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L’estratto di mirtilli per guarire le ferite. Lo dice uno studio

Uno studio Usa che verrà presentato a Philadelphia in occasione dell’Experimental Biology 2022 suggerisce che dai mirtilli è possibile avere un aiuto concreto contro le ferite difficili.

Secondo quanto afferma il gruppo guidato da Dorothy Klimis-Zacas dell’università del Maine ci sarebbe un gel a base di estratto fenolico di mirtilli selvatici a favorire i meccanismi alla base della guarigione di piaghe, ulcere e ustioni, accelerandone la chiusura. Questo perché i mirtilli hanno il potenziale per migliorare la migrazione cellulare, la formazione di nuovi vasi sanguigni e la vascolarizzazione, e per velocizzare la chiusura della ferita, soprattutto quelle croniche come piaghe diabetiche, ustioni e ulcere da pressione.

Ma come sappiamo bene i mirtilli presentano anche altre importanti proprietà. Scopriamole assieme:

  1. Microcircolazione e sistema nervoso al TOP. Oltre a contenere vitamina A, B e C, i mirtilli neri contengono la mirtillina che aiuta il sistema circolatorio ed anche la vista!
  2. Bruciagrassi. Non lo avresti mai detto ma il mirtillo è un portentoso bruciagrassi perché i suoi antiossidanti hanno formidabili effetti anche sul metabolismo, riducendo il grasso addominale. La prova costume ti aspetta!
  3. Memoria invincibile. Piccole bacche ricche di antocianine che incrementano l’attività mnemonica. Consumare quotidianamente succo di mirtillo aiuta a migliorare le facoltà mnemoniche.
  4. Invecchiamento sotto controllo. I mirtilli sono talmente ricchi di antiossidanti da inibire la formazione di radicali liberi. Infatti i numerosi sali minerali quali il calcio, fosforo, sodio, ferro e potassio concorrono proprio a rigenerare le cellule della cute.
  5. Vista da aquila. Il mirtillo nero migliora la visione notturna e la fatica visiva. Favorisce inoltre la rigenerazione dei tessuti della retina ed è utile anche in caso di disturbi vascolari dell’occhio.
  6. Stop al mal di pancia. I tannini sono dei forti antagonisti dei batteri e per questo tengono sotto controllo la dissenteria, le indigestioni e altre infiammazioni intestinali.

Il resveratrolo del mirtillo blocca la replicazione di SARS-CoV-2

Il vaccino è l’arma fondamentale per abbattere la circolazione del virus e la gravità della malattia, ma il resveratrolo può essere considerato un alleato nel contrastare in modo efficace molte infezioni di origine virale, tra cui quella da nuovo coronavirus.

I dati sono ancora preliminari e si riferiscono a esperimenti condotti in laboratorio su cellule del naso e non su esseri umani, ma sono interessanti, tanto che gli esperti ne hanno parlato durante il Congresso Nazionale della Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili (SIMRI).

Il resveratrolo è una molecola di origine vegetale presente nell’uva, nei mirtilli, nei lamponi, conosciuta per la sua azione antinfiammatoria e antivirale. “Consente infatti la riduzione dei sintomi e della durata delle infezioni in persone colpite da virus di varia origine come per esempio il virus dell’influenza, il virus respiratorio sinciziale e il rinovirus”, sottolinea Paola Mastromarino, docente presso l’Università Sapienza di Roma, Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive.

Il virus sinciziale e il SARS-CoV-2 sono i due virus di cui più si parla nel corso di questo inverno. Il virus sinciziale, nello specifico, ha riguardato e sta ancora riguardando la salute dei più piccoli.

Gli studi sul resveratrolo sono ancora in corso ma mangiare un mirtillo, un lampone o dell’uva fa comunque molto bene alla nostra salute. Facciamolo ogni giorno.

Il colore del 2022 è il “Very Peri”, quello del mirtillo!

Iniziamo questo 2022 con una simpatica scoperta che arriva dal mondo dell’azienda Pantone che da anni opera nell’ambito delle tecnologie per la grafica e la classificazione dei colori.

