Tag Archivio: saluzzo

Il capitale umano, frutto della terra

Il settore ortofrutticolo dovrebbe investire di più nel capitale umano possiamo dirlo perché ci abbiamo provato, continuiamo a provarci e lo faremo ancora.

I risultati in termini di produttività e soddisfazione dei lavoratori crescono con un andamento ad impennata ma ciò che più conta si torna a fidarsi l’uno dell’altro, a credere che chi collabora con noi lo stia facendo amando la terra proprio come se fossimo noi stessi a lavorarla.

Il nostro è un settore complesso, il cui lavoro spesso risulta pesante e ci mette alla prova del tempo e delle intemperie.

Proprio per questo amare il lavoro a contatto con i frutti che la terra produce è il primo passo per migliorare la stessa produzione generale.

Vi lasciamo con la suggestione di questo videoclip.

#gullinolovespeople

Due modi di fare le cose per bene. Bio e residuo zero.

Gullino da anni è impegnata attivamente in un processo di riduzione del proprio impatto ambientale sul territorio e lo fa sia preservando le emissioni dannose in atmosfera che coltivando la propria frutta con metodi green. 

L’azienda opera da protagonista nel mercato dell’ortofrutta biologica perchè ha scelto di aderire a pieno ai 4 principi dell’agricoltura biologica: benessere, ecologia, equità e precauzione. 

In Piemonte e nel Lazio, in terre generose e fertili, Gullino produce kiwi e mele biologiche seguendo pedissequamente tutti i passaggi del disciplinare. Dalla coltivazione alla lavorazione, la frutta bio viene trattata esclusivamente con sostanze di origine naturale e minerale escludendo rigorosamente l’uso di fertilizzanti, fitofarmaci, diserbanti, prodotti medicinali e conservanti chimici di sintesi. 

“Le tecniche dell’agricoltura biologica rispettano l’ambiente e i suoi equilibri, e se la terra con noi è stata generosa sin dal primo momento consentendoci la coltivazione dei frutti che commercializziamo, noi non possiamo essere da meno con lei. Limitiamo, infatti, l’inquinamento atmosferico e delle acque, evitiamo lo sfruttamento eccessivo delle risorse naturali e l’erosione del suolo, scongiuriamo l’estinzione di organismi utili, preserviamo la biodiversità nell’ambiente” (Carola Gullino, ammistratore delegato).

Grazie a questo investimento nel biologico dal 2019 i frutti Gullino vengono distribuiti dalla filiera Almaverde Bio, una società consortile che associa 10 imprese dell’agroalimentare italiano con una comprovata esperienza nel settore biologico.

Oltre alle produzioni biologiche Gullino preserva le proprie mele anche con produzioni a residuo zero, sospendendo i trattamenti chimici sulle piante molto prima della raccolta in modo tale che sulle mele che arrivano a tavola non vi sia, appunto, nessun residuo. 

 

L’azienda garantisce, tramite il proprio sistema di qualità, una totale tracciabilità delle materie prime e un attento controllo qualità all’ingresso e all’uscita dei propri magazzini di condizionamento. Il rapporto con i produttori prevede frequenti visite sul campo, per trasmettere agli agricoltori tutte le informazioni e le competenze necessarie per uniformare prodotti e servizi alle più diversificate richieste dei clienti e ai più alti standard qualitativi che il comparto biologico richiede.

Gullino, inoltre, si avvale di laboratori di analisi riconosciuti a livello europeo ed effettua prelievi ed analisi a campione sulle principali partite per garantire una qualità totale al cliente finale.

 

Gullino save the planet! 

 

La passione per il biologico in una mela

Gullino nasce nel 1969 per volere di Attilio Gullino che si lancia nel business del kiwi diventando ben presto uno dei produttori più virtuosi del Piemonte. Con l’arrivo delle nuove generazioni Gullino, Carola e Giovanni continuano il lavoro del padre per la valorizzazione del kiwi ma scelgono anche di puntare su qualcosa di nuovo, che abbia delle grandi ricadute sull’ambiente. E’ così che nasce la mela biologica Gullino.

La mela è un frutto eternamente favoloso di cui Gullino coltiva le varietà Gala, Red Delicious, Golden Delicious, Braeburn, Fuji ed altre mele resistenti alla ticchiolatura. 

E’ proprio grazie ad un grande lavoro di squadra, nato in seno all’amore per la terra, che Gullino ottiene la certificazione di Mela Rossa di Cuneo IGP e successivamente anche quella per la produzione della mela biologica.

E’ questa la vera innovazione che traina, ancora oggi, l’azienda verso un vero percorso volto alla sostenibilità ambientale. 

