contesto naturale e culturale unico, al momento riconosciuto da nicchie di appassionati ma non ancora diventato meta prioritaria di uno dei target più interessanti tra i trend turistici attuali: il turista che ama la natura incontaminata, desideroso di essere messo in contatto con tradizioni e luoghi che trasmettono valori antichi e insieme nuovi. Ma il territorio di cui parliamo non ha solo questo da offrire. Ha un patrimonio culturale straordinario, fatto di elementi materiali e immateriali ancora poco sfruttati, giacimenti che meritano di essere messi a sistema e di essere offerti come un tutt’uno.

Inoltre gli stessi territori hanno altri due atouts da mettere a sistema: una produzione agroalimentare di straordinaria qualità che è base di una buona offerta enogastronomica e un sistema di piccole e medie imprese molto vivace, in grado di essere presente su molti mercati internazionali, di intercettare clienti facili da far transitare da un rapporto B2B ad un rapporto B2C.

A fronte di queste quattro grandi ricchezze (natura, cultura, enogastronomia, impresa) tuttavia il tessuto locale non risulta ancora pronto a sviluppare progettualità complesse. Imprese turistiche, commercio orientato ai servizi dell’accoglienza, comunicazione integrata non sono ancora abbastanza pronte e non costituiscono a tutt’oggi un prodotto appetibile. Gli orari di apertura degli spazi culturali, il coinvolgimento del territorio a partire dalle scuole e dalle stesse imprese pare avere altre priorità. Si tratta quindi non solo di costruire un prodotto integrato ma di creare un clima, fatto di azioni di sistema (quali ad esempio la realizzazione di un portale internet unico per tutte le valli, l’organizzazione di una serie di eventi collettivi, la comunicazione integrata di tutta l’offerta attraverso l’apertura e la gestione pubblico-privata di cinque porte di valle) collegate ad una serie di azioni di singoli privati che si mettono a disposizione e fungono da traino e da esempio per il resto delle imprese.

Gli obiettivi

Nell’arco di un primo anno di lavoro si intendono perseguire e raggiungere i seguenti obiettivi:

  • -  costituire un gruppo di lavoro permanente fatto di rappresentanti delle cinque valli e dell’area del Saluzzese con cui sviluppare attività condivise, definire priorità, svolgere azioni di promozione, progettazione e monitoraggio;
  • -  fare di Saluzzo e delle valli del Monviso un territorio consapevole di nuovi modi di produrre cultura e turismo a partire da un movimento collettivo fatto da istituzioni pubbliche e private, associazioni di categoria, associazioni culturali, operatori del mondo del turismo, singoli cittadini;
  • -  rafforzare la collaborazione istituzionale e mettere a sistema la disponibilità del settore pubblico associandolo ad iniziative del mondo privato;
  • -  raccordare le iniziative esistenti facendo in modo che non ci sia dispersione di competenze e di risorse ma piuttosto un bouquet di offerta completa ripartita in stagioni, mensilità, settimana, facilmente comprensibile sia al pubblico che agli operatori.Nell’anno di tre anni si intende:
  • -  far crescere del 20% la destinazione turistica nel suo complesso;
  • -  fare del progetto MOVE una case history nota a livello regionale e nazionale;
  • -  attrarre risorse private di sponsor pari almeno al 20% dell’investimento totale;
  • -  attrarre investimenti pubblici in grado di qualificare gli spazi montani e urbani inmodo da accrescere la bellezza dei territori e la loro qualità di design. Nell’arco di cinque anni si intende:
  • -  fare di Saluzzo e delle valli del Monviso la terza destinazione turistica più importante del Piemonte dopo l’area metropolitana di Torino e l’area delle Montagne olimpiche, al pari almeno con l’area della Langa;
  • -  fare del progetto una case history nota a livello europeo.