Il colore del 2022 non chiamatelo banalmente lilla o blu pervinca. E’ il numero ’17-3938′ e lo troveremo nelle vetrine e nei nostri armadi. A lui è affidato il compito di ispirare carica e creatività in questi tempi difficili, simboleggiando il coraggio e la ripartenza!

Si tratta di un blu pervinca con sottotono viola e rosso ed è esattamente la nuance che dona vigore al mirtillo, il nostro frutto più piccolo. Per questo motivo vogliamo raccontarvi di più.

Il “Very Peri” mostra un’attitudine vivace e gioiosa, incoraggia la creatività, esprime fantasia e, per la prima volta, è un neo colore. Gli analisti, infatti, non hanno indicato una tonalità già nota, ma hanno scelto di partire da zero. “Una dinamica tonalità blu pervinca con un vivificante sottotono rosso violaceo fonde la fedeltà e la costanza del blu con l’energia e l’eccitazione del rosso”, dichiara Laurie Pressman, Vice Presidente di Pantone Color Institute, che spiega il perché della scelta: “Grazie ad un nuovo colore, riflettiamo l’innovazione e la trasformazione globale in atto. La società continua a riconoscere il colore come forma fondamentale di comunicazione ed espressione e la complessità di questa nuova tonalità di blu, infusa di rosso-viola, evidenzia le possibilità che si aprono davanti a noi”.

Ci auguriamo che l’elezione di questa nuance, sovrapponibile a quella del nostro mirtillo, sia di buon auspicio per le nostre campagne frutticole del 2022.

Buon anno a tutti e più “Very Peri” negli armadi di tutti!

Saremo davvero ciò che mangeremo?

Apriamo questo nuovo anno con una domanda che ci poniamo da un po’, e che vorremmo far circolare nuovamente. Saremo ciò che mangeremo? E come mangeremo?

Evidentemente il modo in cui ci nutriamo influenza moltissimo l’ecosistema del quale facciamo parte. Nelle nostre vite, così estremamente indaffarate, non ci rimane molto tempo per noi stessi. Nemmeno il tempo per pensare a come nutrire il nostro corpo in modo corretto, per mantenerlo sano da un punto di vista psicofisico. Non c’è neanche la consapevolezza di quanto il cibo possa influire sulla salute e sull’umore. Crediamo di essere noi a scegliere, e invece tante delle nostre scelte sono inconsapevoli e automatiche, frutto dei condizionamenti appresi dalla cultura.

Eppure il cibo ha delle ricadute fortissime non solo sul nostro umore e sul modo in cui ci poniamo nel mondo ma impatta sensibilmente anche sull’etica che costruisce l’universo in cui viviamo.

Le implicazioni delle nostre scelte alimentari sono di vasta portata. Etica ed ecosostenibilità del cibo che mangiamo sono argomenti molto dibattuti da diversi anni a questa parte.

I “valori etici” più diffusi riguardano:

Confezionamento dei kiwi
  • le pratiche di agricoltura più sostenibili: dal prodotto di stagione/locale, che non sfrutta i lunghi trasporti o le coltivazioni nelle serre, al prodotto che arriva sulle nostre tavole nel rispetto dei lavoratori agricoli che lo raccolgono;
  • le pratiche di allevamento non intensivo e che non comportino sofferenza degli animali destinati alla produzione di carne: qui si distinguono filosofie secondo cui è totalmente sbagliato uccidere un altro essere vivente (del mondo animale) a scopo nutritivo, e filosofie secondo cui fa parte della natura umana procacciarsi cibo animale purchè sia nel rispetto della specie vivente. Il vegetariano/vegano non ammette carne animale, il consumatore attento seleziona animali allevati all’aperto, alimentati con foraggi freschi e il cui ciclo vitale è stato correttamente rispettato;
  • l’impatto di allevamenti e coltivazioni sui cambiamenti climatici;
  • lo spreco di cibo nei paesi più ricchi, a discapito di intere popolazioni affamate del terzo mondo;
  • l’impatto dei cibi industriali sulla salute umana: dallo scarso valore nutritivo dei prodotti confezionati, all’utilizzo di sostanze chimiche per la conservazione, la colorazione e l’esaltazione dei sapori.