Gullino, infatti, aderisce ai 4 principi dell’agricoltura biologica garantendo, con il proprio lavoro quotidiano, il principio del benessere, dell’ecologia, dell’equità e della precauzione. 

La conoscenza diretta e capillare dei singoli produttori fa si che vi sia sempre un attento controllo qualità all’ingresso. Il rapporto diretto con tutti i produttori di mele bio consiste in frequenti visite sul campo volte a mantenere altissimi standard qualitativi, come la coltivazione biologica richiede. 

Per Gullino, infatti, il biologico è diventato una vera e propria passione e mantenere tale certificazione è cosa alquanto complessa ma consente di aggiudicarsi fette di mercato che ripagano di tutta la fatica profusa. 

Oggi Gullino produce circa 100.000 quintali di frutta certificata bio, tutta coltivata con pratiche agricole che garantiscono di ottenere un prodotto libero da qualsiasi molecola di sintesi. Le mele sono trattate esclusivamente con sostanze di origine naturale e minerale, escludendo rigorosamente l’uso di fertilizzanti, fitofarmaci, diserbanti, prodotti medicinali e conservanti chimici in sintesi. 

Le tecniche dell’agricoltura biologica rispettano l’ambiente e i suoi equilibri, e se la terra con noi è stata generosa sin dal primo momento consentendoci la coltivazione dei frutti che commercializziamo, noi non possiamo essere da meno con lei. Gullino limita, infatti, l’inquinamento atmosferico e delle acque, evita lo sfruttamento eccessivo delle risorse naturali e l’erosione del suolo, scongiura l’estinzione di organismi utili, preserva la biodiversità nell’ambiente.

shutterstock_530333851

RICETTA FRAPPE’ ALLA MELA

La mela biologica Gullino è ideale per la realizzazione di una ricetta fresca come il frappè. 

Per realizzarla sono necessari 120 ml di latte, 2 cucchiaini di zucchero, 1 mela, 1 spruzzata di limone e cannella quanto basta. 

 

In un frullatore ad immersione inseriamo la mela a cubetti, lo zucchero, la cannella ed il limone. Frulliamo bene e poi aggiungiamo il latte freddo, continuando a frullare fino ad ottenere una crema densa e spumosa. 

A questo punto il frappè è pronto. Mettetelo in frigo e servitelo fresco con una spruzzatina di zucchero a velo. 

 

Raccogliere i frutti. I volti dietro una storia di famiglia

Questo mese nell’ambito della campagna “Gullino Loves People” vi parliamo di come sono stati “raccolti i frutti” in azienda.

I frutti sono la metafora di tutte le cose sane e genuine che riusciamo a mettere nel mondo ed anche in Gullino questo processo virtuoso di “semina” è avvenuto con successo. Papà Attilio, infatti, è riuscito a trasmettere la passione per il settore ortofrutticolo ai suoi figli, Carola e Giovanni, i quali oggi sono il vero motore propulsivo dell’azienda cuneese.

In questa videointervista Carola, direttrice generale ed amministratrice delegata dell’azienda, ci racconta quando ha deciso di intraprendere questo percorso e perché.

Non è scontato raccogliere le redini dell’azienda di famiglia. Per farlo (e farlo con vero successo) è necessario che vi sia passione e voglia di innovare, quella che Carola da anni mette in circolo. E’ riuscita a fare dell’ortofrutta un mestiere “bello” e “femminile”, impegnandosi nel posizionamento dell’immagine aziendale sia attraverso attività di marketing che con la sua partecipazione alla fondazione dell’Associazione Nazionale Donne dell’Ortofrutta, di cui oggi è vicepresidente.

Cosa si aspetta dalla sua azienda nel futuro? Quali frutti raccoglieranno le prossime generazioni? Ce lo racconta in questa videointervista. 

 

Gullino da il benvenuto al mirtillo.

E’ da un po’ che resistiamo alla voglia di dirvelo ed oggi è il giorno degli annunci!

Le piante sono rigogliose, le bacche in fiore e l’aria salubre del Monviso condisce tutto con un tocco di unicità: stiamo coltivando il mirtillo.

Il mirtillo era un nostro obiettivo da diversi anni perché è una di quelle piante di cui si utilizzano più parti. Si impiegano sia le bacche che le foglie e gli usi spaziano dalla farmaceutica, alla cosmesi, fino ad arrivare al tradizionale settore alimentare.