Gamberoni e Kiwi Gullino in Japan style

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Difficoltà Facile
Tempo di preparazione 00:20′ + 1/2 ora di marinatura in frigo
Ingredienti per 4 e + commensali
  8 Kiwi Gullino1 Kg Gamberoni Argentini Freschi 1 Limone Bio

1 Lime

1 Spicchio d’aglio

2 cucchiai Salsa di soia salata

2 cucchiai Olio di sesamo

½ cucchiaino Coriandolo in polvere (potete sostituirlo con quello fresco)

Bastoncini per spiedini

Gli spiedini di Gamberoni e Kiwi Gullino in Japan Style sono una ricetta davvero gustosa e facilissima da preparare. Possono cimentarsi anche i meno esperti! Si tratta di un piatto che si prepara in fretta e vi assicurerete un successo strepitoso, anche nel caso di cene decise all’improvviso, per un buffet in piedi o per le occasioni speciali. Vediamo insieme come preparare questo delizioso piatto dal sapore asiatico.

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Procedimento:
Per prima cosa prepariamo i gamberoni che debbono essere rigorosamente freschissimi, di grande dimensione, con un colore ben vivo e il carapace solido (se nel congelatore avete già dei gamberoni a disposizione, ricordatevi prima di procedere alla preparazione del piatto, di lasciarli scongelare nell’ultimo ripiano del frigo o, se non avete molto tempo, sotto l’acqua corrente fredda, ma mai a temperatura ambiente, soprattutto nei mesi caldi onde evitare attacchi batterici). Che si tratti di prodotti freschi o surgelati, il primo passo è quello di sciacquare abbondantemente i gamberi sotto l’acqua corrente, si stacca la testa ed io non stacco questa volta la coda ma, a piacimento, potete staccarla per poi sgusciare completamente il nostro gamberone incidendo col coltello lungo tutta la parte anteriore per scoprire la carne bianca. A questo punto occorre togliere l’intestino, il filetto nero, che si trova per tutta la lunghezza dorsale: il metodo più facile consiste nell’incidere il lato esterno del gambero e infilare la punta del coltello fino a individuare il filamento e toglierlo tirando delicatamente.

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Adesso preparate un’emulsione in cui marinare i gamberoni unendo la salsa di soia, l’olio di sesamo, lo spicchio d’aglio pulito e tritato, la buccia del limone bio ed il succo del lime (non aggiungete sale perché nel nostro caso abbiamo scelto la salsa di soia salata). Ponete i gamberoni in una pirofila in vetro ed irrorateli con l’emulsione in modo che siano ben coperti dopodichè copriteli con della pellicola e lasciate marinare per mezzora in frigorifero.

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Nel mentre lavate e sbucciate i kiwi, quindi li tagliate a fette abbastanza spesse ed ogni fetta poi ancora a metà.

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Appena trascorsa la mezzora componete i vostri spiedini che lascerete cuocere su piastra rovente e servirete accompagnandoli ad un’insalata o, come nel nostro caso, ad un timballo di riso venere al lime e rondelle di cetriolo baby.

Ricetta by Mary Chiaie – www.fiammaefornelli.it

Intervista a Gianfranco Sorasio di eViso – Energie del Monviso

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La scorsa settimana siamo andati ad intervistare Gianfranco Sorasio. Ceo di eVISO – Energie del Monviso che ci ha parlato del lavoro che svolge eVISO e del lavoro svolto per rendere Gullino un’azienda 100% attenta al rinnovabile.

1 Gianfranco in cosa consiste il suo lavoro? Sono l’amministratore delegato della società eVISO, nata pochi anni fa a Saluzzo con l’obiettivo di rendere più competitive le imprese tagliando gli sprechi ed ottimizzando l’efficienza aziendale. La nostra piattaforma digitale di analisi BIG DATA, suggerisce all’imprenditore cosa spegnere, cosa regolare e quali sono i punti di consumo più importanti, mentre le ultime tecnologie di SMART GRID misurano i carichi ed avvertono i tecnici in caso di anomalie, aumento di consumi e penali. In sostanza, aiutiamo le aziende a tagliare la bolletta indicando quando e quali consumi possono essere eliminati o mitigati. Nel 2015, il parco clienti eVISO ha ridotto i consumi oltre il 9% grazie ad azioni mirate, suggerite dai nostri software e dall’ufficio tecnico. Alcune aziende hanno ridotto fino al 28% i consumi!

