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Rimedi alla frutta contro la depressione

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La depressione è una malattia psichica che rientra nei disturbi dell’umore.

Con il termine depressione, in realtà, non ci si riferisce ad una patologia univoca ma a una serie di disturbi che presentano però alcune caratteristiche comuni: disturbi del sonno, poca attenzione e cura verso se stessi, apatia, scarso appetito e perdita di peso oppure iperfagia ed aumento del peso corporeo. Ciò che si osserva in moltissimi casi di acuzie è uno specifico comportamento alimentare che causa squilibri nutrizionali a danno dell’assunzione di frutta e verdura.

Depression involves increasing or decreasing weight, lack of appetite or great hunger, fatigue, low self-esteem and much more. Depressed people usually don’t eat fruits or vegetables.

apple-2788585_960_720Eppure vi sono alcuni frutti, come la mela ed il kiwi, noti per le proprietà naturali nel trattare la depressione. Alcuni studi hanno evidenziato come un consumo di elevate dosi di vitamina C, di cui è ricchissimo il kiwi, migliori la depressione. E difatti mangiare più frutta e verdura rilassa i nervi, aumenta la positività e il senso di felicità individuale. Invece le varie sostanze chimiche presenti nella mela, come la vitamina B, il fosforo e il potassio, aiutano la sintesi dell’acido glutammico, che controlla il consumo delle cellule del nervo.

The apple and kiwi are two fruits that are good for the fight against depression. Kiwi is good because it is rich in vitamin C. The apple is good because it is rich in vitamin B, phosphorus and potassium.

Ora non vi resta che assaggiare i nostri prodotti frutticoli ed iniziare subito a sorridere alla vita!

With Gullino smiles at life

Storytelling. Gullino si racconta con un video

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“Il sole ama la Terra e presto in questo angolo di Paradiso nasceranno frutti meravigliosi”

E’ così che si apre il nostro storytelling video, una scelta che abbiamo fortemente voluto per il bisogno di “raccogliere i frutti” del nostro lavoro, dopo 40 anni di strada fra gli intrecci poetici e talvolta ostili delle nostre piante.

Di strada ne abbiamo fatta talmente tanta da aver sentito il bisogno di raccontare il tutto per mettere in ordine i pensieri, le idee e le energie necessarie ad andare avanti.

Ecco perché abbiamo scelto la forma dello storytelling video. Un modo più diretto per 21462317_1488891511203806_7331265983427720841_nnarrare a tutti voi la nostra voglia di continuare a coltivare la terra e far conoscere i suoi frutti in tutto il mondo.

L’uomo che rispetta la terra sa attendere il momento giusto per raccogliere, e noi di Gullino lo sappiamo bene. E’ così che coltiviamo la nostra frutta con sapienza e passione, nel totale rispetto della natura e dell’ambiente, scegliendo il biologico e il residuo zero per i nostri kiwi e le nostre mele.

Con questo video vi presentiamo i frutti che saranno sulle nostre tavole, alla base dell’alimentazione dei nostri bambini. Vi parliamo della frutta più buona, quella che  ispira la cucina e la creatività. Vi narriamo la frutta come nutrimento dei nostri cuori in piccoli momenti di piacere e di relax.

Per centrare grandi obiettivi ci vuole una grande passione.

La nostra è tutta qui

Insalata creativa con kiwi e mela

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Siamo certi che dopo le abbuffate di certi periodi (estate, natale, pasqua, gite fuori porta) tutti cercate un modo leggero per affrontare la cena. Per questo oggi vi proponiamo un’insalatina semplice semplice ma con qualche accostamento originale, al gusto e alla vista.

Ecco a voi l’insalata creativa di Gullino!

Ingredienti

Difficoltà facilissima
Tempo di preparazione  15 minuti
Ingredienti per 2 persone
 

1 mela rossa Gullino

1 carota

1 kiwi Gullino bio

8 pomodorini ciliegini

1 piede di insalata riccia o iceberg (a scelta)

sale e olio evo q.b.

