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Enrico Falda ci porta nei CarrinFrutta di Saluzzo! E’ in arrivo il carnevale!

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Oggi siamo in compagnia di una persona molto cara alla nostra città di Saluzzo: Enrico Falda. Un uomo che continua a credere nella nostra comunità, promuovendo moltissime iniziative di carattere culturale e sociale. E’ alle porte il carnevale e, cogliendo il suo invito, abbiamo scelto di partecipare alla festa cittadina proponendo i nostri laboratori di creazione maschere. Ovviamente il tema centrale saranno i supereroi, un kiwi ed una mela, nati con la pubblicazione del nostro libro “Le Avventure di Kiwito e Galita”. Ma abbiamo scelto di incuriosire anche voi con le parole di Enrico, Presidente della Fondazione Amleto Bertoni, capofila di questo carnevale saluzzese.

Buongiorno Enrico sappiamo molto bene che sei alle prese con il carnevale di Saluzzo, una manifestazione tradizionale molto sentita dai cittadini. Quanto conta la frutta nel vostro carnevale?

Enrico_FaldaCon l’idea di carrinfrutta la frutta è diventata il cuore pulsante di una festa che affonda le radici nella tradizione. Una tradizione che di anno in anno viene rinnovata e che oggi è giunta alla creazione di carri realizzati con la frutta stessa. Unici in Italia! Accanto a questi anche i grandi carri allegorici. Insomma, il territorio e i suoi prodotto sono il nostro primo pensiero.

Ci hai invitati ad essere presenti durante il carnevale con un laboratorio di creazione maschere e per presentare il nostro ultimo libro. Pensi che una festa di questo tipo possa essere una buona occasione anche per educare a  certi valori e buone abitudini?

Le manifestazioni, le feste, gli eventi che crea la Fondazione Amleto Bertoni non sono mai fini a sé stesse. Ne è un esempio il carnevale. Invitiamo nella casa di Ciaferlin (la nostra casa) gli anziani, i giovani, il pubblico delle canzoni … e i bambini. Vogliamo che le generazioni si incontrino e che tutti trovino nel nostro carnevale un’occasione di socialità . Con il laboratorio che abbiamo immaginato insieme a voi facciamo un passo in più: si al divertimento ma anche un momento per fermarci e, con il sorriso, trascorrere un allegro pomeriggio “educativo”. Sono sicuro che con una storia divertente sarà ancora più semplice educare alle buone abitudini alimentari. 

Fare cultura è uno degli scopi sociali più importanti della Fondazione. In che modo possono esservi d’aiuto le imprese del territorio?

La partecipazione delle imprese del territorio oggi è fondamentale. Il nostro scopo è quello di offrire momenti e manifestazioni in cui divertirsi , incontrare la propria storia e tradizione, riscoprire prodotti, esperienze. Tutto questo però ha bisogno di partner che Carro_Lagnasco_2015siano la nostro fianco, economicamente ma anche con idee, proposte, e nuove occasioni. Solo così, unendo le nostre forze, possiamo raggiungere il traguardo che ci siamo prefissati: fare cultura e raccontare Saluzzo e il saluzzese. 

Noi amiamo la nostra terra almeno quanto te. Crediamo che “fare comunità” voglia dire spendere una parte dei propri capitali (umani e/o economici) per il territorio. Per questo abbiamo scelto di essere presenti al carnevale, occasione in cui tutto si rigenera e si ferma, una volta per tutte, per il resto dell’anno. Che valore dai tu a questa festività?

Basta il numero delle edizioni per assaporare la storia e la tradizione del nostro carnevale. 90 edizioni , le chiavi della città consegnate alla 66° castellana e al 61° Ciaferlin. Numeri che raccontano un evento importante per il carnevale saluzzese, una vera festa che non ha mai smesso di regalare uno sguardo leggero sul mondo. Questi sono i valori che più mi piaciono: leggerezza, spensieratezza, immaginazione che conquista grandi e piccini.

Adesso non andare via senza averci dato prima qualche anticipazione sui fuori programma della festa. Facciamo qualche “spoiler”? 

Beh… diciamo che la castellana oramai quasi tutti la conoscete, vero? Allora andiamo sul calendario: il primo carnevale nella diocesi di Saluzzo, 600 bambini protagonisti nella domenica del 4 febbraio, la ex caserma Mario Musso che quest’anno diventa la casa del Ciaferlin, grazie ai lavori di ristrutturazione realizzati anche con il contributo di Gullino. Che dire di più? 

Grazie per essere stato con noi. Ci vediamo in piazza il 13 febbraio con il nostro laboratorio di mascherine al sapore di kiwi e mela Gullino. 

 

Credit photo

Mela ripiena alle noci

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Alla fine dei pasti natalizi, si sa, tutti gradiscono della frutta secca. Per questo abbiamo pensato di proporvi una soluzione creativa e pratica per servirla a tavola o mangiucchiarla sul divano.

Provate a svuotare una mela con l’aiuto di un cucchiaino o di un attrezzo da gelato e, al suo interno, adagiate delle noci sgusciate.

I vostri ospiti si rifaranno gli occhi e il palato!

Buone feste dalla famiglia Gullino.