Various fresh summer berries,blueberries,red currant,top view.Le bacche del mirtillo contengono molti acidi organici, zuccheri, tannini, pectina, vitamine A, B e C. Una proprietà fra tutte è la capacità di questo favoloso frutto di ridurre la permeabilità dei capillari e rafforzare la struttura del tessuto connettivo, migliorandone l’elasticità e il tono. Possiamo considerarlo un frutto della salute.

I nostri mirtilli hanno anche un tocco in più. Crescono alle pendici del Monviso, in una zona dal clima continentale ma temperato grazie alla protezione della cerchia alpina che garantisce un assetto ideale per la crescita di questo frutto, che quindi si distingue per un sapore ed un aroma unico.

E’ così che la nostra terra ci permette di arricchirci di una nuova coltura, rendendo sempre più grande il nostro desiderio di diffondere la frutta italiana, quella sana, buona e genuina.

 

 

Gullino. Storia di un uomo e di una passione

Abbiamo intervistato il fondatore della nostra azienda, Attilio Gullino.

E’ dalle sue intuizioni che è nata la storia di Gullino, che oggi primeggia nel settore ortofrutticolo. Lo slancio dato dai figli, Giovanni e Carola, oggi la rende una realtà moderna, tecnologica ed attenta alle scelte ecosostenibili.

In questa video intervista possiamo ascoltare le parole di Attilio Gullino che ci racconta cosa vuol dire investire nella terra e perché ha scelto di farlo, in Piemonte e nel Lazio.

 

Parte la campagna “Gullino Loves People”

Mai come quest’anno abbiamo pensato all’uomo, a quanto si rende responsabile del delicato equilibrio del nostro sistema ambientale e a quanto subisce la forza della natura. 

Gli eventi ambientali accaduti negli ultimi anni richiamano continuamente l’attenzione del nostro mondo ortofrutticolo perché anche da noi può partire il cambiamento.

shane-rounce-DNkoNXQti3c-unsplashPandemia, incendi, tempeste, cicloni, uragani, inondazioni si sono abbattuti nel nostro pianeta nel corso del 2020, segnandolo ancora una volta indelebilmente. Ma chi è la causa se non l’uomo? Cosa possiamo fare per fronteggiare un clima impazzito a causa delle nostre scelte scellerate?

E’ da qui che nasce l’idea della campagna GULLINO LOVES PEOPLE. Il nostro obiettivo è quello di  dare luce anche quanto di efficace l’uomo sta mettendo in atto per contrastare il #climatechange e fare un gesto d’amore verso la natura, perché nonostante tutto ci sono azioni sane e produttive che stiamo intraprendendo.

Nel corso dell’anno valorizzeremo la parte sana dell’uomo, quella produttiva, etica, attenta alle ricadute di ogni azione sull’ambiente.

Nel 2021 celebreremo l’umanità della nostra azienda Gullino, partendo dalle origini per giungere agli sguardi sul futuro e sul mondo in cui si colloca.

Il nostro vuole essere un inno all’uomo e alle risorse che possiede, perché crediamo fortemente che il cambiamento sia possibile e parta da noi!

La frutta e i suoi chilometri per nutrire l’uomo

L’ortofrutta italiana regge l’urto della pandemia e l’export di frutta nel 2020 cresce in valore del 5%.

(Foto tratta dalla relazione di Barbara Brunello)

(Foto tratta dalla relazione di Barbara Brunello)

Perché? Sono aumentati i consumi di frutta e verdura oppure è avvenuto un cambiamento nel modo di mangiarla? Probabilmente entrambi i fattori concorrono a questo trend. Nell’immagine accanto è possibile visualizzare i dati dell’export italiano di frutta e verdura per Paese di esportazione. Oggi è importante segnalare che l’Italia sia uno dei Paesi che nutrono l’uomo in modo eccellente grazie alla varietà di prodotti ortofrutticoli e alla loro qualità e salubrità. Infatti le normative europee, alle quali la nostra azienda Gullino si sottopone rigidamente, impongono specifici metodi per la produzione, la raccolta e la conservazione dei prodotti, garantendo una catena del fresco eccellente.