Procedimento

insalata-fresca-con-fragole-kiwi-pomodori-e-mele-vista-dall-39-alto_1428-214Il procedimento di questa ricetta si spiega da sè. Tuttavia vi consigliamo di curare la presentazione del piatto.

Dopo aver lavato tutta la frutta e la verdura il suggerimento è quello di tagliare la mela ed il kiwi a fettine, in modo da arricchire il piatto con motivi geometrici. I pomodorini, invece, non tagliateli tutti a metà bensì lasciatene qualcuno intero.

Le carote, invece, possono essere tagliate a rondelle o alla julienne.

Questa ricetta è un buon modo per tenersi in forma … mangiando!

Buon appetito dalla famiglia Gullino!

 

Smoothies con mela e kiwi. Arriva lo spuntino spezza-fame

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Gli smoothies sono bevande leggere a base di frutta e verdura da non confondersi con i centrifugati. Gli smoothies infatti vengono preparati frullando semplicemente frutta e verdura insieme. 

Oggi vi proponiamo una soluzione spezza-fame ipernutriente, dissetante e leggermente aspra. Seguite il procedimento

Ingredienti

Difficoltà facilissima
Tempo di preparazione  15 minuti
Ingredienti per 4 persone
 

2 mele verdi Gullino

1 broccolo

2 kiwi Gullino

1 lime

1 mango

prezzemolo q.b.

zucchero q.b.


Procedimento

smoothies-con-mele-kiwi-calce-broccoli-prezzemolo-e-avocado_1304-2665Oggi vogliamo stupirvi con una soluzione spezza-fame, che vi consente di attendere il pranzo e la cena senza soffrire troppo. Provate questo smoothies al posto dei soliti snack e depuratevi con la frutta Gullino.

Sbucciate e pulite tutta la frutta, tagliatela a dadini e ponetela nel bicchiere del frullatore. Aggiungete il prezzemolo e frullate fino ad ottenere un composto fluido ed omogeneo.

Assaggiate ed aggiustate di zucchero (meglio se panela o di canna). Servite il vostro smoothies immediatamente o passandolo per qualche minuto in freezer.

Lo spuntino spezza-fame è pronto!

Buona giornata con la frutta Gullino

Come si produce una mela a residuo zero?

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Gullino da anni è attiva nel mercato import export di frutta, cercando ogni giorno delle peculiarità che possano distinguerla nel mondo globale del commercio. Per questo è nato il progetto “MelaQui“, volto alla promozione di un nuovo tipo di coltura melicola: la mela a residuo zero. Ma perché un prodotto a residuo zero si definisce così? Scopriamolo insieme.

Gullino cultivates and sells quality fruit. From 2017 it also produces the zero residue apple. Let’s find out together how it is produced. 

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Record sul Monviso per i gemelli Dematteis

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E’ stato un trionfo vero e proprio quello di Bernard e Martin Dematteis. Stamattina,dopo essere rimasti 4 giorni in quota presso il rifugio “Quintino Sella” a Rore, a Sampeyre i gemelli sono partiti per avventurarsi verso la cima del Monviso. Ad aspettarli lungo il percorso tifosi e sostenitori.

Fonte: @gemellidematteis

Fonte: @gemellidematteis

Il primo ad arrivare è stato Bernard che ha impiegato fino alla vetta 1 ora-40 minuti e 47 secondi, 8 minuti in meno del primato precedente. A seguirlo Martin. Un risultato straordinario che ci rende fieri e orgogliosi. Grazie Fratelli Dematteis per farci sognare ancora.