 

Ingredienti

Difficoltà semplicissima
Tempo di preparazione 1/2 ora
Ingredienti per 6 persone
 

3 mele Gullino

30 noci

 

Mele natalizie al forno

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Oggi per voi una ricetta che arricchirà la tavola natalizia.

Dopo il classico panettone provate a servire una mela al forno … magari caramellata!

Noi vi sveliamo la ricetta ma più che una ricetta è un consiglio per le feste!

 

Ingredienti

Difficoltà semplicissima
Tempo di preparazione 1/2 ora
Ingredienti per 6 persone
 

6 mele Gullino

70 grammi di zucchero di canna

1 cucchiaino di succo di limone

zucchero a velo

Procedimento

Lavate bene le mele, asciugatele e privatele del torsolo senza romperle. Prendete una teglia rettangolare ricoperta con carta forno e disponete le mele, versando sopra a ognuna qualche goccia di limone.

In una pentola con bordi leggermente alti mettete lo zucchero di canna con un po’ d’acqua. Fatelo sciogliere e versatelo sopra le mele, quindi cuocete in forno a 180 °C per 20 minuti circa, finché lo sciroppo non sarà caramellato.

Appena sfornate se volete potrete spolverarle con dello zucchero a velo.

Lasciatele raffreddare o intiepidire e … buone feste natalizie da tutta la famiglia Gullino!

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A Venezia arriva la gondola fatta con le cassette della frutta

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Sono servite 350 cassette per consentire al mastro carpentiere Angelo Boscolo di costruire una meravigliosa e trasognata gondola.

E’ servito un anno e mezzo per portare a termine i lavori e dopo tanta fatica il sig. Angelo, ex fruttivendolo veneziano, ha dato vita a questa caratteristica imbarcazione veneziana.

Ecco alcune immagini dell’esemplare realizzato con ciò che contiene quanto di buono la natura ha creato: la frutta!

Something wonderful in Venice! Angelo Boscolo, formerly a greengrocer, built a gondola with fruit boxes. It was a year and a half and 350 cassettes. Here are some pictures.

 

cq5dam.web.738.462 1511709840901.jpg-- 1511709843432.jpg-- cq5dam.web.738.462 (1) Una gondola costruita con cassette di frutta

Via libera del Senato al testo unico sull’agricoltura biologica

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E’ l’ennesimo passo avanti per il biologico made in Italy quello che da il via al testo unico sull’agricoltura biologica.

In Italy comes the unique text on organic farming.

Il testo, infatti, contiene elementi indispensabili per il raggiungimento di una stabilità nel settore bio e prevede un fondo stabile da stanziare in ricerca, il sostegno alle associazioni fra imprese in filiere e distretti e molti interventi volti a formare gli operatori di questo mercato che, chissà, fra qualche anno potrebbero indurre a stilare un testo ancora più evoluto. gullino biologicoPerché tutto, nei prossimi anni, potrebbe giocarsi tra formazione e ricerca.

The text includes research, training of operators and business union to create districts and chains. 

Attraverso le politiche agricole di sostegno al biologico è, infatti, possibile incentivare l’adozione di buone prassi ambientali, fondamentali per lo sviluppo rurale, e servizi ecosistemici per il vantaggio di tutti.

Through organic farming policies, it is possible to stimulate the adoption of good environmental practices, fundamental to rural development, and ecosystem services for the benefit of all.

In attesa dei prossimi sviluppi, possiamo dire a voce alta che l’Italia è sempre più bio!

Italy is increasingly bio!

SuperFood. Mela e kiwi rafforzano il sistema immunitario

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L’inverno si avvicina e con lui anche i malanni stagionali che possono rendere la vita impossibile. Tra sbalzi di temperatura improvvisi, colpi di freddo e abbigliamento inadeguato, non di rado si va incontro a raffreddore e influenza.

E’ possibile però prevenire ogni tipo di disturbo prendendosi cura della propria salute a tavola, mangiando bene.

Winter comes and gets sick. Gullino’s fruit helps strengthen immune defenses. Stop headaches, fever and cold.

madre-controllando-la-febbre-della-figlia-in-camera-da-letto_1170-2750Esistono infatti dei cibi ricchi di vitamine che riescono a rafforzare il sistema immunitario: cavoletti di Bruxelles, zucca, patate dolci, pastinaca, kiwi e mela.

There are several fruits that help strengthen immune defenses: pumpkin, cabbage, sweet potatoes, kiwi and apple.

Mangiare una mela al giorno riesce davvero a togliere il medico di torno. E’ un frutto ricco di vitamine e antiossidanti che stimolano un ottimo funzionamento del sistema immunitario. Contengono inoltre un’elevata quantità di fibre, utili a tenere sotto controllo lo stato di salute dell’apparato digerente.

The apple is good because it is rich in antioxidants, fibers and vitamins.

Mangiare 2 kiwi al giorno, invece, è una soluzione ideale contro mal di gola e mal di testa. Il kiwi, inoltre, sostiene le difese immunitarie e contrasta le infiammazioni dell’apparato respiratorio e l’asma.

Kiwi contrasts respiratory inflammation and asthma.

Per stare bene non resta che approfittare di questi preziosi consigli.

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