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Un viaggio nella frutta, un progetto per raccontare il valore della natura

Da Gullino, presso lo stabilimento di Strada Statale dei Laghi di Avigliana, 8/A, un’esperienza immersiva che mostra come nasce la qualità

Ogni frutto racconta una storia. Una storia fatta di stagioni, di cura, di trasformazioni. Oggi, quella storia prende forma in un percorso visivo, educativo e sostenibile: è il nuovo percorso espositivo Gullino, un viaggio che accompagna il visitatore attraverso tutte le fasi della vita di un frutto, dal seme alla tavola.

L’area espositiva si trova presso lo stabilimento Gullino in Strada Statale dei Laghi di Avigliana, 8/A, ed è composta da 21 pannelli illustrativi che, con testi bilingue (italiano e inglese), fotografie e una narrazione chiara e coinvolgente, raccontano i momenti chiave della filiera:
la nascita della piantina, la crescita, la fioritura, l’impollinazione, la formazione e la maturazione del frutto, la raccolta, la selezione, il confezionamento, fino alla spedizione globale e ai valori che guidano l’azienda.

Un progetto pensato per accogliere gruppi, scuole, visitatori italiani e stranieri, e trasmettere in modo diretto il valore della natura, della sostenibilità e del lavoro che si cela dietro ogni frutto Gullino.

“Questo percorso nasce dalla volontà di accogliere gruppi e visitatori nel nostro stabilimento, mostrando in modo semplice e accessibile il cammino che ogni frutto compie prima di arrivare sulle nostre tavole. È un modo per avvicinare le persone alla filiera, ma anche alla bellezza e alla complessità della natura” – afferma Carola Gullino, ideatrice del progetto e promotrice dell’accoglienza didattica in azienda.

Ogni pannello racconta un passaggio concreto ma anche simbolico, in cui agricoltura e tecnologia si intrecciano. Si parla di impollinatori e biodiversità, di energia fotovoltaica, di riduzione dell’impatto ambientale, di innovazione digitale, di tracciabilità e qualità certificata. Ma soprattutto si restituisce il senso di una filiera trasparente e viva, in cui ogni passaggio è curato e raccontato con rispetto.

“C’è oggi una richiesta crescente di informazione da parte dei consumatori. Le persone vogliono sapere da dove viene ciò che mangiano, come è stato prodotto, in che modo è stato trasportato e confezionato. Questo progetto risponde a questa esigenza, con la semplicità del racconto visivo e con la forza dei dati reali” – sottolinea Giovanni Gullino, amministratore dell’azienda. “Parlare di natura, di filiera, di processi, non è solo un valore aggiunto: è una responsabilità.”

La narrazione è arricchita da progetti paralleli come podcast, blog aziendale (Gblog), campagne di sensibilizzazione (Gullino Loves People), contenuti educativi per bambini (Un mondo da salvare) e l’iniziativa Eco Club, che riunisce le aziende partner impegnate nella sostenibilità.

🎓 Con il nuovo percorso espositivo, Gullino non si limita a raccontare la frutta: la fa vivere, come esperienza educativa, emozionale e culturale. Perché ogni mela, ogni kiwi, ogni frutto che troviamo in tavola è il risultato di un ecosistema umano e naturale che merita di essere visto, conosciuto, raccontato.

Per visitare l’area scrivere a info@gullino.it Oggetto: Visita Area espositiva

Bus Company: l’eccellenza della mobilità sostenibile

Bus Company si è recentemente aggregata all’Eco-Club “Un Mondo da Salvare”, un network che unisce aziende impegnate nella sostenibilità. Questa adesione testimonia l’impegno dell’azienda nel promuovere pratiche green e nel collaborare con altre realtà per raggiungere obiettivi comuni di tutela ambientale. Bus Company sta trasformando radicalmente la propria flotta, sostituendo i veicoli a combustibili fossili con mezzi elettrici e a metano.