Al centro restano sempre la salute e l’ecosostenibilità. Infatti a prescindere da quale sia la posizione etica che ispira chi fa delle precise scelte alimentari, il perseguimento del benessere e della sostenibilità ambientale sono i due punti fermi che accomunano tutti coloro che hanno scelto di essere ciò che stanno mangiando sin da oggi.

Noi di Gullino produciamo con metodo biologico e a residuo zero perché ci ispiriamo fortemente a tutte le etiche che muovono la costruzione di un futuro migliore, più sano ed equilibrato, nel rispetto di ogni specie animale e vegetale e per amore del nostro consumatore finale.

Gullino loves people.

ARRIVA IL MIRTILLO DEL MONVISO. GULLINO LANCIA UNA NUOVA COLTURA.

Gullino si affaccia all’estate con una grandissima novità che amplia le varietà di frutti prodotti. Da quest’anno, infatti, oltre alle mele, ai kiwi, alle susine e alle pesche l’azienda produrrà anche i mirtilli, piccole bacche dalle proprietà eccezionali. 

Quando Gullino sceglie una nuova coltura lo fa per motivi non solo commerciali ma anche di potenziale eccellenza del prodotto finale che sarà distribuito sui mercati. E’ per questo che l’azienda, attiva dal 1969 sotto la guida di Attilio Gullino e dei suoi figli ed attuali amministratori delegati, Carola e Giovanni, ha scelto di accogliere nei propri terreni questo piccolo frutto dalle molteplici proprietà benefiche e dai tanti utilizzi. 

Il clima continentale ma temperato delle terre del Monviso, la protezione garantita dalla cerchia alpina e il sole che accarezza le terre del saluzzese fanno si che il mirtillo cresca indisturbato e si distingua per un sapore ed un aroma unico. 

Le proprietà e gli usi di questo piccolo ma sfizioso frutto di bosco sono davvero svariate e nonostante le bacche dalle piccole dimensioni, sono tante le sostanze benefiche contenute. I flavonoidi garantiscono un formidabile effetto antivirale, antiossidante ed antinfiammatorio ed in modo particolare gli antociani sono i perfetti alleati contro l’invecchiamento cellulare. Tannini, vitamine ed antociani conferiscono ai vasi sanguigni una particolare elasticità permettendo di combattere insufficienza venosa e fragilità capillare. Non a caso, infatti, i mirtilli sono molto utilizzati in cosmesi per uso topico, attraverso creme e gel. Queste piccole bacche sono considerate anche molto preziose per la vista, specie quella notturna che sembrerebbe attivata dalle vitamine contenute nel frutto. Le stesse vitamine giocano a favore di capacità cognitive e memoria. In omeopatia ed erboristeria la tintura madre di mirtilli è ideale per il trattamento di cistiti, emorroidi e coliti. 

E in cucina? Chi più ne ha più ne metta. Il mirtillo è molto utilizzato fresco per guarnire torte, gelati o yogurt. Lavorato, invece, permette di realizzare delle setose marmellate o dei gustosissimi liquori e succhi di frutta. Se volete provare anche voi, provate questa ricetta.

various-fresh-summer-blueberries

Liquore ai mirtilli. 

Versate 400 ml di alcol (95°) in un contenitore ed unite 400 grammi di mirtilli freschi e lavati. Lasciate macerare in un luogo fresco e buio per 15 giorni e di tanto in tanto agitate il contenitore. Al termine di questo periodo separate i mirtilli macerati dal succo. Mettete una pentola sul fuoco, a fiamma bassa, con 600 ml di acqua e 300 grammi di zucchero che farete sciogliere lentamente e poi raffreddare a temperatura ambiente. A questo punto potete unire il succo di alcol precedentemente separato dai mirtilli al composto di acqua e zucchero. Imbottigliate e gustate questo ottimo digestivo. 

 

Raccogliere i frutti. I volti dietro una storia di famiglia

Questo mese nell’ambito della campagna “Gullino Loves People” vi parliamo di come sono stati “raccolti i frutti” in azienda.