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2 Come è cambiato negli anni la produzione di energia e qual è il suo rapporto con le fonti rinnovabili? Le fonti rinnovabili hanno un ruolo rilevante nel panorama Italiano. L’energia fotovoltaica ha cambiato radicalmente il profilo di costo dell’energia: 10 anni fa il picco del costo era all’ora di pranzo, oggi è dopo cena, verso le 21. L’autoconsumo è un secondo tassello che ha permesso al consumatore, in passato obbligato a subire prezzi e condizioni del fornitore di Stato, a introdurre un elemento di elasticità nel sistema, producendo almeno parte dell’energia consumata in modo autonomo. Le aziende che hanno investito in impianti di produzione in autoconsumo sono state visionarie perché hanno saputo congelare un costo variabile trasformandolo in un asset aziendale.

3  Nel 2011 è stato premiato a Lisbona dal Principe del Galles? Ci racconta questa Esperienza? Nel biennio 2008 – 2010 l’azienda portoghese WS Energia SPA, di cui ai tempi ero il direttore insieme all’Ing. Wemans, è stata premiata sia dalle banche, come miglior azienda del settore elettrico in Portogallo, sia dal mercato essendo l’azienda leader in Europa nella produzione e distribuzione di concentratori solari. La posizione di leadership a livello di sviluppo di ottica e moduli fotovoltaici per concentrazione ci ha portato a lavorare con i migliori centri ricerca del Regno Unito. Nel 2010 il Principe Carlo d’Inghilterra ha premiato l’eccellenza con il premio “Global Partnership award” per la miglior innovazione tecnologica sviluppata da un’impresa portoghese e proposta nel Regno Unito. La cerimonia presieduta dal Principe, era inserita nel piano dei festeggiamenti relazionali per il centenario della UK Trade Investment, entità associata all’Ambasciata e dedicata all’internazionalizzazione dell’economia inglese. L’evento è stato molto emozionante. Avremmo dovuto incontrare il Principe in separata sede e poi lui stesso ha cambiato il protocollo e consegnato il premio personalmente durante la cerimonia del centenario: durante un discorso di circa 3 minuti ha puntualizzato come la nostra iniziativa imprenditoriale e le famiglie “Sorasio” e “Wemans” dovessero essere prese come esempio di innovazione, tecnologia e internazionalizzazione. Quando ci penso non mi sembra vero.

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4 Ci spiega qual è il punto di forza del Progetto eVISO? Le piccole e medie imprese scelgono eVISO per molteplici ragioni. Siamo il fornitore di energia più veloce ad attivare i servizi accessori: ad esempio la pratica di attivazione di un nuovo contatore viene svolta in 60 minuti rispetto alle decine di giorni della concorrenza. Il nostro servizio clienti è ineguagliabile: con noi zero conguagli e attenzione continua. Inoltre proponiamo la miglior offerta sugli strumenti di efficienza energetica con vari servizi gratuiti come le allerte per aumento di consumi, allerte per energia reattiva, report mensili su andamento consumo.

5 Cosa dovrebbero fare le amministrazioni locali per favorire il proprio profilo green? Qual è il rapporto che coltivate con il territorio saluzzese? Il rapporto con il territorio saluzzese è strettissimo: siamo nati come azienda del territorio e uno dei nostri obiettivi è quello di portare ricchezza e lavoro nelle nostre zone, aiutando le aziende a risparmiare e investendo sulle persone di talento. Abbiamo raddoppiato il numero di persone impiegate nell’ultimo anno, e entro il 2016 inseriremo 28 nuovi operatori commerciali nella nostra rete vendita.