La vetta del Monviso

«Immagina posto verticalmente uno di quei pugnali triangolari con cui solevano talvolta sbudellarsi i nostri padri; supponi quindi che si giri una delle costole del medesimo infino a che venga a porsi nello stesso piano verticale contenente un’altra costola, ed avrai un’idea della forma del Monviso»

Quintino SellaUna salita al Monviso. Lettera a Bartolomeo Gastaldi

La vetta sorge su una dorsale principale orientata in direzione circa nord-sud.
Fonte: wikipedia

Fonte: wikipedia

Partendo dal monte Granero, la dorsale passa per il colle delle Traversette, le rocce Fourioun, punta Venezia, punta Udine, punta Roma, punta Gastaldi e il Visolotto, per poi salire omogeneamente fino alla vetta. Questa è costituita da due punte separate: punta Nizza, più settentrionale e più bassa, e punta Trieste, più meridionale, il punto di massima elevazione (3841 m).

I nomi delle due punte furono assegnati con riferimento alle due città principali agli estremi della catena alpina. Dalla vetta, la cresta principale scende verso sud, passando per la punta Sella e la punta Barracco fino al passo delle Sagnette; da qui procede ancora nella stessa direzione verso punta Michelis e il passo di San Chiaffredo, per poi proseguire verso il passo dei Duc e la cima delle Lobbie, dove si può dire che termini il gruppo. Dalla vetta dirama in direzione sud-sud-ovest una cresta secondaria, che passando per i torrioni SARI arriva al viso di Vallanta; da qui discende nella stessa direzione, con diverse punte successive (punta Corsica, punta Caprera, rocce di Viso) e con alcune punte su sottocreste secondarie (punta Fiume, triangolo della Caprera), fino a digradare nel vallone di Vallanta

La vetta del Monviso, essendo al di qua della linea di separazione delle acque, si trova interamente in territorio italiano (a 2 km dal confine francese), così come quasi tutto il resto del gruppo, mentre parte della cresta settentrionale del gruppo stesso, da Punta Gastaldi al Colle delle Traversette, sono sul confine con la Francia. Il gruppo è contornato dalle seguenti valli: valle Po, valle Varaita e, dal versante francese, valle del Guil.

Un sorriso bianchissimo con la mela #Gullino

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Tutti vorremmo ricevere un cliente, parlare al partner o guardarci allo specchio con una dentatura bianchissima. Eppure spesso i metodi sbiancanti proposti dai dentisti possono essere costosi e faticosi.

We all want to talk in public, to our partner and look at the mirror with white tee. Dentists often offer expensive alternatives. 

bella-donna-con-mela-rossa-a-casa_1301-5074Dalle mele arriva un aiuto naturale per sbiancare i denti. L’acido malico contenuto in questo frutto, infatti, è un potente disinfettante e sbiancante naturale che può essere utilizzato per proteggere le gengive da possibili irritazioni e riportare la dentatura a un bianco candido.

Apples whiten teeth! Malic acid is a natural disinfectant and whitening agent. This acid protects gums from irritation.

Come suggeriscono i nutrizionisti è consigliabile tagliare un pezzo di mela e strofinarlo sui denti, dolcemente, per vedere attenuarsi le macchie che ci siamo procurati di recente e che non vanno via con il semplice spazzolino.

Cut a piece of apple, spread it over your teeth and enjoy the beauty.

Anche oggi vi abbiamo dimostrato che con Gullino si sorride alla vita!

Gullino smiles at life!

Kiwi, l’amico del cuore dei bambini. Proprietà, benefici ed effetti indesiderati.

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I bambini, si sa, sono i più indifesi dal punto di vista delle difese immunitarie. Febbre, raffreddore, malanni stagionali li accompagnano tutto l’anno e con l’inizio della scuola comportano anche assenze prolungate e scomode da affrontare.

Per questo oggi vi parliamo di un modo per rendere i vostri bambini più forti, aumentando le loro difese immunitarie.

d1e10b0a72b7ec299d36ae47d09986c6--sailboats-kids-funKiwifruit increases the immune defense of children. Kiwis defend themselves from seasonal maladies, from colds and are recommended by pediatricians.

