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Il packaging della frutta diventa educativo

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Di packaging per il settore ortofrutticolo si parla da ormai molto tempo, e sempre per segnalare gli sprechi di plastica che avvolgono la nostra frutta e verdura.

Spesso, soprattutto nella grande distribuzione organizzata, acquistiamo frutta rivestita di involucri di plastica che inquina e destabilizza l’ambiente.

Eppure oggi non sono poche le aziende che si impegnano per creare packaging alternativi e di design.

In questo campo sta lavorando con successo ThinkerSoup, agenzia creativa specializzata nel packaging design per prodotti ortofrutticoli sia freschi che trasformati. “Il packaging, se rispondente a determinate regole, non è un nemico dell’ambiente ma una risorsa dal punto di vista educativo. Può infatti aiutare a informare e coinvolgere gli stessi consumatori, che sono gli attori fondamentali dell’economia circolare”, spiega a Italiafruit News Alessandro Ferraresso, account manager di ThinkerSoup.

L’agenzia creativa, nata nel 2017 come spin-off della Scuola Italia Design (Sid), ha sede a Padova all’interno dello Start Cube, incubatore d’impresa dell’Università degli studi di Padova. “La nostra azienda è composta da un team multiculturale di designer, esperti di packaging e consulenti di marketing – sottolinea Ferraresso – Dopo una prima fase di ricerche di mercato, nell’ultimo anno abbiamo portato a termine con successo numerosi progetti ”. Di recente, ThinkerSoup ha creato tra l’altro la nuova grafica del pack di mele per bambini venduti da Lidl in Olanda.

 

 

Giovanni Gullino interviene sull’appello a sostegno dell’agricoltura italiana

We sincerely believe in this fruit because we thik is both healthy and tasty and that builds consensus Giovanni Gullino.

Noi di questa generazione siamo un po’ figli di una stagione d’oro dell’ortofrutta italiana e forse cominciamo solo ora a renderci bene conto delle difficoltà prospettiche del comparto. Le attuali condizioni ci portano a rischiare di accontentarci di lavorare per salvare le spese o per la passione, piuttosto che per fare reddito, mentre dovrebbe essere quest’ultimo su cui basare qualunque tipo di impresa”.

 

Così Giovanni Gullino dichiara a FreshPlaza nel manifestare il proprio appoggio all’iniziativa a sostegno dell’agricoltura italiana.

Esprimo la mia vicinanza: questa mobilitazione è un segnale importante, soprattutto se giovannispingerà qualcuno più in alto di noi a fornirci degli strumenti idonei alle mutate condizioni del mercato attuale. Serve infatti maggiore concentrazione e maggior peso nella contrattazione. Ritengo sia una grande e difficile sfida alterare la situazione per quanto riguarda i costi del lavoro e i prezzi di vendita sul mercato, ma dobbiamo provarci anche se purtroppo abbiamo imparato che il mercato non lo si può controllare; sono però convinto che si possano creare delle soluzioni per sostenere le imprese italiane riportandole a fare reddito

L’imprenditore un po’ si sorprende che le politiche comunitarie degli ultimi decenni, volte a potenziare l’aggregazione sul fronte dell’offerta e a stimolarne la competitività attraverso le Organizzazioni di produttori-OP, non abbiano poi sortito gli effetti sperati.

Forse – osserva Gullino – non abbiano saputo cogliere anche i possibili limiti di questo modello di sviluppo: probabilmente il mondo è cambiato più in fretta e su scala talmente grande, che neppure le OP più strutturate hanno le dimensioni idonee a sostenerne la globalizzazione; o forse è un modello che andrebbe ripensato meglio nella sua applicazione concreta. Fatto sta che questo è un ragionamento che attiene le stesse OP, le quali dovrebbero coinvolgere i sindacati agricoli per proporre una riforma. Le cose, infatti, si possono cambiare soltanto a livello macro: il singolo operatore, da solo, può poco o nulla. In ogni caso, condivido che sia giunto il momento di disegnare un intervento a favore del sistema ortofrutticolo nazionale, così come l’Unione Europea aveva fatto già negli anni 90 quando io avevo poco più di 20 anni, e si cominciava a parlare di organizzazioni di produttori.

Le sfide per il comparto del kiwi italiano
Essendo direttore generale e direttore acquisti presso la nostra azienda, specializzata nel commercio di kiwi, Giovanni Gullino analizza le diverse variabili che hanno reso più difficile la vendita di prodotto italiano negli ultimi anni.