I frutti sono la metafora di tutte le cose sane e genuine che riusciamo a mettere nel mondo ed anche in Gullino questo processo virtuoso di “semina” è avvenuto con successo. Papà Attilio, infatti, è riuscito a trasmettere la passione per il settore ortofrutticolo ai suoi figli, Carola e Giovanni, i quali oggi sono il vero motore propulsivo dell’azienda cuneese.

In questa videointervista Carola, direttrice generale ed amministratrice delegata dell’azienda, ci racconta quando ha deciso di intraprendere questo percorso e perché.

Non è scontato raccogliere le redini dell’azienda di famiglia. Per farlo (e farlo con vero successo) è necessario che vi sia passione e voglia di innovare, quella che Carola da anni mette in circolo. E’ riuscita a fare dell’ortofrutta un mestiere “bello” e “femminile”, impegnandosi nel posizionamento dell’immagine aziendale sia attraverso attività di marketing che con la sua partecipazione alla fondazione dell’Associazione Nazionale Donne dell’Ortofrutta, di cui oggi è vicepresidente.

Cosa si aspetta dalla sua azienda nel futuro? Quali frutti raccoglieranno le prossime generazioni? Ce lo racconta in questa videointervista. 

 

I 6 benefici del mirtillo nero. Tutto ciò che devi sapere

Ti sei mai chiesta perché i mirtilli vengano sempre inseriti nelle diete? Oggi vogliamo spiegartelo parlandoti di 6 benefici che rendono queste bacche un vero frutto della salute.

  1. Microcircolazione e sistema nervoso al TOP. Oltre a contenere vitamina A, B e C, i mirtilli neri contengono la mirtillina che aiuta il sistema circolatorio ed anche la vista!
  2. Bruciagrassi. Non lo avresti mai detto ma il mirtillo è un portentoso bruciagrassi perché i suoi antiossidanti hanno formidabili effetti anche sul metabolismo, riducendo il grasso addominale. La prova costume ti aspetta!
  3. Memoria invincibile. Piccole bacche ricche di antocianine che incrementano l’attività mnemonica. Consumare quotidianamente succo di mirtillo aiuta a migliorare le facoltà mnemoniche.
  4. Invecchiamento sotto controllo. I mirtilli sono talmente ricchi di antiossidanti da inibire la formazione di radicali liberi. Infatti i numerosi sali minerali quali il calcio, fosforo, sodio, ferro e potassio concorrono proprio a rigenerare le cellule della cute.
  5. Vista da aquila. Il mirtillo nero migliora la visione notturna e la fatica visiva. Favorisce inoltre la rigenerazione dei tessuti della retina ed è utile anche in caso di disturbi vascolari dell’occhio.
  6. Stop al mal di pancia. I tannini sono dei forti antagonisti dei batteri e per questo tengono sotto controllo la dissenteria, le indigestioni e altre infiammazioni intestinali

Gullino da il benvenuto al mirtillo.

E’ da un po’ che resistiamo alla voglia di dirvelo ed oggi è il giorno degli annunci!

Le piante sono rigogliose, le bacche in fiore e l’aria salubre del Monviso condisce tutto con un tocco di unicità: stiamo coltivando il mirtillo.

Il mirtillo era un nostro obiettivo da diversi anni perché è una di quelle piante di cui si utilizzano più parti. Si impiegano sia le bacche che le foglie e gli usi spaziano dalla farmaceutica, alla cosmesi, fino ad arrivare al tradizionale settore alimentare.

Various fresh summer berries,blueberries,red currant,top view.Le bacche del mirtillo contengono molti acidi organici, zuccheri, tannini, pectina, vitamine A, B e C. Una proprietà fra tutte è la capacità di questo favoloso frutto di ridurre la permeabilità dei capillari e rafforzare la struttura del tessuto connettivo, migliorandone l’elasticità e il tono. Possiamo considerarlo un frutto della salute.

I nostri mirtilli hanno anche un tocco in più. Crescono alle pendici del Monviso, in una zona dal clima continentale ma temperato grazie alla protezione della cerchia alpina che garantisce un assetto ideale per la crescita di questo frutto, che quindi si distingue per un sapore ed un aroma unico.

E’ così che la nostra terra ci permette di arricchirci di una nuova coltura, rendendo sempre più grande il nostro desiderio di diffondere la frutta italiana, quella sana, buona e genuina.