Le amministrazioni locali stanno dimostrando di essere consapevoli della tecnologia e stanno già investendo in tal senso sostituendo le lampade con i LED o effettuando interventi di efficienza: le potenzialità di risparmio sono tantissime, e i benefici per l’ambiente e per le tasche dei cittadini sono facilmente riscontrabili.

6 Progetti futuri a cui state lavorando? Il nostro dipartimento Energy Efficiency lavora continuamente a progetti di sviluppo e ricerca. Il 29 ottobre dell’anno scorso la Comunità Europea ha inserito la eVISO nella Champions League delle aziende più innovative in Europa. La tecnologia ZEUS 2.0: eBRAIN, sviluppata dalla eVISO, è ora nella lista dei modelli di business altamente innovativi, con le maggiori potenzialità di crescita a livello globale, e con chiare basi per modificare radicalmente l’ecosistema ed il mercato nei quali opera.

La piattaforma ci permetterà di fornire energia e servizi di eccellenza ad oltre 50.000 clienti e allo stesso tempo di acquistare energia dalle migliaia di impianti a fonte rinnovabili distribuiti sul territorio italiano ed europeo.

7 Ecostostenibile vuol dire? (3 aggettivi per definire la sua idea di ecosostenibilità)

Ecosostenibilità in azienda vuol dire impegnarsi attivamente per eliminare i processi che utilizzano energia senza produrre ricchezza, vuol dire integrare le fonti di energia rinnovabili nei processi aziendali e senza dubbio vuol dire trasmettere all’esterno il messaggio che questi valori sono importanti e sostenibili.

8 Cosa prevede da qui a 5 anni per il settore delle rinnovabili? In 5 anni il settore delle rinnovabili è stato radicalmente modificato con l’ingresso della tecnologia fotovoltaica, nello specifico l’introduzione nel mercato di moduli ed inverter con costi di produzione che sono stati tagliati dell’80% in 5 anni. Nei prossimi 5 anni saranno le tecnologie digitali a cambiare nuovamente il paradigma di gestione dell’energia, permettendo l’integrazione efficiente di tutte le fonti rinnovabili nei paradigmi esistenti.

9 Gullino a partire dal 2016 è diventata partner energetico “eVISO – Energie del Monviso” la fornitura di elettricità “100% rinnovabile. Cosa vuol dire questo per il territorio e in che modo dovrebbe stimolare altre realtà produttive locali?

Gullino si è dimostrato da sempre attento alla sostenibilità. Sono stati tra i primi a capire l’importanza dell’autoproduzione e ad investire sul fotovoltaico in autoconsumo. Nel 2013 sono stati tra i primissimi ad intuire l’impatto delle tecnologie di efficienza energetica proposte dalla eVISO ed in questi ultimi 3 anni hanno saputo investire ottimizzando in modo fortissimo le loro già moderne strutture. Il marchio 100% rinnovabili, il passo più recente, dimostra nuovamente la capacità di Gullino di intuire nuove tendenze di mercato rendendo visibile a tutti, clienti, fornitori e stakeholders il loro impegno verso la sostenibilità e permettendogli di conquistare nuove opportunità su mercati internazionali.

L’esempio dato dal gruppo Gullino è importantissimo per mostrare alle imprese che è possibile “fare impresa” salvaguardando la sostenibilità ambientale e differenziandosi dalla concorrenza. Gullino Gorup ha dimostrato nuovamente di avere una leadership forte e decisionale, legata alle tradizioni e allo stesso tempo consapevole delle opportunità offerte dalla nuove tecnologie e dalle nuove tendenze. Complimenti, sono poche le ditte in grado di affrontare il passaggio generazionale mantenendo una leadership così forte!

10 Come si vede tra 10 anni?

Le tecnologie digitali hanno dimostrato di poter cambiare in pochi anni l’ecosistema in cui operano. I prossimi anni saranno decisivi per il sistema elettrico europeo. La Comunità Europea ha confermato che la tecnologia sviluppata da eVISO ha la potenzialità per modificare l’ecosistema e ci ha inseriti nella Champions League delle aziende più innovative. Giocheremo la nostra partita impegnandoci a fare il nostro meglio crescendo sul territorio, con il territorio.