Dal 2019 ad oggi abbiamo introdotto autobus urbani elettrici, minibus a metano e mezzi alimentati con tecnologie innovative. Per il 2024/2025, sono previsti ulteriori passi avanti, con l’arrivo di autobus interurbani a metano e urbani completamente elettrici. Per sostenere questa transizione, stiamo adeguando le infrastrutture dei depositi, sta installando gradualmente postazioni di ricarica elettrica in tutto il Piemonte. Questo impegno infrastrutturale è uno degli aspetti chiave per garantire efficienza e operatività – spiega Enrico Galleano, AD Bus Company.

Ascolta il podcast con l’intervista ad Enrico Galleano:

Oltre alla mobilità, Bus Company si distingue per il suo approccio sostenibile nei processi produttivi. In collaborazione con Wash4Green, ha implementato un sistema di autolavaggio industriale basato sul riciclo dell’acqua, riducendo al minimo gli sprechi grazie a tecnologie personalizzate. L’introduzione di servizi di trasporto a chiamata nelle città di Cuneo e Novi Ligure rappresenta una soluzione innovativa per ottimizzare risorse e ridurre l’impatto ambientale. Questi servizi, progettati per adattarsi alle esigenze dei cittadini, includeranno presto anche opzioni per spostamenti verso luoghi di cultura e intrattenimento.

La formazione degli autisti su tecniche di guida sostenibile e il coinvolgimento delle scuole in progetti educativi dimostrano l’impegno di Bus Company nel promuovere una cultura ambientale. L’adesione al network Eco-Club rafforza ulteriormente il ruolo dell’azienda come promotrice di buone pratiche green. Bus Company ha introdotto stazioni di biciclette elettriche gratuite per i propri dipendenti, rendendole accessibili anche alla comunità tramite un’applicazione. Questo progetto, già adottato dal Comune di Cuneo, promuove una mobilità urbana sostenibile, riducendo l’impatto del traffico e le emissioni.

Conclude Enrico Galleano:

Con iniziative come la gestione delle velostazioni, promozioni per il trasporto pubblico e progetti di mobilità casa-lavoro, Bus Company si pone come modello di riferimento per il settore. Ogni progetto è un passo verso un futuro in cui sostenibilità e progresso si fondono per il benessere delle comunità.

Il Lavoro che c’è: nuovi mestieri per un’agricoltura che cambia

Il Festival Internazionale dell’Agricoltura, in preparazione all’edizione di Coltivato 2025, ha recentemente ospitato un evento dedicato alla trasformazione del mondo agricolo e alle nuove opportunità di lavoro che questo settore offre. L’appuntamento ha riunito esperti, imprenditori, accademici e giovani per discutere dell’evoluzione del lavoro in agricoltura, offrendo uno sguardo su come la formazione e l’innovazione possano aprire nuove porte.

Tra gli interventi c’è stato anche quello di Carola Gullino che ha raccontato il progetto “Un Mondo da Salvare”, una straordinaria iniziativa educativa rivolta ai giovani delle scuole elementari e medie, concepita per sensibilizzare le nuove generazioni sul cambiamento climatico. Attraverso una storia ricca di fantasia e realtà, i ragazzi sono guidati a riflettere sulla responsabilità individuale e collettiva nella salvaguardia del pianeta.

Carola ha inoltre parlato dell’EcoClub “Un Mondo da Salvare”, un progetto nato per raccogliere imprese territoriali impegnate nella riduzione dell’impatto ambientale. Attraverso pratiche di risparmio energetico, raccolta differenziata e tecnologie verdi, queste aziende promuovono un modello collaborativo di crescita sostenibile. Gullino ha sottolineato quanto sia essenziale il lavoro comune tra imprese, comunità e giovani per un cambiamento reale.