Certamente non possiamo sottacere il fatto che la batteriosi dell’actinidia, con la quale combattiamo da almeno 7-8 anni, abbia comportato notevoli contraccolpi negativi per i GullinoGionostri areali produttivi, con un incremento dei costi e una flessione delle rese.

Su tutto ciò si è abbattuta poi la drammatica stagione 2017, in cui gelate e altri problemi meteo hanno fortemente ridotto la produzione italiana di kiwi, lasciando spazio a quella di altri stati emergenti, proposta a qualità convincente e prezzi competitivi. Una frammentazione dell’offerta e prezzi elevati per il prodotto italiano nella medesima annata 2017, se hanno favorito qualcuno, hanno però danneggiato molti altri, ostacolando anche la capacità da parte del mercato di assorbire un prodotto troppo costoso. A questo scenario, si aggiunga l’allungamento delle stagioni dell’emisfero australe, con il prodotto neozelandese che rimane sul mercato europeo fino a gennaio; o si pensi anche all’introduzione del kiwi giallo che ha comportato, diversamente dalle attese iniziali di “aggiungersi” alle vendite di quello verde, uno spostamento nelle preferenze di acquisto da parte del consumatore. Nel frattempo, le produzioni di kiwi in Grecia e altri stati aumentano e, inesorabilmente, il kiwi italiano rischia di perdere posizioni. Non si può ragionevolmente pensare di risolvere una situazione così complessa solo sperando che la prossima gelata colpisca altri e non noi! Ecco perché l’iniziativa a sostegno della competitività dell’agricoltura italiana è sensata ed è importante aderirvi.

Articolo tratto da FreshPlaza

Cosa cercano i consumatori di frutta e verdura?

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Anche quest’anno noi di Gullino abbiamo partecipato al Fruit Logistica di Berlino, un evento unico ed interamente dedicato al mondo ortofrutticolo internazionale.

Da quest’esperienza abbiamo ricavato molto. Non solo contatti commerciali e nuovi assi sui quali far Catturatransitare la nostra buonissima frutta, ma anche alcune informazioni indispensabili per conoscere il consumatore medio dei prodotti della nostra terra.

Chi è? In base a cosa sceglie o non sceglie di acquistare un prodotto? A cosa da più importanza?

Queste info le abbiamo ricavate dal Trend Report 2019 di Fruit Logistica e proviamo a condividerle con voi, dopo averle discusse ed ampliate con tutti i colleghi di settori incontrati nel corso dei 2 giorni a Berlino.

Qualità e assortimento sono gli elementi che più determinano la soddisfazione dei consumatori in merito ai prodotti freschi. Ma cosa si aspettano questi consumatori in futuro? (Anna Savarese, Engagement Manager di Oliver Wyman / Trend report 2019 Fruit Logistica)

Sembra, infatti, che i consumatori di prodotti freschi si aspettino esattamente 3 cose:

  1. Faster, easier, healtier – piatti pronti, soluzioni rapide per la preparazione dei pasti, ma sempre con una forte attenzione agli ingredienti e alla salute
  2. Emotional connection – possibilità di assaggiare più varietà di prodotti, consulenza, informazione e formazione in store, banchi gastronomia
  3. Fruit and veg with a good coscience – legame con il territorio, tracciabilità, stagionalità e sostenibilità, rispetto per l’ambiente (ad es. nel packaging)

elencoAlla luce di queste evidenze i retailer oggi sono chiamati sempre di più a rivedere la loro offerta di freschi lungo tutta la catena, dall’approvvigionamento alla presentazione e animazione nel punto vendita.

La qualità è il primo elemento ricercato dal consumatore ortofrutticolo, disposto a spendere una cifra più alta per gustare un kiwi gustoso e messo sul mercato al momento giusto della sua maturazione.

E’ importante non dimenticare che l’occhio vuole la sua parte, per questo chi espone meglio i prodotti li vende di più.

Al terzo posto di questa classifica, infatti, troviamo la “product presentation” quale fattore che incide sui consumi. Sembrerebbe che i canadesi siano molto più sensibili a questo rispetto agli italiani.

importIl consumatore fa attenzione al prezzo, ai servizi garantiti (come viene confezionato? Il packaging consente di conservarlo in frigo per qualche giorno?) ed anche al rispetto per l’ambiente.

Per noi di Gullino è fondamentale ricordare a tutti coloro che lavorano con noi che il nostro obiettivo quotidiano non è solo produrre della buona frutta, ma dar vita a delle vere e proprie esperienze di acquisto sano e genuino.

3200 mele Gullino in the name of Africa

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Sabato 6 ottobre tutti in piazza Duomo a Milano, con Gullino e il CEFA, per vincere la fame!