Gullino is 100% green

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 In un periodo storico in cui l’attenzione dell’ambiente è diventata un valore riconosciuto dai consumatori, sempre più sensibili alle tematiche ambientali nel momento delle scelte di acquisto, la nostra azienda ha voluto operare una scelta responsabile, manifestando concretamente l’impegno nei confronti della natura. Per questo motivi a partire dal 2016 abbiamo sottoscritto con il nostro partner energetico “eVISO – Energie del Monviso” la fornitura di elettricità “100% rinnovabile” con la certificazione d’Origine. La Garanzia di Origine è una certificazione elettronica che attesta l’origine “100% rinnovabile” dell’energia prodotta utilizzando fonti “pulite” quali acqua, vento e sole.

Il nostro è un passo in avanti verso una cultura sempre più consapevole nell’utilizzo delle risorse energetiche, una scelta etica, che ha l’indubbio merito di contribuire alla riduzione delle emissioni inquinanti.

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At a time when the attention of the environment has become a value recognized by consumers, increasingly sensitive to environmental issues at the time of purchasing choices, our company wanted to make a responsible choice, concretely demonstrating its commitment to of nature. For this reason from 2016 we have signed with our energy partners “eVISO – Viso Energy” electricity supply “100% renewable” with certification of Origin. Guarantee of Origin is an electronic certification confirming origin “100% renewable” energy produced using “clean” sources such as water, wind and sun.

Ours is a step towards a more conscious culture in the use of energy resources, an ethical choice, which has the undoubted merit of contributing to the reduction of pollutant emissions.

Il kiwi: un lassativo naturale

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Il problema della stitichezza e molto più diffuso di quanto si possa immaginare. Infatti la stitichezza rappresenta un indicatore importante circa il nostro stato di salute.

Spesso per favorire un transito intestinale difficile è necessario ricorrere ad un aiuto, questo aiuto spesso arriva dai cosiddetti lassativi naturali che sono bevande o alimenti capaci di stimolare l’organismo.

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The problem of constipation and a lot more prevalent than you might imagine. Indeed constipation is an important indicator about the state of our health.

Often to favor intestinal transit difficult, you need either a help, this help often comes from so-called natural laxatives that are drinks or foods that stimulate the body.

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Vediamo quali sono: l’acqua (bere tanta acqua vuol dire ripulire stomaco, intestino ed ammorbidire le feci), i kiwi (due kiwi a colazione e a stomaco vuoto aiutano ad affrontare un intestino fin troppo costipato), la ginnastica, le gomme e caramelle sugar free, i legumi, le prugne secche, l’Aloe vera, la liquirizia e per finire la frutta secca.

Let’s see which are: water (drinking lots of water means clean up the stomach, bowel and soften the stool), kiwi (two kiwi breakfast and an empty stomach to help deal with a gut too constipated), gymnastics, gums and candies sugar free, legumes, prunes, Aloe vera, licorice and finally dried fruit.

 

Sport&Fruits

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La frutta è l’alimento migliore per gli sportivi perché ha la capacità di reintegrare i sali minerali persi con il sudore. E’ buona abitudine infatti fare uno spuntino di frutto subito dopo la palestra o la corsa. Nello specifico sono consigliati quei frutti ricchi di magnesio e potassio come il kiwi, la banana e il melograno.

Infatti il magnesio previene i crampi e il potassio aiuta la contrazione muscolare. Insomma

fate sport e mangiate frutta :-)

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Fruit is the best food for athletes because it has the ability to replenish the minerals lost through sweat. And ‘good habit in fact have a snack of fruit immediately after the gym or running. Specifically recommended are the fruits rich in magnesium and potassium as the kiwi, banana and pomegranate.

In fact, magnesium prevents cramps and potassium helps muscle contraction.

In short do sports and eat fruit :-)

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