L’intervento di Carola Gullino è stato un potente richiamo all’azione, evidenziando che l’agricoltura di oggi non è solo un’opportunità economica, ma un mezzo per promuovere un futuro più sostenibile e responsabile. L’entusiasmo e la dedizione con cui il Gullino Group affronta le sfide ambientali dimostrano che il settore agricolo è pronto ad accogliere nuove generazioni e competenze, guidato da valori etici e da una visione lungimirante.

La chiusura della giornata di lavori si è svolta con la presentazione del libro “Il lavoro che c’è. L’agricoltura che cambia nelle storie di tre generazioni”, pubblicato da Espress Edizioni e scritto da Maria Ludovica Gullino, già professore ordinario e vice-Rettore all’Università di Torino, imprenditore e responsabile scientifico del Festival Internazionale dell’Agricoltura Coltivato.

La Professoressa ha ricordato quanto il settore dell’agricoltura sia un settore:

dinamico, interessante, che offre stimoli e opportunità nuove per i giovani. Questo appuntamento di Coltivato si propone di fare conoscere a loro un settore spesso poco noto, evidenziando anche le non poche criticità di una formazione che sovente non riesce a precedere l’innovazione.

Aziende e cambiamento climatico: un’azione necessaria per il futuro

Il ruolo delle aziende nella lotta al cambiamento climatico non è solo un’opportunità strategica, ma una responsabilità morale e pratica. In un contesto globale dove governi e istituzioni fissano politiche, le aziende hanno la capacità di trasformare queste direttive in azioni concrete, ridefinendo il loro compito da meri produttori a motori di trasformazione sostenibile. Ogni settore — dall’energia alla tecnologia, dall’agricoltura ai beni di consumo — può adottare pratiche innovative che non solo riducono l’impatto ambientale, ma stimolano anche nuovi modelli di business competitivi e rigenerativi, aprendo la strada a un futuro più responsabile.

Adottare una visione sostenibile oggi non è più una scelta volontaria, ma una necessità etica per fronteggiare l’emergenza climatica e garantire un futuro abitabile. Le aziende che si impegnano in questo senso adottando tecnologie verdi, migliorando l’efficienza energetica, riducendo gli sprechi e implementando modelli di economia circolare dimostrano che è possibile crescere economicamente minimizzando l’impatto sull’ambiente. Questa transizione non solo migliora la reputazione aziendale, ma crea anche vantaggi competitivi a lungo termine, posizionando le imprese come leader di un’evoluzione industriale sostenibile che coinvolge ogni aspetto delle loro operazioni.

Carola Gullino e il progetto educativo “Un Mondo da Salvare”

Carola Gullino ha sviluppato “Un Mondo da Salvare”, un progetto educativo che mira a sensibilizzare i più giovani sui problemi ambientali, attraverso una storia che parla di sostenibilità e cambiamento climatico. L’iniziativa non si limita solo al libro, ma include anche l’EcoClub “Un Mondo da Salvare”, una rete di aziende impegnate nella sostenibilità, che condividono valori e azioni concrete per il bene del pianeta. La rete funge da punto di incontro per idee, esperienze e progetti sostenibili, portando l’attenzione sulle pratiche che possono fare la differenza.

L’azienda Gullino ha preso un impegno concreto verso la sostenibilità con l’adesione alla certificazione GLOBALG.A.P., un sigillo che attesta pratiche agricole sicure e sostenibili. Questo impegno è dimostrato non solo nelle parole, ma nelle azioni che l’azienda ha intrapreso, dando l’esempio di come la produzione possa contribuire a un futuro più verde.

eVISO: Ottimizzare l’energia per le piccole e medie imprese

Vincenzo Cascio, di eVISO, illustra come la tecnologia possa aiutare le aziende a ridurre gli sprechi e migliorare la loro efficienza energetica. eVISO si impegna nell’offrire soluzioni su misura per le PMI attraverso un sistema di monitoraggio energetico avanzato. Con l’installazione di sensori che analizzano i consumi, le aziende possono capire come, quando e quanto consumano energia, ottimizzando così i processi e riducendo sprechi. Ad esempio, il relamping con l’adozione di lampade a LED ha portato a un risparmio energetico significativo, riducendo del 50% il consumo in alcuni impianti.

