In un momento come quello odierno in cui i produttori di kiwi lamentano l’eccessivo abbassamento dei prezzi da parte della concorrenza, sostenere che per “vendere di più” il frutto dovrebbe costare meno, sembra una provocazione rivolta alle imprese. Eppure in Norvegia la catena Kiwi è riuscita a far diventare questo sogno una realtà, senza intaccare i produttori.

pluss (1)Tutto è iniziato nel 2007 quando la catena di supermercati norvegesi Kiwi ha improvvisamente ridotto i prezzi di frutta e verdura del 15% (esattamente il valore della loro iva), facendosi promotrice di una campagna volta alla sensibilizzazione della politica locale per far si che anche il costo di frutta e verdura si abbassasse definitivamente, in virtù del valore salutare che possiedono gli elementi della terra. Kiwi ha continuato su questa strada notando che il fatturato cresceva in modo proporzionale a questo abbassamento dei costi.

Kristine Aakvaag Arvin, direttrice della comunicazione aziendale, spiega che l’obiettivo della catena di supermarket è quello di sostenere la salute dei consumatori. Per vendere di più ha anche modificato il posizionamento in store dei prodotti vegetali: non più in fondo a tutto, come accade nella maggior parte dei supermercati, ma all’ingresso, dove sono più visibili ed acquistabili.

A geKiwinnaio di quest’anno la svolta con il programma fedeltà Kiwi Pluss che offre ai clienti uno sconto del 7,5% su tutta la frutta e la verdura. Le vendite sembrerebbero già aumentate del 20% grazie agli acquisti con la carta fedeltà, collegata al conto corrente del cliente. La Norvegia ha una popolazione di 5 milioni di abitanti e finora hanno aderito al programma fedeltà 600.000 consumatori. Possiamo dire che l’iniziativa è decisamente popolare!

Ma è bene specificare che a prezzi inferiori per i clienti non corrispondono prezzi asciugati per i produttori. La Kiwi ha sostenuti gli sconti utilizzando il budget dell’area marketing; per meglio intenderci quello che ogni azienda spende per la comunicazione e il lancio dei prodotti. In questo modo i produttori continuano a vendere ai prezzi di sempre, il supermarket aumenta i suoi fatturati e il cliente risparmia preservando la propria salute.

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