Questo aspetto è confermato anche dal nostro sales manager Manuel Sola, che in un’intervista dichiara:

Il nostro Paese è da sempre riconosciuto a livello internazionale per le sue eccellenze, soprattutto nel food. Basta pensare che oggi più di 300 prodotti sono riconosciuti a livello internazionale con il marchio DOP, DOCG o IGP.  Negli ultimi anni anche la mela rossa di Cuneo ha ottenuto l’IGP, riuscendo a portare sulle tavole di tutto il mondo un prodotto dolce, fresco e croccante, con una buccia di colore rosso intenso  (Manuel Sola, sales manager Gullino)

 

Nutrire l’uomo in modo globale è la sfida che ci accompagna da anni, in quanto non c’è prodotto che non transiti da una parte all’altra del mondo. Mentre noi italiani, grazie alla ricchezza del nostro sottosuolo e al clima mediterraneo, ci avvantaggiamo con moltissime colture che riducono notevolmente l’import ortofrutticolo, altri Paesi acquistano da noi i prodotti della terra ed è nostro dovere nutrire, in senso globale, con consapevolezza e giustizia, nel rispetto della terra, dei suoi cicli, dei suoi ritmi, della sostenibilità del pianeta e del lavoro di chi ci mette le mani, ogni giorno.

E’ solo così che il mondo globale può avere davvero un senso.

 

L’UE promuove i consumi di carne. Che fine fanno frutta e verdura?

E’ forte e chiara l’accusa di Greenpeace all’Unione Europea, additata per aver speso 252 milioni di euro negli ultimi 5 anni per promuovere il consumo di carne ed altri derivati animali a discapito di frutta e verdura.

La stessa Europa che nella strategia Farm to Fork critica l’impatto ambientale insostenibile degli allevamenti intensivi.

“Se continuiamo a indirizzare i soldi pubblici a progetti per aumentare il consumo di questi prodotti non riusciremo mai a contenere la produzione o a renderla più sostenibile”, afferma Simona Savini, responsabile della campagna agricoltura di Greenpeace Italia.

Secondo l’analisi di Greenpeace, un terzo del budget stanziato dalla Commissione europea a progetti di promozione di prodotti agricoli (252 milioni su un totale di 776,7 milioni di euro tra il 2015 e il 2020) è stato assegnato a progetti per promuovere il consumo di carne, latticini e altri derivati animali. L’Italia, rivela l’ong, è tra gli Stati membri che hanno beneficiato del maggior numero di progetti: 124 milioni di euro assegnati tra il 2016 e il 2019, destinati per oltre un terzo a sostenere il consumo di carni, salumi e latticini made in Italy, in Italia e all’estero. Di contro, riferisce l’associazione, solo il 17% dei progetti italiani erano destinati a supportare il consumo di frutta o verdura, nonostante le tante produzioni che esistono nel nostro Paese, e uno scarso 1% dei progetti era destinato alla promozione di prodotti biologici.

La commissione Ue è in fase di riesame della politica sulla promozione dei prodotti agricoli e il 31 marzo si èaperta la consultazione pubblica, una nuova proposta è attesa all’inizio del 2022.

E’ una nota di speranza e cambiamento che, ci auguriamo, possa essere ormai alle porte.

Credit photo

Cambiamenti climatici e agricoltura

Il clima sta cambiando e le conseguenze sull’agricoltura sono osservabili ormai ad occhio nudo. Le sfide per il mondo dell’agricoltura sono diverse e partono innanzitutto dalla risorsa dell’acqua, un bene che si sta riducendo.

Davanti ai cambiamenti clinatici le sfide per il mondo dell’agricoltura sono molte. E’ necessario migliorare la qualità nutrizionale del cibo, limitare il consumo dissennato di risorse, rendere l’attività agricola più redditizia. Gli eventi catastrofici naturali (uragani, inondazioni, siccità, gelate …) sono più frequenti, anche qui in Piemonte- Ricordiamo la gelata primaverile di questo 2021, le recenti alluvioni o la tromba d’aria che nell’agosto 2020 ha sradicato interi frutteti a Lagnasco. I gas serra, come il metano prodotto in grande quantità negli allevamenti, hanno causato l’innalzamento delle temperature, con effetti a breve termine anche positivi nel centro e nord Europa, dove certe colture se ne avvantaggiano, ma con effetti negativi a lungo termine. L’Italia rischia di trovarsi tra qualche decennio con lo stesso clima del Marocco di oggi.

Nonostante ciò possiamo ancora fare molto. Come cittadini possiamo ridurre gli sprechi ed optare per uno stile di vita più sano e sostenibile (non a caso è proprio questo l’orientamento attuale di chi fa largo consumo di frutta e verdura, così come dimostrato da una ricerca dell’unione nazionale consumatori di cui abbiamo recentemente parlato nel nostro blog) ma si rendono necessarie anche scelte politiche locali e nazionali in difesa delle risorse naturali.

Come azienda, noi di Gullino, abbiamo scelto di produrre a residuo zero o secondo tecniche biologiche e ci siamo dotati di tecnologie sostenibili che mirano alla produzione di energie rinnovabili.

Un impegno che deve continuare.

Credit photo

1 2 3 24