Il servizio di monitoraggio intelligente fornisce report dettagliati che permettono di identificare consumi anomali e di intervenire tempestivamente. Questa tecnologia si traduce in una riduzione dei costi e in una minore impronta di carbonio, dimostrando che l’innovazione può essere sostenibile.

Cobola Falegnameria: innovazione sostenibile e filiera locale

Cobola Falegnameria è un esempio virtuoso di come le aziende possano coniugare tradizione e innovazione, puntando sulla sostenibilità. Giuliano Decostanzi spiega come Cobola abbia adottato certificazioni ambientali come la EPD e la CoC PEFC/FSC, che garantiscono l’uso di legno proveniente da fonti sostenibili. Questo impegno verso l’ambiente si traduce anche in pratiche produttive che riducono l’impatto ambientale, come l’uso di energia rinnovabile e la partecipazione alla rete ZERO150, un’iniziativa che promuove l’edilizia a km 0.

La produzione a filiera corta permette di ridurre le emissioni legate al trasporto e di sostenere le comunità locali. Inoltre, Cobola ha investito nella durata e riparabilità dei suoi prodotti, introducendo serramenti che possono essere rinnovati e riparati nel tempo, riducendo ulteriormente l’impatto ambientale.

Joinfruit: Agricoltura circolare e sostenibile

Bruno Sacchi di Joinfruit racconta l’impegno dell’azienda nell’adozione di pratiche agricole sostenibili, in particolare l’agricoltura simbiotica. Questa innovativa tecnica agronomica sfrutta l’interazione tra piante e microrganismi per migliorare la resa agricola e la qualità del suolo, riducendo al contempo l’uso di fertilizzanti chimici. L’agricoltura simbiotica non solo migliora la salute delle colture, ma anche la biodiversità del terreno, garantendo una produzione più sostenibile nel lungo termine.

Inoltre, Joinfruit ha implementato un sistema di irrigazione intelligente basato su immagini satellitari, che permette di regolare l’irrigazione in base alle esigenze effettive del terreno. Questo approccio riduce lo spreco di acqua e ottimizza l’uso delle risorse idriche, una pratica fondamentale in tempi di cambiamento climatico.

Orsini & Damiani: L’impegno nel packaging sostenibile

Alessandra Damiani della Orsini & Damiani descrive come l’azienda abbia adottato tecniche agricole a basso impatto ambientale e packaging sostenibili. L’azienda utilizza materiali biodegradabili, come il film in fibra di mais, per confezionare i propri prodotti, riducendo l’uso di plastica e contribuendo a una gestione più responsabile dei rifiuti. Oltre alla riduzione dell’impatto ambientale, l’azienda si impegna nella promozione della biodiversità e della fertilità del suolo, attraverso tecniche innovative come la pacciamatura e la lotta biologica con insetti antagonisti.

L’azienda ha inoltre investito nelle persone e nelle tecnologie per garantire che ogni fase del processo produttivo rispetti i più alti standard di qualità e sicurezza alimentare, dimostrando che sostenibilità e successo economico possono andare di pari passo.


Questi esempi dimostrano come le aziende, grandi e piccole, possano contribuire attivamente alla lotta contro il cambiamento climatico attraverso innovazione, responsabilità sociale e impegno per la sostenibilità. Dall’educazione delle nuove generazioni alle soluzioni energetiche avanzate, dalla produzione agricola sostenibile alla riduzione dei rifiuti plastici, le azioni concrete messe in campo da queste aziende indicano la strada verso un futuro più verde e prospero per tutti.