IN THE NAME OF AFRICA, l’evento di pixel art più grande al mondo, sposa arte e solidarietà.
Organizzato da CEFA onlus, questa grande performance vuole celebrare in modo originale la Giornata Mondiale dell’Alimentazione attraverso “le donne delle comunità contadine”.
Questo grande evento sarà celebrato tutto il giorno sabato 6 ottobre in piazza Duomo a Milano.
La piazza sarà apparecchiata con 10.000 piatti bianchi, vuoti, a dire che ancora oggi 840 milioni di persone soffrono la fame. Una volta girati questi piatti ritrarranno il volto di una donna africana disegnata da Altan, il famoso vignettista. Ma prima di girarli anche noi di Gullino faremo in modo di riempirli. In piazza, infatti, porteremo 3200 mele da adagiare insieme a voi, come simbolo della lotta alla fame nel mondo!

mele-galaUnisciti anche tu alla nostra forza e passa a trovarci in piazza Duomo. Allestiremo un’area bimbi per animare la piazza di arte e creatività, al sapore della frutta Gullino.

Sarà un bellissimo momento per sensibilizzare i bambini e le famiglie presenti al buon cibo e al consumo di frutta e verdura. Per questo scopo, infatti, porteremo in piazza il nostro libro “Le Avventure di Kiwito e Galita”, pensato da Gullino per valorizzare il consumo di frutta fra i bambini. Chi vorrà sfogliarlo o acquistarlo potrà cercarci in piazza e fare un gesto d’amore per la LILT. Tutto il ricavato della vendita del libro, infatti, sarà devoluto in beneficenza.

Ecco come si svolgerà la giornata
Ore 6.00: posizionamento piatti
ore 10.15 – 10.000 piatti vuoti sono posizionati, formano una tavola di piatti bianchi e vuoti
ore 10.30 – si forma l’Africa che ha fame
ore 10.35 – performance di modelle africane
ore 10.45 – si forma il profilo di una donna africana
ore 11.00 – saluti delle Autorità
ore 11.00 – tutti ci mettono il cuore … riempiono i piatti bianchi e vuoti con cuori rossi
ore 15.00 – sfilata di modelle africane
ore 17.30 – viviamo in diretta il battito dei cuori
ore 18.00 – conclusione

Vi aspettiamo

Acqua detox alla mela per perdere peso

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L’estate sta arrivando ed urge una perdita di peso veloce!!

L’importante è farlo bene e nel pieno rispetto dei segnali del nostro corpo. Oggi, infatti, vorremmo proporti un metodo semplice e salutare per iniziare a perdere peso con le mele Gullino. E’ una ricetta che non sostituisce alcun pasto ma che integra una sana e completa nutrizione … aiutandovi a smaltire qualche chilo in eccesso con effetto detox.

Partiamo con gli ingredienti.

Ingredienti

Difficoltà facilissima
Tempo di preparazione 15 minuti
Ingredienti per 4 persone
 

1 litro d’acqua

2 mele Gullino

1 o 2 stecche di cannella (10 gr)

il succo di 1 limone

 

Procedimento

Per preparare quest’acqua dietetica e purificante vi basteranno 15 minuti. Lavate bene le mele, tagliatele a rondelle e mettetele da parte senza eliminare la buccia.

Spremete il limone e mescolate il suo succo nel litro d’acqua. Aggiungete all’acqua le mele e la cannella e lasciate in frigo per un paio d’ore in modo da rinfrescare la bevanda e dare il tempo ai vari ingredienti di rilasciare le sostanze.

Bevete il tutto prima di ogni pasto a pranzo e a cena.

 

Buona salute con Gullino.

Italia prima al mondo per la produzione di kiwi. Il Canada primo al mondo per il Facebook addict. Sono solo punti di vista.

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Esiste una mappa che racconta ciò in cui ogni Paese del Mondo si distingue. E’ stata realizzata con i dati raccolti dalle Nazioni Unite, dalla Banca Mondiale, dal Guinnes World Record e da una serie di testate internazionali.

There is a map of things that distinguish all the countries of the world. She was designed thanks to world bank, Guinnes World Record and ONU’s studies.

E’ così che giunge la notizia di eccellere fra tutti per la produzione di kiwi. I più, se interrogati sull’argomento, avrebbero risposto che l’Italia riesce a distinguersi per produzione di vino, alta moda ecc … e invece è la frutta a farla da padrona.

Most people think that Italy stands out for high fashion or wine. But he won the kiwi.