Ricca di vitamine e sostanze nutritive utilissime per la crescita, la frutta è da sempre uno degli alimenti maggiormente consigliati dai pediatri: in particolare il kiwi si è dimostrato essere un vero toccasana per grandi e piccini.

Kiwi is good for kids and children. Doctors recommend it.

E’, infatti, uno di quegli amici speciali difficili da sostituire. La quantità di vitamina C in esso contenuta è infatti straordinaria, persino superiore a quella degli agrumi, per non parlare dell’alta concentrazione di preziosi minerali, tra cui ferro, potassio e rame.

It contains so much vitamin C; more than citrus fruits. Kiwi is rich in mineral salts such as iron, potassium and copper.

foodart-bambiniDa non sottovalutare anche la presenza della luteina, protettiva per la vista. A meno che non ci siano già altri casi in famiglia, le allergie al kiwi non sono molto frequenti. Per non correre rischi, però, i pediatri consigliano la sua somministrazione ai bambini solo dopo il primo anno di età.

Also important is the presence of lutein that serves the sight. Doctors recommend kiwis for children only after the first year of age.

Per via delle sue proprietà lassative, è bene anche non eccedere nelle quantità: due kiwi al giorno, magari a metà mattinata e come spuntino pomeridiano, saranno perfetti. Anche se i bimbi ne vanno ghiotti, non permettiamo loro di mangiarne troppi: gli effetti benefici di questo prezioso frutto potrebbero altrimenti disperdersi in uno sgradevolissimo male al pancino!

Kiwi allergies are rare. They have laxative properties so do not overdo it.

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Sorbetto alla mela verde e limone

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Oggi abbiamo scelto di preparare con voi un gustoso sorbetto alla mela verde, per un dopo pasto ed uno stacco fra pesce e carni da cucina stellata!

1-2-3 .. si parte!

Ingredienti

Difficoltà media
Tempo di preparazione  2 ore
Ingredienti per 4 persone
 

1 mela verde

30 grammi di succo di limone

300 grammi di acqua

80 grammi di zucchero

menta per decorare

Procedimento

lime-sorbet-374726_960_720Per prima cosa lavate una mela verde e tagliatela a pezzetti, senza eliminare la buccia. Spremete un limone ed eliminatene i semi.

In una ciotola mescolare i pezzetti di mela, il succo di limone e lo zucchero.

Unite l’acqua, mescolate il tutto e frullate, fino ad ottenere un composto spumoso.

A questo punto versate il composto in una ciotola larga e mettetelo in congelatore per 1 ora. Ogni mezz’ora mescolate il composto fino a che non vi sembrerà sufficientemente omogeneo.

A questo punto non vi resta che servire il sorbetto, decorandolo con delle foglie di menta fresca!

Buona digestione con Gullino!

Sport e benessere: 5 consigli per correre in montagna nel mito dei Gemelli Dematteis

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Gullino ama la montagna e lo dimostra con il sostegno alle attività atletiche dei Gemelli Dematteis, perla sportiva delle valli del Monviso e simbolo forte del fairplay e dell’amore per la vita.

Gullino loves the mountain, so the twins Dematteis are supported. They are the sport’s symbol and love for life!

Nel produrre frutta, praticare la lotta integrata e l‘agricoltura biologica, Gullino rimarca corsaogni giorno la propria vocazione per la promozione di uno stile di vita sano che dall’alimentazione arriva fino alla pratica sportiva.

Gullino well being and for this reason it produces organic. Well-being goes from eating to the sport.

Per questo oggi un articolo su come praticare la corsa in montagna. Una sorta di vademecum “per negati” e per chi vuole cominciare a curare il proprio benessere.

There! We give you some tips to practice the mountain race.