Gullino: partnership con Jingold per la coltivazione del suo innovativo kiwi a polpa gialla

Saluzzo, 11 luglio 2024 | Gullino Group ha stretto una partnership con Jingold per ottenere la licenza per la coltivazione del suo innovativo kiwi a polpa gialla, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo per le sue caratteristiche organolettiche uniche e la sua qualità premium.

L’accordo prevede la messa a dimora, da parte dell’azienda piemontese, di nuovi impianti di kiwi giallo della varietà Jintao, di cui Jingold è licenziataria, su una superficie complessiva di 50 ettari, tra Piemonte e Lazio. 

“L’accordo coinvolgerà sia i nostri produttori del Cuneese che le aziende di Latina di nostra proprietà”, spiega Carola Gullino, managing director di Gullino Group. 

“Si parte con una base di 50 ettari, con la prospettiva di implementare in futuro questa nuova partnership e aumentare ulteriormente le superfici destinate al kiwi giallo di Jingold”.

L’accordo stipulato fra le due aziende prevede che, al raggiungimento di volumi significativi, il prodotto venga lavorato nello stabilimento di Gullino Group a Manta (Cn), dotato di una macchina calibratrice Unitec a impacco diretto. 

“Dedicheremo il magazzino di Manta esclusivamente al prodotto Jingold,” spiega Giovanni Gullino, insieme alla sorella managing director e titolare dell’azienda di famiglia, “mettendo così a disposizione una struttura moderna ed efficiente, dotata di tecnologie di ultima generazione per la lavorazione e il confezionamento dei frutti”.

Dal canto suo, Jingold metterà a disposizione la sua consolidata esperienza di specialista globale del kiwi e il suo pacchetto tecnologico che include genetica avanzata, varietà selezionate, portainnesti robusti e know-how agronomico, in grado di garantire ottimi risultati in fatto di rese e livelli qualitativi. “Gli impianti saranno realizzati secondo i nostri standard”, dichiara il direttore generale di Jingold Alessandro Fornari, “includendo sistemi di irrigazione a basso consumo, protezioni contro eventi atmosferici e tecniche di difesa integrata, per una produzione agricola sicura e sostenibile, attenta al welfare e alla gestione idrica”.

“Siamo molto soddisfatti di aver raggiunto questo accordo con una delle principali realtà del kiwi piemontese e italiano,” aggiunge Fornari. “L’obiettivo è di incrementare la coltivazione di kiwi Jingold in due areali, quello piemontese e quello laziale, in cui le nostre varietà sono già presenti e coltivate con ottimi risultati da agricoltori ad alta professionalità”.

Gullino Group è un’azienda di riferimento nel settore del kiwi da più di 50 anni. Ha una capacità frigo di oltre 35 mila tonnellate e commercializza kiwi e mele da diversi decenni sia in Europa che oltre oceano. 

“Crediamo molto nel kiwi, è una nostra vocazione storica, e riteniamo che l’innovativa varietà a polpa gialla di Jingold, rinomata in tutto il mondo, sia per noi un investimento strategico, anche in considerazione delle problematiche che riguardano oggi il kiwi verde,” sottolinea in conclusione Giovanni Gullino

“Siamo per questo molto contenti dell’accordo stipulato con un partner che conosciamo e stimiamo da anni e sul quale riponiamo la massima fiducia, ritenendolo il player migliore a cui fare affidamento per rinnovarci e rafforzarci sul comparto del kiwi”.

“Un Mondo da Salvare” a SalTo24

Sabato 11 maggio alle ore 16:45 saremo per un Lab ScienzaPad. 3 al Salone Internazionale del Libro di Torino. Sarà una importante occasione per parlare ai bambini di cambiamento climatico e riflettere sul futuro del clima con disegni e parole.

All’evento parteciperanno l’artista Fijodor Benzo e gli ideatori Carola GullinoGianluca Orrù. Il laboratorio è consigliato a Bambini 6-8 anni e Bambini 8-11 anni.