3B0F1EF600000578-0-image-a-17_1480938717970-k0UG-U43250757931726dEF-593x443@Corriere-Web-SezioniMa a leggere gli altri “guinnes” si rimane a bocca aperta, fieri di essere parte di quella Italia che stupisce i mercati mondiali per le sue produzioni agroalimentari sane e di qualità.

There are also little decent primates.

Non tutti possono vantare la stessa cosa. Ad esempio il Canada sale sul podio per i numerosi fenomeni di facebook addiction, mentre gli statunitensi sono quello che ricevono più spam nelle loro caselle di posta elettronica e la Georgia il paese più omofobo.

Non mancano le note positive e infatti a Singapore ci sono le persone più in salute del mondo mentre in Paraguay quelle positive.

For example, Canada is famous for internet addiction; USA for a spam; Georgia for homophobia. Other countries are famous for positive things: in Singapore there are the healthiest people in the world while in Paraguay the most positive.

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Strudel alle mele biologiche Gullino

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Lo strudel di mele è un dolce dolce tipico del Trentino – Alto Adige e si presenta come una sfoglia che contiene un ripieno di mele, pinoli ed uvetta aromatizzato alla cannella.

Oggi vi raccontiamo come prepararne uno buonissimo con le mele biologiche di Gullino.

Ecco gli ingredienti e le istruzioni per il procedimento:

Difficoltà difficile
Tempo di preparazione 40 minuti
Ingredienti per strudel per 10 persone
 

Per la pasta:
1 uovo
3 cucchiai di olio evo
300 grami di farina
100 g. di acqua
sale q.b.
Per il ripieno:
1 kg di mele
50 grammi di burro
1/2 limone
50 grammi di pane grattuggiato
60  grammi di zucchero
60 grammi di uva passa
60 grammi di pinoli
1 cucchiaino di cannella
latte q.b.

Procedimento.

STRUDEL ALLE MELElogoMescolate la farina con il sale creando un buco centrale, per accogliere al suo interno l’uovo. Impastate aggiungendo acqua tiepida ed olio e fermatevi soltanto quando l’impasto vi sembrerà sufficientemente elastico. A questo punto avvolgete il composto nella pellicola trasparente e lasciate riposare per 1 ora.

Sbucciate le mele e tagliatele a cubetti, mescolandole al succo di limone. In una padella abbrustolite il pan grattato e appena arrostito aggiungete le mele, i pinoli, l’uvetta, la cannella e lo zucchero, lasciando cuocere per circa 5 minuti.

E’ il momento di stendere la pasta. Con l’aiuto di uno stendipasta create una sfoglia sottile (ma non troppo) di forma rettangolare. Al suo interno adagiate tutto il ripieno che avete fatto raffreddare. Arrotolate la pasta fino a formare un saccottino lungo e stretto e fate attenzione a sigillarlo molto bene, per evitare fuoriuscite in forno.

Spennellate lo strudel crudo con del latte ed informate a 180° per circa 50 minuti.

Il dolce di Gullino anche questo mese è servito!

Un saluto a tutti i nostri amici golosi.

www.gullino.it

 

 

Torta con mele e kiwi

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La ricetta di oggi è semplicissima da realizzare perché pensata con due frutti che (ne siamo certi) non mancano mai nella vostra casa: mela e kiwi Gullino.

Le nostre ricette sono sempre leggere e pensate per stare in salute, quindi noterete che al posto del classico burro abbiamo inserito l’olio evo. Che ne dite di procedere insieme? Diamo un’occhiata agli ingredienti.

Difficoltà media
Tempo di preparazione 80 minuti
Ingredienti per 5/6 amici
 
- 2 Kiwi Gullino
- 2 mele
- 100 grammi di zucchero
- 1 bustina di zucchero vanigliato
- 1/2 bustina di lievito per dolci
- 3 uova
- 125 grammi di farina
- 1/2 bicchiere di olio evo

Procedimento

img_8031Rompete le uova e sbattetele con una frusta o con il frullatore in una ciotola, unendo lo zucchero, lo zucchero vanigliato, la farina ed il lievito. Dopo aver amalgamato ben bene il composto aggiungete l’olio evo.

Sbucciate mele e kiwi e tagliate il tutto a cubetti piccolini. Subito dopo unitele all’impasto appena preparato. Nel frattempo, poiché avete preriscaldato il forno a 180°, sarete pronti ad infornare. Ungete d’olio una tortiera e versateci dentro l’impasto  per poi cuocere la torta per circa 30 minuti (in base al vostro forno).

In chiusura potete decorare la torta con dei kiwi e delle mele tagliate in modo sottilissimo.

Buona merenda a tutti da Gullino!

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