Trofeo-Valli-Bergamasche-Leffe-B.-DematteisLa corsa in montagna … chi la prova ne rimane spesso stregato. Correre in mezzo alla natura, su percorsi incontaminati, con la fatica che diventa una piacevole compagna di viaggio, è tanto impegnativo quanto avvincente e, a pensarci bene, incarna molti degli aspetti che rendono tanto affascinante l’esperienza della corsa. La sfida con se stessi, per prima cosa. E poi la bellezza del paesaggio, ma anche l’impegno nel fare qualcosa di apparentemente irrazionale, ma che affonda le radici nel nostro primitivo bisogno di muoverci in piena libertà. Tuttavia, correre in montagna nasconde alcune insidie che è necessario conoscere per potersi preparare bene. e vivere nel migliore dei modi quest’esperienza. Per prima cosa la corsa in montagna tradizionale si divide in due grandi sotto-specialità: la corsa di sola salita, quella di salita e discesa. Negli ultimi quindici anni sono nate competizioni di sky-running, con percorsi ad alta quota e passaggi da alpinismo vero e proprio, e di trail-running, specialità in piena evoluzione che, in genere, prevede distanze di gara molto più lunghe, fino a 80 km ed anche oltre.

Running in the mountains is not easy. There are two great specialties: the only climb race and the climb and the descent race. Other disciplines have emerged in recent years: the sky-running and trail running.

Detto ciò, passiamo a qualche semplice consiglio del dott. Luca Del Curto:

Let’s find out together how to prepare with Dr. Del Curto’s advice:

1 – Scegliete percorsi adatti a voi (Choose the paths best suited to you)

DematteisBernardNella corsa in montagna è fondamentale non sopravvalutarsi. Se non avete esperienza con la corsa in montagna, scegliete percorsi di lunghezza massima pari alla durata della vostra corsa rigenerante (esempio 40/50 minuti), e con dislivelli non eccessivi (massimo 300 metri totali).

2 – Attenti al dolore alle gambe (Beware of the pain in the legs)

Dopo una corsa in salita può capitare di sentire le gambe totalmente “vuote” e un po’ dure, mentre dopo una corsa in discesa i dolori muscolari sono molto più intensi e, a volte, rendono difficile addirittura il cammino nei giorni successivi. Nel primo caso, le sensazioni sono causate dall’intenso utilizzo delle fibre muscolari, mentre nel secondo vi sono dei veri e propri micro-traumi muscolari, che necessitano almeno 2-3 giorni per essere recuperati. Non vi spaventate, ma alternate le sedute in montagna con allenamenti in pianura, oppure con altri mezzi allenanti, per esempio la bicicletta.

3 – Preparatevi (Prepare yourself athletically)

Gemelli-Dematteis-18I dolori muscolari si possono prevenire con esercitazioni a secco di rafforzamento muscolare e di equilibrio (esercizi propriocettivi). Se vivete in pianura e avete intenzione di fare qualche allenamento o qualche gara in montagna, dedicate 20 o 30 minuti a giorni alterni a questi esercizi

4 – Occhio alla discesa (Be careful of the descent)

La discesa caratterizza la corsa in montagna ancor più della salita. Vietato improvvisare, non solo per il rischio di infortuni, sempre presente con il terreno sconnesso di moltediscese, ma anche per i già citati dolori muscolari. Basta essere prudenti, rimanere concentrati, ma anche decontratti, e tutto sarà più semplice, anche in discesa.

5 – In salita, non faticate troppo (Uphill do not get tired too)

Gemelli-Dematteis-12In salita basta davvero poco per andare fuori giri e trasformare una corsa impegnativa ma piacevole in un vero e proprio calvario. Soprattutto se siete alle prime armi, mantenete sempre un buon margine, già dall’inizio della salita: riuscirete ad arrivare in fondo senza troppi patemi d’animo, vi godrete il paesaggio e i benefici dell’allenamento saranno gli stessi.

A questo punto, non vi resta che scegliere la vostra meta e lasciarvi conquistare dai magici scenari del nostro Monviso: buona corsa (in montagna) a tutti da Gullino e dai gemelli Dematteis!

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