Qui il link per prenotare <<<

“Un Mondo da Salvare”: un’avventura per raccontare ai giovani il cambiamento climatico

Gullino è orgogliosa di annunciare il lancio di “Un Mondo da Salvare”, un libro
illustrato rivolto ai giovani lettori delle scuole elementari e medie, scritto da Gianluca
Orrù
con le affascinanti illustrazioni dell’Urban Artist MrFijodor.

Questo progetto si pone come strumento educativo e avventuroso per affrontare il
tema del cambiamento climatico e della responsabilità ambientale – dichiara Carola
Gullino
– con questo libro abbiamo voluto creare un ponte tra le nuove generazioni e il
futuro del nostro pianeta. Crediamo fermamente che l’educazione e la
sensibilizzazione siano le chiavi per costruire un domani più verde e responsabile.
Attraverso le avventure di Linda, Luca e Poppy, vogliamo ispirare i giovani lettori a
diventare ambasciatori del cambiamento, dimostrando che ognuno di noi può fare la
differenza. L’azienda Gullino, che rappresento da anni, è impegnata in un percorso
verso pratiche sempre più sostenibili, evidenziando un impegno non solo attraverso le
parole, ma anche mediante azioni concrete e necessarie.

“Un Mondo da Salvare” trasporta i lettori in un universo fantastico, dove Linda e Luca,
insieme al loro cane Poppy, si ritrovano su un’isola abitata da frutta parlante,
minacciata dal cambiamento climatico e dall’inquinamento. Insieme, affronteranno
sfide e avventure per sconfiggere il Re Mago, responsabile della distruzione
ambientale, con l’aiuto di personaggi unici come Kiwito, Galita e Blu. Attraverso
questa narrazione, il libro mira a sensibilizzare i giovani lettori sulle conseguenze del
riscaldamento globale e sull’importanza di adottare comportamenti sostenibili.

Un impegno condiviso per l’ambiente

Gianluca Orrù e Carola Gullino, animati da una profonda passione per la natura e
l’educazione alimentare, hanno creato una storia che esplora il legame tra l’uomo e
l’ambiente. Con il supporto di Gullino Group, azienda leader nella produzione
frutticola sostenibile, “Un Mondo da Salvare” diventa un manifesto per l’impegno
verso pratiche più rispettose del pianeta.

Le pagine di “Un Mondo da Salvare” sono arricchite dalle illustrazioni colorate e
vivaci di MrFijodor, che catturano l’immaginazione dei lettori e trasmettono potenti
messaggi ecologici attraverso l’arte. Le sue opere, note per incorporare tematiche
sociali ed ecologiche, arricchiscono il racconto, rendendolo non solo un’avventura
entusiasmante ma anche un momento di riflessione sulla cura del nostro pianeta.

“Un Mondo da Salvare” è più di un libro; è un invito all’azione per le nuove
generazioni, affinché possano diventare i custodi del nostro pianeta. Disponibile ora
su Ebay, questo volume rappresenta un’opportunità per insegnanti, genitori e
bambini di avvicinarsi ai temi dell’ecologia e della sostenibilità con uno sguardo
rivolto al futuro.

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Crescita dell’agroalimentare italiano: un settore vitale per l’economia del Paese

Nel primo trimestre del 2023, le esportazioni nel settore agroalimentare italiano hanno registrato una notevole crescita di quasi il 12%, svolgendo un ruolo di traino per l’economia nazionale. Questo successo ha sottolineato l’importanza cruciale dell’agricoltura e dell’industria agroalimentare per il nostro paese, un settore che per troppo tempo è stato trascurato e sottovalutato. Il commissario Ismea, Livio Proietti, ha chiarito questo punto nel corso del convegno “La nuova architettura della gestione del rischio nel piano strategico della Pac 2023-2027”, promosso dal Masaf per esaminare la gestione del rischio nell’ambito dell’agricoltura.

Proietti ha sottolineato che la modifica del nome del ministero dell’Agricoltura, aggiungendo il termine “sovranità alimentare”, non è stata una mera formalità, ma un segnale inequivocabile. Questo settore assume un ruolo sempre più strategico nell’economia nazionale e non può essere lasciato alla grazia dei cambiamenti climatici e degli eventi catastrofici, che purtroppo stanno diventando sempre più frequenti.

Per affrontare questi rischi crescenti, è essenziale investire nella ricerca di semi più resistenti alla siccità, selezionare le varietà di piante in base alle specifiche condizioni geografiche, e sviluppare sistemi innovativi di irrigazione, come il controllo tramite droni. Inoltre, è fondamentale aumentare la consapevolezza sull’utilizzo degli strumenti di gestione del rischio. Molto spesso gli agricoltori non sono a conoscenza di strumenti come le polizze assicurative, che dovrebbero essere utilizzati in sinergia con il Fondo mutualistico nazionale contro gli eventi catastrofali AgriCat, che è al suo primo anno di operatività. Proietti ha anche evidenziato una disparità significativa tra le regioni settentrionali e quelle del centro-sud, che pesa a sfavore delle ultime in termini di accesso a tali strumenti.

L’Inizio della Scuola e l’Importanza della Frutta a Merenda

L’odore dei libri nuovi, lo zaino pesante sulle spalle e l’emozione nel vedere i vecchi amici dopo una lunga estate: è l’inizio della scuola. Questo momento segna il passaggio dai giorni di libertà estiva a una routine di apprendimento e crescita. Ma oltre alla routine di studio, c’è un altro aspetto dell’inizio della scuola che dovremmo ricordare: l’importanza di mangiare frutta a merenda.

La frutta è un alimento naturale, ricco di vitamine, minerali e fibre che sono essenziali per la salute dei bambini. Mangiare una mela, una banana o una pera durante la pausa può dare loro la giusta carica di energie per affrontare le sfide delle giornate, ma non è solo una questione di salute fisica. Mangiare frutta a merenda può anche aiutare i bambini a concentrarsi meglio in classe.

Gli zuccheri naturali presenti nella frutta forniscono un rilascio lento di energia, mantenendo il cervello sveglio e attivo. Ciò significa che i bambini saranno più pronti ad apprendere ea partecipare attivamente alle lezioni. Ricordiamo che la frutta è ricca di vitamine e minerali che aiutano a mantenere attiva la mente. Le vitamine del gruppo B, come la B6 e la B12, sono fondamentali per una buona concentrazione e una memoria efficiente. La vitamina C, presente in agrumi come arance e mandarini, rinforza il sistema immunitario, aiuta i bambini a difendersi dai raffreddori e dalle infezioni che possono diffondersi rapidamente nelle scuole. Inoltre, la frutta è una fonte di energia naturale. Mentre i dolci e gli snack ricchi di zuccheri possono fornire un rapido picco di energia seguito da un crollo, la frutta offre un rilascio costante di glucosio, mantenendo i livelli di energia stabili durante tutta la giornata scolastica.

Questo significa che i bambini saranno più concentrati in classe e avranno meno probabilità di sentirsi stanchi o affaticati. Ma l’importanza della frutta a merenda va oltre i benefici fisici. Mangiare frutta può diventare un’attività positiva che i bambini porteranno con sé per tutta la vita. Insegnare loro a fare scelte alimentari salutari fin dalla giovane età li aiuterà a sviluppare uno stile di vita equilibrato ea evitare problemi di salute legati all’alimentazione in futuro. Quindi, genitori, ricordate di includere la frutta nella merenda dei vostri figli. Una mela, una banana o una manciata di fragole possono fare la differenza nella loro giornata scolastica.

La connessione nascosta: come la dieta e il Microbioma intestinale possono influire sullo stress e sulla salute mentale

I proverbi ci hanno da sempre insegnato che molte emozioni possono essere percepite attraverso il nostro stomaco. Oggi, la ricerca scientifica conferma che l’interazione tra il sistema digestivo e il cervello è molto più profonda di quanto potessimo immaginare.

Nel nostro intestino risiede una comunità di migliaia di specie e miliardi di individui batterici, noti come microbioma, che si intrecciano e comunicano con noi. Questo microbioma sta emergendo sempre più come un regolatore cruciale per molti aspetti della salute umana, che vanno dall’equilibrio mentale al sistema immunitario.

Un recente studio dal titolo “Nutri i tuoi batteri per affrontare lo stress”, pubblicato sulla rivista Molecular Psychiatry del gruppo Nature, ha esaminato l’effetto della dieta sulla percezione dello stress. Il ricercatore Fulvio Mattivi, ex professore dell’Università di Trento e attualmente impegnato nella ricerca in chimica degli alimenti presso la Fondazione Mach di San Michele all’Adige, spiega che seguendo una dieta estremamente ricca di frutta e verdura (almeno 9 porzioni al giorno anziché le 5 raccomandate) e cibi fermentati (2-3 porzioni al giorno), la percezione dello stress si è ridotta del 32%. Questo risultato è stato attribuito alla proliferazione di ceppi di batteri benefici a discapito di quelli nocivi, che tendino a prosperare in presenza di zuccheri e grassi.

I ricercatori di Trento hanno collaborato con medici, psichiatri e neurologi dell’Università di Cork in Irlanda, con l’obiettivo di esaminare il ruolo del microbioma nella salute mentale. Questi “batteri psicobiotici”, come li hanno soprannominati, sono capaci di contrastare disturbi come ansia, depressione, autismo e persino Alzheimer. La dieta “psicobiotica” è stata seguita da 24 volontari per quattro settimane, mentre altri 21 hanno mantenuto la loro alimentazione abituale, che poteva includere cibi spazzatura e prodotti industriali.

L’analisi dei metaboliti derivati ​​dalla digestione, condotta su sangue, urina e feci, ha dimostrato che la riduzione dello stress era direttamente correlata all’aderenza alla dieta ricca di fibre e cibi fermentati. È stato anche osservato che la dieta mediterranea, insieme ai cibi “psicobiotici”, può promuovere il benessere e la salute mentale senza la necessità di integratori alimentari.

Il percorso attraverso cui i benefici dei batteri intestinali raggiunge il cervello è complesso e variegato. I batteri nocivi possono innescare uno stato infiammatorio, mentre quelli producono metaboliti benefici per la salute o influenzano il metabolismo di aminoacidi che diventeranno neuromodulatori essenziali per il cervello.

Il legame tra il microbioma e la salute umana può essere compreso guardando al nostro passato evolutivo. L’uomo si è evoluto insieme a migliaia di specie batteriche che popolano il suo corpo. La fermentazione era un metodo cruciale per conservare gli alimenti per molti secoli, e solo di recente l’alimentazione industriale ha ridotto la diversità del microbioma.

La dieta “psicobiotica” seguita dai volontari prevedeva l’eliminazione dello zucchero, sostituito da frutta e, se necessario, miele o sciroppo d’acero. Carne magra, uova e formaggi erano consentiti, ei cereali integrali costituivano una parte importante della dieta. I pasti venivano preparati in casa, e la varietà alimentare promuoveva una diversità di batteri benefici. I cibi fermentati inclusi nella dieta variavano da yogurt e kefir a crauti e kombucha.

In definitiva, questa ricerca dimostra che una dieta sana, come quella mediterranea associata a cibi “psicobiotici”, può promuovere il benessere mentale senza ricorrere a integratori costosi. La connessione tra il microbioma intestinale e il cervello sta aprendo nuove prospettive nel campo della salute mentale e della gestione dello stress.

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